Giorno: 18 gennaio 2014

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La Mini Imu a Cassino si paga, ma prorogati i termini

Di admin
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“L’amministrazione comunale con delibera numero 8 del 17 gennaio 2014, proposta dall’assessore Salera e concordata con i capigruppo di maggioranza, ha di fatto prorogato la scadenza per il versamento della mini Imu dal 24 gennaio al 15 febbraio 2014. A causa dell’enorme difficoltà in cui si vengono a trovare i cittadini, i professionisti del settore ed i centri di assistenza fiscale, visto il breve lasso di tempo intercorso tra l’aggiornamento dei software per il calcolo e la stampa dei modelli di pagamento, si è deciso di non applicare sanzioni per chi versa il tributo fino al 15 febbraio 2014. Questo provvedimento è una dimostrazione ulteriore di come l’Amministrazione comunale anche questa volta ha fatto di tutto per venire incontro alle numerose richieste dei cittadini che quotidianamente si recano presso gli uffici tributi disorientati dalla novità normativa. Con questo atto della Giunta i cittadini avranno quasi un mese di tempo per provvedere all’adempimento con maggiore serenità senza incorrere in sanzioni.” È quanto emerge in una nota a firma del sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

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Incidente a Pontinia, un ferito grave elitrasportato a Roma

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Un incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi in via Frassonetto a Pontinia, nei pressi della zona industriale. Nello schianto di due vetture è rimasto gravemente ferito uno degli automobilisti che è stato elitrasportato in un ospedale della Capitale in condizioni gravi. Sul posto, per liberare il ferito dai rottami sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Er am

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Fabbrica di jeans clandestina gestita da cinesi sequestrata nel casertano

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Nel corso della notte, a San Tammaro, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria Capua Vetere (CE), in collaborazione con personale dell’ASL di Caserta hanno proceduto, in località Melaio al controllo di un casolare al cui interno era stato allestito un opificio tessile clandestino gestito da cittadini cinesi. I militari dell’Arma hanno, pertanto, deferito in stato di libertà per occupazione di lavoratori irregolariclandestini e per immigrazione clandestina 8 cittadini cinesi, tra cui il gestore dello stesso, nonché sequestrato il laboratorio di circa 300 mq.. Al loro arrivo i Carabinieri li hanno sorpresi mentre erano intenti a confezionare pantaloni in tessuto jeans.L’attività in argomento era priva di qualsivoglia autorizzazione ed esercitata in totale difformità alla vigente normativa sulla sicurezza ed igiene sui luoghi di lavoro. All’interno dell’opificio erano presenti 11 postazioni di lavoro complete di macchinari ed utensili vari per la realizzazione di capi di abbigliamento, in particolare, come già detto, di jeans di varie marche. Nella circostanza sono stati rinvenuti e sequestrati 3000 capi di abbigliamento e rilevate numerose violazioni delle normative sull’immigrazione clandestina, giuslavoristiche ed igienico sanitarie per le quali sono stati deferiti in stato di libertà. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare il coinvolgimento di eventuali altri soggetti interessati alla gestione dell’attività.

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Operazione Giovani: al via la Gaeta Young Card

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Operazione giovani: nasce la Gaeta Young Card, una tessera riservata ai ragazzi dai 15 ai 20 anni, residenti a Gaeta, che consentirà di usufruire di sconti, riduzioni, offerte speciali nei negozi convenzionati della città. L’iniziativa è stata messa a punto dallo Sportello Informagiovani del Comune di Gaeta che, nel corso della sua attività quotidiana, ha recepito le istanze dei più giovani, cui si intende dare una risposta concreta. “Con la GYC vogliamo offrire ai ragazzi di Gaeta la possibilità di vivere pienamente la propria città, facendo acquisti in modo sereno, senza spendere grandi cifre”, spiega la responsabile dell’Informagiovani Dott.ssa Milena Mannucci. “Un aiuto a coltivare le loro passioni, dedicarsi con più entusiasmo allo studio, allo sport, al tempo libero. Gaeta Young Card si sviluppa parallelamente alla Carta Giovani della Regione Lazio che può essere sempre richiesta, e che ha valenza regionale e nazionale. Mentre Gaeta Young Card ha carattere locale, poiché si realizza con la stretta collaborazione del tessuto economico – commerciale della città, il cui apporto è fondamentale per il successo del progetto”. Dal Sindaco Cosmo Mitrano, soddisfazione per l’avvio di questo progetto che abbraccia la popolazione giovanile di Gaeta, “alle cui esigenze, ma anche idee e progetti, dobbiamo prestare sempre più ascolto, poiché il vero rinnovamento della città trova nei giovani un importante motore propulsivo. Un ringraziamento speciale va ai titolari delle attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa in questa fase economica delicatissima: ancora una volta dimostrano sensibilità e spiriti collaborativo per creare insieme nuove opportunità per la nostra città”. Le tessere Gaeta Young Card possono essere richieste all’indirizzo email: informagiovani@comune.gaeta.lt.it indicando nome, cognome, data di nascita, indirizzo, codice fiscale. Per il ritiro sarà possibile recarsi allo Sportello Informagiovani negli orari di apertura al pubblico. Al momento del rilascio della tessera sarà necessario mostrare un documento di identità. La tessera ha durata annuale, è personale e assolutamente non cedibile. In caso di smarrimento sarà possibile richiedere il duplicato una sola volta. Il titolare dell’esercizio commerciale convenzionato può richiedere il documento di identità qualora lo ritenesse opportuno.

Questa la lista degli esercizi commerciali convenzionati che garantiscono ai possessori della Gaeta Young Card sconti dal 10 al 20%:

1. Tech Scuola, Cartoleria, Piazza della Libertà, 28; 2. Blue Gym Palestra, Via Europa; 3. Hair Spray, parrucchiere estetista Via Europa, 49; 4. Fantasy Moda Negozio Abbigliamento Via Indipendenza; 5. L’orologiaio Gioielleria Via Buonomo; 6. Maurart Parrucchiere/ Estetista, Corso Cavour, 2; 7. La Scolastica Cartolibreria Corso Cavour, 8; 8. Jogging sport Abbigliamento sportivo , P.zza della Libertà, 15; 9. Close Out Abbigliamento Corso Italia, 34 10. Libreria Alges Edicola – Libreria Via Buonomo, 63; 11. Kart Cartolibreria Via Lungomare Caboto, 582; 12. L’idea Cartolibreria Via Calegna, 19; 13. Cantieri Culturali Centro Studi Via Europa, 66; 14. Cinema Ariston Corso Cavour 15. Leveneleven Underwear Intimo C. Cavour, 32; 16. Leveneleven junior abbigliamento C. Cavour, 16; 17. Ciano gioielleria C. Cavour, 4; 18. Bolle di Sapone Corso Italia 19. Donna Kafbel Corso Cavour.

Tale elenco è disponibile sul sito del Comune di Gaeta e sulla pagina facebook Sportello Informagiovani Gaeta. Le adesioni sono sempre aperte: gli esercenti che volessero essere inseriti nella lista dei negozi convenzionati possono rivolgersi allo Sportello e proporre la propria collaborazione. “Gaeta Young Card – tiene a precisare l’Assessore alle Politiche Giovani Sabina Mitrano – potrebbe sembrare una goccia nell’oceano ma, parafrasando il pensiero di una grande donna, Madre Teresa di Calcutta, senza di essa l’oceano avrebbe una goccia d’acqua in meno. La nostra Amministrazione accoglie e sostiene con slancio le iniziative rivolte a ciò che di più prezioso abbiamo per il futuro della nostra comunità: i giovani. Accompagnarli nel loro percorso di vita, responsabilizzandoli nelle loro spese, significa aiutare la loro crescita ed il loro inserimento nella società degli adulti”.

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A Villa Santo Stefano torna la sagra della polenta. Al via il rito dello “sfamo del popolo”

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Paoiolo e mestolo in piazza e la tradizione è servita! La Sagra della Polenta, giunge quest’anno alla 39° edizione e apre come sempre l’anno “festarolo” della proloco di Villa Santo Stefano. Così il 19 gennaio tutti in piazza per assaporare un piatto che rappresenta la storia del paese fin dalle 8 del mattino quando verranno accesi i fuochi tradizionali per la cottura. La polenta è il cibo contadino per eccellenza, ha nutrito le generazioni passate fino a tempi non molto lontani, costituiva la dieta principale degli abitanti del paese, semplice e veloce da preparare non richiedeva particolari ingredienti ma solo farina di granturco e raramente era condita con sugo di carne, salsicce o verdure. La preparazione necessita di una tecnica affinata, unita a tempi piuttosto lunghi. Così il “mastro polentaio” che lavorerà per la sagra sarà inflessibile nel concede anche solo una porzione del suo “tesoro biondo” che onn abbia almeno due ore di bollitura.

Tanti lustri sono passati, ma l’amore e la dedizione dei piatti di una volta non vengono mai a mancare, soprattutto tra chi vuole tramandare le proprie tradizioni come i “santostefanesi”. Era infatti il 1643 quando per la prima volta per l’occasione della festa rivolta a San Sebastiano, prese il via l’antico rito dedicato all’offerta di un piatto caldo di polenta alla popolazione. Questa manifestazione rappresenta ancora oggi come ieri un momento di aggregazione e riscoperta delle proprie tradizioni e della buona cucina per la comunità ciociara.

Chi era San Sebastiano che ha dato origine alla festa? Originario di Narbona, tribuno delle guardie pretoriane, subì il martirio a colpi di freccia, durante la persecuzione di Diocleziano (304). Sopravvissuto e curato dalla matrona romana Irene, fu nuovamente arrestato e morì flagellato. Il suo corpo si conserva a Roma in una delle sette basiliche minori, a lui dedicata. Nella Deposito Martyrum è commemorato il 20 gennaio, giorno conservato pure nel nuovo calendario liturgico. Chi vuol dedicare un po’ di tempo alla scoperta della cittadina dell’entroterra ciociaro può visitare la Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo (Chiesa Parrocchiale a tre navate in stile barocco romano del 700), la Chiesa della Madonna dello Spirito Santo (del 1721), il massiccio torrione circolante del XIII secolo detto Torre di Re Metabo e il monumento ai caduti con lo splendido panorama che si affaccia sulla Valle dell’Amaseno Presenti stand per il mercatino di enogastronomia e artigianato locale

Programma della manifestazione ore 8,30 accensione tradizionali fuochi per la cottura della polenta ore 9,30 preparazione del sugo da parte delle massaie ore 9,30 inizio cottura della polenta sotto la guida del mastro polentaio ore 11,30 – Santa messa in onore di San Sebastiano ore 12,30 inizio distribuzione della polenta con salsicce e vino il tutto fino ad esaurimento pasti.

Scheda: Località – Villa Santo Stefano (FR) Data – 19 gennaio Orario – dalla mattina alla sera Costo – non vi è costo d’entrata Info – 3408505381 https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999?ref=hl

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Panificio abusivo e in pessime condizioni igieniche sequestrato nel casertano

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I finanzieri della Compagnia di Caserta hanno sottoposto a sequestro un laboratorio, completamente abusivo, dedito all’illecita produzione e vendita di pane, nel quale venivano utilizzate materie prime scadenti,che venivano lavoratesenza il minimo rispetto dellecorrette procedure di conservazione.

Il controllo dei militari, unitamente a personale dell’A.S.L,era finalizzato al contrasto dell’evasione fiscale e del lavoro nero, nonché a verificare i requisiti igienico-sanitari dei locali, delle attrezzature e degli alimenti.

L’intervento, eseguito nel Comune di Casapulla (CE), ha consentito di rilevare la presenza di un locale seminterratoprivo di qualsiasi autorizzazione,non visibile dalla strada,nel quale veniva svolta illegalmentel’attività di panificazione.

Oltre a constatare la presenza di lavoratori in nero, la Guardia di Finanza e il personale dell’A.S.L. hanno riscontrato le pessime condizioni igienico-sanitarie in cui veniva svolta l’attività:pareti annerite da fuliggine, tavoli in ferro ricoperti di ruggine, ripiani in legno sui quali, al momento dell’ispezione,si trovavano circa165 cesticon all’internola pasta di pane in lievitazione ricoperti da panni anneriti.

Il laboratorio, munito esclusivamente di semplici feritoieprive di retina antiintrusione degli insetti e della polvere, si presentava alla vista del personale intervenuto in pessime condizioni e nella totale assenza di pulizia.

I militari hanno denunciato in stato di libertà il titolare del locale, per la produzione e commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute e sottoposto a sequestro circa 400 kg. di pane, quattro forni (di cui due elettrici e due a legna) e attrezzature varie.

La vendita del pane prodotto in modo abusivo non garantisce la sicurezza della salute dei cittadini, perché non si conosce la provenienza delle materie prime impiegate e dei combustibili utilizzati per la cottura, che potrebbero essere molto dannosi.

L’operazione di servizio costituisce un’ulteriore conferma del controllo esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio a tutela della legalità e dell’impegno profuso sia nella lotta all’evasione che nella salvaguardia della sicurezza degli alimenti.

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Giornata Nazionale del Dialetto e delle lingue locali presso l’Istituto Tecnico Economico di Ceccano

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“In un cortometraggio girato a scuola i ragazzi sono stati in grado di valorizzare le origini dialettali del nostro territorio”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Manuela Maliziola a margine della giornata Nazionale del dialetto e delle lingue locali organizzata dalla ProLoco in collaborazione con l’Istituto tecnico commerciale di Ceccano e la classe VB dell’alberghiero presso l’Aula Magna dell’Istituto. “Si tratta di un’iniziativa importante – continua il sindaco Maliziola- attraverso la quale la ProLoco ed il personale docente sono riusciti a coinvolgere gli studenti nella ricerca ed apprendimento dei dialetti e dei modi di dire locali racchiudendoli in un documento che resterà nella storia della scuola e del paese”. Il cortometraggio, girato e montato dal professore Filippo Scolipi con la supervisione grafica del Professor Paolo Gianmaria, è stato girato all’interno dei locali dell’Istituto, coinvolgendo nella recitazione dei proverbi, sia gli studenti che il personale docente ed Ata. Ciascuno ha recitato una piccola parte fino a comporre il girato che adesso parteciperà ad un concorso nazionale UNPLP. “E’ il secondo anno che come ProLoco aderiamo alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle lingue locali – afferma la Presidente marina Scopigli – e ci piace coinvolgere i ragazzi in questi progetti che sono necessari per mantenere vive le nostre tradizioni e modi di dire. Proverbi che provengono da diverse zone della ciociaria. E’ stata un’iniziativa che ha contribuito a vivere la scuola in modo diverso. Gli studenti hanno interagito con gli insegnanti divertendosi nell’interpretare il dialetto ceccanese”. La giornata è stata arricchita dal contributo prezioso della scrittrice Ceccanese Antonietta Tiberia la quale ha letto ed interpretato alcune esilaranti storie di vita quotidiana in dialetto Ceccanese.

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Militari libici addestrati a Cassino, il Capo di Stato Maggiore in visita 80° Rav

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Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale Claudio Graziano, questa mattina a Cassino ha presentato alla stampa il progetto che vede impegnato l’Esercito Italiano, ed in particolare la caserma dell’80esimo Rav Roma, di addestramento delle reclute del ricostituendo esercito libico. Sono 340 i militari magrebini che si stanno addestrando nel perimetro militare di Cassino dopo aver superato una selezione e aver seguito in patria una prima fase addestrativa ad opera di 30 ufficiali italiani. In due anni a Cassino si avvicenderanno per 14 settimane, 2mila reclute. “A Cassino verranno addestrati a comporre un plotone di fanteria – ha detto il generale Graziano – Sono tutti giovani che parlano arabo e dalla prossima settimana cominceranno le lezioni di italiano per comprendere meglio le lezioni dell’addestramento. È stato selezionato anche il cibo in base alla loro cultura gastronomica. Assicurato anche il rispetto religioso con un luogo dove pregare. Per questa iniziativa è stata scelta Cassino in quanto si prestava allo scopo per la sua tradizione militare della caserma e che per la tradizionale predisposizione all’accoglienza della città. Il nostro compito è quello di addestrarli dal punto di vista militare anche dal punto di vista culturale nell’ambito delle cooperazioni tra diverse Nazioni. Nell’ambito degli accordi del G8 l’Italia è stata la prima a cominciare l’addestramento dei soldati libici che andranno a far parte del ricostruito esercito della Libia”. Un progetto le cui spese sono a totale carico della Libia. Er. Amedei Foto Alberto Ceccon

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Da Brighton torna a Valvori per far rivivere la festa di Sant’Antonio Abate

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La cappella di Sant’Antonio Abate e la tradizionale benedizione degli animali rivive a Valvori grazie all’iniziativa di Vittorio Di Mascio. Il 73enne risiede con la famiglia a Brighton in Inghilterra dove ha una avviata azienda che commercializza gelati. Una attività tipicamente estiva e, quindi l’inverno tona nel suo paese d’origine, Valvori, la piccola frazione di Vallerotonda. “Quattro anni fa – dichiara l’uomo – mi sono ritrovato davanti alla cappella di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, sul tratturo che passa a qualche chilometro dal centro abitato”. Il tratturo è il sentiero che per secoli era stato percorso dai pastori e dai loro greggi nella transumanza. “Ricordando i racconti che da giovane ascoltavo sulla festa che si faceva il 17 gennaio, decisi di sistemarla a mie spese”. Un investimento di circa mille e 500 euro con cui Di Mascio sistemò la struttura e pose all’interno anche una nuova statua del Santo. A fine lavori, in occasione del 17 gennaio 2010, seguì anche una festa di inaugurazione alla quale, in pieno tratturo, parteciparono circa duecento persone. Era quella l’occasione per la cerimonia religiosa durante la quale il sacerdote impartiva la benedizione agli animali. Ieri si è svolta la quarta edizione di quella festa alla quale, nonostante il maltempo, hanno partecipato in tanti, anche i Cavalieri del Rapido. “La nostra associazione – dichiara Italo D’Agostino – divulga la cultura del cavallo ma noi soci, circa 25 in tutto, amiamo gli animali in genere, quindi non potevamo mancare ad una manifestazione come questa. Siamo partiti alle 9 del mattino e dopo circa due ore, percorrendo 13 chilometri del vecchio tratturo che passa per Santa Maria Maggiore e le sorgenti di Valle Luce siamo arrivati a Valvori per far benedire i nostri cavalli e partecipare alla festa”. Un successo, anche quello di quest’anno, non solo dal punto di vista culturale, ma anche sociale. “Dopo la prima edizione, in cui sostenni tutte le spese, spinto dai cittadini di Valvori, abbiamo continuato ad organizzarla facendo ricorso ad una sorta di sponsorizzazioni. Già dalla seconda edizione raccogliemmo soldi non solo sufficienti a coprire le spese, ma con un esubero di 900 euro. Decidemmo quindi di dividerlo e donare 450 euro alla ricerca contro il cancro e altrettanti per la ricerca contro le malattie cardiache. L’anno scorso il contributo per ciascuna delle ricerche è stato di 600 euro e siamo riusciti anche a raccogliere 200 euro per contribuire al servizio di ambulanza al comune di Vallerotonda. Quest’anno il risultato è stato pressappoco lo stesso”. La festa permette di vivere una tradizione che si era persa negli anni. “Quando è bel tempo, ci riuniamo nell’uliveto nei pressi della cappella, altrimenti siamo costretti a farla in piazza al riparo come è accaduto quest’anno. Non facciamo mancare nulla purché siano prodotti e musiche popolari. Insaccati di ogni genere, bruschette e, soprattutto il nostro vino e la nostra musica”. Organetto, zampogna, ciaramella sono strumenti indispensabili per ricreare antiche atmosfere. “E’ bello vedere rivivere quella cappella davanti alla quale, da giovane, passavo tutte le mattine per andare a scuola” ha detto il 73enne che, da Brighton, ha sentito forte il richiamo della sua terra natale. La manifestazione è stata tra l’altro seguita da un nostro fotografo, Alberto Ceccon, che ha avuto anche il merito di sensibilizzare il nostro giornale a che si occupasse di questa iniziativa capace di mettere insieme piacevolmente tradizione e solidarietà. Ermanno Amedei Foto Alberto Ceccon

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Sale Slot, Formia sulle barricate per una legge di iniziativa popolare che metta un freno al gioco d’azzardo

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Il gioco d’azzardo è un problema paragonabile solo a quello della droga. Se a livello Nazionale la seconda viene contrastata, la prima viene invece quasi incentivata ed ecco che, sempre più famiglie, attirate dallo specchietto delle allodole di qualche rara vincita, finiscono sul lastrico o in mano agli strozzini. Una barricata sembra erigersi da Formia e dalla sua amministrazione comunale ben intenzionata a proporre una legge di iniziativa popolare che ponga un freno alla dilagante dipendenza da slot-machine. “Per sostenere la raccolta di firme necessaria alla presentazione della legge – fanno sapere l’assessora alle Attività Produttive Clide Rak e la delegata alla Legalità Patrizia Menanno – l’amministrazione sarà in Piazza Vittoria i giorni 20 e 25 gennaio. In Comune i moduli per la raccolta sono già disponibili dallo scorso 9 di gennaio. Sarà fondamentale intervenire sulla normativa nazionale dal momento che, ad oggi, la regolamentazione vagliata con le varie forze politiche e i movimenti civici formiani non è adottabile ‘sic et simpliciter’, proprio perché la legge esistente non attribuisce agli Enti locali alcuna autonomia nel fissare paletti e restrizioni. Numerosi pronunciamenti dei Tribunali amministrativi regionali italiani parlano chiaro. In un quadro normativo così sfavorevole – sostiene il tandem di amministratrici – l’unica iniziativa ed azione seria che il Comune di Formia poteva mettere in campo era di aderire, con la “Scuola delle buone pratiche”, al Manifesto contro il gioco d’azzardo e promuovere una legge di iniziativa popolare che regolamenti una volta per tutte la questione”. Resta fermo comunque l’intento di definire anche un regolamento comunale che, in linea con le politiche regionali, “volga alla prevenzione e trattamento delle ludopatie mediante un’adeguata collocazione delle nuove sale da gioco (grazie anche alla mappatura in corso delle sale esistenti e degli esercizi commerciali ad oggi dotati di videolottery e slot machines), incentivi per i titolari che rimuovano o scelgano di non installare video slot, divieti di attività pubblicitaria sul gioco d’azzardo, controlli sul rispetto degli orari e del divieto ai minori di 14 anni”. “Mediante una adeguata campagna di comunicazione e sensibilizzazione – proseguono Clide Rak e Patrizia Menanno – ci preoccuperemo anche di fornire corrette informazioni sui rischi connessi al gioco e sulle effettive probabilità di vincite. Facciamo appello al senso di responsabilità ed alla sensibilità degli esercenti e gestori formiani, affinché rinuncino a qualche facile guadagno fatto a scapito della salute dei cittadini più fragili e socialmente più esposti: il fatto – concludono – che lo Stato consenta il gioco d’azzardo non può costituire un’attenuante per nessuno”.