Giorno: 15 gennaio 2014

15 gennaio 2014 0

L’Associazione Pontireti di Latina apre al reclutamento volontari per progetto “Doposcuola”

Di admin
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“I quartieri Nuova Nuova Latina e Nascosa, così come per altre aree del territorio della provincia pontina, presentano molteplici situazioni di disagio minorile, la maggior parte delle quali originate da contesti familiari difficili”. Lo scrive in una nota il presidente dell’Associazione Pontireti di Latina il quale aggiunge. “Purtroppo, com’è stato constatato molti casi, queste sofferenze conducono a stati di devianza e a successive esperienze antisociali e di marginalità. Alcune situazioni sono rilevate direttamente dai volontari di Pontireti, mentre segnalazioni meritevoli di intervento provengono anche da parrocchie, dal mondo della scuola e dagli stessi servizi sociali del Comune di Latina, con i quali l’associazione collabora attivamente, nello spirito che ci contraddistingue. Non si tratta di situazioni astratte, ma bensì di quelle maturate nel proprio quartiere, del vicino di casa, del compagno di banco del proprio figlio. E’ proprio nell’opera di Pontireti la prevenzione e il contrasto del disagio e della devianza giovanile attraverso forme di affiancamento del giovane da parte dei volontari, interventi che si traducono nel tempo in un vero e proprio stile di vita votato al sostegno dei meno fortunati, secondo un metodo che, cogliendone gli elementi di laicità, si pone al centro di due scuole pedagogiche apparentemente distanti fra loro, quella di Don Bosco e quella di Don Milani. L’obiettivo principale, in estrema sintesi, è quello di fornire al giovane svantaggiato le opportunità e l’affetto che gli sono stati sottratti da un destino avverso. Il progetto “Doposquola” si propone come uno strumento di solidarietà piuttosto semplice e diretto che garantisce a tanti giovani dei quartieri Nascosa e Nuova Latina un avvenire migliore di quello che si sarebbe loro prospettato, con una ricaduta importante nella comunità, anche in termini di sicurezza e di sviluppo. A tal proposito l’associazione comunica che giovedì 30 gennaio p.v., alle ore 17.30, presso le aule dell’istituto comprensivo Don Milani di via Cilea, si svolgerà un incontro rivolto agli aspiranti volontari Pontireti. L’iniziativa prevede una fase informativa e di sensibilizzazione ed una di carattere formativo, allo scopo di fornire ai volontari gli strumenti necessari per cimentarsi sin da subito con i minori sostenuti da Pontireti presso la struttura di via Cilea, polo di Pontireti per i quartieri Nascosa e Nuovo Latina. Per svolgere l’attività in questione non è indispensabile essere particolarmente qualificati o avere precedenti esperienze, tuttavia è richiesta la disponibilità di almeno un turno a settimana di un’ora e mezza, pazienza, costanza, vocazione e amore verso il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. L’associazione provvede al rilascio di attestati per il riconoscimento di crediti formativi per studenti. Il servizio, svolto, promosso e realizzato in collaborazione con l’Istituto Don Milani, è al suo secondo anno di attività. Si propone come opportunità educativa e formativa rivolta ai giovani con età compresa fra i 6 ed i 13 anni che provengono esclusivamente da situazioni di disagio socio-economico, più esposti al rischio della marginalità e della devianza. Non si limita solo al sostegno scolastico, ma presenta anche momenti ludici e creativi, conviviali e di riflessione, finalizzati allo sviluppo del bagaglio culturale e motivazionale, alla valorizzazione delle risorse personali presenti in ogni giovane. Il sostegno viene svolto nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 16.30 alle ore 18.00. Il primo incontro di formazione, aperto a tutti, sarà tenuto da Tommaso Malandruccolo e da Michela Bondioli, rispettivamente presidente di Pontireti e responsabile del progetto “Doposquola” presso i quartieri Nuovo Latina e Nascosa”.

15 gennaio 2014 0

Viadotto Biondi: la Regione accoglie le richieste del Comune di Frosinone

Di admin

Si è tenuto questa mattina (mercoledì 15 gennaio 2014), nella sede della Direzione Regionale Infrastrutture e Ambiente e Politiche della Casa dell’assessorato ai lavori pubblici della Regione Lazio, il vertice tecnico per l’analisi del progetto finale, volto al ripristino del viadotto Biondi, franato dopo gli eventi del febbraio dello scorso anno. Nell’incontro sono state passate sotto la lente di ingrandimento una serie di criticità emerse, in relazione alla soluzione progettuale, prospettata dai tecnici incaricati dalla Regione, ritenuta più idonea allo scopo di evitare nuovi interventi nel corso degli anni a seguito del ripristino della viabilità sulla infrastruttura. In particolare, sono stati accolti con favore i suggerimenti tecnici elaborati dal prof. Quintilio Napoleoni, consulente tecnico del Comune di Frosinone e direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma, utili a staccare il versante in frana dall’infrastruttura del viadotto Biondi. In altri termini, attraverso l’utilizzazione di palificazioni e sistemi di contenimento che separano il viadotto dal versante in frana, si eviterebbe l’interazione, per il futuro, delle due distinte zone, interessate dagli interventi.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Fabio Tagliaferri per il clima di collaborazione tra gli enti sulla risoluzione dei problemi del viadotto.

“L’incontro – ha detto l’assessore Fabio Tagliaferri – è stato molto positivo e propositivo. In un clima di serenità e di dialogo sono state analizzate le soluzioni tecniche e ritengo che il punto di incontro che è stato raggiunto tra il Comune e la Regione sia congeniale alla risoluzione dei problemi emersi in questi mesi sul viadotto. Il ruolo del Comune sarà quello di sollecitare, cammin facendo, e di consigliare ogni soluzione che, noi che viviamo il territorio, riteniamo possa essere più utile a ristabilire in tempi brevi la viabilità del viadotto e la stabilità dell’intero versante con la conseguente messa in sicurezza dell’alveo del fiume Cosa”.

Nei successivi sessanta giorni si arriverà all’aggiudicazione dell’appalto del valore di circa di 2 milioni di euro di opere da realizzare da parte dell’Ardis e della Regione Lazio, con il coordinamento che sarà seguito dall’ufficio tecnico del Comune di Frosinone.

Le lavorazioni edili, secondo le stime dei tecnici, andranno avanti per circa 180 giorni lavorativi, al termine dei quali potrà essere ripristinata la viabilità e la sicurezza dell’importante infrastruttura di collegamento tra la zona bassa e la zona alta del capoluogo.

“Quando si lavora di concerto fra i vari enti – ha commentato il Sindaco Nicola Ottaviani – è possibile ottenere risultati apprezzabili sotto il punto di vista tecnico, in quanto le poche risorse finanziarie a disposizione devono esser ottimizzate, per evitare di intervenire nuovamente sul viadotto da qui ai prossimi dieci anni. Parallelamente al raggiungimento dell’obiettivo, si cercherà di attuare un piano di interventi strutturali anche sugli altri tredici punti di frana che attualmente investono l’alveo del fiume Cosa, tentando di far comprendere a tutti gli enti che è preferibile investire in prevenzione e non in riparazione, con costi di tutt’altra entità”.

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Addio all’amica dei poveri, si è spenta Antonella Rosato

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Antonella Rosato ci ha lasciati. Abbiamo appreso la notizia solo questa mattina, alcune ore prima del funerale che si è celebrato oggi pomeriggio. La dipendente comunale di Cassino si è spenta ieri dopo aver combattuto per mesi contro un terribile male. Ricordiamo e ricorderemo la dipendete comunale di Cassino, per il suo impegno professionale e per la sua vicina alla gente, in particolare a quella più povera. Per 37 anni dipendente del Comune e per decenni in uno dei settori più critici: quello dei servizi sociali. Lì, sono pochi quelli che resistono. Serve passione, fermezza, umanità e disponibilità; tutte doti di cui Antonella era ricca. Amministrare le sempre più scarse risorse destinate ai più poveri della città è un compito difficile, spesso ingrato che porta più inimicizie che amicizie. La gente che a lei si rivolgevano per affrontare problematiche di ogni genere, però, ottenevano le giuste risposte e le indicazioni più convenienti. Noi stessi, decine di volte, l’abbiamo incontrata, abbiamo ascoltato i suoi sfoghi per un lavoro difficile che la rendeva quasi un termometro sociale importante capace di registrare la giusta misura della povertà nel cassinate. Ieri Antonella si è spenta vinta da una accelerazione improvvisa del suo male che l’ha strappata al marito Pio Attardi e ai due figli oltre che… a tutti noi. LA REDAZIONE

15 gennaio 2014 0

Diploma facili, in 30 pagano 7mila euro per conseguirlo. Quindici indagati

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Settemila euro per diplomarsi, è quanto hanno accertato gli uomini della squadra mobile di Frosinone indagando sull’operato di 15 persone tutte denunciate per truffa ai danni dello Stato. Le indagini hanno accertato che la somma sarebbe stata sborsata da almeno 30 studenti residenti in più parti d’Italia che, oltre a pagare, dovevano anche cambiare residenza assumendo quella in cui risiedevano gli istituti, molti ciociari, più disponibili alle promozioni. L’operazione oltre alle città di Frosinone e Cassino ha interessato numerosi altri abitati dell’Italia centro-settentrionale tra cui Aosta, Aulla (MS), Cagliari, Chieri (TO), Firenze, Ivrea (TO), La Spezia, Milano, Nuoro, Oristano, Pisa, Roma, Sassari, Torino e Verona.

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Il servizio ecologico e disservizio logistico di un gazebo a Cassino

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Una posizione peggiore per quel gazebo non poteva essere trovata. Un lettore armato di macchina fotografica, ha segnalato l’infelice scelta di posizionare uno dei Punti Ecologici di Cassino su un marciapiedi che, andrebbe ricordato, ha una funzione diversa dall’ospitare strutture del genere. In via Botticelli, infatti, sul lato della scuola materna, prima della farmacia Europa, il manufatto copre interamente la larghezza del marciapiede costringendo chiunque voglia passare, diversamente abili, normodotati, genitori con i passeggini, a scendere dal marciapiedi, superare l’ostacolo, per poi risalirvi. Fermo restando la certa utilità del servizio offerto nella struttura, ci si chiede, ma possibile che non esista un’altra sistemazione alternativa? Così come il lettore, anche noi ci poniamo la domanda: ma chi ha chiesto e chi ha rilasciato quell’autorizzazione si è posto il problema di quale disagio arreca a coloro che prima dell’istallazione erano abituati a percorrere quel marciapiedi? Eppure a un centinaio di metri c’è piazza Restagno, dove uno o più parcheggi poteva essere sacrificati a questo fine creando meno disagi. Er. Am.

15 gennaio 2014 0

Inseguito dalla polizia getta dal finestrino un chilo di hashish, 40enne arrestato a Caserta

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Nella serata di ieri, la Squadra Mobile di Caserta, diretta dal Vice Questore Alessandro TOCCO, in S. Marco Evangelista, ha arrestato il pregiudicato LIBERATO Giuseppe, nato a Capodrise (CE) il 31.01.1974, ivi res., sorpreso in flagranza del reato di detenzione di 1 kg. di hashish. L’operazione è frutto di strategie operative attuate dalla Questura di Caserta, finalizzate a contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di stupefacenti, che negli ultimi mesi hanno portato la Squadra Mobile ad eseguire numerosissimi arresti e sequestri in questa provincia, che confermano come il mercato della droga si stia rapidamente evolvendo al di fuori del “rigido controllo” che in passato le organizzazioni criminali di stampo camorristico mantenevano sullo stesso. In particolare, pattuglie della Squadra Mobile, impegnate in servizio nei pressi dell’uscita autostradale di Caserta Sud, crocevia obbligato dei trafficanti che si riforniscono nel napoletano, notavano LIBERATO Giuseppe lungo il viale Carlo III° che, a bordo di una Fiat Panda, con andatura spregiudicata, si dirigeva verso S. Marco Evangelista (CE). In considerazione della sua personalità criminale, essendo pregiudicato noto agli investigatori per i suoi precedenti in materia stupefacenti, gli veniva intimato l’alt, ma l’uomo, con una brusca accelerata, tentava di sottrarsi al controllo. Però, dopo uno spericolato inseguimento, durante il quale LIBERATO Giuseppe lanciava dal finestrino un involucro, lo stesso veniva bloccato dalle pattuglie della Squadra Mobile che, immediatamente, recuperavano anche l’oggetto di cui si era disfatto, accertando così che si trattava di 10 panetti di hascisc, ciascuno del peso di 100 gr., avvolti in nastro per pacchi, formando un blocco solido e compatto di forma cubica. Pertanto, LIBERATO Giuseppe, che risultava gravato da precedenti penali specifici ed attualmente era sottoposto alla misura di prevenzione dell’Avviso orale del Questore di Caserta e della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza, proprio in relazione a reati inerenti gli stupefacenti. Pertanto, veniva arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio della descritta sostanza psicotropa e, dopo le formalità di rito, associato alla Casa Circondariale di S. Maria C. V. (CE) a disposizione dell’A. G. competente.

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L’Italia tra deficit e Default, la storia del debito pubblico nel libro di Corrado Massaro

Di redazione
L’Italia tra deficit e Default è il libro con cui Corrado Massaro, giovane scrittore di Piedimonte San Germano, tenta di ricostruire l’articolato solco della storia economica del Paese che per vari aspetti è considerato una Piccola Economia. Il debito pubblico, una montagna difficile da scalare, che continua a crescere da oltre 40 anni per fatti polito-economici che Massaro illustra nel suo lavoro grazie anche ad un lavoro di ricerca condotto negli archivi della Monte dei Paschi di Siena, Ministero del Tesoro e Banca d’Italia. Il libro è pubblicato dalla “Sbc Edizioni” er am

15 gennaio 2014 0

Porto di Salerno, sequestrati 10mila chili di tessuti con la dicitura “Made in Italy” provenienti dalla Cina

Di admin

I finanzieri del Gruppo di Salerno – 2° Nucleo Operativo – in collaborazione con funzionari dell’Ufficio delle Dogane, nell’ambito dei molteplici controlli effettuati all’interno dell’area portuale sulle merci in entrata ed in uscita dal territorio nazionale, hanno rinvenuto, stivati in un container, n. 416 rotoli di tessuto riportanti sulle confezioni indicazioni tali da indurre i consumatori a ritenere che i prodotti fossero stati prodotti in Italia mentre, in realtà, erano provenienti dalla Repub blica Popolare Cinese, e destinati ad una società campana. Il container è stato individuato grazie all’esame documentale svolto dall’Ufficio Integrato di Analisi dei Rischi che vede operare, in sinergia, militari delle fiamme gialle e funzionari della doga na . Infatti, l’accurata indagine condotta ha fatto emergere dapprima la falsa indicazione su i documenti che riportavano quale causale dell’importazione “ tessuti in fibre sintetiche ” e, successivamente , l’apposizione sui tessuti della falsa etichetta “Made in Italy” . S ono in corso accertamenti tesi a stabilire se i prodotti in sequestro rispettano la normativa posta a tutela della sal ute e ad accertare la genuinità delle materie prime utilizzate per la loro produzione. I l rappresentale legale della società i mportatrice , agli effetti dell’art. 517 C.P. ( Vendita di prodotti industriali con segni mendaci ) , è stato de nunciato alla competente Autorità Giudiziaria . La società, p er l’illecito amministrativo dipendente dai delitti contro l’industria ed il commercio, è stata segnalata all’A.G. agli effetti dell’art. 25 – bis.1, comma 1, lett. a), del D. Lgs. 231/2001. L’attenzione che la Guardia di Finanza rivolge al fenomeno della contraffazione e alla tutela del “ Made in Italy ” è dettata dalla necessità di assicurare sul mercato una corretta concorrenza che tenga conto della qualità e soprattutto della sicurezza dei prodotti a garanzia dei consumatori finali, nella evidenza che queste attività illecite rechino un danno economico alle imprese che hanno regolarmente regi strato i marchi ed all’erario in relazione alla correlata evasione in materia di iva ed imposte sui redditi.

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Guardia di Finanza, concorsi per esami per l’arruolamento di 53 allievi ufficiali del ruolo normale all’accademia del corpo

Di admin

Sulla Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale n. 1 del 3 gennaio 2014 è stato pubblicato il bando di concorso, per esami, per l’ammissione di 53 allievi ufficiali del “ruolo normale” al 1° anno del 114° corso dell’Accademia della Guardia di Finanza, per l’a nno accademico 2014 – 2015. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani che abbiano compiuto, alla data del 1° gennaio 2014, il diciassettesimo anno di età e non superato il ventiduesimo (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 199 2 ed il 1° gennaio 1997 – estremi inclusi) e siano in possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea specialistica o magistrale , ma anche coloro che, pur non essendo in possesso del previsto diplo ma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo cons eguano nell’anno scolastico 2013/2014 . La domanda di partecipazione va compilata esclusivamente mediante la procedura informatica disponibile sul sito w ww.gdf.gov.it – area “ Concorsi Online” entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta U fficiale, con scadenza 3 febbraio 2014 . Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettagl io sui concorsi

15 gennaio 2014 0

Niente mini Imu a Sermoneta, i cittadini non dovranno pagare nulla per la prima casa

Di admin

Nessuna mini-Imu per Sermoneta. I proprietari della prima casa non dovranno pagare l’imposta sulla casa, nemmeno se si tratta dell’abitazione principale. Lo Stato ha lasciato libera scelta ai singoli Comuni per decidere se applicare una maggiorazione all’Imu già pagata nel 2013: entro il 24 gennaio si sarebbe dovuta pagare questa maggiorazione, ma il comune di Sermoneta ha scelto di non applicarla.

«I contribuenti non devono versare, per l’anno 2013, alcun importo per la Mini-IMU alla scadenza del 24 gennaio 2014 – spiegano il Sindaco Giuseppina Giovannoli e l’assessore alle Finanze Antonio Di Lenola -. Si precisa che non è dovuto il pagamento dell’IMU per le abitazioni principali e le relative pertinenze, in quanto il Comune di Sermoneta non ha aumentato l’aliquota relativa (aliquota deliberata: 0,37%). È stata una scelta precisa, per cercare di non aumentare ulteriormente le difficoltà che stanno vivendo le famiglie».

«Grazie ad un bilancio di previsione oculato e ben ponderato – aggiungono Sindaco e Assessore alle Finanze – è stato possibile non gravare maggiormente sulle tasche dei cittadini. Già nel 2012, è stata precisa volontà dell’Amministrazione di non gravare sui proprietari di prime abitazioni deliberando un’aliquota del 3,7 per mille, 0,3 punti in meno rispetto all’aliquota base, confermata anche per il 2013. Una decisione che di fatto ha risparmiato i cittadini dal pagamento della cosiddetta “mini Imu” entro il 24 gennaio. Non sappiamo che cosa accadrà in questo 2014: il Governo centrale sta ipotizzando nuovi balzelli a carico della cittadinanza e che farà riscuotere direttamente ai Comuni. Da parte nostra ci sarà un impegno sempre costante ed attento affinché si persegua l’equità sociale».