pubblicato il18 dicembre 2013 alle 15:03

Due ungheresi bloccati dalla Polstrada sull’A1 con oggetti atti ad offendere e sostanze pericolose nell’auto

Verso le ore 5.30 odierne, durante lo svolgimento del servizio di prevenzione e repressione dei reati in ambito autostradale, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino procedeva al fermo di un’autovettura Suzuki Swift con targa ungherese che era in transito nei pressi del casello A/1 di Cassino. A bordo del veicolo viaggiavano il 46enne M. P. ed il 32enne N. I. M. entrambi identificati quali cittadini ungheresi. Durante le operazioni di controllo, l’attenzione degli operatori è stata attirata da alcune scatole di cartone stipate all’interno dell’abitacolo che venivano opportunamente aperte per constatarne il contenuto. Nel contesto dell’accurata verifica, si aveva modo di accertare che all’interno di 4 cartoni e di un borsone in tela erano custoditi alcuni strumenti destinati all’autodifesa tra i quali 15 dispositivi elettrici dissuasori/storditore con relativi cavi di alimentazione, 5 manganelli retrattili in metallo di colore nero, 6 noccoliere (tirapugni) in metallo e 2 bombolette spray contenenti gas irritante.

Venivano poi rinvenute 6 macchine per eseguire tatuaggi, 1145 aghi per tatuaggi, 250 contenitori per colori, 45 recipienti contenenti vari colori, e 159 puntali per ago. All’esito di un primo esame, i prodotti e i macchinari destinati ai tatuaggi risultano illegalmente introdotti nel territorio nazionale in quanto provengono dalla Cina e sono sprovvisti del prescritto marchio “CE”; tale certificazione veniva avvalorata dal parere espresso dal medico della A.S.L. di Cassino opportunamente fatto intervenire per la verifica dei prodotti dal punto di vista sanitario.

Si è, inoltre, accertato che anche gli strumenti atti ad offendere ed in particolare i dissuasori elettrici, considerati dalla legge come armi comuni e ingiustificatamente detenuti dai due cittadini ungheresi, sono difformi rispetto alle prescrizioni della normativa europea che impone una specifica licenza di importazione per la relativa commercializzazione. Il materiale rinvenuto veniva, pertanto, sottoposto a sequestro così come l’autovettura che è risultata sprovvista della copertura assicurativa.

I due stranieri sono stati quindi denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Cassino per detenzione di armi ed oggetti atti ad offendere nonchè ricettazione e possesso di sostanze pericolose per la salute illecitamente introdotte nel territorio italiano. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la destinazione del materiale sequestrato.

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