Giorno: 8 gennaio 2014

8 gennaio 2014 0

Via all’estensione della raccolta differenziata su tutta la città di Gaeta

Di admin
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La svolta decisiva nel servizio di igiene urbana a Gaeta ha finalmente un nome: Ecocar srl, è questa la ditta che si è aggiudicata la procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione integrata dei rifiuti sul territorio cittadino da realizzarsi attraverso l’estensione della differenziata. Si conclude, così, l’iter del bando di gara europeo, indetto dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Cosmo Mitrano, che assegna l’importante servizio alla ditta vincitrice per un periodo di 6 anni, prorogabile per altri tre, al costo complessivo annuale di 5.491.832,50. Per il Sindaco Mitrano il 2014 sarà l’anno del cambiamento concreto della città, che si realizzerà anche attraverso il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti: “Nuova ditta, nuove metodologie e, prima di tutto, un nuovo approccio culturale sono fattori determinanti per vincere la sfida dettata dalla necessità di raggiungere un elevato livello di differenziata. E nel contempo dare vita ad una città più pulita ed ecosostenibile. Continuità, efficacia ed efficienza dovranno caratterizzare il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che estende il porta a porta a gran parte del territorio. Ma non basta, dobbiamo necessariamente fare appello al senso civico di ciascuno di noi per ottenere risultati concreti. Dobbiamo impegnarci tutti nel modificare radicalmente abitudini e atteggiamenti, poiché saranno necessarie attenzioni, sino ad oggi, sconosciute nella nostra quotidianità. Invito i miei concittadini a collaborare fattivamente per superare il gap che rende Gaeta poco virtuosa in materia di differenziata e riciclo. Piccoli sforzi per fare più bella e più vivibile la nostra città”.

La raccolta differenziata dei rifiuti riguarderà l’umido, la plastica, il metallo, il vetro, la carta il cartone e l’indifferenziato ovvero i materiali non riciclabili. Essa si svilupperà con due modalità e due tecnologie diverse, applicate in base alle caratteristiche di densità abitativa e geomorfologiche del territorio gaetano: porta a porta e conferimento intelligente presso cassonetti stradali.

Nell’ambito urbano (prevalentemente individuabile nella fascia compresa tra il mare ed la strada Flacca, con eccezioni formate da alcune aree situate superiormente ma sempre densamente abitate) i rifiuti saranno raccolti con un sistema spinto di “porta a porta”. Ad ogni utenza verranno consegnati i kit per la raccolta, composti da bidoncini di vari colori a seconda della tipologia, sacchetti di plastica e calendario di raccolta. In particolari condizioni (abitazioni con giardino) potranno essere distribuite le compostiere. Tale modalità di raccolta, in fase sperimentale, si sta già attuando nella zona di “Corso Italia”, in Via Garibaldi e traverse. Da metà ottobre il porta a porta è stata estesa a tutte le attività commerciali della città che producono umido. Mentre nelle zone del territorio più lontane dal centro urbano e meno densamente abitate, la raccolta, sempre basata sulla differenziazione del rifiuto, sarà del tipo stradale ovvero non avverrà per mezzo di bidoncini corrispondenti ad ogni numero civico, ma attraverso il conferimento indirizzato presso contenitori stradali distribuiti razionalmente sul territorio. Il conferimento, però, presso i cassonetti o le isole ecologiche mobili sarà, ovviamente, di tipo “Intelligente”. Ogni utente abilitato al conferimento presso il punto corrispondente alla data zona sarà in possesso di chiave o tessera elettronica in grado di riconoscere il soggetto abilitato ed il rispetto o meno degli orari stabiliti per il conferimento. Tale accorgimento consente di evitare che cittadini residenti in zone dove è operativo il “porta a porta” conferiscano invece non correttamente nei cassonetti situati in zone diverse da quelle di residenza. Un servizio a chiamata provvederà al ritiro dei cosiddetti rifiuti “ingombranti”. Resta ferma la possibilità, per ogni abitante di Gaeta, di conferire personalmente rifiuti differenziati, dalla carta al vetro, dai grandi ai piccoli elettrodomestici, dal frascame agli oli vegetali di cucina, presso la locale isola ecologica sul Lungomare Caboto. Sono previste successive riduzioni in bolletta per i cittadini che vorranno usufruire di questo servizio.

La ditta aggiudicataria dovrà svolgere, come previsto dal bando, anche altri servizi essenziali per la città quali: la manutenzione del verde e la pulizia delle spiagge, un sistema di raccolta organizzato dei rifiuti cimiteriali, la pulizia delle caditoie stradali. Infine una particolare attenzione dovrà essere rivolta alla pulizia delle vie cittadine con l’utilizzo di macchine lava strada, oltre alle spazzatrici e ad interventi mattutini mirati, nelle zone della “movida”. Previsti altresì servizi per la rimozione dei residui da gomma masticante e per l’eliminazione delle deiezioni animali sui percorsi principali di Gaeta.

Piena soddisfazione per la conclusione della gara ad evidenza pubblica è espressa dall’Assessore alle Politiche Ambientali Alessandro Vona che ritiene il nuovo servizio in grado di raggiungere alte percentuali di differenziata. “Confido nell’ampia partecipazione della cittadinanza che ha già dimostrato impegno e volontà nelle zone dove è attivo il porta a porta in via sperimentale. Tale atteggiamento collaborativo, unitamente ad un’ottimizzazione e ad un’efficiente programmazione del servizio, utilizzando stessi mezzi e stesso personale, ha già consentito di superare il 20% di differenziata: dato eclatante se si pensa che siamo partiti nel giugno 2012 da uno scarso 8%”. L’Assessore Vona, inoltre, convinto della necessità di fornire un’esaustiva informazione ai cittadini e chiarire ogni dubbio, rassicura sulla realizzazione di una capillare ed efficace campagna di comunicazione che si sostanzierà in incontri pubblici, dépliant e locandine di facile e rapida comprensione con l’indicazione di cosa, come, dove e quando differenziare, news puntuali attraverso il sito istituzionale e i principali media, info point ed uffici comunali competenti a disposizione per ulteriori delucidazioni.

8 gennaio 2014 0

Nuovo comandante dei vigili, il bando di assunzione su misura del signor “Nessuno”. Lo squallore tra richieste di dimissioni e minacce di denuncie

Di admin

Bando e bandi della discordia a Cassino. Una pessima figura della politica anche a livello locale. Un vero terremoto che agita le acque in piazza De Gasperi strappando sorrisi beffardi di chi crede di aver scoperto la furbata, chi invece fa circolare richieste di dimissioni di assessori, chi deve difendere. Un bando, tra sei pubblicati, blindato per l’assunzione di un comandante dei vigili urbani. Blindato, però, per il signor “nessuno” per lasciare le cose, e soprattutto le persone, così come stanno. I candidati devono vantare almeno 15 anni di lontananza dalla pensione, e 5 anni di comando di un corpo di vigili urbani. Restrizioni che rendono il filtro per i candidati fin troppo stretto, alcuni sostengono praticamente chiuso tale da lasciare in carica il comandante attuale. Una furbata dirigenziale fatta alle spalle della politica, secondo gli amministratori, approfittando della pausa natalizia. La minoranza, però, ha chiesto le dimissioni dell’assessore alla polizia municipale Emiliano Venturi e, a difenderlo, si è schierato il suo gruppo politico. “Rispediamo al mittente la richiesta di dimissioni dell’Assessore Venturi – ha tuonato Danilo Picano capogruppo dei Democratici per Golini Petrarcone sindaco – Non può pagare per un’iniziativa del dirigente, fatta nel pieno delle feste natalizie, che senza confrontarsi con la politica ha ritenuto di pubblicare un bando con criteri decisamente restrittivi per la partecipazione alla mobilità esterna. Prontamente l’Assessore Venturi, già in data 3 gennaio, con l’onestà intellettuale che lo contraddistingue, ha emesso un atto di indirizzo per la revoca del bando e la contestuale ripubblicazione con tutti i requisiti che possano garantire la massima partecipazione e trasparenza. Senza se e senza ma la nostra posizione è quella di Venturi, un uomo che da quando è stato nominato Assessore, ha sempre condiviso il suo percorso con i gruppi consiliari. Logica che se applicata a tutti i settori della vita amministrativa, in ogni ambito, sicuramente porterebbe considerevoli vantaggi nella gestione della cosa pubblica, perché riteniamo che il confronto rappresenti una forma di crescita da cui scaturiscono le decisioni importanti e soprattutto quelle idee costruttive di cui la città ha bisogno”. Quindi il dito è puntato contro chi ha redatto il bando che, però, pare sia vicino all’essere ritirato in attesa di uno nuovo. Il dirigente, attuale comandante della polizia municipale di Cassino Giuseppe Acquaro, dice la sua in un lungo comunicato che integralmente riportiamo in cui risaltano, in prima battuta, ancor più che le tesi difensive, le minacce di denunce a giornalisti e a fruitori di social network. “Il mio ruolo istituzionale, – dice Acquaro – che sono certo di interpretare con correttezza e dedizione, mi impedisce di alimentare polemiche che, evidentemente, devono rimanere nell’ambito, a me estraneo, della dialettica politica. Devo, però, a salvaguardia della mia onorabilità, sottolineare alcune gravissime inesattezze che, se sottaciute, getterebbero ombre sul mio operato, che ritengo, invece, assolutamente trasparente e legittimo. Proprio allo specifico scopo di tutelare la mia immagine, ho conferito mandato ai miei legali affinchè valutino la necessità di perseguire penalmente chiunque abbia espresso giudizi e commenti, sia sulla stampa che sui social network, disattendendo completamente atti e fatti e, quindi, diffamando o, addirittura calunniando il mio nome ed il ruolo che rivesto. All’uopo devo chiarire: Nell’ambito dell’attuazione del fabbisogno del personale per gli anni 2013/2015 approvato con deliberazione di Giunta n. 310 del 20.11.2013 (voti unanimi ed assente solo l’assessore Grossi) veniva disposto di indire, entro il 31 Dicembre 2013 , il bando per la copertura di vari posti sia dirigenziali che di funzionari, tra cui quello di Comandante della Polizia Locale; Ad ogni dirigente di settore, con delibera n. 355 del 20 Dicembre 2013, pubblicata all’Albo Pretorio il 24 Dicembre 2013, la Giunta municipale, con voto unanime, e con la sola assenza dell’Assessore Pietroluongo, conferiva mandato di attivare le procedure di bando di mobilità conseguenti; Alla deliberazione veniva allegato schema di bando con, omesse, le sole condizioni di ammissibilità che erano, come per legge, demandate al dirigente incaricato. Per il resto la Giunta specificava persino il termine di durata della pubblicazione che fissava in giorni 15, oltre le modalità di selezione, i criteri di valutazione (per titolo e colloquio) e riservava ad atto successivo, “ la definizione degli incaricati allo svolgimento della procedura in relazione alle domande pervenute al fine dell’eliminazione di possibili incompatibilità” Il sottoscritto, a quel punto, senza, naturalmente nominare alcuna commissione, come falsamente riportato, in ottemperanza a quanto ordinatogli, completava i criteri di ammissione : Facendo ricorso al disciplinare delle assunzioni del personale del Comune di Cassino, così come approntato dai Professori di Diritto Amministrativo Papadia e Codispoti,e, specificatamente, all’articolo 31 dell’allegato “ b” alla delibera C.C. n. 1228 del 10 Agosto 1995 che, espressamente, riporta il termine minimo di esperienza di servizio in almeno 5 anni; Utilizzando quale canovaccio, anche ai fini dell’individuazione dei termini massimi di prossimità al pensionamento, le delibere pubblicate, nella specifica materia, dai comuni di Pozzuoli, Verona, Magenta, Martina Franca, Carrara, Casoria ed altri. Ciò sempre fermo il fatto che, in ogni caso, la Giunta Municipale, correttamente e giustamente, aveva già specificato, dettagliatamente, tutti i criteri, anche nei minimi dettagli, dei titoli, dell’ anzianità di servizio e dei curricula professionali, riservandosi da ultimo, con modalità chiare e trasparenti, il colloquio risolutivo. Mi sorprende assai, quindi, che, innanzi tutto si metta in discussione la legittimità normativa dell’atto che, come visto, è stato improntato alle direttive comunali consigliate dagli esperti Papadia e Codispoti e, mi sorprende, e mi mortifica, che qualcuno. falsamente, voglia addebitarmi l’auto attribuzione “di poteri in merito alla valutazione preventiva delle domande di partecipazione proposte nonché, e soprattutto, alla nomina della Commissione giudicatrice” Ciò detto, quindi, sono naturalmente pronto ad eseguire, fedelmente, qualunque direttiva mi provenga dall’Amministrazione senza, però, che mi si possa richiedere di ripudiare spontaneamente un atto su falsi presupposti di illegittimità. Al fine di agevolare poi il giusto e sacrosanto diritto di critica da parte di detrattori, evidentemente pigri nella ricerca delle fonti, mi dichiaro disponibile a fornire copia di tutta la documentazione citata”.

8 gennaio 2014 0

Appartamento in fiamme a Castelforte, proprietaria gravemente ustionata

Di admin

L’incendio di una abitazione a Castelforte, questa mattina alle 9.30, ha causato il grave ferimento di una donna di 80 anni. I vigili del fuoco di Gaeta sono arrivati in via Volpara quando le fiamme avevano gia interessato buona parte dei locali dell’appartamento in cui vive la donna. Strappata dalle fiamme dal figlio, é stata affidata agli operatori del 118 che, a causa delle gravissime ustioni, hanno preferito elitrasportarla al Sant’Eugenio di Roma. La casa é andata completamente distrutta dal rogo nato, probabilmente, a causa di un corto circuito.

8 gennaio 2014 0

Lavoratori domestici, il 10 gennaio ultimo giorno utile per pagare il quarto trimestre 2013

Di admin

Le fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2013 sono state determinate sulla base della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo, calcolata dall’Istat nella misura del 3%. Inoltre, sulla contribuzione dovuta per i rapporti di lavoro domestico, a partire dal 1° gennaio 2013, hanno effetto alcune delle novità introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (legge di riforma del mercato del lavoro), che ha sostituito l’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (DS) con l’assicurazione sociale per l’impiego (ASpI). Si ricorda infine che l’articolo 2, comma 28, della legge 92/2012, ha previsto che ai rapporti di lavoro a tempo determinato – compresi quelli di lavoro domestico – venga applicato un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, pari all’1,40% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (retribuzione convenzionale). Ciò ha pertanto determinato (vedi circolare n. 25 dell’8 febbraio 2013) due diverse tabelle contributive, una per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato, senza contributo addizionale, e l’altra, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, comprensiva del contributo addizionale, riportate di seguito. 1) Senza contributo addizionale:

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali

Retribuzione oraria effettiva

contributo orario

(tra parentesi la quota a carico del lavoratore)

con CUAF (*)

senza CUAF

Fino a euro 7,77

,37 (0,35) €

1,38 (0,35) €

Oltre euro 7,77 e fino a euro 9,47

1,55 (0,39) €

1,56 (0,39) €

Oltre euro 9,47

1,89 (0,47) €

1,90 (0,47) €

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

 

1,00 (0,25) € 1,00 (0,25) €

(*) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

2) Compreso contributo addizionale:

Rapporti di lavoro di durata fino a 24 ore settimanali

Retribuzione oraria effettiva contributo orario (tra parentesi la quota a carico del lavoratore) con CUAF (*) senza CUAF Fino a euro 7,77 1,47 (0,35) € 1,48 (0,35) € Oltre euro 7,77 e fino a euro 9,47 1,66 (0,39) € 1,67 (0,39) € Oltre euro 9,47 2,02 (0,47) € 2,03 (0,47) €

Rapporti di lavoro di durata superiore a 24 ore settimanali

 

1,07 (0,25) € 1,07 (0,25) €

(*) Il contributo Cassa Unica Assegni Familiari (CUAF) è sempre dovuto, esclusi i casi di rapporto di lavoro tra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

Modalità di pagamento

Per quanto riguarda il pagamento, esso può essere effettuato, a scelta, con uno dei seguenti mezzi: 1) online sul sito Internet www.inps.it, utilizzando la carta di credito attraverso il “Portale dei Pagamenti”, al quale si accede tramite la sezione dei Servizi OnLine nella homepage del sito; 2) utilizzando il bollettino MAV – Pagamento mediante avviso – inviato dall’Inps o generato attraverso il sito Internet www.inps.it, accedendo al Portale dei pagamenti – Lavoratori domestici – Entra nel servizio, pagabile senza commissione presso le banche oppure presso gli uffici postali, con addebito della commissione; 3) chiamando il Contact Center – numero gratuito 803164 per le chiamate da rete fissa e 06164164 da telefono cellulare secondo la tariffazione stabilita dal proprio gestore – e utilizzando la carta di credito; 4) rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche” – Il pagamento è disponibile, senza necessità di supporto cartaceo: presso le tabaccherie che espongono il logo “Servizi Inps”; presso gli sportelli bancari di Unicredit Spa; tramite il sito Internet del gruppo Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio di Banca online; presso tutti gli sportelli di Poste Italiane, con le modalità previste per il circuito Reti Amiche.

Si ricorda che, qualunque sia la modalità scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione. I dati esposti (ore lavorate, retribuzione, settimane) e il conseguente importo, calcolato automaticamente, possono sempre essere modificati: dichiarando i dati da sostituire all’operatore, se il pagamento avviene tramite Reti Amiche o Contact Center; utilizzando la procedura a disposizione sul sito Internet per pagamenti online o per generare un nuovo MAV stampabile.

Soltanto nel caso di rapporti di lavoro a carattere temporaneo, occasionale e di breve durata, è possibile utilizzare la modalità di pagamento tramite i buoni lavoro (voucher).