pubblicato il10 febbraio 2014 alle 16:42

Incendi a capannoni per scongiurare la centrale biogas, in manette a Maenza padre, figlio e nipote

No alla centrale a biogas, non urlavano durante proteste, ma appiccando incendi a capannoni agricoli e ad aziende artigiane. Si tratta di Mauro Risi, 43 anni, del figlio Mirko, 25 anni e del nipote Giovanni di 20 anni, tutti residenti a Maenza nella zona in cui starebbe per nascere una centrale elettrica a Biogas. Appiccavano incendi tra Priverno e Maenza, per lo più ai capannoni delle aziende agricole interessate alla centrale, sui cui tetti, c’erano pannelli fotovoltaici in modo che le fiamme producesse danni maggiori. I carabinieri della compagnia di Terracina che questa mattina li hanno tratti in arresto per il reato di concorso in incendio aggravato continuato, ritengono che i tre siano anche gli autori di un incendio ad una carrozzeria. Su altri roghi si continua ancora ad indagare.

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