pubblicato il20 febbraio 2014 alle 19:54

Tre fratelli truffa campani, in trasferta a Viterbo per mettere a segno il bluff dello “specchietto”

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Viterbo, con la collaborazione delle Stazioni Carabinieri di Bagnaia e Bomarzo, hanno arrestato 3 fratelli pluripregiudicati di origine campana, per concorso in truffa aggravata.
Ieri pomeriggio la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Viterbo, dopo aver ricevuto nell’arco di pochi minuti sull’utenza di emergenza 112 due segnalazioni, da parte di utenti della strada, in merito ad una Renault scenic con a bordo tre persone che, sulla strada statale umbro-laziale, bloccava le macchine in transito chiedendo dei soldi agli automobilisti a titolo di risarcimento di presunti danni provocati alla loro autovettura, ha immediatamente diramato le ricerche dell’auto sospetta a tutte le pattuglie dei Carabinieri sul territorio.
Dopo alcuni minuti i militari hanno rintracciato la vettura e bloccato i tre soggetti che vi erano a bordo. Nella macchina utilizzata dai tre campani sono stati rinvenuti numerosi sassi, alcune bombolette di vernice spray da carrozziere e rotoli di carta vetrata: tutto l’occorrente per mettere in atto una delle più classiche truffe.
Come accertato dai Carabinieri infatti i tre soggetti percorrevano la strada statale a bassa velocità inducendo le macchine che li seguivano a sorpassarle. Quando la macchina che effettuava il sorpasso li affiancava, dalla Renault scenic uno dei tre compari lanciava un sasso contro l’altra auto, facendo credere al conducente, a causa del rumore provocato, che ci fosse stato un contatto tra le vetture.
Se l’auto dell’ignara vittima non si accostava i tre campani la inseguivano lampeggiando di continuo, finché entrambi i mezzi non si accostavano lungo il margine della carreggiata per constatare il danno del finto incidente. I tre truffatori così mostravano lo specchietto della loro auto danneggiato ed inducevano l’automobilista a pagare subito per evitare di attivare le assicurazioni.
Ieri pomeriggio due persone si sono rifiutate di pagare e hanno rapidamente avvertito i Carabinieri. Un altro automobilista, 71enne, ha invece percepito di essere stato raggirato solo dopo aver sborsato 50 euro ai tre truffatori, in luogo della loro richiesta iniziale di 150 euro, e si è portato presso il Comando Provinciale dei Carabinieri per sporgere denuncia.
Qui con grande stupore ha rivisto i truffatori, che nel frattempo erano stati smascherati ed arrestati dai militari.
Stamattina i tre arrestati verranno tradotti presso il Tribunale di Viterbo per essere giudicati con rito direttissimo, dovendo rispondere del reato in concorso di truffa aggravata.
Si invitano pertanto gli automobilisti, soprattutto le persone più anziane, a diffidare dalle persone che richiedono con insistenza il pagamento dei danni a seguito di incidenti stradali e di chiamare subito il 112 per segnalare l’accaduto.

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