Giorno: 18 dicembre 2013

18 dicembre 2013 0

Facciamo un pacco alla camorra arriva in Questura. Le Associazioni Antimafia ringraziano la Polizia di Stato per l’impegno contro la camorra

Di redazionecassino1
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La cooperativa sociale Naviganti Onlus e l’associazione antimafia ‘Peppino Impastato’ hanno consegnato al Questore di Frosinone, Giuseppe De Matteis ed al Vice Questore Francesco Putortì, Dirigente del Commissariato di Cassino, un pacco contenente prodotti provenienti dai terreni confiscati alla Camorra in Campania.

 Presente anche il consigliere comunale Igor Fonte, promotore del regolamento anti-racket ed anti usura approvato dal Consiglio Comunale di Cassino lo scorso mese di gennaio.

 I prodotti portano il marchio delle Terre di don Peppe Diana, della Nuova Cooperazione Organizzata e di Libera contro le mafie.

 Il gesto è stato fortemente voluto dopo l’articolata e complessa attività di Polizia che il Commissariato di Cassino e la Questura hanno messo in atto nei confronti di un’organizzazione camorristica dedita all’estorsione ed all’usura nel Cassinate che ha visto tra le quattordici persone arrestate con l’accusa di associazione mafiosa anche la moglie del brigatista Renato Vallanzasca.

 “La vostra presenza oggi in Questura – ha dichiarato il Questore Giuseppe De Matteis – è quanto mai gradita e conferma l’apprezzamento rivolto alla Polizia di Stato che con grande impegno è riuscita con l’operazione Sistema Perfetto a decapitare una pericolosa associazione camorristica operante in questa provincia.

 Le Forze dell’ordine hanno assolutamente bisogno che la propria quotidiana azione a presidio della legalità venga sostenuta dal consenso dei cittadini e soprattutto dalla vicinanza delle Associazioni Antimafia che stanno imprimendo una svolta culturale in tema di contrasto alle mafie, segnando un passaggio decisivo a tutela del concetto di legalità.

 Un segnale importante la vostra vicinanza che dimostra quanto mai necessaria e proficua sia la collaborazione a tutti i livelli per sconfiggere ogni forma di criminalità”.

18 dicembre 2013 0

Due ungheresi bloccati dalla Polstrada sull’A1 con oggetti atti ad offendere e sostanze pericolose nell’auto

Di redazionecassino1

Verso le ore 5.30 odierne, durante lo svolgimento del servizio di prevenzione e repressione dei reati in ambito autostradale, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino procedeva al fermo di un’autovettura Suzuki Swift con targa ungherese che era in transito nei pressi del casello A/1 di Cassino. A bordo del veicolo viaggiavano il 46enne M. P. ed il 32enne N. I. M. entrambi identificati quali cittadini ungheresi. Durante le operazioni di controllo, l’attenzione degli operatori è stata attirata da alcune scatole di cartone stipate all’interno dell’abitacolo che venivano opportunamente aperte per constatarne il contenuto. Nel contesto dell’accurata verifica, si aveva modo di accertare che all’interno di 4 cartoni e di un borsone in tela erano custoditi alcuni strumenti destinati all’autodifesa tra i quali 15 dispositivi elettrici dissuasori/storditore con relativi cavi di alimentazione, 5 manganelli retrattili in metallo di colore nero, 6 noccoliere (tirapugni) in metallo e 2 bombolette spray contenenti gas irritante.

Venivano poi rinvenute 6 macchine per eseguire tatuaggi, 1145 aghi per tatuaggi, 250 contenitori per colori, 45 recipienti contenenti vari colori, e 159 puntali per ago. All’esito di un primo esame, i prodotti e i macchinari destinati ai tatuaggi risultano illegalmente introdotti nel territorio nazionale in quanto provengono dalla Cina e sono sprovvisti del prescritto marchio “CE”; tale certificazione veniva avvalorata dal parere espresso dal medico della A.S.L. di Cassino opportunamente fatto intervenire per la verifica dei prodotti dal punto di vista sanitario.

Si è, inoltre, accertato che anche gli strumenti atti ad offendere ed in particolare i dissuasori elettrici, considerati dalla legge come armi comuni e ingiustificatamente detenuti dai due cittadini ungheresi, sono difformi rispetto alle prescrizioni della normativa europea che impone una specifica licenza di importazione per la relativa commercializzazione. Il materiale rinvenuto veniva, pertanto, sottoposto a sequestro così come l’autovettura che è risultata sprovvista della copertura assicurativa.

I due stranieri sono stati quindi denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Cassino per detenzione di armi ed oggetti atti ad offendere nonchè ricettazione e possesso di sostanze pericolose per la salute illecitamente introdotte nel territorio italiano. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la destinazione del materiale sequestrato.

18 dicembre 2013 0

Luminarie a Ceccano, Maliziola: “Al posto di semplici luci decorative l’Amministrazione investe il denaro in calde iniziative per il Natale”

Di admin

“La via dei presepi” e la “Lettura guidata di fiabe e filastrocche per i piccoli” sono alcune delle iniziative per questo Natale 2013 firmate dall’Amministrazione Maliziola che lo scorso anno ha deciso di investire nel sociale mentre quest’anno ha deciso di investire sulla cultura con idee e proposte in grado di far riscoprire i valori ed i principi del Natale.

> L’Amministrazione comunale, cosi come per lo scorso Natale in cui il budget delle luminarie è stato impiegato per tutti gli spostamenti nell’arco dell’anno in pullman a Roma degli ex lavoratori Videocon, anche per quest’anno ha deciso di realizzare un investimento per iniziative coinvolgenti e solidali basate sui valori della tradizione natalizia. Quindi Oltre alla “Via dei Presepi” l’Amministrazione comunale ha pensato anche al coinvolgimento dei più piccoli con le letture guidate di fiabe e filastrocche ed altre iniziative ludico – culturali presso i locali della Biblioteca Comunale.

Un gruppo di animatori reciterà le fiabe ed i racconti ai bambini durante le mattinate di vacanza scolastica. Un modo per avvicinare i piccoli alla lettura e immergerli in un clima magico e di festa. Si tratta di un’iniziativa che coinvolge anche gli adulti. I bambini possono essere accompagnati dai nonni o dai genitori in modo da condividere questi momenti insieme. L’iniziativa si presta ad intrattenere i bambini con iniziative didattiche in questi giorni di festa. Momenti in cui i genitori possono dedicarsi agli acquisti di Natale con la garanzia di lasciare i propri figli in un ambiente confortevole durante lo svolgimento di attività educative e ludiche all’insegna della condivisione tra coetanei di momenti culturali e magici. Un modo alternativo di investire il denaro pubblico per le festività natalizie da parte dell’Amministrazione Comunale che crede fortemente nella cultura e nel sociale.

18 dicembre 2013 0

Museo del Paleolitico Isernia La Pineta, apre al pubblico il padiglione didattico

Di admin

Giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 11,00 apre al pubblico l’atteso padiglione didattico del Museo del Paleolitico di Isernia La Pineta. Si completa così il percorso di visita che comprende inoltre il padiglione degli scavi diretti dal Prof. Carlo Peretto dell’Università degli Studi di Ferrara e il padiglione in cui è esposta una porzione restaurata della paleosuperficie ancora in corso di scavo.

L’allestimento del grande padiglione didattico (800mq circa) prevede un percorso espositivo che mira a mettere in evidenza e comunicare con la massima chiarezza possibile per i non esperti e per il pubblico in età scolare, principale fruitore del sito, le scoperte archeologiche per la fase pre e protostorica in Molise.

L’obiettivo dell’esposizione è quello di presentare in maniera semplice ma scientificamente corretta le fasi salienti del percorso evolutivo che l’uomo ha compiuto in centinaia di migliaia di anni, dal paleolitico all’età dei metalli.

Il grande padiglione didattico ospita tre sezioni caratterizzate da differenti colori (i colori presenti in natura, rosso, ocra e verde) una scansione temporale dell’evoluzione culturale, quelli di formato più piccolo indicano i siti archeologici da cui provengono i materiali a cui si riferiscono le ricostruzioni scenografiche.

Nello specifico le tre sezioni sono cosi strutturate:

1. Dal paleolitico inferiore al paleolitico superiore con esposizione dei materiali di Monteroduni, Rocchetta al Volturno e Pescopennataro; l’allestimento di questa sezione prevede la realizzazione di una capanna di arbusti e frasche (cm 300x200xh200). Questa sezione è evidenziata dal colore rosso.

2. Dal Paleolitico Medio al Paleolitico Superiore con esposizione dei materiali di Civitanova del Sannio. L’allestimento di questo settore ruota attorno alla riproduzione della grande roccia-riparo di Civitanova del Sannio con le incisioni rupestri e i ripari in grotta. Questa sezione è evidenziate dal colore ocra.

3. Dal Neolitico all’Età del Bronzo con esposizione di materiali di Monteroduni Località Paradiso, Campomarino e Rocca Oratino (3 vetrine per circa 100 reperti e 3 pannelli didattici); è realizzata la riproduzione di una capanna dell’età del bronzo, con tetto a spiovente con l’incastro triangolare di giunchi e legni. Questa sezione è evidenziata dal colore verde.

L’allestimento, che ricostruisce l’ambientazione dei contesti con capanne e ripari in roccia che sono da supporto didattico a un visitatore poco esperto per meglio comprendere i modi di vita in epoca pre e protostorica , è reso ancor più evocativo dalla suggestiva presenza dei corsi fluviali che hanno accompagnato l’evoluzione umana nei vari siti e che sono rappresentati dal fiume Volturno e dal Biferno (resi con illuminazione blu a led).

I pannelli didattici ripercorrono le fasi salienti dell’evoluzione culturale dell’uomo, dalla scoperta del fuoco alla nascita dell’arte: i pannelli presentano tre livelli di comunicazione: italiano, inglese e italiano per i bambini.

L’appuntamento è dunque per giovedì 19 dicembre 2013 alle ore 11; da questo momento il museo del Paleolitico di Isernia La Pineta sarà aperto al pubblico ella sua completezza con il seguente orario: tutti i giorni, tranne lunedì, dalle 9.00 alle 19.00.

18 dicembre 2013 0

Maxi sequestro di fuochi d’artificio e congegni per spettacoli pirotecnici a Latina

Di admin

I finanzieri del comando provinciale di latina, nell’ambito di un piano di controlli teso al contrasto dell’illecita detenzione e commercializzazione di artifici pirotecnici ed altri materiali esplodenti, nella giornata del 16.12.2013, hanno individuato un capannone sito nei pressi di borgo piave al cui interno erano stoccati per la vendita numerosi artifizi pirotecnici di iv e v categoria, in assenza della prescritta licenza di pubblica sicurezza e senza alcuna cautela. I militari del nucleo di polizia tributaria decidevano quindi di perquisire il deposito dove venivano trovate, oltre a ulteriore materiale esplodente, varie attrezzature (quali mortai, micce e spolette caricate a polvere pirica, nonché una centralina radiocomandata) idonee all’organizzazione di veri e propri spettacoli pirotecnici. La perquisizione veniva pertanto estesa anche all’abitazione di residenza del proprietario dell’immobile, ove venivano rinvenuti centinaia di ulteriori prodotti pirotecnici. Al termine dell’attività si procedeva pertanto al sequestro di oltre 11.000 prodotti esplodenti quali batterie, razzi, petardi c.D. “kobra”, artifizi artigianalmente confezionati (c.D. “trac”) – per un peso totale netto di prodotto attivo pari a kg. 114; n. 130 mortai; decine di metri di micce e centinaia di spolette caricate con polvere pirica, nonché una centralina radiocomandata.

Il responsabile, un ventottenne incensurato di latina, è stato deferito alla locale procura della repubblica per violazione degli articoli 678 (fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti) e 679 (omessa denuncia di materie esplodenti) del codice penale in relazione all’art. 47 del t.U.L.P.S. Che prescrive la necessaria licenza prefettizia anche per detenere, vendere e trasportare fuochi artificiali e prodotti affini.

18 dicembre 2013 0

Terremoti, scossa di magnitudo 3.9 tra Gubbio e Pascelupo in provincia di Perugia

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Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione in provincia di Perugia. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Gubbio, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 11.58 con magnitudo 3.9, a una profondità di 8.9 km. Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose.

18 dicembre 2013 0

Assegno di accompagnamento non dovuto, 73 persone denunciate dalla Guardia di Finanza a Cassino

Di admin

Percepivano l’assegno di accompagnamento per congiunti non autosufficienti, mentre questi erano ricoverati in luoghi di cura e assistiti da strutture della ASL. Questa è la ragione per cui ben 73 persone della Provincia di Frosinone, dimoranti nell’area del Cassinate, dovranno rispondere dell’accusa di indebita percezione di indennità e saranno chiamate a restituire le somme di cui hanno illecitamente beneficiato. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Cassino che, nell’ambito di accertamenti volti a contrastare gli sprechi di denaro pubblico e le indebite percezioni di sovvenzioni dello Stato, ha passato al setaccio diverse centinaia di posizioni, al fine di rilevare se i soggetti beneficiari di indennità di accompagnamento, erogate a favore dei cittadini aventi gravi forme di invalidità, erano contemporaneamente ricoverati presso strutture ospedaliere pubbliche o private, per periodi superiori a trenta giorni, con assistenza a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

In tali casi l’indennità non può essere corrisposta ed il beneficiario è obbligato a comunicare la circostanza all’I.N.P.S., per consentirne la sospensione dell’erogazione. La Guardia di Finanza ha accertato che in 73 casi i percettori dell’assegno di accompagnamento percepivano l’indennità mentre la persona inabile era ricoverata, omettendo di comunicare la circostanza all’INPS, procurandosi così un ingiusto vantaggio e determinando un contestuale danno nei confronti dello Stato. Ai percettori delle indennità non spettanti sono state contestate le sanzioni amministrative previste e sono state avviate azioni, in collaborazione con l’INPS, per il recupero delle somme illecitamente percepite, tuttora in fase di quantificazione a cura delle Fiamme gialle. In un caso il soggetto beneficiario è stato altresì denunciato all’Autorità Giudiziaria di Cassino.

18 dicembre 2013 0

Fiamme a Sabaudia, nella notte distrutte due auto

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Due macchine in fiamme, questa notte a Sabaudia. L’allarme incendio è arrivato alla centrale dei vigili del fuoco di Latina da via Belgio poco prima delle 4. Le fiamme avevano avvolto una Opel Astra e un’Audi TT. Non si conosce al momento il motivo dell’incendio ma sull’aspetto investigativo stanno lavorando i carabinieri di Sabaudia. Er am foto repertorio

18 dicembre 2013 0

Dopo il Parlamento Europeo, l’artista Cassinate Alessandro Nardone, sarà ricevuto anche dal Papa

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Un’ altra perla è quella che Alessandro Nardone ha appena aggiunto alla sua già significativa carriera di artista. Il prossimo gennaio, cioè, il pittore cassinate sarà ricevuto dal Papa in quanto selezionato per la mostra di arti visive “Francesco: dal Santo al Santo Padre”, che si terrà dal 19 al 28 dicembre prossimi presso la Basilica di S. Paolo fuori le Mura. L’artista, la cui ricerca riscuote oggi elevato e condiviso apprezzamento, è appena reduce dal successo dell’esposizione al Parlamento Europeo, lo scorso settembre. L’iniziativa culturale, voluta dal consigliere regionale Marino Fardelli e sostenuta dall’europarlamentare Francesco De Angelis, ha inteso promuovere un progetto di educazione alla pace e di rigetto di qualsiasi guerra, predisponendo l’ autorevole palcoscenico europeo ad un opportuno e profondo spazio di suggestione e dibattito. In tal senso, l’Amministrazione Comunale di Cassino, a partire dalla testimonianza diretta vissuta dalla Città durante i tragici fatti del 1944, ha già affidato al Nardone il percorso pittorico ”Il Calvario di Cassino– L’ultima bomba”, attraverso una mostra itinerante delle sue opere in Paesi che hanno vissuto direttamente un evento bellico. Dopo Ortona, legata a Cassino per la stessa collocazione sulla linea difensiva Gustav, la mostra ha fatto tappa a Varsavia, a Karlovy Vary nella Repubblica Ceca, in attesa dei prossimi allestimenti a Sydney e ad Hiroshima. Nel febbraio-marzo 2014, in occasione del 70° anniversario del bombardamento della città, la mostra ritornerà a Cassino, alla presenza prevista del Capo dello Stato. Curatore dell’evento il professor Vittorio Sgarbi, che presenzierà personalmente all’inaugurazione. Le tele della mostra, di dimensioni 140 x 200, sono dipinte ad olio in stile dichiaratamente figurativo ed hanno tutte un filo conduttore: l’impegno e l’anelito dell’uomo nel riconvertire le macerie annientanti della guerra in materiale di rinascita emotiva e di ricostruzione. I personaggi delle sue opere -seminaristi, ufficiali, scalpellini, angeli, contadine- esprimono una convinta ed ammirata fiducia nella vita, a partire anche da spezzoni di tradizioni e di memorie condivise. Tutte testimonianze di un vivere che vuole vincere la tentazione di accontentarsi del semplice sopravvivere. Se i volti dipinti evocano umanità, umiltà, nostalgia, disperazione, rassegnazione per quel che è andato perduto, che non è e non sarà più, nel contempo, su quei volti segnati, si legge anche quell’operosità intrinseca nella serietà delle persone comuni. E’ come se le creature del Nardone esprimessero la loro piena voglia di esserci, sia contro il tentativo di chi aveva criminalmente deciso la loro soppressione, sia contro quel senso di rassegnazione tipico degli oppressi. E’ l’evidenza di come tutto si converte, tutto si dà una possibilità di trasformazione e di trasmutazione. La lezione dell’Autore è che proprio quando tutto sembra distrutto o sembra potersi distruggere, è allora che la ricerca della propria identità, fino all’eccellenza, ci può salvare e può rappresentare per noi uno straordinario aggancio alla vita, una vita altrimenti troppo distante da noi. Oltre “Il Calvario di Cassino”, la produzione complessiva di Alessandro Nardone si mostra decisamente estesa, includendo affreschi ed opere in vetrofusione collocate in varie Chiese, nonché diversi murales. Il più grande, di circa 250 metri è allestito nel sottopassaggio ferroviario di Sondrio. I suoi dipinti parlano dell’attuale: “le figure, leggere e apparenti, scivolano come ombre sulla superficie del fondo, ruvida e assorbente come l’intonaco dei nuovi ghetti urbani”, come recensisce Massimo Bignardi. Altri apprezzati critici si sono espressi sulla poetica dell’artista, come Rocco Zani: “Quando l’interlocutore crede che la multidimensionalità dell’immagine abbia concluso la percorrenza, Alessandro Nardone propone nuovi, ulteriori possibilismi. In attesa che, ancora una volta, il camminamento devii per sequenze altre. Per Alessandro Nardone si sono scomodati calibri come Giulio Carlo Argan: “visione, compatta, semplice, assoluta come quella suprema bellezza senza attributi che è il segreto dell’anima” ed Elio Mercuri, che ne ha curato l’ esposizione alla Quadriennale di Roma: “geometria dell’anima, pensiero del cuore” e ultimamente (29 novembre 2013) Philippe Daverio invitandolo alla Biennale di Firenze, Save Art: Identità italiana, Identità europea. Chi, ormai da svariati anni, segue la produzione di Alessandro è Fausto Russo, il noto ed apprezzato psichiatra ed analista della comunicazione: “Alessandro, con il suo camice nero di uomo delle meraviglie, va ad acchiappare le forme inespresse di energia, tutto il materiale emotivo che la gente non si è permessa di esprimere. Lo va a recuperare, riuscendo a convertire quegli indizi di emozioni mancate in ciò che volevano invece rivelare”. Nel suo studio, come in un laboratorio alchemico di sottili e forti passioni, Alessandro Nardone dipinge al buio con solo una luce puntata sulla tela bianca, utilizzando come strumento occhi, mani, colori. E’ così che si esalta la sua capacità di catturare un momento e un movimento, facendolo continuare sulla tela, tanto che sembra che ogni centimetro di tela possa essere, o diventare, un dipinto a sé. Il professor Fausto Russo, che ha recensito più volte l’Artista, curandone anche i cataloghi ed esaltandone la poeticità avventuriera della sua ricerca, così si esprime: “La sua traccia è molto chiara: ci si libera dalle zavorre non permettendo alla routine di prendere il sopravvento, ma uscendo da quel confine deteriorante che preferiamo chiamare confort, ma che è stasi. Vivere rinunciando ai propri desideri ed alla propria crescita, arrivando a mentire a sé stessi per non dispiacere gli altri, è stasi ed è malattia. Per evitarle, allora, ci si dovrà trovare pronti a farsi abitare dall’amore, quella nozione spesso mistificata e snaturata che, invece, non è altro che cercare di cogliere ogni volta nuove ispirazioni, come fa Alessandro, per avanzare, sognando, tra le stelle”.

18 dicembre 2013 0

Un presepe vivente nella scuola Rocco Carabba di Lanciano

Di admin

I giorni 17 e 18 dicembre l’ istituto comprensivo Umberto I, 2° circolo ha organizzato nel plesso Rocco Carabba un presepe vivente. La rappresentazione ricostruisce la vita quotidiana e i mestieri di quel tempo. Si possono vedere nelle classi prime la capanna con San Giuseppe e Maria e il Bambino; nelle classi seconde si trova la Fonte del Borgo, monumento di Lanciano dove all’epoca lavavano la gente del posto lavava i panni; nelle classi terze è rappresentata la Squilla, l’antico rito tradizionale di Lanciano; nelle classi quarte si vedono le contadine e delle lavandaie e nelle classi quinte c’è la Fontana Grande di Civitanova perfettamente ricostruita anche facendo in modo di far uscire acqua riciclata. Nei pressi si vede anche un’osteria e delle botteghe. Angelo Luigi Delle Monache foto repertorio