Giorno: 20 febbraio 2014

20 febbraio 2014 0

Greta soffriva sotto una macchina, tra l’indifferenza della gente. Cagnolina soccorsa dai volontari di Alfa

Di admin
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Dall’associazione Alfa riceviamo e pubblichiamo. Un flebile lamento, sempre più tenue, arriva da sotto un’auto, il tempo di chinarsi e appare una scena raccapricciante. Un povero ammasso di pelo e sofferenza, una cagnolina di appena tre chili e mezzo agonizzante. Questa è la scena che si è presentata agli occhi increduli dei volontari di ALFA – Associazione Love For Animals, ieri nel tardo pomeriggio. E’ bastato uno sguardo per capire l’estrema gravità della situazione e parlare con le persone intervenute per avere la conferma più terribile: l’animale era agonizzante da giorni sotto quella macchina, tutti avevano sentito e visto, nessuno aveva avuto il coraggio di intervenire. E questo non è accaduto in una strada di campagna isolata ma a Roma, sull’Ardeatina, in una zona frequentatissima. I volontari hanno immediatamente preso la cagnolina e l’hanno portata prima ad una clinica veterinaria nelle vicinanze e poi, vista l’estrema gravità delle sue condizioni, ricoverata presso lo Zoospedale Flaminio. Qui il quadro clinico è apparso desolante. L’animale è stato certamente vittima di maltrattamenti che si sono protratti per molto tempo. Quel povero essere indifeso ha le costole fratturate, il treno posteriore seriamente compromesso, tumori alle mammelle, una pancreatite e crisi epilettiche. Mentre scriviamo queste righe non sappiamo se ce la farà. Di certo ALFA non la lascerà sola, fosse soltanto per assicurarle una morte dignitosa. Greta, così i volontari di ALFA l’hanno chiamata, è l’ennesima vittima di una violenza cieca e gratuita. Di persone pericolose, non solo per gli animali, ma per la società intera. Di mani vili che non meritano neanche il disprezzo. Non degne di trovare posto nel consesso umano. Ma anche di chi, con la stessa viltà, ha ignorato le sue richieste di aiuto, sempre più flebili, contribuendo all’aggravamento delle sue condizioni e che merita il nostro e il vostro biasimo. “Viviamo in una società sempre più degradata. Dove persone non degne di questo nome agiscono indisturbate, esercitando i loro istinti più bassi. E purtroppo dobbiamo costatare che possono agire senza correre rischio alcuno, grazie all’indifferenza di chi li circonda”, afferma Stefano Petrazzini, vice presidente di ALFA. “La china sulla quale ci siamo incamminati può solo portarci sempre più verso il basso. Dobbiamo invertire questa tendenza, le parti sane di questa società devono trovare il coraggio di alzare la testa e gridare alta la propria indignazione, operando in prima persona e vigilando, affinché episodi simili non abbiano a ripetersi” conclude Laura Clementoni, responsabile randagismo di ALFA. ALFA farà tutto il possibile per rintracciare i responsabili di questo vile atto presentando denuncia alle autorità competenti. Non possiamo permettere che continuino ad agire indisturbati, magari aggiungendo altre vittime al loro “curriculum”.

20 febbraio 2014 0

Sgominata ad Anagni una banda di ladri di “oro rosso”

Di admin

Non è stato facile ma alla fine i Carabinieri sono riusciti a fermare un’altra banda di romeni specializzata in furti di rame, oramai diventato “l’oro rosso”; sono stati pedinati per diverso tempo, fin quando è scattata l’ennesima operazione di servizio. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni hanno arrestato 5 cittadini ( di cui una donna ) di nazionalità romena, provenienti da Latina, responsabile di furto aggravato di circa 10 quintali di rame. In particolare i cinque arrestati dopo essersi appropriati del rame all’interno dalla fabbrica dismessa “ SISTEMA COMPOSITI” sita in località Castellaccio, venivano intercettati bordo di un furgone dalla pattuglia della dipendente Aliquota Radiomobile, ma all’invito di fermarsi non si fermavano. Dopo un breve inseguimento gli stessi, venivano fermati. All’interno del furgone venivano trovati anche numerosi arnesi atti allo scasso oltre a diverse componentistiche di computer, che i 5 malviventi avevano smontato per poi rivenderseli al mercato nero. I 5 arrestati, tutti provenienti dal campo nomadi di Borgo Bainsizza di Latina questa mattina saranno processati per rito direttissimo: C.G., 24enne nato in Romania e residente a Latina Borgo Bainsizza; con pregiudizi di polizia G.U 37enne nato in Romania e residente a Latina Borgo Bainsizza; con pregiudizi di polizia D.V., 33enne nato in Romania e residente a Latina Borgo Bainsizza; con pregiudizi di polizia M.I. 25enen nato in Romania e residente a Latina Borgo Bainsizza; con pregiudizi di polizia F.H. 36enne nato in Romania e residente a Latina Borgo Bainsizza; quest’ultima donna con pregiudizi di polizia gli arresti di oggi si aggiungono ad altre operazioni che hanno visto dal novembre del 2013 gli arresti di 25 persone ( comprese quelle di ieri) e il recupero di circa 70 quintali di rame. Gli arrestati, tutti di nazionalità romena, provengono da diverse aree, e cioè quella al sud di Roma, area campana e Latina Da non dimenticare il 31 gennaio 2014 l’inseguimento sull’autostrada A1 quando i due malviventi, per cui ci sono indagini in corso, al fine di sfuggire alla cattura non esitarono ad invertire la rotta di marcia sull’autostrada facendo oltre 15 km contromano per poi abbondonando il furgone al centro della careggiata con oltre 9 quintali di rame.

20 febbraio 2014 0

Tre fratelli truffa campani, in trasferta a Viterbo per mettere a segno il bluff dello “specchietto”

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Viterbo, con la collaborazione delle Stazioni Carabinieri di Bagnaia e Bomarzo, hanno arrestato 3 fratelli pluripregiudicati di origine campana, per concorso in truffa aggravata. Ieri pomeriggio la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo, dopo aver ricevuto nell’arco di pochi minuti sull’utenza di emergenza 112 due segnalazioni, da parte di utenti della strada, in merito ad una Renault scenic con a bordo tre persone che, sulla strada statale umbro-laziale, bloccava le macchine in transito chiedendo dei soldi agli automobilisti a titolo di risarcimento di presunti danni provocati alla loro autovettura, ha immediatamente diramato le ricerche dell’auto sospetta a tutte le pattuglie dei Carabinieri sul territorio. Dopo alcuni minuti i militari hanno rintracciato la vettura e bloccato i tre soggetti che vi erano a bordo. Nella macchina utilizzata dai tre campani sono stati rinvenuti numerosi sassi, alcune bombolette di vernice spray da carrozziere e rotoli di carta vetrata: tutto l’occorrente per mettere in atto una delle più classiche truffe. Come accertato dai Carabinieri infatti i tre soggetti percorrevano la strada statale a bassa velocità inducendo le macchine che li seguivano a sorpassarle. Quando la macchina che effettuava il sorpasso li affiancava, dalla Renault scenic uno dei tre compari lanciava un sasso contro l’altra auto, facendo credere al conducente, a causa del rumore provocato, che ci fosse stato un contatto tra le vetture. Se l’auto dell’ignara vittima non si accostava i tre campani la inseguivano lampeggiando di continuo, finché entrambi i mezzi non si accostavano lungo il margine della carreggiata per constatare il danno del finto incidente. I tre truffatori così mostravano lo specchietto della loro auto danneggiato ed inducevano l’automobilista a pagare subito per evitare di attivare le assicurazioni. Ieri pomeriggio due persone si sono rifiutate di pagare e hanno rapidamente avvertito i Carabinieri. Un altro automobilista, 71enne, ha invece percepito di essere stato raggirato solo dopo aver sborsato 50 euro ai tre truffatori, in luogo della loro richiesta iniziale di 150 euro, e si è portato presso il Comando Provinciale dei Carabinieri per sporgere denuncia. Qui con grande stupore ha rivisto i truffatori, che nel frattempo erano stati smascherati ed arrestati dai militari. Stamattina i tre arrestati verranno tradotti presso il Tribunale di Viterbo per essere giudicati con rito direttissimo, dovendo rispondere del reato in concorso di truffa aggravata. Si invitano pertanto gli automobilisti, soprattutto le persone più anziane, a diffidare dalle persone che richiedono con insistenza il pagamento dei danni a seguito di incidenti stradali e di chiamare subito il 112 per segnalare l’accaduto.

20 febbraio 2014 0

Ruba un’auto a Roma, arrestato a Cassino

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Sono circa le tre del pomeriggio quando una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino, sul tratto autostradale Cassino-Caianello, direzione sud, nota un’auto in sosta in una piazzola senza nessuna persona a bordo. Da una prima e veloce ispezione l’auto risulta aperta e con il blocco di accensione forzato. Bastano pochi secondi agli agenti per fugare i dubbi su quanto possa essere accaduto; il riscontro nella banca dati Interforze consente, infatti, di accertare che il veicolo è stato rubato nella capitale nella prima mattinata. E’ proprio nel corso delle prime verifiche che i poliziotti si avvedono di un uomo che, a poche centinaia di metri da loro, ha appena scavalcato la rete di recinzione autostradale e si sta allontanando frettolosamente nella campagna adiacente. Viene data immediatamente la nota alla sala operativa che la trasmette a tutte le auto di polizia in servizio di controllo del territorio. E’ una pattuglia delle Volanti del Commissariato di Cassino che intercetta l’uomo in una strada adiacente alla località segnalata e che, dopo un inseguimento a piedi, lo blocca. Il fuggitivo, un quarantaduenne romano, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e proprio quest’oggi sarà sottoposto a processo con rito direttissimo.

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Cocaina nel negozio, arrestato formiano commerciante a Gaeta

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La polizia del commissariato di Formia ha arrestato Luigi Costabile, 38 anni, nato a Napoli ma residente a Formia gestore di un negozio di articoli sportivi in centro a Gaeta. Da tempo gli uomini del vice questore Paolo Di Francia lo tenevano sotto controllo e, questa mattina, hanno eseguito due perquisizioni, presso la sua abitazione a Gianola e all’interno del negozio di Gaeta, dove all’interno di uno scantinato è stata rinvenuta cocaina per circa 60 grammi, più un bilancino di precisione. Dopo le incombenze di rito l’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di cassino così come disposto dal pm Cerullo.

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Discarica di “sangue” scoperta dal Corpo Forestale a Terracina

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Una pozza di sangue di 8mila litri trovata in un fondo a Terracina. Sequestrata area e denunciato imprenditore Ottomila litri di sangue allo stato liquido, sono stati sversati in un fondo di circa 3mila metri quadrati a Terracina, di proprietà di un imprenditore del luogo, gestore, tra l’altro, di aziende industriali e zootecniche. Il ritrovamento è stato fatto dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato di Terracino, diretti dall’Ispettore Superiore Giuseppe Pannone. A Completare il quadro di degrado e squallore c’erano metri cubi di altri rifiuti solidi quali pneumatici, contenitori in plastica, attrezzature per mungitura, filtri, materiale plastico, materiale metallico di vario genere. Tutrta l’area è stata sequestrata mentre il proprietario è stato denunciato. Le indagini dei Forestali continuano per accertare la provenienza dei rifiuti sottoposti a sequestro giudiziario, sulla base delle tracce e degli indizi rinvenuti tra i rifiuti stessi. Del caso sono stati informati anche i tecnici dell’Arpa Lazio, sede di Latina e l’ufficio veterinario della Asl di zona.

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Fusti interrati a Gaeta, soprallugo degli investigatori della Procura di Cassino. Racconto credibile

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La Procura della Repubblica di Cassino si sta interessando al caso dei fusti interrati a Gaeta, o meglio, del racconto di un uomo del posto il quale sostiene di aver visto, nel 1995, decine, forse un centinaio di grossi contenitori, interrati sul crinale della collina sormontata dalla dismessa Polveriera. Un tratto di alcune decine di metri in via Forte Emilio Savio, sotto il quale, sarebbero stati posizionati i contenitori e poi ricoperti di terreno. Questa mattina, gli uomini della polizia giudiziaria della procura, hanno fatto un sopralluogo sull’area ritenendo il lavoro effettuato nel 1995, compatibile con il racconto del testimone. Il trampolino in terreno di riporto, infatti, non avrebbe nessun altro senso se non occultare qualcosa. Che cosa? Cosa nasconde quel cumulo di terreno? Che cosa contengono quei contenitori descritti meticolosamente dal testimone? Risposte alle quali gli investigatori tenteranno di trovare con una serie di indagini. La speranza, ovviamente, è che si tratti di un falso allarme, che quei contenitori non contengano nulla di pericoloso, altrimenti le valutazioni da fare sarebbero diverse. Innanzitutto il materiale di cui sono fatti. Se si tratta di plastica, sono più difficili da individuare, ma certamente sono anche meno deteriorabili, cioè disperdono con difficoltà il loro contenuto. Se fossero in ferro, una metal detector li individuerebbe facilmente, ma una decina di anni di interramento sarebbero sufficienti per danneggiarli e far si che abbiano già disperso nell’ambiente qualsiasi cosa avessero contenuto. Quindi, non c’è altro da fare che aspettare e sperare nell’esito delle indagini e che se altri sanno, si decidano a parlare come ha fatto il testimone di Gaeta. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

20 febbraio 2014 0

Presentato ad Atina il Campionato Centro Meridionale di Salto Ostacoli

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Un momento di celebrazione dello sport nella sua accezione più alta, ma anche di sinergica aggregazione tra associazioni ed enti. Questo è stato tema principe della conferenza stampa di presentazione del Campionato Centro Meridionale di Salto Ostacoli, che si è svolta questa mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo Ducale, sede istituzionale del Comune sannita e cuore del centro storico di Atina. Ma l’evento è stato anche l’occasione di formalizzare il riconoscimento di partnership di rilievo che l’Associazione Ippica Atina è riuscita a costruire nel tempo, sia con attori istituzionali quali il Comune di Atina, il Gal Versante Laziale del PNA, la Regione Lazio, la Provincia, la Camera di Commercio di Frosinone, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale sia con partner economici prestigiosi come la Banca Popolare del Cassinate, la BMW, Grimaldi Lines, Marriott Grand Hotel Flora di Roma, la Rocca Petroli, oltre alla nuova opportunità rappresentata dall’incontro con “Il Festiva delle Storie”. Sul palco dei relatori il presidente dell’Associazione Ippica Atina Fabio Tamburrini, il consigliere comunale Ivan Tavolieri (in rappresentanza del padrone di casa, il sindaco Silvio Mancini, assente per un contrattempo dell’ultima ora), il colonnello Max Andrè Barbacini, vice Commissario Fise nazionale; il dott. Duccio Bartalucci, responsabile tecnico della Fise; il dott. Giuseppe Brunetti, presidente della Fise Lazio; il delegato provinciale del Coni Massimo Mignardi; il presidente della Camera di Commercio di Frosinone Marcello Pigliacelli; il presidente di Aspin Genesio Rocca; il presidente della Provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi; il direttore del Gal Tiziana Rufo e il giornalista, capo redattore del quotidiano “Il Giornale” e direttore artistico, nonché fondatore, della manifestazione culturale “il Festival delle Storie”, kermesse con la quale l’Associazione Ippica Atina è gemellata.

Ad aprire gli interventi il consigliere comunale Ivan Tavolieri che ha portato i saluti del Comune. Subito dopo ha preso la parola il presidente dell’Associazione Ippica Atina, che gestisce l’omonima struttura equestre comunale, che dopo aver salutato i presenti ha annunciato nuovi progetti per il futuro del centro chiedendo, a questo scopo, ancora una volta il coinvolgimento di tutti enti territoriali. Successivamente, i saluti del vice Commissario Fise, il colonnello Barbacini: . Poi, ha preso la parola il tecnico Duccio Bartalucci, che ha ricordato il grande cavaliere Piero D’Inzeo, recentemente scomparso, e la sua grande passione per l’equitazione, che gli valse grandi traguardi sportivi, passione che . Ma il dott. Bartalucci ha anche evidenziato il prestigio della manifestazione dell’1/4 maggio, nell’ottica del collegamento al CSIO di Piazza di Siena, al quale accederà di diritto il vincitore del Campionato Senior. Il delegato provinciale Coni, Massimo Mignardi, ha, invece, voluto porre l’accento sull’importanza di strutture sportive come quella atinate che, pur nelle molteplici difficoltà, continuano a crescere. La seconda parte dell’incontro, aperta dal dott.Vittorio Macioce, è stata dedicata all’enucleazione di quello che è l’indotto economico del Centro Ippico il quale, proprio grazie alle manifestazioni sportive, riesce a portare sul territorio, a vantaggio delle strutture ricettive, circa 3 milioni di euro annui. Su questo argomento è intervenuto il presidente della CCIA di Frosinone, Marcello Pigliacelli: . Incisive e d’impatto anche le parole del presidente di Aspin, Genesio Rocca, da sempre vicino all’associazione. E un forte impegno al sostegno è arrivato anche dal presidente della Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi, che ha voluto porre l’accento . La dott.ssa Tiziana Rufo, direttore del Gal, ha evidenziato l’importanza di un indotto, quello connesso alle stagioni concorsuali, capace di creare economia reale in un territorio che conta su eccellenze sportive ma anche enogastronomiche, che è necessario attenzionare e promuovere. In chiusura, un excursus di grande suggestione tra passato e futuro. Il passato, rappresentato dal primo gestore del Centro Ippico, Osvaldo Tamburrini, zio dell’attuale presidente, e il futuro incarnato, appunto, dal gemellaggio con il “Festival Delle Storie”. A spiegarne progettualità e collaborazioni il dott. Macioce, che ha annunciato, tra le altre iniziative in programma, lo svolgimento nella prima serata del campionato, il primo maggio appunto, di un evento dedicato alla narrativa avente ad oggetto cavalli e cavalieri con la partecipazione di scrittori di fama ed giovani, condotta dal giornalista Vittorio Feltri.

20 febbraio 2014 0

Scuolabus in fiamme a Sezze, sei mezzi distrutti in parcheggio comunale

Di admin

Sei scuolabus sono stati distrutti dalle fiamme questa notte a Sezze. I mezzi adibiti al servizio pubblico per il trasporto degli scolari nelle scuole comunali erano in un parcheggio pubblico quando, alle 4, è stato lanciato ai vigili del fuoco, l’allarme incendio. Si ignorano al momento le cause ma pare vi siano pochi dubbi sul fatto che si possa trattare di un incendio doloso. Er. Am. foto Repertorio