pubblicato il13 febbraio 2014 alle 12:00

Controlli della Guardia Costiera di Gaeta sulla sicurezza della navigazione

Nell’ambito dei controlli in materia di sicurezza della navigazione disposti dalla Direzione Marittima del Lazio, la Guardia Costiera di Gaeta ha svolto un’approfondita attività di ispezioni a bordo delle navi che approdano nei porti del Compartimento Marittimo ( Formia, Terracina , Ponza).
Militari specializzati ed appositamente abilitati in sicurezza della navigazione hanno verificato, a bordo delle navi passeggeri in navigazione tra porti del Compartimento marittimo, la corretta applicazione delle normative nazionali ed internazionali per la gestione della sicurezza delle operazioni delle navi e per la prevenzione dell’inquinamento.
L’attenzione dei militari si è concentrata, in particolar modo, sulle unità impiegate per il trasporto passeggeri, in considerazione della tipologia e del volume dei traffici che interessano gli scali locali e i collegamenti con le Isole Pontine.
Le attività ispettive sono state eseguite in modalità “dinamica”, durante la normale navigazione, senza preavviso, trattandosi di verifiche occasionali rispetto a quelle condotte in via ordinaria. Obiettivo primario dell’attività, la tutela dell’ambiente marino, la sicurezza della navigazione e la sicurezza in ambiente di lavoro.
Gli esiti dei controlli sono risultati generalmente positivi, benché in qualche caso siano state anche accertate situazioni di irregolarità, che hanno determinato l’imposizione da parte dei militari della Guardia Costiera di precise misure d’intervento e correttivi per garantire un più alto standard di sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare.
In particolare in alcuni casi, sono stati accertati a carico di alcune Società armatrici profili di responsabilità, con elevate sanzioni amministrative, per non aver mantenuto equipaggiamenti di sicurezza in completa efficienza, per non aver adeguatamente applicato la normativa in materia di igiene e sicurezza dell’ambiente di lavoro ed, infine, per non aver adottato compiutamente le misure antinquinamento per la tutela dell’ambiente marino.
In un caso, l’attività ispettiva dei militari della Guardia Costiera di Gaeta ha comportato nei confronti della società armatrice, oltre alla segnalazione alla competente Procura della Repubblica di Cassino, il “fermo della nave”, fino al completo ripristino delle misure di sicurezza previste dalle normative nazionali ed internazionali sulla sicurezza della navigazione.

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