pubblicato il13 gennaio 2014 alle 20:18

Appuntamento nell’inferno del pronto soccorso di Frosinone per i rappresentati del Movimento 5 Stelle

Meno di un’ora di full immersion nello Spaziani sono serviti a far vivere ai portavoce del m5s quasi una discesa negli inferi e ritorno: 2 soli medici operativi su 3, al pronto soccorso, 58 malati, in uno spazio adibito a pieno regime a 30 unità, in piena emergenza, da anni.
Una situazione che nonostante i cambi di governatori e direttori generali, non si è risolta, anzi a causa della spending review si è aggravata, con la chiusura degli ospedali limitrofi, la volontà di continuare a non risolvere il problema di gestione dell’ospedale frusinate non trova alcuna fine.
Appuntamento nell’inferno del pronto soccorso di frosinone, per Porrello e Frusone
“Settantacinque minuti di full immersion nello Spaziani sono serviti a far vivere ai portavoce del m5s quasi una discesa negli inferi e ritorno: 2 soli medici operativi su 3, al pronto soccorso, 58 malati, in uno spazio adibito a pieno regime a 30 unità, in piena emergenza, da anni.
“Una situazione che – dichiarano il consigliere regionale David Porrello e il parlamentare Luca Frusone – nonostante i cambi di governatori e direttori generali, non si è risolta, anzi a causa della spending review si è aggravata, con la chiusura degli ospedali limitrofi, la volontà di continuare a non risolvere il problema di gestione dell’ospedale frusinate non trova alcuna fine.
Non esistono parole per descrivereil contrasto, tra l’atmosfera respirata accanto al primo corridoio, sgombro e ordinato in cui si trovano gli uffici, rispetto all’altro, appena girato l’angolo, una serie di lettighe abbandonate acanto ai muri, vicino alle stanze della radiologia inagibile, vicino alla camera rossa (emergenza), alla camera gialla, in piena promisquità, senza alcun divisorio tra i corpi dei malati.
Ad attendere i portavoce i commenti di tutti: degenti, infermieri, medici, rappresentanti sindacali, poliziotti, parenti dei ricoverati, giornalisti; ascoltando ognuno di loro dare una spiegazione, o proporre soluzioni a problemi sentiti, viene da chiedersi di chi sia la colpa, la colpa di troppe nefandezze e misfatti produttivi dell’ennesimo assurdo all’italiana.
Questo è il problema, la capienza dei locali certificati per il ricovero sono pochi e soprattutto mal distribuiti, secondo le stime dei lavoratori esisterebbero 40 posti da ricavare con la semplice razionalizzazione dei corridoi esistenti, eppure nulla cambia se non verso il peggio.
Un assedio attorno al deputato e il consigliere: infermieri che sono pronti a dire la loro, tutti coscienti che 6 milioni di euro per assumere personale e dirigenti ex art. 18, sono il doppio di quelli che servirebbero a pagare invece lavoratori assunti attraverso regolare concorso.
In una struttura così mal concepita, in quel corridoio, non c’è spazio per tutti, a rompere il fitto vocio, gli strilli di chi pretende rispetto per se, perché soffre, e non può nemmeno spogliarsi senza che gli altri lo osservino ,..ho visto una poliziotta spostare un separè, mentre dopo alcuni minuti di richiesta nessuno osava muovere un dito, nessuno risponde perché la condizione di ricovero per la quale paghiamo, è al di fuori dei limiti di decenza e igiene…
I malati sono stretti accanto l’uno all’altro e alcuni sono nel corridoio da 5 giorni, una attesa che sa di paradosso, perché a 10 metri di distanza gli spazi sono occupati dal nulla, vuoti e inutilizzati, ma come si spiega tutto ciò.
La maggior responsabilità grava sul Presidente regionale e a tutti quelli che per legge ne risponderanno, perché anche i muri sanno che ormai siamo nel 2014, e non possono esistere questi luoghi, se non lì, dove c’è un organizzazione volta a costituire illeciti e abnormità foriere di danni..
Appuntamento in Consiglio, dunque, dove chiederemo luce con tutti i mezzi, interrogazioni, mozioni e domande sulla gestione, Vigileremo sulle assunzioni, lo faremo tutti, cittadini, consiglieri e deputati fino a quando nessuno volgerà lo sguardo in altra direzione.
Sulla resa della struttura grava una responsabilità di malfunzionamento, tutti lo hanno capito, i soldi ci sono ma sono spesi male, per questo, saremo curiosi osservatori del futuro del nostro ospedale, così importante nella nostra provincia, il tavolo, dedicato alla materia della sanità, nato all’interno del m.u. di Frosinone, costituito da semplici cittadini, ha creato una testa di ponte con lo staf regionale e nazionale del m5s, segno che il movimento arriva all’obiettivo che si era prefissato, seguendo i principi della democrazia diretta, anche nel capoluogo ha raggiunto la finalità di controllare e ascoltare cosa succede nella azienda di Frosinone, ognuno può partecipare, a riveder le stelle”.

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