Giorno: 10 febbraio 2014

10 febbraio 2014 0

Fuga di gas a Cassino, i residenti sono rientrati a casa solo nel pomeriggio – NUOVE FOTO

Di admin
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Solo nel tardo pomeriggio di oggi le circa 50 famiglie evacuiate ieri sera dalla zona di San Michele a Cassino sono potute rientrare in casa dopo che la zona era stata messa in sicurezza dalla fuga di gas. Niente panico e nessun ferito, ma il rischio che si è corso ieri e per tutta la notte è stato elevato. La rottura del tubo in acciai da 125 millimetri è stata dovuta ad uno scivolamento sotterraneo del terreno. Cioè il manto di asfalto della strada è rimasto intatto, ma sotto, lo spostamento del terreno ha rotto il tubo generando così la perdita che, attraverso le fognature, ha invaso le abitazioni risalendo gli scarichi. Sotto la supervisione del funzionario di turno Mario Di Giorgio, quindi, la zona è stata sgomberata e il ritrovamento della perdita, quando la puzza di gas ormai aveva invaso tutto il circondario, è stata facilitata da una pozzanghera che si era creta sulla crepa sotto la quale il tubo aveva ceduto. L’acqua ribolliva in maniera impressionante spinta dalla pressione del gas. Impossibile chiudere la conduttura, è stato necessario un ramo di bypass che è stato ultimato solo alle 14 di oggi. A quell’ora si può dire che la perdita è stata riparata e il gas ha smesso di uscire. Ci sono volute altre ore per arieggiare tutti gli ambienti, anche quelli della conduttura fognaria, per accertarsi che non rimanessero sacche di gas con pericolo di detonazione. Quando gli strumenti dei vigili hanno segnalato l’abbassamento dei valori del gas è stato possibile far rientrare la gente in casa e questo è avvenuto a cominciare dalle 17. Il lavoro continua per sistemare il ramo principale della conduttura, magari sostituendo con un tubo di un materiale elastico per farlo tornare a funzionare eliminando così il bypass. Ermanno Amedei Foto Alberto ceccon

10 febbraio 2014 0

Atti di vandalismo al reparto di Urologia di Cassino, Fardelli porta la questione in Regione

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Rifiuti, escrementi, televisori trafugati, portone sfondato. Accade nel reparto chiuso di urologia del Santa Scolastica di Cassino, in balia dei vandali. La situazione, già oggetto di una denuncia della dirigenza sanitaria al Commissariato di polizia di Cassino, è stata portata a conoscenza del Presidente della Giunta regionale del Lazio dal capogruppo Udc Marino Fardelli. In una interrogazione, (n.1530 del protocollo 05.02.2014) il consigliere Fardelli ha chiesto di sapere dal Commissario per la sanità Zingaretti, cosa si intende fare per tutelare il reparto e se e quando lo stesso verrà riaperto. “E’ un mese ormai che il reparto è chiuso creando disagio e disservizi ad un grande bacino di utenza come quello del Santa Scolastica. I cittadini sono costretti a migrare a Frosinone o Sora dove i reparti registrano un congestionamento che va a peggiorare le condizioni già esistenti dei due nosocomi” ha detto il consigliere regionale Marino Fardelli che ha aggiunto: “Il reparto è chiuso per mancanza di personale e durante la notte, dato che è facilmente accessibile, resta in balia dei vandali e non è certo il personale notturno che può fungere da controllore. Oltre alla tutela del reparto, ci aspettiamo la riapertura con il personale adeguato. La sanità in provincia di Frosinone ogni giorno registra carenze e disservizi che ricadono unicamente sui cittadini. E’ ora che la politica se ne renda conto assumendosi le proprie responsabilità”. La denuncia presentata dalla dirigenza sanitaria al Commissariato di polizia di Cassino, ha dato il via alle indagini. Ma sarà difficile individuare i responsabili degli atti vandalici dato che l’ospedale è un luogo aperto e accessibile a tutti e che il padiglione del reparto è completamente abbandonato e deserto nelle ore notturne.

10 febbraio 2014 0

Litigano per un parcheggio e finisce a roncolate, 58enne di Esperia arrestato per tentato omicidio

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Litigano per un parcheggio e finisce a roncolate. E’ accaduto ieri sera ad Esperia dove i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo Comandata dal Capitano Imbratta, sono dovuti intervenire per ridurre alla ragione un uomo di 58 anni che, in seguito al litigio con un coetaneo del posto, pare si trattasse di un parcheggio conteso, è arrivato a copire alla testa con una roncola, l’automobilista avversario. All’arrivo dei militari, il 58enne si è scagliato anche contro di loro. Alla fine, mentre l’automobilista ferito è stato trasportato in ospedale a Cassino per medicare le ferite riportate, ma che comunque non sarebbero gravi, i carabinieri hanno immobilizzato e arrestato l’uomo per tentato omicidio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che alla detenzione ingiustificata di oggetto atto ad offendere.

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Incendi a capannoni per scongiurare la centrale biogas, in manette a Maenza padre, figlio e nipote

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No alla centrale a biogas, non urlavano durante proteste, ma appiccando incendi a capannoni agricoli e ad aziende artigiane. Si tratta di Mauro Risi, 43 anni, del figlio Mirko, 25 anni e del nipote Giovanni di 20 anni, tutti residenti a Maenza nella zona in cui starebbe per nascere una centrale elettrica a Biogas. Appiccavano incendi tra Priverno e Maenza, per lo più ai capannoni delle aziende agricole interessate alla centrale, sui cui tetti, c’erano pannelli fotovoltaici in modo che le fiamme producesse danni maggiori. I carabinieri della compagnia di Terracina che questa mattina li hanno tratti in arresto per il reato di concorso in incendio aggravato continuato, ritengono che i tre siano anche gli autori di un incendio ad una carrozzeria. Su altri roghi si continua ancora ad indagare.

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Trovato in una cisterna di raccolta acque il corpo di un uomo a Isola Liri

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Il corpo di un uomo di circa 60 anni è stato segnalato, nella tarda mattinata di oggi all’interno di una cisterna in viale Napoli a Isola del Liri. Al loro arrivo, carabinieri e vigili del fuoco, hanno potuto verificare l’attendibilità della notizia. La struttura è antica, forse di epoca romana e i vigili del fuoco stanno aspettando l’autorizzazione del magistrato per recuperare il corpo.

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Straniero ubriaco al volante a Latina, prima aggredisce automobilista, poi gli agenti della polizia

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Erano da poco passate le 22 di ieri, quando la Sala Operativa della Questuradi latina diramava una nota di intervento a seguito di una richiesta di aiuto di un automobilista che denunciava di essere stato aggredito, in via Vittorio Veneto, da uno sconosciuto. Nel giro di pochi minuti si raggiungeva la vittima dell’aggressione, il quale riferiva che uno straniero, dopo averlo aggredito e picchiato per motivi sconosciuti, era fuggito a bordo di un’autovettura Mercedes, indicando nel contempo agli operatori la via di fuga del reo. Iniziato l’inseguimento, la volante raggiungeva l’autovettura segnalata nella via Priverno ed intimava l’ALT al conducente. Questi, dapprima, si fermava facendo scendere gli agenti dalla vettura, ma subito ripartiva tentando una disperata e vana fuga dato che gli agenti riuscivano a bloccarlo definitivamente a pochi metri di distanza. Nel tentativo di identificarlo, lo straniero si scagliava contro gli agenti i quali, dopo una colluttazione, riuscivano ad ammanettarlo ed a trarlo in arresto. Uno degli agenti rimaneva ferito ad una mano. Visibilmente ubriaco, lo straniero, identificato poi per GHENADE Florin, cl. 80, pregiudicato, minacciava di morte gli agenti che stavano operando i quali erano costretti a richiedere rinforzi alla Polizia Stradale, al fine di accertare il livello alcoolemico del fermato. Lo stesso rifiutava di sottoporsi al test e pertanto veniva deferito all’A.G. anche per questo specifico reato che comporta anche il sequestro a fini di confisca dell’autovettura in uso. Ristretto nelle celle di sicurezza, il GHENADE sarà giudicato con rito direttissimo nella giornata odierna.

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Scippano la collana e scappano, due coppie di Rom arrestate a Bagnaia (Vt)

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I Carabinieri della Stazione di Bomarzo, coordinati dal Maresciallo Luigi Antropoli, hanno arrestato quattro persone, tutte di etnia romena, senza fissa dimora e gravati da numerosi precedenti penali, per furto aggravato in concorso. Sabato pomeriggio i 4 nomadi hanno avvicinato una donna 65enne a Bagnaia, in strada Cerretani, con la scusa di volerle vendere alcune collanine in oro. La donna, accortasi che si trattava di monili in finto oro e percepita l’intenzione truffaldina dei 4 stranieri, ha tentato di allontanarsi da loro, ma i quattro l’hanno braccata divenendo più insistenti. Con destrezza i 4 romeni riescono a sfilare la collana in oro che la donna portava al collo e in un istante si allontanano a bordo di Passat grigia con targa inglese. La sessantacinquenne di Bagnaia realizza solo dopo qualche istante di essere stata derubata della sua collana e immediatamente allerta la Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, raccontando cosa le era capitato. I Carabinieri dispongono immediatamente un piano di ricerca per tentare di bloccare l’auto con a bordo i 4 malviventi, che viene subito intercettata dalla pattuglia della Stazione di Bomarzo mentre si immetteva, provenendo da Bagnaia, sulla SS Umbro Laziale, diretta a Terni. Vistisi inseguiti dai Carabinieri i 4 rom aumentavano la velocità per cercare di fuggire ma al termine di un inseguimento durato oltre 10 chilometri venivano bloccati prima dello svincolo di Orte. A bordo della Passat grigia viaggiavano 2 uomini e 2 donne, gli stessi descritti dalla donna derubata. Una delle due donne nascondeva la collana in oro appena rubata nel reggiseno. A bordo dell’auto usata dagli stranieri i Carabinieri hanno rinvenuto altre collane in finto oro, presumibilmente utilizzate per adescare le loro vittime. Stamattina i 4 nomadi verranno giudicati con rito direttissimo presso il Tribunale di Viterbo dovendo rispondere del reato di furto aggravato in concorso.

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Aggredisce e minaccia con la pistola l’ex moglie, 32enne arrestato a Fondi

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Da tempo aveva mostrato la sua pericolosità ma mai era arrivato a minacciare la sue ex moglie con una pistola. Lo ha fatto qualche giorno fa quando la donna si è vista puntare l’arma dall’ex coniuge L. A., 32 anni albanese residente a Fondi. Al gesto, già di per se inequivocabile, si sono aggiunte ulteriori minacce di morte verbali che hanno costretto la donna a ricorrere ai carabinieri. I militari di Fondi, che già da tempo indagavano sui comportamenti dell’uomo, hanno accertato le violenze che la donna subiva e la pericolosità del 32enne. Nel corso di una perquisizione della sua auto, inoltre, è stata trovata l’arma descritta dalla donna: una pistola a salve, modello a tamburo, priva del tappo rosso, con 7 pallottole inesplose. Questa notte, quindi è scattato l’arresto per atti persecutori e il possesso illegale dell’arma.

10 febbraio 2014 0

292 chili di marijuana sequestrati al porto di Bari

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Era un carico di legna da ardere destinato in Brianza, il carico di copertura adoperato per nascondere 292 chilogrammi d i “marijuana”, rinvenuti, occultati sotto il pianale di un autoarticolato con targa albanese appena sbarcato da una motonave proveniente dall’Albania , dai Finanzieri del Gruppo Bari in collaborazione con funzionari de l locale Servizio Antifrode dell’Agenz ia delle Dogane e d e i Monopoli nell’area portuale cittadina. Il responsabile del trasporto , un albanese di 55 anni , è stato tratto in arresto per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e posto a disposizione della Autorità Giudiziaria presso la C asa C ircondariale di B ari , mentre l’automezzo , lo stupefacente ed il “carico di copertura , sono stati sequestrati . Una volta immesso nel m ercato illegale , lo stupefacente avrebbe fruttato all ’organizzazione criminal e circa tre milioni di euro. Lo scalo mar ittimo barese si conferma, ancora una volta, un crocevia di notevole importanza per i traffici illeciti verso l’altra sponda dell’ A driatico ; è di alcuni giorni fa il sequestro , delle Fiamme Gialle baresi , di circa 600 kg. di sigarette di contrabbando trasp ortate all’interno di un au toarticolato con targa cipriota proveniente dalla Grecia.