Giorno: 26 dicembre 2013

26 dicembre 2013 0

Nel 2013 abbandonati oltre 60mila cani

Di admin
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Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Sono oltre sessantamila i cani abbandonati o lasciati nei canili e nei rifugi italiani nel corso del 2013, con un incremento di circa il 30% rispetto allo scorso anno quando secondo le stime delle maggiori associazioni confermate dalle segnalazioni giunte al telefono amico di AIDAA si contavano circa 45.000 cani abbandonati. Secondo i dati raccolti dalle segnalazioni pervenute al telefono amico di AIDAA e dal monitoraggio effettuato costantemente su oltre 100 canili italiani dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente le segnalazioni di cani abbandonati o vaganti sulle strade ed autostrade italiane nel corso dell’anno sono state oltre 35.000 di queste solo nel mese di agosto sono state circa 4.000 le segnalazioni arrivate per cani abbandonati in città (circa 2000) ed in autostrada (segnalazioni alle quali si rispondeva invitando a chiamare il numero verde abilitato per questo servizio). A queste segnalazioni vanno registrati i circa 22.000 cani portati o lasciati in canile e quelli abbandonati nelle pensioni e negli allevamenti a cui erano stati affidati per il periodo delle vacanze e non più recuperati. “Se da una parte è in diminuzione il numero dei cani segnalati vaganti sulle strade ed autostrade italiane – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- dall’altra è in costante e continuo aumento il fenomeno dell’abbandono o della consegna dei cani di famiglia in canile, molti dei quali regolarmente detenute da famiglie che a causa della crisi non possono più mantenerli. I nostri dati si rifanno ad una stima legata alle segnalazioni a noi arrivate ed al monitoraggio dei canili, ovviamente si tratta di dati parziali, ma sicuramente non lontani dalla realtà. Del resto vale la pena – conclude Croce- che in Italia abbiamo una popolazione canina di circa 10 milioni di esemplari, oltre a circa 700.000 cani randagi vaganti sul territorio e quasi 200.000 cani nei canili pronti ad essere adottati”. Secondo i dati di AIDAA le segnalazioni di cani abbandonati o vaganti arrivate al telefono amico vedono in testa la Puglia, seguita a breve distanza da Campania, Sicilia, Calabria, Abruzzo, in diminuzione invece le chiamate da Sardegna, Molise e Lazio rispetto al 2012. Per le città la maglia nera delle segnalazioni rimane Napoli, seguita da Lecce, Taranto, Bari, Roma, Latina , Frosinone e Potenza. Tra le città del nord in aumento le segnalazioni provenienti da Torino e Parma.

26 dicembre 2013 0

Mangiare noccioline in gravidanza può ridurre il rischio di allergia nei bambini

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I bambini sarebbero a basso rischio di allergie da arachidi e noci se le loro mamme mangiano più frutta a guscio durante la gravidanza. Una scoperta che secondo i ricercatori rafforza i recenti pareri canadesi di non evitare noccioline in gravidanza per le donne che possono mangiare questa fonte proteica. All’inizio di questo mese, la Canadian Paediatric Association ha concluso che non ci sono prove che evitare latte, uova, arachidi o altri potenziali allergeni durante la gravidanza aiuta a prevenire le allergie nei bambini, ma che i rischi di malnutrizione per la madre e il potenziale danno per il bambino può essere significativo . Nel numero online di lunedì della rivista JAMA Pediatrics, i ricercatori hanno cercato di chiarire esaminando le statistiche di più di 8.000 bambini nati da donne che partecipano al Nurses Health Study II in corso sulla dieta e le abitudini di salute. Il dottor Michael Young dell’Ospedale Pediatrico di Boston e i suoi co-autori hanno identificato 308 casi di qualsiasi allergia alimentare, di cui 140 allergie alle arachidi o frutta a guscio come noci, mandorle, pistacchi, anacardi, noci pecan, nocciole, noci macadamia e noci del Brasile. Dei bambini allergici a noci, 50 avevano le madri che erano allergici a noci, e 82 no. Gli studiosi hanno scoperto che se una madre aveva mangiato cinque o più volte al mese arachidi o frutta a guscio, il rischio del suo bambino di sviluppare un allergia alle noci è stata ridotta. Ciò non riguardava i bambini figli di madri che erano allergiche alle arachidi o di altri tipi di frutta secca. Gli autori della ricerca hanno concluso che “Il nostro studio supporta l’ipotesi che l’esposizione precoce allergica aumenta la tolleranza e riduce il rischio di allergia alimentare infanzia”,. Lo studio non può dimostrare un rapporto di causa-effetto. Ad esempio, madri che avevano mangiato più frutta a guscio erano anche più propensi a consumare frutta e verdura ad alto contenuto di antiossidanti. I ricercatori hanno detto che è possibile che una maggiore esposizione a antiossidanti nel grembo materno offre una protezione contro le allergie alimentari. Lo studio ha riguardato solo la “storia” materna, ha detto Young, per il quale sembra essere più rilevante ai fini dell’eredità dell’allergia rispetto a quella dei padri. Due pediatri hanno esaminato in modo indipendente le cartelle cliniche ed i risultati dei test cutanei di allergia per confermare i casi di allergia e rimuovere i falsi positivi come l’intolleranza al lattosio. L’allergia alimentare colpisce un bambino su 13 negli Stati Uniti e quasi il 40 % delle persone colpite hanno una storia di reazioni gravi, potenzialmente letali, ha detto il dottor Ruchi Gupta della Northwestern University di Chicago, in un commento sulla rivista. Ed ha specificato che una volta che i medici avranno una migliore comprensione del perché, essi saranno in grado di dare più specifiche raccomandazioni preventive. Ed ha concluso che “Per ora, però, le linee guida si distinguono: le donne incinte non dovrebbero eliminare dalla loro dieta la frutta a guscio come le arachidi che sono una buona fonte di proteine e forniscono anche l’acido folico, che potrebbe evitare a difetti del tubo neurale e la sensibilizzazione alla frutta secca. Così, per fornire una guida al fine di rispondere alla vecchia domanda ‘Mangiare o non mangiare?’, le mamme incinte dovrebbero sentirsi libere di frenare le loro voglie con una cucchiaiata di burro di arachidi! “. Lo studio è stato finanziato dalla Food Allergy Research and Education, un gruppo no-profit con sede a New York che sostiene campagne a sostegno delle persone con allergie e ottiene finanziamenti da fonti del settore. Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che da anni si occupa anche di tutela della salute con particolare riguardo alle fasce più deboli ed esposte della popolazione, ha ritenuto opportuno pubblicare gli esiti dello studio in questione, perché sfata alcuni falsi miti ancorati a credenze popolari che limitano in modo significativo e quasi sempre in maniera disancorata da seri riferimenti scientifici, l’alimentazione delle donne in stato interessante.

26 dicembre 2013 0

Due tentativi di suicidio sventati dai carabinieri di Frosinone alla vigilia di Natale

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Due tentativi di suicidio sono stati sventati dai carabinieri di Frosinone la vigilia di Natale. Si tratta di due uomini che dopo litigi familiari, chi con la madre, e chi con la moglie, sono styati fermati poco prima di finire travolti da treni in transito. In tutte e due le circostanze i militari sono arrivati appena in tempo per fermare gli aspiranti suicida poco prima di commettere l’insano gesto. Uno dei due è stato affidato alla famiglia, l’altro ad un centro psichiatrico.

26 dicembre 2013 0

Ancora smottamenti minacciano il viadotto Biondi a Frosinone

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A seguito delle abbondanti piogge cadute nella notte tra il 25 e il 26 dicembre 2013 e delle forti raffiche di vento, che hanno superato anche i 70 km/h, si è verificato un piccolo smottamento di terreno di riporto sul costone di collina su cui insiste il viadotto Biondi, già interessato nei mesi scorsi da altre frane. Il fenomeno, di modeste proporzioni, è monitorato, fin dall’inizio, dal disaster manager Ruggero Marazzi e dai volontari della Protezione Civile del Comune di Frosinone. Sul posto si sono immediatamente recati il Sindaco Nicola Ottaviani e l’assessore ai lavori pubblici Fabio Tagliaferri che hanno provveduto ad allertare dell’accaduto le autorità regionali competenti per i provvedimenti del caso. Alle 13, sul luogo del nuovo smottamento, il sindaco Nicola Ottaviani unitamente all’impresa incaricata dall’Ardis, ha indicato il cornoprogramma per evitare il danneggiamento della stazione di valle dell’ascensore inclinato.

26 dicembre 2013 0

Furti di rame nel cimitero di Fondi, danni per 5mila euro

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I defunti non “riposano in pace” a Fondi il cui cimitero è preso di mira, nottetempo, da ladri di rame. Sono ormai diverse le circostanze in cui alle cappelle di famiglia vengono strappati i discendenti in rame che raccolgono le acque piovane. I malviventi, di notte si introducono furtivamente nel camposanto e, fino ad ora, avrebbero strappato e trafugato oltre centro metri di discendenti per un danno calcolato in circa 5mila euro. L’ulteriore effetto negativo è causato dall’acqua piovana che, non più raccolta, finisce per infiltrarsi nelle pareti della struttura danneggiandola e danneggiando il contenuto. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della stazione di Fondi.

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Sequestro di fuochi di artificio illegali ad Aprilia, 46enne in manette

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Aveva la macchina farcita di 123 chili di fuochi pirotecnici di diverse dimensioni. H.H. 46enne di origini marocchine è stato individuato dai carabinieri nei pressi della stazione ferroviaria di Aprilia. Lì è scatta la perquisizione alla sua auto durante la quale sono stati trovate le 152 confezioni di artifizi pirotecnici appartenenti alla IV e V categoria, detenuti illegalmente e in maniera impropria. La merce, del valore di circa 1800 euro, è stata sequestrata mentre l’uomo è stato tratto in arresto per detenzione illegale di fuochi pirotecnici. Foto repertorio

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Bimba di 7 anni muore la notte di Natale. La procura sequestra la salma

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Notte di Natale tragica per una bambina di Formia che, proprio la notte della natività, l’ha visto morire per un malore le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti. La piccola soffriva di problemi respiratori e per questo era periodicamente visitata dai medici del Bambino Gesù di Roma. Nell’ultima visita, però, le sue condizioni sono apparse normali e, per questo, la sua famiglia si preparava a trascorrere il Natale serenamente. Nel pomeriggio della vigilia, però, genitori hanno dovuto chiamare il medico di famiglia per una forma influenzale che l’aveva colpita. Non sembrava nulla di grave, ma nel corso della notte, mentre gli altri bambini scartavano i regali, lei è morta nonostante l’intervento degli operatori del 118. L’indomani, il giorno di Natale, il suo corpo era nell’obitorio del cimitero formiano. I medici avevano classificato il decesso come dovuto a cause naturali e, per questo, i genitori ne stavano organizzando il funerale. In mattinata, però, sono arrivati i carabinieri con un provvedimento di sequestro della salma della procura della repubblica di Cassino. Gli inquirenti, quindi, hanno deciso di stabilire le esatte cause di quella tragedia e lo si farà, con tutta probabilità, mercoledì con una autopsia.

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Ladri di luminarie a Gaeta, commerciante mette una taglia da 2mila euro

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Gli rubano le luminarie fuori dal negozio e lui mette una taglia di 2mila euro per chi fornisce indicazioni utili per individuare i ladri. E’ la particolare iniziativa presa da un commerciante di Gaeta che ha mal digerito il furto di un impianto di illuminazione costatogli circa 800 euro che serviva per trasformare una siepe sulla via Flacca, in una scia luminosa. La sera del 20 dicembre, qualcuno ha pensato di rubargliela e, per questo, il commerciante ha fatto stampare e distribuire dei piccoli manifesti rendendo pubblica la sua intenzione di offrire 2mila euro in contanti a “chiunque fornisca informazioni: nomi, cognomi o numeri di targa”. Una taglia valida fino al 31 gennaio 2014; un anno, quindi, per fornire le indicazioni utili ad individuare i responsabili. I tempi sono duri e, quello di tentare di incassare una taglia, potrebbe diventare un lavoro. Er. Am.

26 dicembre 2013 0

Problemi al sistema di illuminazione posteriore, Mercedes ritira un’auto negli Usa

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: La Mercedes-Benz potrebbe attivare la procedura di richiamo in officina dal mercato USA per decine di migliaia di veicoli del modello Classe C. Un difetto all’impianto di illuminazione sarebbe la causa che genera un surriscaldamento del collegamento elettrico delle luci posteriori. L’ente e la casa di produzione automobilistica hanno già ricevuto centinaia di lamentele, circa 402 segnalazioni critiche sui difetti. Negli Stati Uniti, l’organo responsabile per la sicurezza sulle autostrade, ha esaminato circa 253’000 veicoli immessi sul mercato dal 2008 al 2011.

Nell’attività a tutela dei consumatori e dei proprietari o possessori di veicoli a motore, lo “Sportello dei Diritti” ancora una volta anticipa in Italia l’avvio di procedure di tal tipo da parte delle multinazionali automobilistiche anche a scopo preventivo, poiché non sempre tutti coloro che possiedono una vettura tra quelle indicate viene tempestivamente informato.

È necessario, quindi, spiega Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, prestare la massima attenzione e rivolgersi alle autofficine autorizzate o ai concessionari della Mercedes nel caso in cui la propria autovettura corrisponda ai modelli in questione.

Al singolo proprietario, infatti, non costa nulla tale tipo di verifica e nel caso in cui la propria autovettura sia oggetto del richiamo, l’intervento previsto è a totale carico della casa automobilistica che dovrebbe fornire anche un’autovettura sostitutiva per il periodo necessario alla manutenzione straordinaria.

26 dicembre 2013 0

Ruba un iphone e chiede 250 euro per restituirlo, rumeno arrestato a Latina

Di admin

Ieri sera personale del secondo nucleo della Squadra Volante ha tratto in arresto BAZAZRCA Razvan romeno del 92 resosi responsabile del reato di estorsione. Alle ore 21.00 del giorno di Natale la Volante della Polizia, in servizio per il controllo del territorio, nel transitare in via Villafranca veniva fermata da due persone molto agitate le quali riferivano che alle ore 19.00 circa, mentre si trovavano a lavorare all’interno di un pub del capoluogo, un giovane rumeno entrato nel locale per consumare una bevanda si era successivamente allontanato velocemente appropriandosi dello Smartphone che la dipendente del Pub teneva vicino alla cassa. Accortasi del furto la giovane cameriera insieme al titolare del locale correvano immediatamente fuori dal Pub cercando di rintracciare il giovane ma senza successo. I due iniziavano una ricerca anche nelle vie limitrofe riuscendo ad individuare e a fermare il ladro in via Curtatone , ma alla richiesta di restituzione del telefono rispondeva che lo avrebbe restituito solo previa consegna di 250 euro. La giovane, in quel momento non in possesso della somma richiesta, si accordava con il ladro dandosi un appuntamento per la restituzione del telefono. Ma all’appuntamento il rumeno, oltre alla ragazza, trovava il personale della Polizia di Stato che interveniva al momento dello scambio e lo arrestava con l’accusa di estorsione e denunciava per il reato di ricettazione. Alla ragazza veniva restituito il telefono mentre il rumeno veniva accompagnato presso il carcere di via Aspromonte.