pubblicato il30 dicembre 2013 alle 16:13

Blocco di marmo killer a Sant’Elia, la trave poggiata su una sfera

Aveva una estremità poggiata su un manufatto sferico il blocco di marmo che, nella notte tra venerdì e sabato, a Sant’Elia Fiumerapido, ha ucciso Maurizio Domenico Gaglione. Il 21enne di Cassino, alla fine della festa, mentre andava via davanti ai suoi amici, con un gesto goliardico ha voluto scavalcare il cancello facendo cadere il pesante blocco di marmo bianco dalle dimensioni di 25×25 centimetri per una lunghezza di poco inferiore ai due metri e dal peso di circa 3 quintali. I carabinieri di Sant’Elia che indagano sull’accaduto hanno sequestrato il manufatto e l’immediata pertinenza del cancello oltre che il cancello stesso. Il corpo del giovane, con il capo fracassato, è stato sottoposto ad ispezione cadaverica e poi restituito ai familiari che ieri hanno celebrato il funerale. L’indagine è in corso ma gli inquirenti non confermano ne smentiscono le voci di persone indagate per omicidio colposo e si sta verificando quanto fosse efficace l’ancoraggio e la stabilità del blocco posizionato, seppure solo per una estremità, su una superficie sferica.

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