Giorno: 1 gennaio 2014

1 gennaio 2014 0

In cento a Gaeta salutano il nuovo anno con un tuffo invernale

Di admin
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“Un tuffo nel nuovo anno” e nelle acque del Tirreno in pieno inverno. L’iniziativa, organizzata a Gaeta da un gruppo di amici capeggiata da Massimo Masella e Giorgio Marinacci, quest’anno ha superato quota cento. Tanti sono stati quelli che alle 12 di questa mattina, in costume si sono ritrovati sulla spiaggia di Serapo, davanti allo stabilimento La Nave di Serapo e, nonostante i non invitanti 9 gradi centigradi, si sono tuffati. Tra loro molti gaetani ma anche partecipanti dall’hinterland, dalla vicina Campania, una partecipante toscana e, addirittura, una austriaca. Subito dopo c’è stato il brindisi sulla spiaggia al quale hanno partecipato tuffatori e non, circa mille persone in tutto, con prosecco, salsicce e castagne. Er. amedei

1 gennaio 2014 0

Le guardie Ittiche di Latina… danno i numeri (del 2013)

Di admin

Lusinghiero il bilancio delle guardie ittico-ambientale e zoofila delle Guardie Provinciali Fipsas di Latina. In un anno di attività il resoconto è ricco e sprona il gruppo coordinato dal loro responsabile provinciale Emiliano Ciotti, ad estendere l’aria di Controllo, non solo su Sabaudia, S.Felice Circeo, Terracina, Pontinia, Fondi ed Aprilia ma anche su altri comuni più a sud. Questo il resoconto dell’attività 2013

Pescatori controllati 420; Verbali redatti 374 per un totale di circa 30.000 euro; Senza licenza 186 ; Attrezzi vietati 22; Pesce sottomisura 5; Utilizzo bigattino in zone vietate 4; Pesca in epoca di divieto 3; Pesca con le mano 2; Pesca sopra manufatto(violazioni disposizioni provinciali) 60; Pesca all’interno di Idrovore 20; Pesca notturna 54; Pesca superiore al consentito 5kg 7; Nazionalità Rumena 287 Nazionalità Moldavia 13 Nazionalità Polonia 6 Nazionalità Italiana 63 (55 pescatori campani) Nazionalità Brasiliana 3 Nazionalità Cinese 2

Verbale di sequestro amministrativo 145; Canne da pesca sequestrate 376; Mulinelli sequestrati 274; Bilance 20×20 sequestrate 3; Bilance superiore a 1,5 e inferiori a metri 5 per lato 10; Mazzangola (mazzacchera) 8; Reti 6; Denuce depositate alla Procura 4; Pesce sequestrato e reimmesso 259 kg; Soccorso ad animali 10 ( tra cui 5 cani 2 gatti 1 tasso 2 colombelle); Presunti maltrattamenti ad animali 1 (due cani); Animali deceduti, trovati a seguito di incidenti stradali -probabili avvelenamenti- cause incerte 16 (tra cui 1 mucca- 1 pecora- 1 capra- 1 gatto- 1 volpe – 10 cani – 1 istrice)

1 gennaio 2014 0

Cassino e lo sviluppo che manca, Maccaro: “Il percorso di ricostruzione ancora da completarsi”

Di admin

Il messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale sulla pace richiama costantemente ai temi della solidarietà e della fraternità e interpella, secondo me, in modo particolare la nostra comunità cittadina che, avvicinandosi al pieno delle celebrazioni per il settantesimo anniversario della distruzione, potrebbe vivere una tappa importante di quel cammino di ricostruzione che, a mio avviso, è ancora da completarsi.

Il processo di ricostruzione di una comunità, soprattutto dopo un martirio come quello subito da questa terra, dovrebbe andare oltre il rifacimento delle costruzioni ed il funzionamento delle istituzioni. Dovrebbe aspirare alla ricostruzione di un tessuto sociale che consenta ad ogni individuo di sentirsi parte di un destino comune: lo è stato evidentemente per chi ha vissuto la guerra, può esserlo per chi voglia vivere in una comunità in cui la pace, il progresso, lo sviluppo, il miglioramento delle condizioni di vita di tutti sia obiettivo per cui ciascuno si senta impegnato e responsabile del proprio pezzo.

“Fraternità, fondamento e via per la pace”: se il Papa immagina questo per il mondo e lavora in questa direzione perché noi non possiamo immaginare che su questo orizzonte si possano porre le basi per un cammino di sviluppo e di rilancio della città ritenendo l’unità di cittadini e istituzioni “fondamento e via” per un futuro migliore? Soprattutto chi ha figli non può non porsi domande come queste.

Prima di gareggiare nella ricerca della migliore ricetta per rilanciare l’economia, lo sviluppo il progresso del nostro territorio bisogna capire che ogni progetto rischia di essere vano se non è animato dalla sforzo di tutti – cittadini e istituzioni – per lavorare in quella direzione. Se ci riconoscessimo come un’unica comunità in cui siamo capaci di unire gli sforzi all’interno di un progetto comune, mettendo al centro non le aspirazioni personali ma il bene comune, quale che sia il progetto, riusciremmo a realizzarlo.

Non si tratta di dare vita a reti o a coordinamenti, il falso mito degli anni novanta. Si tratta di individuare progetti condivisi, anche semplici, e sperimentarsi nel tentativo di un’opera in cui tutti si sentano responsabili e direttamente impegnati. Maggioranza e opposizione, università e chiesa locale, associazioni e scuole, famiglie e imprese. Lavorare insieme, anziché parlare e giudicare, ci aiuterebbe senz’altro a ricostruire quel tessuto sociale di cui abbiamo bisogno per trasformare questa città in una comunità in cui il progresso sociale ed economico sia bene comune davvero.

Una proposta. Molti si sono domandati cosa resterà alla città al termine di questo settantesimo anniversario. Alcuni forse pensavano ad un monumento, altri ad un museo per attirare turisti, altri chissà, forse ad una piazza. Siccome credo che sia giusto celebrare il passato ma ancora più giusto promuovere un futuro in cui ciò che di terribile è accaduto non accada più, ritengo che Cassino debba impegnarsi in un’opera di pace e di educazione alla pace, ampiamente condivisa all’interno e fortemente rappresentativa all’esterno. E quest’opera potrebbe essere un gemellaggio con una città del sud del mondo, una città o un villaggio africano a cui portare aiuto concreto, solidarietà, buone pratiche sociali e istituzionali, conoscenze e competenze in grado di riscattare la dignità di quella gente. Un progetto unico in cui ciascuno potrebbe essere protagonista di un pezzo importante: l’amministrazione comunale per un verso, l’università con il sistema formativo locale per un altro, le imprese per portare sviluppo, le associazioni per il progresso culturale, le famiglie, la diocesi… tutti.

Una operazione di questo genere darebbe un significato enorme al nostro settantesimo, darebbe notorietà in Italia e all’Estero, attirerebbe finanziamenti e lavoro, darebbe una vocazione di comunità e di progresso. Questa città ha bisogno di fare squadra.

1 gennaio 2014 0

Arkansas Northeastern College Community Chamber Chorale ad Amaseno

Di admin

Porteranno musica ed arte, canteranno brani del 500 e moderni, classici e tradizionali: sono i cantori dell’ Arkansas Northeastern College Community Chamber Chorale, diretti da Keith Hearnsberger. Terranno il loro concerto ad Amaseno, nella bellissima chiesa di S. Maria Assunta, giovedì 2 gennaio 2014, alle ore 18,30. E’ il modo con cui l’amministrazione comunale di Amaseno e il Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres vogliono augurare a tutti pace e serenità per il 2014. Il coro dell’Arkansas presenterà musiche di Orlando di Lasso, John Rutter, Nicholas White, Jacob Handl, di Benjamin Britten e brani tradizionali di Natale. L’iniziativa si inserisce nel programma Musica nelle Basiliche che il Concentus organizza ormai da diversi anni, ospitando concerti di formazioni corali e strumentali che provengono da diverse parti del mondo. Nello scorso novembre il Concentus ospitò il Coro di Neuilly, Parigi, ora è la volta del coro dell’Arkansas, la prossima estate arriverà un coro della Slovacchia. E’ un modo molto interessante ed efficace per far conoscere la nostra terra.

Ad Amaseno poi si aggiunge un motivo particolare, legato al 70° anniversario della II Guerra Mondiale: furono proprio reparti americani del II Corpo D’Armata infatti ad entrare nella cittadina il 22 maggio del 1944, dopo i terribili mesi della battaglia di Montecassino. Ora tornano gli Americani, grazie a Dio in un contesto totalmente diverso.

1 gennaio 2014 0

Botti di Capodanno, 7 feriti tra le province di Latina e Frosinone. Coinvolti un finanziere e un poliziotto fuori servizio

Di admin

Sono quattro i feriti da fuochi di artificio nel circondario di Formia. Quello più grave è un finanziere fuori dal servizio che, a Gaeta, allo scoccare della mezzanotte, nel festeggiare con i botti ha riportato una ferita al volto e alle mani per una prognosi di sette giorni. Ferito alle mani anche un noto avvocato di Formia ma in maniera lievoe come lieve sono le ferite riportate da due minorenni. Tre i feriti in provincia di Frosinone. I traumi più seri sono quelli riportati da un poliziotto 50enne a Veroli, , anch’egli fuori servizio, che ha riportato la frattura di tre dita della mano destra e, per questo, trasportato a Roma. A Roccasecca, invece, sono rimasti leggermente feriti agli arti superiori due 20enni. Solo uno dei due ha necessitato il trasporto in ospedale, l’altro è stato medicato sul posto.

1 gennaio 2014 0

100 tonnellate di botti illegali sequestrati dalle Fiamme Gialle

Di admin

Fino ad oggi sono circa 100 le tonnellate di fuochi pirotecnici di fabbricazione illegale sequestrati dalla Guardia di Finanza nel corso dei servizi di prevenzione e di controllo del territorio nazionale con un incremento di oltre il 70% rispetto al 2012. Si tratta di materiali esplodenti destinati ad essere utilizzati durante i festeggiamenti di fine anno, mettendo in serio pericolo l’incolumità delle stesse persone che li avrebbero maneggiati. Complessivamente sono stati denunciati 50 soggetti di cui 2 tratti in arresto per illecita detenzione e vendita di prodotti esplosivi. L’importante risultato è frutto di un’intensificazione dell’attività di vigilanza operata dalle Fiamme Gialle secondo le direttive impartite dal Ministero dell’Interno che, come ogni anno, ha sensibilizzato tutte le Forze di Polizia a svolgere tale importante azione di prevenzione. Tra i casi più eclatanti si segnala il sequestro record di 78 tonnellate effettuato prima di Natale nel porto di Gioia Tauro. I fuochi pirotecnici illegali, in transito per l’Italia, erano stivati in 3 containers, imbarcati all’interno di motonavi transoceaniche provenienti dal porto cinese di Ningbo, con documenti che dichiaravano un carico di giocattoli destinato a Durazzo, in Albania. Le Fiamme Gialle con l’approssimarsi delle festività natalizie hanno intensificato i servizi di controllo economico su tutto il territorio nazionale. Proprio grazie a tale attività, a soli 50 metri da un edificio scolastico, nella provincia di Napoli, è stato sequestrato un casolare adibito a fabbrica clandestina di fuochi d’artificio artigianali, all’interno del quale sono stati rinvenuti circa 30 mila ordigni esplosivi già confezionati e pronti per essere rivenduti nel mercato illegale, nonché tutto il materiale necessario per il loro confezionamento. Significativi sequestri sono stati comunque eseguiti su tutto il territorio nazionale, tra cui si citano: a Cosenza circa 2,5 tonnellate di botti illegali occultati in quattro automezzi, tra furgoni ed autovetture, che si erano appena approvvigionati presso depositi clandestini; a Bari circa 2 tonnellate di prodotti esplodenti, di cui una buona parte realizzata artigianalmente, occultati in casolari agricoli, locali e depositi clandestini, nonché detenuti e venduti presso esercizi commerciali senza licenza e con l’inosservanza delle più elementari norme di sicurezza; a Caserta circa 1,3 tonnellate di materiale pirotecnico occultato in box e garage privati adiacenti a civili abitazioni; a Latina circa 3 tonnellate di artifizi pirotecnici illegali all’interno di un capannone di 250 metri quadrati; a Milano e Varese un totale di circa 3,5 tonnellate, distribuite attraverso una rete di commercializzazione non autorizzata presso negozi ed esercizi, gestiti anche da cittadini di etnia cinese. Molti dei negozi controllati erano posizionati all’interno di complessi commerciali, spesso anche in edifici residenziali e, in un caso, addirittura vicino ad un distributore di carburante. Gli importanti risultati raggiunti si inquadrano nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economico del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza, quale presidio dell’economia legale, della sicurezza e della salute pubblica.