Giorno: 13 gennaio 2014

13 gennaio 2014 0

Guerra del pesce a Gaeta, commercianti sul piede di guerra per il “mercatino” dei marinai a Porto Salvo

Di admin
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Guerra del pesce a Gaeta, tra commercianti e operativa di pescatori. Malumori che si trascinano da anni, sono sfociati oggi mandando deserta, quasi completamente, l’asta di vendita del pescato appena sbarcato dai pescherecci a porto Salvo. La protesta nasce da quella che ormai è diventata abitudinaria vendita al dettaglio del pesce sulla banchina ad opera dei marinai di ritorno in porto dopo la giornata passata in mare. “Noi commercianti – sostengono alcuni manifestanti – siamo soggetti a controlli della capitaneria di porto, della Asl che ci impone normative stringenti, della finanza che controlla gli scontrini, loro, invece, scendono dalla barca e vendono il pesce in scatole di polistirolo direttamente sulla banchina dove passano topi e ogni tipo di animale”. La particolarità è che il pesce acquistato sulla banchina, costa molto di meno di quello venduto sulle bancarelle e arriva dalle stesse barche. “La regola vorrebbe che i marinai, con quel sistema, possono vendere al massimo 60 euro di pesce direttamente dal barchino usato per lo scarico alle mani del cliente senza toccare la banchina. Qui invece se ne vendono quintali allestendo sulla banchina vere e proprie bancarelle”. Sono circa 40 gli operatori di commercio, non solo di Gaeta, ma provenienti anche dal circondario, dalla Campania e dall’entroterra laziale che si sono ritrovati davanti alla sede della cooperativa di pescatori incrociando le braccia senza partecipare all’asta. Circa 50 quintali il pesce rimasto invenduto e promettono di proseguire la protesta ad oltranza, fino a quando le autorità non ripristineranno le regole.

13 gennaio 2014 0

Ritrovato a Tivoli il 17enne scomparso sabato a Gaeta

Di admin

E’ stato ritrovato a Tivoli il 17enne scomparso sabato pomeriggio a Gaeta mentre era a messa con la madre, Il minorenne, con problemi di autismo, si era allontanato senza lasciare traccia e, da subito, sono partite le ricerche che si sono concentrate principalmente sulle linee ferroviarie e degli autobus. Il ragazzo, infatti, è particolarmente affascinato dai mezzi pubblici. Le segnalazioni lo davano prima a Formia, poi alla stazione di Cisterna, di Priverno, di Pomezia. Insomma era diretto verso nord senza una meta precisa. Sulle sue tracce carabinieri, vigili del fuoco e Croce Rossa che, appresa la notizia del ritrovamento a Tivoli, ad opera della polizia, ha fatto partire da Gaeta un mezzo con la madre e una psicologa per riportarlo a casa. Pare sia in buone condizioni ma si indaga per scoprire se il ragazzo si è allontanato da solo o sulla spinta di qualcuno.

13 gennaio 2014 0

Duemila militari libici addestrati nella caserma dell’80esimo Rav di Cassino

Di admin

Un addestramento di 14 settimane per 340 soldati libici presso l’80esimo Reggimento Addestramento Volontari di Cassino. I militari magrebini sono arrivati in Italia la scorsa notte e l’attività nasce da una specifica richiesta del governo di Tripoli avanzata a Italia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Turchia, nell’ambito dell’iniziativa del ”G8 Compact” per la ricostruzione delle nuove Forze Armate e di sicurezza libiche. Con l’attività addestrativa che svolgeranno in Italia, i militari libici selezionati perfezioneranno la loro formazione a livello plotone di fanteria. Il programma, interamente finanziato dal Governo di Tripoli, si inquadra nell’ambito della Cooperazione bilaterale tra Italia e Libia nel settore della Difesa (Esercito, Marina e Aeronautica) e nel settore dell’addestramento delle forze di polizia da parte dei carabinieri. Saranno circa 2mila unità, che si avvicenderanno nel tempo, provenienti dalle tre regioni libiche: Tripolitania, Cirenaica e Fezzan. Prevista per sabato mattina una conferenza stampa a Cassino per illustrare i dettagli dell’iniziativa internazionale.

13 gennaio 2014 0

Da dipendenti a imprenditori, rifiutano la cassaintegrazione e rilevano l’azienda fallita a Santi Cosma

Di admin

Hanno perso il lavoro e, allo stato di cassintegrati, hanno preferito rimettersi in gioco costituendo una cooperativa rilevando parte dell’azienda fallita. La storia arriva Santi Cosma e Damiano alla punta estrema della provincia di Latina, a pochi metri dal Garigliano che segna il confine con la provincia di Caserta e, quindi, con la Campania. E’ lì, in via Portogaleo, strada caratterizzata da tanti capannoni chiusi e dismessi, che un gruppo di 50 operai ex dipendenti della Evotape, si sono rimboccati le maniche e hanno rimesso in moto una parte dell’azienda fallita. Il 19 aprile 2012 il tribunale di Latina dichiara il fallimento della Evotape e il 4 giugno, 50 dei lavoratori rimasti senza lavoro, hanno rinunciato alla Cassa integrazione in deroga e hanno costituito una cooperativa, la Mancoop, che ha presentato al giudice fallimentare un progetto che prevedeva l’utilizzo di una porzione dello stabilimento per tornare a produrre e, quindi, a vendere nastro adesivo per imballaggi. “Un tempo, questa azienda era leader europea nella produzione di nastri adesivi ed è arrivata a contare anche 500 dipendenti” – dichiara il presidente della Mancoop Erasmo Olivella tra i promotori dell’iniziativa che oggi, dei 50 soci, conta 25 assunti full time e 25 part time. “Un tempo qui entrava materia prima e usciva nastro adesivo. Oggi il progetto che ci è stato riconosciuto valido riguarda solo la parte finale della produzione”. Da grosse bobine di nastro da imballaggi acquistate da quelli che un tempo erano il loro competitors, ne ricavano tagli più piccoli a seconda delle commesse. “Avevamo professionalità sul campo che non potevano essere disperse. Sapevamo che la crisi dell’azienda non era dovuta al nostro livello professionale ma ad aspetti finanziari e, per questo, abbiamo deciso di andare avanti”. I fatti danno loro ragione dato che in poco meno di un anno il loro fatturato ha già superato il milione di euro, cifra non esorbitante, ma comunque che fa ben sperare in un futuro diverso. “Non vogliamo soldi, chiediamo solo che i nostri progetti vengano serenamente valutati. Chiediamo di ampliare l’utilizzo dello stabilimento per il quale, con grandi sforzi, abbiamo già realizzato un investimento da 150mila euro per ottimizzare il consumo energetico. Ci sono grossi capannoni enormi che vorremmo trasformare in polo della logistica considerando la vicinanza del porto di Gaeta e di importanti arterie stradali come la Domiziana e la superstrada Cassino Formia. Inoltre la distesa di tetti potrebbe essere utilizzato per produrre energia elettrica con i pannelli solari. Tutte iniziative che permetterebbe di far crescere il numero dei lavoratori”. Una sorta di Araba Fenice, quindi, con prospettive di crescita e sviluppo invisibile, però alle autorità locali e regionali. “Gli amministratori locali e regionali parlano tanto di sviluppo e di lavoro, nessuno è venuto ad incoraggiarci in questa iniziativa che è servita anche per far risparmiare allo Stato i soldi delle nostre Casse integrazioni. Per questo invitiamo il presidente Nicola Zingaretti a venire a scoprire il nostro modello che siamo sicuri può essere applicato in tante altre situazioni simili alla nostra”.

13 gennaio 2014 0

Appuntamento nell’inferno del pronto soccorso di Frosinone per i rappresentati del Movimento 5 Stelle

Di redazione

Meno di un’ora di full immersion nello Spaziani sono serviti a far vivere ai portavoce del m5s quasi una discesa negli inferi e ritorno: 2 soli medici operativi su 3, al pronto soccorso, 58 malati, in uno spazio adibito a pieno regime a 30 unità, in piena emergenza, da anni. Una situazione che nonostante i cambi di governatori e direttori generali, non si è risolta, anzi a causa della spending review si è aggravata, con la chiusura degli ospedali limitrofi, la volontà di continuare a non risolvere il problema di gestione dell’ospedale frusinate non trova alcuna fine. Appuntamento nell’inferno del pronto soccorso di frosinone, per Porrello e Frusone “Settantacinque minuti di full immersion nello Spaziani sono serviti a far vivere ai portavoce del m5s quasi una discesa negli inferi e ritorno: 2 soli medici operativi su 3, al pronto soccorso, 58 malati, in uno spazio adibito a pieno regime a 30 unità, in piena emergenza, da anni. “Una situazione che – dichiarano il consigliere regionale David Porrello e il parlamentare Luca Frusone – nonostante i cambi di governatori e direttori generali, non si è risolta, anzi a causa della spending review si è aggravata, con la chiusura degli ospedali limitrofi, la volontà di continuare a non risolvere il problema di gestione dell’ospedale frusinate non trova alcuna fine. Non esistono parole per descrivereil contrasto, tra l’atmosfera respirata accanto al primo corridoio, sgombro e ordinato in cui si trovano gli uffici, rispetto all’altro, appena girato l’angolo, una serie di lettighe abbandonate acanto ai muri, vicino alle stanze della radiologia inagibile, vicino alla camera rossa (emergenza), alla camera gialla, in piena promisquità, senza alcun divisorio tra i corpi dei malati. Ad attendere i portavoce i commenti di tutti: degenti, infermieri, medici, rappresentanti sindacali, poliziotti, parenti dei ricoverati, giornalisti; ascoltando ognuno di loro dare una spiegazione, o proporre soluzioni a problemi sentiti, viene da chiedersi di chi sia la colpa, la colpa di troppe nefandezze e misfatti produttivi dell’ennesimo assurdo all’italiana. Questo è il problema, la capienza dei locali certificati per il ricovero sono pochi e soprattutto mal distribuiti, secondo le stime dei lavoratori esisterebbero 40 posti da ricavare con la semplice razionalizzazione dei corridoi esistenti, eppure nulla cambia se non verso il peggio. Un assedio attorno al deputato e il consigliere: infermieri che sono pronti a dire la loro, tutti coscienti che 6 milioni di euro per assumere personale e dirigenti ex art. 18, sono il doppio di quelli che servirebbero a pagare invece lavoratori assunti attraverso regolare concorso. In una struttura così mal concepita, in quel corridoio, non c’è spazio per tutti, a rompere il fitto vocio, gli strilli di chi pretende rispetto per se, perché soffre, e non può nemmeno spogliarsi senza che gli altri lo osservino ,..ho visto una poliziotta spostare un separè, mentre dopo alcuni minuti di richiesta nessuno osava muovere un dito, nessuno risponde perché la condizione di ricovero per la quale paghiamo, è al di fuori dei limiti di decenza e igiene… I malati sono stretti accanto l’uno all’altro e alcuni sono nel corridoio da 5 giorni, una attesa che sa di paradosso, perché a 10 metri di distanza gli spazi sono occupati dal nulla, vuoti e inutilizzati, ma come si spiega tutto ciò. La maggior responsabilità grava sul Presidente regionale e a tutti quelli che per legge ne risponderanno, perché anche i muri sanno che ormai siamo nel 2014, e non possono esistere questi luoghi, se non lì, dove c’è un organizzazione volta a costituire illeciti e abnormità foriere di danni.. Appuntamento in Consiglio, dunque, dove chiederemo luce con tutti i mezzi, interrogazioni, mozioni e domande sulla gestione, Vigileremo sulle assunzioni, lo faremo tutti, cittadini, consiglieri e deputati fino a quando nessuno volgerà lo sguardo in altra direzione. Sulla resa della struttura grava una responsabilità di malfunzionamento, tutti lo hanno capito, i soldi ci sono ma sono spesi male, per questo, saremo curiosi osservatori del futuro del nostro ospedale, così importante nella nostra provincia, il tavolo, dedicato alla materia della sanità, nato all’interno del m.u. di Frosinone, costituito da semplici cittadini, ha creato una testa di ponte con lo staf regionale e nazionale del m5s, segno che il movimento arriva all’obiettivo che si era prefissato, seguendo i principi della democrazia diretta, anche nel capoluogo ha raggiunto la finalità di controllare e ascoltare cosa succede nella azienda di Frosinone, ognuno può partecipare, a riveder le stelle”.

13 gennaio 2014 0

Basket: La Virtus TSB Cassino non perdona, supera anche la Tiber Roma e si conferma capolista

Di redazionecassino1

La chiave dell’incontro : la determinazione degli uomini di Vettese nei momenti topici del match

A dispetto del risultato finale, non è stata una passeggiata di salute per la Virtus Cassino per almeno due tempi ed oltre la metà della terza frazione di gioco. Contratta , irretita dal trappolone di Trabalza , poco ritmo , scarse spaziature e soprattutto molti tentativi di mettersi in proprio da parte dei protagonisti in maglia rossoblù, questa è stata la Virtus TSB Cassino per lunghi periodi . Tutto questo è il succo e la trama dei primi due tempi. Due tempi nei quali il pubblico numeroso del Soriano di Atina ha assistito ad un match equilibrato con addirittura la Virtus ad inseguire gli ospiti che sempre di una corta incollatura ( 4 lunghezze , il massimo vantaggio) sopravanzano i padroni di casa.

Il dato statistico tuttavia racconta di una Virtus che ha vinto tutte le quattro frazioni , e,  a ben leggere il dato questo alla fine ha fatto la differenza . Quando poi c’è da soffrire , ovvero quando il pallone da oltre la linea dei tre punti non vuole saperne di entrare , allora De Monaco e soci si rimboccano le maniche pronti al lavoro sporco , tanta difesa e soprattutto tanta maturità nelle scelte offensive, basti pensare a  Pignalosa con “soli” 4 infruttuosi tentativi  dalla lunga distanza ma che poi, capita l’antifona, si mette al servizio degli altri, 5 assist, e diventa spietato nelle entrate nel pitturato . Monumentale poi come al solito Trionfo (7 assist , 9 rimbalzi e ben 30 di valutazione ) per l’abnegazione al servizio della causa. Dei singoli si deve infine esaltare la partita di Marko Raskovic. Una rivincita la sua nei confronti degli avversari che all’andata , prima di campionato , ne avevano limitato le potenzialità offensive. Il serbo stasera si distingue come l’MVP della gara , 32 di valutazione finale , 29 punti , 10 rimbalzi .

Vettese dunque ha tratto dal match contro i tiberini indicazioni rassicuranti in vista di una settimana di duro lavoro per affrontare in trasferta la forte Viterbo .

Il match nel primo quarto si dipanava attraverso ritmi compassati , consoni a coach Trabalza ed ai suoi . Questi ultimi difendevano forte e limitavano al massimo le bocche da fuoco rossoblu. A fronte di una difesa ben congegnata , gli arancio blu romani sfoggiavano anche un buon attacco , sempre al limite del tempo a disposizione , sempre in controllo del match. Inerzia  che  però sul finire del tempo pendeva a favore dei cassinati soprattutto per merito dei singoli e nell’occasione per merito di Raskovic , il quale ben servito da Trionfo si metteva in proprio per ben 3 volte e riusciva a realizzare 4 punti di fila per il sorpasso rossoblù, ed infine, proprio allo scadere della frazione, grazie ad un tiro sulla sirena dalla lunga distanza di De Monaco che portava a 4 lunghezze il divario tra le due formazioni . 24 a 20 per la Virtus Terra di San Benedetto.

Il secondo quarto ricominciava  sulla falsariga del primo, ma la novità era che i romani difendevano ancora  più forte, e costringevano Cassino ad un affannoso avvio di frazione. Brutta circolazione per Trionfo e compagni , mai in ritmo i tiratori. Basti pensare che in un amen gli uomini di Vettese subivano un parziale di 10 a 2 (30 a 26), due punti realizzati dalla lunetta da Pignalosa, il magro bottino dei benedettini . Ci pensa ancora Raskovic a questo punto a punire i lunghi avversari con tiri dalla media e completano l’opera tre “bombe” consecutive, in rapida successione , Ausiello, Trionfo e Bertoldo. Il 9-0 tramortisce gli avversari . Il sorpasso è cosa fatta e da ora in poi la Tiber non vedrà più il comando della corsa. La Virtus rinfrancata comincia pian piano a macinare gioco orchestrata da Fontana il quale ruba palloni e dispensa assist a go-go. Vettese respira , il motore della Virtus si è acceso , si va al riposo lungo con un rassicurante +8.

Escono dal tunnel degli spogliatoi gli uomini delle due squadre e ti aspetti il solito tran tran da parte della Virtus , ma non è così . La Tiber tenta un ultimo disperato tentativo di rientrare in partita e profonde il massimo sforzo. Gli uomini di Trabalza piazzano un 10 a 4 e rientrano in gara , 51 a 49. E’ il momento decisivo del match. Vettese dimostra grande personalità , se mai ce ne fosse bisogno, e piazza un colpo dei suoi. Fuori Fontana e dentro l’under Speranza. E nel momento topico il giovane cassinate piazza la tripla dell’allungo . Da adesso in poi il monologo della Virtus Cassino è impressionante . In 4 minuti scarsi di gioco i benedettini servono un 20 a 6 che annichilisce le speranze della Tiber . Il parziale porta alla sirena della quarta frazione di gioco sul 71 a 55 per i padroni di casa.

La quarta frazione mette in risalto ancora una volta la perfetta preparazione atletica dei ragazzi del duo Vettese – Mastrangelo. Progressivamente con la forza del passista scalatore, dettano il ritmo alla gara e la forbice del divario si apre inesorabilmente. I rossoblu volano oltre cento punti capitalizzando al massimo la frazione che si chiude con un parziale di 31 a 19. Spazio anche per gli altri under rossoblu , Scarpelli e Roffi Isabelli. Si vola sulle ali dell’entusiasmo con la prua rivolta alla Tuscia. Domenica prossima infatti si va a Viterbo per un altro big match , seconda (Viterbo) vs prima ( Cassino ) .

Vettese al termine del match “Buona partita , non giocata benissimo dai miei , soprattutto l’approccio non è stato dei migliori. Ma si sa , venivamo da un incontro durissimo(ndr  LUISS Roma) giocato appena sette giorni fa che ci ha consumato energie mentali e soprattutto fisiche.Bravi sono stati i miei a non distrarsi e a gestire la sfida di stasera. Vantiamo una buona capacità di concentrazione che ci permette anche in situazioni come quelle di stasera di non perdere di vista l’obiettivo che rimaneva la vittoria. Siamo riusciti nell’intento. Adesso siamo proiettati già alla sfida di sabato prossimo contro i viterbesi. Per loro è la sfida dell’anno , quella del dentro o fuori per la vittoria finale del campionato . Noi anche contiamo molto su noi stessi ma è chiaro che sappiamo che andremo ad affrontare una grande squadra”.

Dunque ,prossimo appuntamento , domenica prossima , PalaMalè di Viterbo, palla a due ore 18.00.  

BPC Virtus TSB CASSINO: Trionfo 19, Bertoldo 9, Scarpelli 2, Roffi Isabelli, Fontana 7, De Monaco 5, Raskovic 29, Ausiello 4, Speranza 11, Pignalosa 16.   All. Vettese Ass. coach Mastrangelo

TIBER Roma : Pugliese 8, Donati 8, Ridolfi, Algeri 12, Ambrosi 2, Ricciardi 20, Giuliano 15, Meschini 6, Padovani 3.   All. Trabalza

PARZIALI: 24-20, 47-39 (23 – 19) , 71-55 (24 – 16 ) , (31-19)

Arbitri : Russo Laura di Venafro (IS) e  Vallario Domenico di Napoli 

MVP dell’incontro : Marko Raskovic .

13 gennaio 2014 0

La Lucarelli Sora perde il big match con la Lazio

Di redazionecassino1

 

Va alla Lazio Pall. Riano il big match della tredicesima giornata di Serie C Regionale Gir. A, contro la Expert Lucarelli NB Sora 2000. A Riano i padroni di casa si impongono 71-62 sul quintetto di Maurizio Polidori, decretando la prima sconfitta della squadra volsca, agganciandoli in vetta alla classifica.

La Expert Lucarelli NB Sora 2000 prova a giocare la sua pallacanestro sul campo rianese dove una padrona di casa agguerrita l’aspetta per la  partita della stagione. Si è arrivati a  questo incontro con non pochi problemi fisici per entrambe le formazioni, con molti giocatori non al meglio delle condizione. In casa Lazio Simeone e Tavelli, sul fronte opposto problemi ad un ginocchio per Delle Cave ed alla schiena per Rambaldi, allenatosi solo un giorno, mentre Iannarilli rimane seduto in panchina per un problema legato al riconoscimento con gli arbitri. Perciò anche per Polidori non mancano le incognite. Nel primo quarto la Lazio difende molto bene e Sora fatica trovare le vie del canestro. Un break biancoceleste porta i padroni di casa  sul 6 – 0 nei primi minuti di gara, i soli Papadakis e Rambaldi riescono a  ricucire  lo svantaggio arrivando su 7 – 6. Tutto ciò non  impaurisce  i locali, che  con Esposito e Mai caricarsi di responsabilità e portare  i compagni a volare sul +8 (15-7). Sora dormiente  non può far altro che  affidarsi a Papadakis, unico punto di riferimento offensivo. Il primo quarto si chiude sul 22-17.

Nella seconda frazione le squadre mantengono inalterati gli equilibri, con un leggero risveglio dei volsci, che migliorano sensibilmente la propria fluidità offensiva. Non a caso arriva un parziale di 0-6 per gli uomini di Polidori, che mettono la testa avanti (22-23) grazie alle giocate sull’asse Delle Cave (2 assist) – Papadakis (4 punti in fila). e si va al riposo lungo sul 31-22. Nel terzo quarto complice qualche amnesia difensiva sorana, la  Lazio rientra in partita grazie ai canestri di Malamov e Mai, con i sorani che riescono a prendere una boccata  di ossigeno con la tripla  di Rambaldi, chiudedo la frazione col 51-45. L’ultimo, decisivo, quarto lo inaugura Delle Cave con una  bomba, portando i biancocelesti ciociari sul -3 (51-48). I padroni di casa non demordono con  l’intensità  di gioco  e  con Guidi e Mai mantengono le distanze dai sorani. Sorani che con il solito Papadakis  si riportano  ad un punto dei padroni di casa. E a quel punto che, il coach  di casa Coppola, richiama in campo Esposito, ritornando col quintetto iniziale per gli ultimi 5′ minuti di gara. Rotazione che si rivela assolutamente vincente, come dimostrato da un 6-0 di parziale pesantissimo arrivato sulle giocate di Esposito e Porcaro (61-54). Diverso il discorso per il Sora che non  riesce a mantenere il ritmo e la concentrazione avuta fino all’inizio del quarto tempo. I padroni di casa  allungano il vantaggio a +11 e Polidori è costretto a l’ennesimo  time-out. Al rientro in campo si  vede una sterile reazione dei biancocelesti che  no va oltre  a ridurre il distacco sul -7 (676-60). Ma  è la  Lazio che  chiude  definitivamente  i giochi con  la tripla  di Simeone che piega  la  formazione sorana. “Era nell’aria la nostra prima sconfitta in questo campionato e ne prendo atto-dice coach Polidori – Abbiamo perso contro dei bravi ed esperti giocatori che ci hanno dato una lezione di come si devono giocare questo tipo di partite. Faremo sicuramente tesoro di quanto visto ed accaduto sul campo di Riano. Certamente mi dispiace per la prestazione e per il risultato. In settimana analizzeremo con serenità e decisione i tanti errori fatti dentro e fuori dal campo. Sono abituato a lavare in casa i panni sporchi. Dopo 24 ore la sconfitta è già stata archiviata e già ho rivolto l’attenzione alla prossima sfida con la Fortitudo Anagni. Per quanto mi riguarda mi ha fatto molto più male la mancanza di sportività da parte di dirigenti che conosco da decenni che,la sconfitta, onestamente non si finisce mai d’imparare.”

Compito di coach Polidori far dimenticare ai suoi giocatori in fretta questa brutta prestazione e voltare pagina fin dalla prossima partita che li vedrà impegnati domenica prossima ore 18.00, tra  le mura amiche  nel derby con la Fortitudo Anagni.

Lazio: Cipriani 0, Simeone 10, Tavelli 3, Bertaggia 7, Guidi 2, Porcaro 12, Rosati 2, Malamov 5, Mai 11, Esposito 19; Coach: Coppola

 

EXPERT LUCARELLI N.B. SORA 2000  : Motta, Rambaldi 15, Mariani 6, Polsinelli, Cavallo4, Papadakis 25, Delle Cave 6, Margio 8, Fassiotti 5, Iannarilli 9; Coach: Polidori. Ass. Bifera

 

Arbitri: Bova di Roma e Faro di Tivoli

 

13 gennaio 2014 1

Terza edizione di “Cassino che legge”. Si inizia con “Parliamone Ancora”

Di redazionecassino1

“Con la presentazione del libro ‘Parliamone Ancora’ che avrà luogo giovedì 16 alle ore 18.00 presso la Biblioteca Comunale, parte la terza stagione di Cassino che Legge.” A dichiararlo è l’assessore alla cultura, Danilo Grossi, in merito all’appuntamento di giovedì che vedrà l’autrice Palma Lavecchia presentare il suo primo libro. “Cassino che legge – ha sottolineato Grossi – è una rassegna letteraria che si pone l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la diffusione di volumi di saggistica, narrativa o raccolte di poesie, preferibilmente scritti da autori locali. Una manifestazione in questi due anni è riuscita a coinvolgere l’intera città grazie ad una proposta molto ampia che va ad abbracciare ogni fascia di età. Dal successo delle passate edizioni nasce questa terza che sicuramente, visti anche quelli che sono i primi due appuntamenti che vedranno protagonisti due autori locali con libri che riguardano direttamente il territorio cassinate, farà registrare una grande partecipazione di pubblico.  Un’edizione, quella di quest’anno, che verrà aperta con un libro che affronta un tema molto sentito. ‘Parliamone Ancora’ è un lavoro in cui l’autrice concentra la sua attenzione sui rapporti irrisolti tra madre e figlia e la necessità di doverli superare prima che uno dei due venga a mancare, rischiando di vivere il resto dei propri giorni sospesi tra il dolore del rimorso e quello del rimpianto. Insomma un appuntamento di certo da non perdere anche perché la presenza dell’autrice rappresenta sicuramente un’occasione importante che offrirà tanti spunti di riflessione.  Di grande interesse sarà anche il secondo appuntamento di questa rassegna che vedrà la presentazione del libro di Giovanni Rossi ‘Roger Waters. Oltre il muro’. Una sorta di biografia di Waters e dei Pink Floyd, che comincia proprio con lo sbarco ad Anzio: è lì che muore suo padre Eric, quando Roger aveva solo cinque mesi. Un volume molto bello che presenta diversi capitoli dedicati alla musica, ai Pink Floyd (e tutte le loro rocambolesche vicissitudini) e che si chiude con la visita del cantante al war cemetery di Cassino. Un altro appuntamento importante a cui i cittadini avranno modo di assistere martedì 18 febbraio sempre a partire dalle 18 presso la biblioteca comunale Pietro Malatesta.”

 

13 gennaio 2014 0

Basket: A.B. Serapo Gaeta sciupona, il San Paolo Ostiense passa al Palamarina

Di redazionecassino1

Finisce con il punteggio di 60-66 l’ultima gara del girone di andata che vedeva contrapposte A.B. Serapo Gaeta e San Paolo Ostiense. La squadra capitolina ha legittimato il suo successo specialmente per un gran secondo quarto giocato e la vena realizzativa di Giannini, mentre la squadra biancoverde si deve rammaricare per i troppi, tanti, errori dalla lunetta ( alla fine se ne conteranno ben 15) e per il tiro dalla lunga distanza che non ha voluto sapere di entrare. L’assenza di capitan Marrocco, a dire il vero, si è fatta sentire non poco, visto che è venuta a mancare la sua energia difensiva e la sua dote realizzativa che avrebbe facilitato anche il compito di un Addessi, costretto ad una partita di sacrificio per via della difesa asfissiante fatta su di lui.

 

Tornando alla gara, il primo quarto è tutto sommato equilibrato, con la squadra ospite che lo chiude in vantaggio, più per demeriti della squadra gaetana, che sbaglia più di qualche soluzione facile sottocanestro: si va così all’inizio del secondo quarto con il punteggio di 14-15 per la squadra ospite. Secondo quarto di marca ospite che preme sull’acceleratore, trascinata da Sernicola, ed arriva presto alla doppia cifra di vantaggio, chiudendo all’intervallo con il punteggio di 24-41. Un black out per la squadra gaetana che sarà pagato a caro prezzo: un quarto nella quale i ragazzi di Coach Miele fanno il gioco della squadra capitolina, giocando al loro ritmo. Al ritorno dagli spogliatoi si ritrova una squadra più tonica e desiderosa di rimettere in sesto la situazione: capitan Siniscalco suona la carica, Violo finalmente entra in partita e Ferraiolo e prezioso sotto canestro; per i capitolini è il solo Giannini a reggere la baracca. La scarsa precisione dalla lunetta dei ragazzi biancoverdi e due canestri di elevata difficoltà messi a segno da Conte e Forti, permettono al San Paolo Ostiense di chiudere ancora in vantaggio il terzo quarto ( 47-52). Nell’ultimo quarto la stanchezza si fa sentire da entrambi le parti, ma la panchina più lunga avvantaggia la squadra di Coach Colella che resiste agli ultimi attacchi portati da Addessi e compagni e , grazie ad un chirurgico Giannini porta a casa la vittoria.

 

Una sconfitta che brucia per come è arrivata ma da questa gara si deve prendere il buono che è rappresentato dalla forma crescente di Siniscalco e lavorare sulle cose che non sono andate . il prossimo Sabato al Palamarina arriverà Civitavecchia; occasione per una pronta rivincita, magari con un Marocco in più.  

 

A.B. Serapo Gaeta – San Paolo Ostiense 60-66 ( 14-15;24-41;47-52)

 

A.B. Serapo Gaeta: Vagnati 2, Addessi 12, Violo 11, Macera, Nardella n.e., Palmieri 5, Macaro 7, Coscione n.e., Siniscalco 9, Ferraiuolo 14. Coach: Miele.

 

San Paolo Ostiense: Ingrllì 2, Forti 7, Faccenda n.e., Giannini 25, Garibaldi 4, Conte 5, Caricchia 1, Amanti 8, Maestrelli, Sernicola 14.Coach: Colella.

13 gennaio 2014 0

Scompare durante la messa a Gaeta, paura per le sorti di un 17enne autistico

Di redazione

Ha chiesto alla madre di andare in bagno mentre erano a messa ed è scomparso. Si tratta di un 17enne rumeno David Albert residente da alcuni mesi a Gaeta. Il giovane soffre di cenni di autismo e piccoli episodi di epilessia. Non appena ha realizzato che il figlio era scomparso, la madre ha lanciato l’allarme presentando denuncia ai carabinieri. A cercarlo, fin da sabato, oltre ai carabinieri e ai vigili del fuoco, ci sono i volontari della Croce Rossa del comitato Locale Sud Pontino. Ininterrottamente da ieri, tre squadre, accompagnate dalla madre, stanno battendo stazioni ferroviarie e fermate dei pullman su tutta la tratta che va da Formia a Roma e da Formia a Napoli dove sono stati affissi volantini con la sua foto. Il ragazzo pare, infatti, sia particolarmente attratto dai mezzi pubblici ma ha difficoltà a relazionarsi tanto che non sa dire il suo nome e neanche dove vive. Alcune segnalazioni sono arrivate da Formia e ritenendole attendibili, da lì, partono le ricerche che si estendono anche su facebook.