Giorno: 6 febbraio 2014

6 febbraio 2014 0

Fermato a Cassino furgone con alimenti scaduti

Di admin
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Ancora un importante risultato ottenuto dagli agenti della polizia stradale di Cassino che quotidianamente pattugliano la rete autostradale di loro competenza. Gli uomini dell’ispettore Giovanni Cerilli hanno fermato un furgone proveniente dal nord Italia e diretto ad una comunità di Cassino, che trasportava una carico decisamente eterogeneo. Insieme a pezzi meccanici, indumenti, mobili, c’era una gran quantità, più di alcuni quintali, di alimenti di vario genere scaduti da mesi. Tutto é stato sottoposto all’attenzione delle autoritá sanitarie. Er. Am.

6 febbraio 2014 0

Magliano Sabina ancora prigioniera delle frane, strade impercorribili aspettano di essere liberate

Di admin

Magliano Sabina, dopo le piogge dei giorni scorsi che hanno provocato frane e smottamenti vive ancora momenti difficili. Per raggiungere la città si fa fatica a causa di strade devastate, inondate da fango detriti e alberi, se non addirittura franate e irrimediabilmente compromesse. Non parliamo solo di arterie secondarie, ma anche della principale strada che la collega al resto della provincia la SP 54 interrotta al chilometro 17, Si sta trovando un sistema per renderla percorribile almeno a senso unico alternato. Devastate anche la strada per Collesala che presenta uno scalino di quasi un metro. Dala tarda mattina di oggi i vigili del fuoco sono al lavoro al fianco degli operai del comune per tentare di aprire varchi ma senza un intervento della Regione la situazione resterà a lungo critica. Er. Am.

6 febbraio 2014 0

Lite nel palazzo civico di Cassino, spintoni e insulti alla richiesta dei documenti

Di admin

Il rapporto certamente non caratterizzato da simpatia e stima reciproca quella del consigliere comunale di Cassino Vincenzo Durante e il comandante della polizia municipale Giuseppe Acquaro è culminato oggi con un brutto episodio che certamente non alleggerisce il già pesante clima politico della città martire. Pare che i due si siano incontrati davanti alla porta del sindaco davanti alla segretaria testimone di tutto. Pare inoltre che il diverbio sia nato per un saluto non corrisposto, qualche mugugno diventato ben presto… vocione e parole grosse, fino a che il comandate non si sia rivestito del suo ruolo chiedendo al consigliere addirittura i documenti. A quel punto ci sarebbero state spinte e altri insulti. Durante sarebbe andato via e il Comandante sarebbe rimasto lì in attesa dell’arrivo dei carabinieri chiamati dalla segretaria. Una dinamica ricostruita con onestà intellettuale ma fatta da chi (noi) ha ascoltato le tante voci che si sono rincorse sia dai sostenitori dell’uno che dell’altro; per questo perfettibile. Fatto sta che entrambi si sono fatti refertare al pronto soccorso e poi sono stati ascoltati dai carabinieri. Alla fine, però, questi hanno stabilito che l’episodio era riconducibile a questioni privatistiche e che si sarebbe proceduto a querela di parte. Insomma, quello che stamattina sembrava un fatto gravissimo, si è dimostrata una tempesta in un bicchier d’acqua anche se gravissimo è l’effetto del pessimo esempio di civiltà che arriva dal palazzo… civico. Ermanno Amedei

6 febbraio 2014 0

Scrivono su striscioni “Ufficio tributi usura di stato”, tre denunciati per oltraggio a corpo politico e amministrativo

Di admin

“ufficio tributi usura di stato”, ed ancora: “ricordati di non ricordare” sono le scritte apparse su striscioni cartacei insieme a Forza Nuova e croci uncinate che hanno portato i carabinieri di Aprilia a denunciare tre giovani del posto. Per loro i reati contestati sono oltraggio a corpo politico o amministrativo e discriminazione e odio per motivi razziali e religiosi. I fatti risalgono al 27 gennaio quando gli striscioni sono stati trovati sulle recinzioni esterne dell’Istituto scolastico “Rosselli” e dell’Ufficio Tributi del Comune di Aprilia. Quel giorno si è svolto un incontro, presso la scuola, tra un gruppo di studenti ed esponenti delle associazioni culturali ebraiche, avente per tema la “shoah”.

6 febbraio 2014 0

Le mani della Camorra sull’Adriatico, 31 ordinanze di arresto dal chietino fino a Latina, Napoli, Salerno, Foggia ed Ascoli

Di admin

Il Procuratore Distrettuale Antimafia di L’Aquila, Fausto Cardella, e i Sostituti Procuratori Antonietta Picardi e David Mancini, a conclusione di una articolata e complessa attività di indagine delegata al Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri e condotta unitamente ai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti, hanno ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari, dott. Giuseppe Romano Gargarella,31 ordinanze di custodia cautelare (Di cui 18 in carcere, 11 agli arresti domiciliari, 2 con obbligo di dimora nel comune di residenza) per i delitti di “associazione di tipo mafioso, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti.

Nelle prime ore della mattinata odierna, è stata data esecuzione dai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti e del ROS, unitamente ai Comandi dell’Arma territorialmente competenti delle province di Napoli, Salerno, Foggia, Latina e Ascoli Piceno.

La Direzione Nazionale Antimafia ha seguito costantemente le complesse attività investigative, anche in relazione agli inediti profili associativi mafiosi che, per la prima volta nel distretto aquilano, sono stati contestati e ritenuti sussistenti nei confronti dei principali indagati.

I provvedimenti sono stati emessi a conclusione di un’attività investigativa, avviata nell’aprile 2012, in direzione di un sodalizio criminale di matrice camorristica attivo nell’area vastese frentana della provincia di Chieti, che ha trovato importanti fonti di prova sia dai riscontri info-operativi che dalle analisi criminali susseguenti agli arresti effettuati, in particolare, nel corso delle operazioni “Pipistrello” e “Tramonto” portate a termine, rispettivamente nel 2009 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Chieti e nel gennaio del 2012 dalla Compagnia di Vasto. Tali attività erano essenzialmente rivolte a disarticolare l’associazione criminale facente capo a COZZOLINO Lorenzo, elemento apicale di una fazione scissionista del clan “VOLLARO”.

Il COZZOLINO, si è stabilito in provincia di Chieti, dapprima in Vasto (CH) e successivamente in Gissi (CH), unitamente alla convivente BELSOLE Italia, figlia del defunto BELSOLE Attilio, esponente di spicco del clan VOLLARO. Nel chietino, insieme ad altri affiliati a clan camorristici partenopei, tra i quali MARTUSCIELLO Fabio, del clan CIMMINO, e MANGO Marco e DI BELLO Rosario, del clan DI LAURO sottrattisi alle ripetute guerre di camorra, tra il 2002 ed il 2003,formava un agguerrito gruppo criminale, gerarchicamente strutturato, in grado di gestire con modalità tipicamente mafiose una pluralità di attività illecite, principalmente legate al narcotraffico e al controllo delle piazze di spaccio nell’area compresa tra Francavilla, Vasto, San Salvo ed altri comuni del chietino, ove estendeva progressivamente la propria influenza sulla eterogenea e meno strutturata criminalità autoctona.

Infatti, nel periodo che va dal 2003 al 2008, tra alterne vicende detentive, il COZZOLINO con la sua organizzazione si rendeva responsabile,quale esecutore o mandante,di numerosi atti di intimidazione, tentati omicidi e incendi di autovetture e beni immobili; tali atti violenti sono stati anche rivolti ad alcuni appartenenti alle forze dell’ordine e loro familiari. In tale contesto il COZZOLINO è riuscito anche a superare le resistenze di alcuni romstanziali dediti autonomamente allo spaccio di droga detenendone prima del suo arrivo la gestione del mercato. Il gruppo, così strutturato, è riuscito a costringerli ad acquistare il narcotico dalla propria organizzazione e sottoporli alla propria egemonia.

Nel mese di febbraio del 2012, all’indomani di un’operazione dell’Arma di Chieti, l’indagine“TRAMONTO”, che portava alla cattura di 63 indagati per traffico di stupefacenti, detenzione di armi ed altro, COZZOLINO Lorenzo e la moglie BELSOLE Italia iniziavano a collaborare con la giustizia rendendo dichiarazioni alle D.D.A. di L’Aquila e Napoli. Tale collaborazione ha permesso di operare una rilettura di numerosi fascicoli processuali, trattati precedentemente dalle procure ordinarie per reati minori, consentendo una più ampia visione del fenomeno criminale.

La meticolosa attività di riscontro e di approfondimento investigativo, sviluppata sotto la direzione della Procura Distrettuale aquilana, ha confermato il quadro indiziario riscontrando nel dettaglio le innumerevoli attività illecite commesse in quegli anni dal sodalizio indagato e consentendo di documentare: – le origini, la struttura e le gerarchie interne del sodalizio; – le modalità tipicamente mafiose di affermazione sul territorio, attraverso il sistematico ricorso alla violenza, ad attentati dinamitardi, a conflitti a fuoco, a pestaggi e ad altre gravi forme di intimidazione, perpetrate, sia all’interno del sodalizio per consolidare le gerarchie interne, sia all’esterno per estendere la propria supremazia sul territorio; – il sostentamento degli affiliati detenuti e dei loro familiari, di cui l’organizzazione si faceva carico disponendo, alternativamente, l’erogazione della c.d. “settimana”, o cancellando eventuali debiti contratti; – la disponibilità di armi da fuoco, a volta utilizzate con estrema disinvoltura anche in luoghi pubblici molto frequentati, con i conseguenti rischi per l’incolumità dei passanti; – l’utilizzo di diversi canali, sia nazionali che esteri, per l’approvvigionamento delle sostanze stupefacenti, nonché i contatti mantenuti dal COZZOLINO con referenti calabresi e con noti narcotrafficanti di cocaina stanziali in Olanda e Germania.

Nell’ambito dell’indagine, a riscontro delle dichiarazioni dei due coniugi,sono stati rinvenuti e sequestrati, occultati all’interno di un casolare di proprietà di un appartenente all’organizzazione, alcuni silenziatori di fabbricazione artigianale, giubbotti antiproiettile, lampeggianti del tipo in dotazione alle FF.PP. e manette prive di matricola. A riscontro delle dichiarazioni dei due coniugi in più deve evidenziarsi che a seguito di comparazioni balistiche eseguite dai Carabinieri del RIS su alcuni bossoli ed ogive repertati in occasione di alcuni fatti di sangue susseguitisi negli anni, è stato altresì confermato il coinvolgimento in quei delitti dei coniugi COZZOLINO – BELSOLE e dei propri sodali.

L’operazione riguarda, in definitiva, un pericolosissimo sodalizio criminale che ha imposto, su una realtà territoriale tradizionalmente estranea a forme stanziali di criminalità organizzata, condizioni di assoggettamento e forme d’intimidazione ampiamente documentate e tali da contestare, per la prima volta nel distretto giudiziario abruzzese, la fattispecie dell’associazione di tipo mafioso.

6 febbraio 2014 0

Il Comune di Frosinone acquista il Teatro Nestor

Di admin

Per la prima volta nella sua storia la città di Frosinone avrà un teatro di proprietà comunale, già immediatamente funzionante. L’Amministrazione Ottaviani, infatti, nelle scorse ore, ha proceduto all’acquisto del “Teatro Nestor”, nell’ambito della procedura di vendita senza incanto dell’immobile, che oggi ospita la sala teatrale e il multisala cinematografico. Un’operazione di portata storica, che si inserisce, come fiore all’occhiello, nel progetto di creazione del “Polo delle Arti e della Cultura”, nel centro storico, che l’Amministrazione Ottaviani sta portando avanti fin dal giorno del proprio insediamento. L’immobile, del valore di 5 milioni di euro, è stato acquistato dal Comune di Frosinone a poco più di 640.000 euro, mediante un’anticipazione di cassa, che sarà iscritta in bilancio, concordata nel corso delle ultime settimane con la Corte dei Conti.

Il teatro “Nestor”, assieme al “Teatro Delle Vittorie”, andrà a formare un polo integrato teatrale, che coprirà tutte le esigenze. Il teatro “Nestor” potrà ospitare rappresentazioni di respiro più ampio e destinate al grande pubblico, potendo disporre di oltre 1.000 posti sedere, peraltro di recente parzialmente rinnovate. Il teatro “Delle Vittorie”, invece, potrà essere destinato ad attività strettamente teatrale, per le compagnie più piccole, anche di carattere locale, divenendo un laboratorio permanente di idee culturali e di progetti artistici, con lo sviluppo di un’Accademia di recitazione.

Ma, l’operazione dell’acquisto del Teatro “Nestor”, oltre a costituire un valore aggiunto per tutto il centro storico, costituisce anche un vero e proprio affare per le casse comunali.

“Con l’acquisizione di un teatro del valore di oltre 5 milioni di euro, al prezzo di circa 640.000 euro – ha commentato il Sindaco Nicola Ottaviani – potremo iscrivere in bilancio una plusvalenza patrimoniale con un incremento di oltre 4 milioni di euro. Inoltre, le verifiche sommarie effettuate in questi giorni dall’ufficio tributi, ci indicano che il Comune è creditore nei confronti del fallimento per circa 100.000 euro, a titolo di Imu e Tarsu non versate, ragion per cui la differenza netta che il Comune dovrà versare sarà ancora inferiore rispetto al prezzo di aggiudicazione. Senza contare che, affittando le sei sale cinematografiche a terzi, in meno di dieci anni ci ritroveremo l’acquisto del teatro, sostanzialmente, a costo zero. Abbiamo lavorato a fari spenti, in gran segreto, da circa un anno a questo obiettivo per evitare che vi fossero speculazioni edilizie nella procedura esecutiva. Il risultato è merito anche di un grande lavoro, al quale hanno preso parte i tecnici dei nostri uffici, con una dirigenza sicuramente all’altezza d compito”.

La struttura

Il lotto acquistato dal Comune di Frosinone è costituito dalle sette sale del “Cinema Teatro Nestor”, poste al primo e al secondo piano di viale Mazzini. L’immobile, che si estende per oltre 1.000 mq, fu realizzato tra l’inizio del 1957 e la fine del 1960, su progetto dell’Ing. Nestore Evangelisti, approvato dalla Commissione Edilizia Comunale del 26 gennaio 1957.

La sala grande, che ospita le rappresentazioni teatrali, ha una capienza superiore ai 1.000 posti a sedere, mentre le sei sale più piccole, adibite a proiezione cinematografica, hanno una capienza media di 150 posti l’una. Tra i locali di servizio sono presenti un punto ristoro, servizi igienici e uffici amministrativi.

La storia

Tra il 1871 e il 1875, il Marchese Filippo Berardi, nel lodevole intento di dare impulso e decoro all’allora cittadina della provincia di Roma che contava tra i 9.000 e i 10.000 abitanti, pose mano alla costruzione delle belle palazzate lungo la cosiddetta “Via Nova”, oggi corso della Repubblica. Sorse, allora, in quel contesto edilizio, il primo teatro coperto, di proprietà privata, ma a gestione comunale, di modestissime proporzioni, modellato sul tipo dell’edificio sei-settecentesco, con i suoi palchi, le sue barcacce, il suo loggione, privo di marmi e di decorazioni, ma, tuttavia, aggraziato e sicuramente rispondente alle esigenze di allora che Berardi, per onorare la sua primogenitura, chiamo “Isabella”. Il tempo e le vicende hanno, poi, mutato nome (Excelsior) e destinazione del locale che, nei decenni successivi, è stato destinato a proiezioni cinematografiche. Dopo il primo conflitto mondiale, tornata la città al rango di capoluogo, che ha sempre storicamente incarnato, nuovamente per iniziativa privata venne costruito un altro teatro. Nel 1930, infatti, i fratelli Aristodemo ed Ilio Vona, dalla spelonca di un vecchio “montano” sottostante a un agglomerato di vecchie casupole nella zona denominata San Simeone, ricavarono un locale che prese nome di “Cinema Teatro Vittoria”, in onore della vittoria della prima guerra mondiale, poi mutato in “Delle Vittorie” a seguito dei successi nelle guerre coloniali del regime fascista. Il “Delle Vittorie” era più spazioso e, in un certo qual modo, anche più moderno del vecchio “Isabella”.

Negli anni ’50 del secolo scorso, il Consiglio Comunale. In una rosa di tre progetti per la costruzione di un teatro a Frosinone, scelse quello proposto dalla ditta Doni-Evangelisti.

6 febbraio 2014 0

Maltempo, nuova allerta neve in Piemonte e Lombardia. Criticità Rossa sul Veneto per oggi e domani

Di admin

Un nuovo impulso perturbato di origine atlantica determinerà domani condizioni di maltempo sulle regioni settentrionali del Paese, con nevicate su Piemonte e Lombardia.

Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso meteo prevede dal mattino di domani, venerdì 7 febbraio, nevicate sopra i 300-600 metri sul Piemonte meridionale e sopra i 900-1100 metri sulla Lombardia, con apporti al suolo da deboli a moderati.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per oggi e domani criticità rossa per rischio idraulico sulle zone vallive e pianeggianti dei bacini del Veneto.

Domani la criticità è arancione per il Veneto orientale e per buona parte dell’Emilia Romagna, mentre sono indicate in criticità gialla Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Sardegna, le restanti parti di Veneto, buona parte di Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

È utile ricordare che le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, riportati sul sito del Dipartimento.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

6 febbraio 2014 0

Famiglia bloccata da una bufera di neve a Campo Staffi, salvati dai carabinieri

Di admin

Nel pomeriggio di ieri a Filettino i carabinieri della Stazione sciistica di Campo Staffi coadiuvati da volontari del luogo, a seguito di richiesta di aiuto pervenuta sull’utenza 112, soccorrevano una famiglia composta da 4 persone residenti a Latina. Le predette, a causa dell’improvviso e repentino peggioramento delle condizioni atmosferiche, rimanevano bloccate da una bufera di neve e fitta nebbia in quella località Valle Adriana, perdendo l’orientamento. I militari operanti, dopo averle rintracciate le accompagnavano presso il più vicino punto di soccorso.

6 febbraio 2014 0

La biblioteca comunale “P. Malatesta” non ha più barriere architettoniche

Di redazionecassino1

“Quest’oggi è stato portato a termine un altro piccolo intervento di manutenzione che oltre a dimostrare l’attenzione che l’amministrazione anche su determinati tipi di temi, rappresenta un grande passo in termini di civiltà.” A dichiararlo è stato il consigliere Igor Fonte, questa mattina presente ai lavori di installazione di uno scivolo per disabili sul marciapiede della biblioteca comunale Pietro Malatesta. “Nei giorni scorsi – ha continuato Fonte – il presidente dell’associazione ‘Nei Giardini che nessuno sa’, Felice Pensabene ci ha segnalato la necessità di installare uno scivolo per disabili nei pressi della biblioteca comunale. In effetti quel marciapiede non era mai stato dotato di uno scivolo e rappresentava una vera e propria barriera architettonica che impediva, o quantomeno rendeva complicato, l’accesso alla biblioteca a tanti nostri concittadini. Per queste ragioni ricevuta la segnalazione gli uffici comunali ed in particolare il settore manutenzione si è attivato ed ha provveduto ad installare lo scivolo che da questa mattina è fruibile su via del Carmine. Si tratta di una piccola opera, che tuttavia rappresenta un grande passo di civiltà perché apre la strada per la biblioteca a tutti; in un certo senso possiamo dire che la cultura ora è accessibile a tutti e questo è stato motivo di soddisfazione anche per il presidente dell’associazione che ci aveva segnalato il problema e che questa mattina è stato presente ai lavori.”

6 febbraio 2014 0

Terremoto, scosse a Trevi e Filettino. Scuole chiuse

Di admin

Tre scosse di terremoto sono state avvertite questa mattina poco prima delle 9 nei comuni di Filettino e Trevi nel Lazio. Si tratta di piccole scosse inferiori alla magnitudo tre ma chiaramente avvertite dalla popolazione. Sul posto, per precauzione è arrivata una squadra di vigili del fuoco di Frosinone che non ha riscontrato danni alle strutture. Sempre per precauzione il comune di Filettino ha chiuso, solo per oggi le scuola elementare e materna. Ancora più prudente il comune di Trevi che ha chiuso le scuole per oggi, domani e sabato.