Giorno: 9 marzo 2014

9 marzo 2014 1

Il roseo presente dell’Onorevole (europeo) Alfredo Pallone e quello nero di chi deve votare alla cieca

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

di Max Latempa Se, negli ultimi trent’anni, gli italiani avessero ben compreso che sulla scheda elettorale stavano apponendo non solo il nome di questo o quel candidato ma la loro firma sul contratto che determinava materialmente il proprio futuro, forse ora non ci troveremmo in questa situazione disperata.

In realtà con il porcellum ci è stato addirittura risparmiato il fastidio di dover scrivere il nome del candidato: è bastata una croce su una casella prestampata. Come per la firma di un analfabeta.

Alfredo Pallone è un europarlamentare che da trent’anni fa politica.

In questi giorni migliaia di famiglie si sono trovate nella cassetta della posta una lettera a firma dell’europarlamentare, con tanto di marchio del Parlamento Europeo e del Partito Popolare Europeo.

In vista della prossime elezioni europee, Pallone ci tiene a far sapere agli amici ed alle amiche (a cui è indirizzata la lettera) il resoconto del proprio operato in seno all’ Europarlamento nella legislatura quinquennale che va concludendosi.

Tra le altre cose si legge: “ A causa di una crisi che ha rischiato di travolgerci, è stato necessario lavorare su una costante opera di mediazione con il fronte tedesco. Piegarsi completamente all’ austerità che avrebbero voluto imporci, senza contrapporre misure utili per salvaguardare il nostro Sistema Paese, non ci avrebbe consentito di stabilire , seppur lentamente, le condizioni di crescita e stabilità di tutta l’economia europea e di frenare una spirale negativa creata da tasse troppo elevate , caduta di Pil ed incremento del debito/pil.”

Veniamo dunque a sapere oggi, direttamente dall’ Onorevole Pallone, che il Patto di Stabilità che impone agli enti tagli impossibili, che l’asfissiante carico fiscale a cui siamo sottoposti (44%), che la disoccupazione al 12,9% (in crescita del 1,1% rispetto all’anno scorso), che il Fiscal Compact impostoci dalla Germania e l’ aumento del rapporto debito/pil al 133,3% (nuovo record negativo), sono tutte nostre fantasie.

Pallone sottolinea poi che, dalle statistiche ufficiali,egli risulta al 67° posto tra i più presenti ai lavori parlamentari sui 766 membri dell’ Europarlamento.

Visti i risultati, è come se un giocatore di una squadra appena retrocessa in serie B si vanti di aver giocato tutte le partite.

Evidentemente gli italiani sono un popolo di piagnoni e l’europeo Pallone non sa proprio spiegarsi il perché. Infatti scrive: “i problemi di oggi passeranno per l’ Europa di domani ed è lì che dobbiamo continuare a far sentire il nostro peso, sebbene ancora si faccia fatica a capirlo.”

In effetti facciamo proprio fatica a capire perché, alle prossime elezioni, ci saranno ancora tanti affezionati elettori che metteranno una croce su quella scheda elettorale, nel segreto di un’anonima cabina di un qualunque seggio, sempre uguale da trent’anni. Un nuovo bel contrattino che questa volta però vincolerà pure il futuro di figli e nipoti.

9 marzo 2014 1

Il roseo presente dell’Onorevole (europeo) Alfredo Pallone e quello nero di chi deve votare alla cieca

Di admin

di Max Latempa

Se, negli ultimi trent’anni, gli italiani avessero ben compreso che sulla scheda elettorale stavano apponendo non solo il nome di questo o quel candidato ma la loro firma sul contratto che determinava materialmente il proprio futuro, forse ora non ci troveremmo in questa situazione disperata.

In realtà con il porcellum ci è stato addirittura risparmiato il fastidio di dover scrivere il nome del candidato: è bastata una croce su una casella prestampata. Come per la firma di un analfabeta.

Alfredo Pallone è un europarlamentare che da trent’anni fa politica.

In questi giorni migliaia di famiglie si sono trovate nella cassetta della posta una lettera a firma dell’europarlamentare, con tanto di marchio del Parlamento Europeo e del Partito Popolare Europeo.

In vista della prossime elezioni europee, Pallone ci tiene a far sapere agli amici ed alle amiche (a cui è indirizzata la lettera) il resoconto del proprio operato in seno all’ Europarlamento nella legislatura quinquennale che va concludendosi.

Tra le altre cose si legge: “ A causa di una crisi che ha rischiato di travolgerci, è stato necessario lavorare su una costante opera di mediazione con il fronte tedesco. Piegarsi completamente all’ austerità che avrebbero voluto imporci, senza contrapporre misure utili per salvaguardare il nostro Sistema Paese, non ci avrebbe consentito di stabilire , seppur lentamente, le condizioni di crescita e stabilità di tutta l’economia europea e di frenare una spirale negativa creata da tasse troppo elevate , caduta di Pil ed incremento del debito/pil.”

Veniamo dunque a sapere oggi, direttamente dall’ Onorevole Pallone, che il Patto di Stabilità che impone agli enti tagli impossibili, che l’asfissiante carico fiscale a cui siamo sottoposti (44%), che la disoccupazione al 12,9% (in crescita del 1,1% rispetto all’anno scorso), che il Fiscal Compact impostoci dalla Germania e l’ aumento del rapporto debito/pil al 133,3% (nuovo record negativo), sono tutte nostre fantasie.

Pallone sottolinea poi che, dalle statistiche ufficiali,egli risulta al 67° posto tra i più presenti ai lavori parlamentari sui 766 membri dell’ Europarlamento.

Visti i risultati, è come se un giocatore di una squadra appena retrocessa in serie B si vanti di aver giocato tutte le partite.

Evidentemente gli italiani sono un popolo di piagnoni e l’europeo Pallone non sa proprio spiegarsi il perché. Infatti scrive: “i problemi di oggi passeranno per l’ Europa di domani ed è lì che dobbiamo continuare a far sentire il nostro peso, sebbene ancora si faccia fatica a capirlo.”

In effetti facciamo proprio fatica a capire perché, alle prossime elezioni, ci saranno ancora tanti affezionati elettori che metteranno una croce su quella scheda elettorale, nel segreto di un’anonima cabina di un qualunque seggio, sempre uguale da trent’anni. Un nuovo bel contrattino che questa volta però vincolerà pure il futuro di figli e nipoti.

9 marzo 2014 0

Il parrucchiere della droga a Roma, tra balsamo e lozioni trovati 5 chili tra marijuana, hashish e cocaina

Di admin

Nel quartiere Casilino a Roma, due giovani romani, avevano trasformato un salone di parrucchiere a centro di spaccio di sostanze stupefacenti, ma sono stati scoperti ed arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina. In manette sono finiti un 22enne, titolare dell’attività ed un 20enne, suo dipendente, entrambi incensurati. I militari, in più occasioni avevano notato uno strano via vai di giovani entrare nel salone. Ad insospettire però i Carabinieri era il breve tempo che i “Clienti” impiegavano per effettuare un “taglio di capelli”, così dopo alcuni appostamenti hanno notato proprio uno dei due giovani cedere un dose di stupefacente ad un cliente. Immediatamente è scattata la perquisizione dove all’interno dell’attività sono state trovate solo alcune dosi di droga. La successiva perquisizione estesa anche ad un locale attiguo al salone, in uso ai due ragazzi, ha permesso poi ai Carabinieri di trovare una vera e propria dispensa di droga, dove all’interno vi erano custoditi 4,2 chili di marijuana, 400 grammi di hashish e 200 grammi di cocaina oltre a 600 euro in denaro contante, probabile provento della loro attività illecita, tutto sequestrato. I due giovani arrestati dai Carabinieri sono stati poi associati al carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Foto repertorio

9 marzo 2014 0

Sequestra e picchia la convivente, poi la costringe a scappare mezza nuda, 36enne in manette a Poggio Mirteto

Di admin

I carabinieri della compagnia di Poggio Mirteto hanno arrestato nella flagranza di reato, S.M.E.R. 36 anni, originario dell’Ecuador, per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della sua convivente. L’uomo, a seguito di una violenta lite con la donna, anche lei originaria dell’Ecuador, l’ha rinchiusa a chiave all’interno di una stanza, privandola della propria libertà personale. La donna, dopo essersi liberata, è stata ripetutamente picchiata e costretta ad uscire di casa svestita e dolorante. Soccorsa e visitata dai sanitari presso il pronto soccorso dell’ospedale civile di Monterotondo, è stata riscontrata affetta da cefalea, stato di agitazione, varie contusioni ed escoriazioni con prognosi di 10 giorni. L’uomo e’ stato associato presso la casa circondariale di Rieti a disposizione della locale procura.

9 marzo 2014 0

Ruba fiori e aggredisce il fioraio, rumeno arrestato a Roma

Di admin

I Carabinieri della Stazione Roma Flaminia hanno arrestato un 46enne cittadino romeno, già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di rapina, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e porto di armi atte ad offendere. L’uomo, ieri pomeriggio, all’altezza di piazza Mancini, si è avvicinato ad un chiosco di fiori ed ha rubato un mazzo di rose, aggredendo poi anche il titolare, un 49enne cittadino del Egiziano che lo aveva scoperto. La pattuglia dei Carabinieri in transito, ha notato la scena ed è intervenuta. Il ladro alla vista dei militari dell’Arma ha aggredito anche loro, colpendoli a calci e pugni nel tentativo di evitare le manette. Subito bloccato ed ammanettato dai Carabinieri, l’uomo, a seguito di perquisizione è stato trovato in possesso anche di un coltello a serramanico che è stato sequestrato. Il 46enne poi è stato accompagnato in caserma, è ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo.

9 marzo 2014 0

Misterioso incendio a Fondi, distrutti un camion e un furgone

Di admin

Un incendio probabilmente di natura dolosa ha distrutto, questa notte, un camion e un furgone parcheggiati in un capannone di una azienda dismessa a Fondi. Le fiamme sono state segnalate alle tre circa e sul posto, in via Acqua Chiara sono arrivate due squadre di vigili del fuoco che hanno domato il rogo ma quando ormai lo stesso aveva irrimediabilmente danneggiato i mezzi. Le indagini sono in corso da parte dei carabinieri della tenenza di fondi. er Am Foto Giuseppe Miele

9 marzo 2014 0

“Manifesto selvaggio” colpisce ancora, ma non è una novità

Di redazionecassino1

Che in questa città si potesse fare di tutto, violare qualsiasi regola, nell’eterna speranza o, peggio ancora nella certezza, di farla franca sull’applicazione delle relative sanzioni sembra essere, purtroppo, una consuetudine ormai troppo consolidata. Parcheggiare selvaggiamente incuranti dei disagi a pedoni o agli altri automobilisti senza incorrere nelle multe o sporcare muri con scritte e manifesti ovunque è il malcostume che da troppo tempo ha invaso la Città Martire, in barba ai cittadini onesti e rispettosi delle regole e della convivenza civile. L’ennesimo episodio quello che in molti, passeggiando per le vie della città in questa domenica ventosa, ma soleggiata, di marzo hanno potuto notare a Cassino. In molti punti della città, infatti, sono apparsi, appiccicati ovunque, dai cassonetti per la raccolta degli indumenti usati, su diversi muri del centro, anche all’ingresso dell’isola pedonale di corso della Repubblica, persino su alcune centraline del telefono o dell’Enel manifesti sugli “sperperi” dell’Amministrazione o meglio su i lauti stipendi del sindaco e dei suoi collaboratori, in netto contrasto con i suoi colleghi di Sora e Frosinone. Ora, senza voler giustificare o difendere l’operato e gli introiti di nessuno, argomento su cui non si dovrebbe e potrebbe certamente sorvolare, ma discutere in appropriata sede e circostanza, come potrebbe essere una campagna elettorale, quello che balza agli occhi e su cui non si può certamente sorvolare è proprio il costante malcostume di imbrattare la città con manifesti di ogni tipo, soprattutto nel centro cittadino. Ne sono esempio lampante quelli affissi sul muro di corso della Repubblica e di alcuni bar o esercizi pubblici che reclamizzano feste, eventi e via discorrendo. C’è da dire che per quelli apparsi questa mattina, sembra che gli addetti comunali o qualche altro li abbiano in gran parte rimossi, lasciandoli però a terra aumentando così il degrado e la sporcizia. Senza volersi dilungare in polemiche, però, alcuni interrogativi nascono spontanei. In primo luogo quei manifesti, peraltro privi di firma, a chi verranno imputati e, soprattutto, a chi verranno applicate le relative sanzioni? Siamo a ridosso dei festeggiamenti per il 70° Anniversario della distruzione di Cassino e di quelli per il santo patrono San Benedetto, vogliamo presentarla in questo modo la città, sporca ed imbrattata ovunque, soprattutto in centro? Non sarebbe il caso che chi è preposto a questi controlli sanzioni severamente, una volta per tutte, chi continua a trasgredire le regole in questa città, infischiandosene del vivere civile? Forse sarebbe la volta buona che si riuscirà a ristabilire, partendo dalle piccole cose, che poi tanto piccole in questo caso non sono, un minimo di senso della legalità e del rispetto delle cose comuni! F. Pensabene Foto: A. Ceccon

9 marzo 2014 0

Volley: Il Cus Cassino espugna, 3 – 0, il difficile campo di Gaeta

Di redazionecassino1

Impresa degli universitari del CUS Cassino Volley che espugnano il difficilissimo campo di Gaeta nel campionato regionale di serie D.

La squadra pontina reduce da quattro vittorie consecutive, l’ultima in Coppa Lazio con prima in classifica Anzio, era convinta di giocare sicuramente una gara più combattuta ma l’entusiasmo e la grinta dei Cussini ha avuto la meglio.

I ragazzi di mister D’Arce partono subito bene e grazie a Pace in giornata positiva si portano subito sul 9 a 5. Gaeta non riesce più a colmare il divario anzi sono Burdi con le sue difese e compagni ad aumentare il vantaggio fino a 21- 15 a quel punto una serie positiva di battute di Pugliesi e Nuzzo chiudono il set 25 a 20.

Nel secondo set i ragazzi pontini cambiano marcia e si portano subito in vantaggio 6 a 2 e continuano a creare gioco fino al 15 – 9, i ragazzi del CUS però non sono disposti a cedere il passo e con una sequenza positiva di battute di Razzano e un ottimo lavoro a muro di Caschera e soci non solo riducono lo svantaggio ma con un break di 8 a 0 si portano in vantaggio 22 a 16 e sulla scia dell’entusiasmo chiudono il set 25- 17.

Gaeta sembra aver accusato il colpo, subito in svantaggio 6 a 0 grazie alle efficaci battute di Nuzzo, ma la ostica squadra pontina non molla fino alla fine e lottando un punto dopo l’altro si riporta 18 a 19 a solo una lunghezza dai Cussini, a questo punto viene fuori l’esperienza degli ospiti, i centrali Tortolano e Pacitto fanno dimenticare l’assenza del libero tirando su qualsiasi pallone e il terzo set si chiude, ancora una volta grazie agli attacchi di Pace e Caschera, 25-21.

Domenica alle ore 18, al palazzetto dello sport di Atina, il Cus Cassino dovrà vedersela con il Latina Scalo. L’incontro si disputerà alle ore 18, al termine della gara di II divisione femminile.

C. VINICOLA CICCARIELLO GAETA 0 Capomaccio G., Cenatiempo F., Cristiana G., Gregorino D., Gregorino V., Soccorso V., Stamegna F., Zangrillo A., Nardone A. (libero) Allenatore Bove A. Dirigente Di Criscio O.

CUS CASSINO VOLLEY 3 Burdi G., Caschera R., Nuzzo A., Pace C., Pacitto A., Pugliesi G., Razzano G., Tortolano I. Allenatore D’Arce A. Dirigente Balboni O.

9 marzo 2014 0

Fonte e D’Onofrio (PD) condividono la proposta sulla regolamentazione della prostituzione

Di redazionecassino1

I consiglieri comunali del PD, Igor Fonte e Anna D’Onofrio appoggiano pienamente e condividono la proposta di legge presentata dalla senatrice Maria Spilabotte per la regolamentazione della prostituzione. Nelle scorse ore abbiamo già contattato la senatrice e ci siamo complimentati con lei per il coraggio e per la bontà della proposta stessa, mettendoci a disposizione per qualsiasi iniziativa e per aprire un dibattito sul tema anche nella nostra città.

Non si può far finta che”Il mestiere più antico del mondo” non esista oppure che non rappresenti una questione da regolamentare.

Non solo la prostituzione esiste, ma da vita ad un giro di affari davvero ingente, ed è davvero incredibile che questa ricchezza non venga considerata e soprattutto non venga tassata. Regolamentando e tassando la prostituzione, lo Stato potrebbe incassare soldi preziosi e magari, vista l’ingenza del giro di affari di cui si parla, si potrebbero evitare future manovre di “lacrime e sangue”.

La regolamentazione, da un lato, e l’inasprimento delle pene per chi invece schiavizza e costringe giovanissime ragazze extracomunitarie a vendere il loro corpo per strada, dall’altro, garantirebbe anche una maggiore sicurezza a chi decida autonomamente e liberamente di intraprendere questo mestiere e restituirebbe maggior decoro alle città.

, aggiunge il consigliere Igor Fonte.

9 marzo 2014 0

Con l’associazione “Se non ora quando” due serate su “I luoghi della nostra vita”

Di redazionecassino1

Due giorni con l’associazione “Se non ora quando”, che ieri 8 marzo in occasione della Festa della donna, ha presentato “ I luoghi della nostra vita” alla biblioteca comunale “P. Malatesta”. Due serate per discutere di solidarietà e del ruolo della donna un’iniziativa inserita nell’ambito dei festeggiamenti per il 70° Anniversario della distruzione di Cassino. Nella serata di ieri Concetta Ianniello ha presentato il suo libro ed un video sulle testimonianze raccolte nella zona di monte Troccolo. A seguire Amelia Carelli ha presentato un progetto realizzato con l’Itgc di Cassino e vincitore del Primo premio nazionale ITALIA NOSTRA. Presente in rappresentanza dell’amministrazione comunale il consigliere Francesco Carlino. Nella sala della biblioteca sarà esposta una mostra fotografica e di pittura che rivisiterà la nostra città relativamente al passato, al recente passato e al presente, e che evidenzierà l’evoluzione urbanistica e sociale: come da un piccolo borgo, con la sua identità umana, si è giunti alla costruzione di un tessuto sociale spersonalizzato e meno partecipe. La solidarietà si è trasformata talvolta in alienazione. Proprio la solidarietà ed il ruolo della donna saranno il tema conduttore dei dibattito delle due giornate. Da quando l’Italia entrò in guerra il 10 giugno 1940, il ruolo della donna cambiò vorticosamente, con gli uomini costretti al fronte, a combattere, erano diventate loro le nuove capofamiglia. La fame e la guerra le spinsero fuori casa e le obbligarono a prendere decisioni. Seppero uscire dagli schemi che la società e la cultura fascista aveva imposto loro, seppero trovare in se stesse capacità e sicurezza, si scoprirono combattenti, partigiane, staffetta, pronte a nascondere mariti e fratelli; diventarono venditrici e barattatrici; si incaricarono di trovare il cibo, sempre più scarso, per la famiglia, di proteggere i bambini e gli anziani. Conquistarono un’indipendenza nel campo familiare e lavorativo a cui non avrebbero più rinunciato. Se le donne di oggi sono indipendenti lo devono in parte alla lotta delle donne di allora che, improvvisamente, si liberarono dello stereotipo che per troppo tempo le aveva rese vittime dello stesso ruolo. Sembra un tempo lontano ma è il tempo appartenuto alle nostre nonne, alle nostre madri, il cui ricordo è vivo in ognuna delle nostre famiglie. Ognuna delle nostre vite è attraversata da ricordi legati a quei giorni, anche se per molti anni c’è stata una sorta di rimozione collettiva degli eventi, perchè troppo dolorosi. Si voleva dimenticare l’orrore vissuto per non impazzire! Questi ricordi, come di fili annodati, saranno i temi cardine dei due pomeriggi dell’ 8 e del 9 marzo. L’8 marzo il libro di Concetta Ianniello “Fantasmi di guerre e di battaglie” permetterà, attraverso le testimonianze raccolte, di avvicinarci ai ricordi della piccola comunità cassinate di Foresta. Ricostruendo e salvaguardando la memoria di questa piccola comunità con un filo che unisce le generazioni vecchie e nuove, ascolteremo le testimonianze di questi abitanti della Foresta e la loro gratitudine per Monte Trocchio, ai cui piedi è adagiata la frazione. Proprio questa offrì loro rifugio e protezione all’interno “della grotta”. Le grotte saranno le vere protagoniste dei racconti dei testimoni. Seguendo il filo della narrazione continueremo a parlare di Monte Trocchio dei nostri giorni, con la Prof. ssa Amalia Carelli, coordinatrice del lavoro effettuato dagli studenti dell’ Istituto tecnico per Geometri “Medaglia d’Oro Città di Cassino”, che, con il loro cortometraggio su Monte Trocchio, hanno vinto il primo premio di “Italia Nostra” e la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica. Un riconoscimento di tutto prestigio, che mette in luce l’impegno della prof.ssa Carelli e dei suoi allievi, oltre alla necessità di tutelare i nostri tesori d’arte. Stasera, I9 marzo, si replica partendo dal libro di Lucia Fabi e Angelino Loffredi, “L’infanzia salvata”, ricorderemo un momento di grande solidarietà tra gli abitanti del nord e del sud Italia. Nel volume si parla dell’impegno di un centinaio di famiglie del nord Italia che accolsero i bambini della Ciociaria, perchè denutriti e malati. L’iniziativa nata si sviluppò e realizzò per volontà delle donne della città di Cassino e delle sue frazioni. Le donne dell’ UDI presero l’iniziativa e costruirono questa rete di solidarietà. Le donne di Cassino che con coraggio e amore fecero partire i propri figli verso il nord rompendo una campagna denigratoria tesa ad impaurire le famiglie, affermando che i bambini sarebbero stati mandati in Russia. Le donne del nord che convinsero le loro famiglie ad accogliere i bambini del sud. Saranno ascoltate anche le testimonianze di persone che hanno vissuto quei tragici eventi. La serata si concluderà con Annarita Delicato, Vladimiro Leone, Antonio e Lorenzo Simeone che ricorderanno, con i suoni e musiche, quegli anni tragici! FOTO A. CECCON