Giorno: 13 marzo 2014

13 marzo 2014 0

“Il Comune fa lavorare i forestieri”, singolare protesta di un Pignatarese

Di redazione
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Perché il Comune affida ad altri lavori che possono essere fatti da residenti? È per questo che, ieri mattina, Nicola Nardone ha letteralmente indossato i motivi della sua protesta e, da uomo sandwich, ha presidiato l’ingresso del comune di Pignataro. “Siamo buoni solo a pagare le tasse” ci ha detto sostenendo che il Comune non agevola l’imprenditoria locale affidando servizi ad altri. L’oggetto della polemica è la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani che dovrebbe iniziare a breve nel comune pignatarese. Ebbene Nardone è proprietario di un sito di rifiuti non pericolosi all’interno del perimetro comunale e che aveva proposto all’amministrazione di gestire i rifiuti differenziati, esclusa la porzione umida, a costi zero per l’amministrazione. Una trattativa che non è mai stata intavolata dato che l’ammnistrazione avrebbe preferito affidare il servizio al Consorzio Cinque Città preparandosi ad affrontare una spesa di circa 300mila euro l’anno. Il manifestante sostiene che se l’amministrazione Comunale si fosse organizzata in proprio per questo servizio, avrebbe certamente risparmiato molti soldi, permettendo, inoltre, ad un imprenditore Pignatarese di poter lavorare. Per questo motivo, con un cartellone che gli scendeva sul torso e uno sulle spalle, ha incuriosito coloro che si sono trovati a passare davanti o ad entrare al palazzo comunale. Er. Am. Foto Alberto Ceccon

13 marzo 2014 0

Festeggiamenti di San Benedetto a Montecassino, previste partecipazioni di Renzi e del cardinale Antonelli, inviato speciale del Papa

Di redazione

È giunta a Montecassino la conferma che a presiedere il solenne Pontificale nel giorno della festa di San Benedetto, venerdì 21 marzo sarà Sua Em. Rev.ma il Card. Ennio Antonelli, che giungerà in abbazia come Inviato speciale del Santo Padre Francesco. La notizia giunge particolarmente gradita, perché segno dell’importanza che la Chiesa riconosce al Santo Patrono Primario d’Europa e della considerazione di cui gode l’abbazia di Montecassino. In quel giorno è prevista la partecipazione del Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Il card. Antonelli è stato vescovo di Gubbio, poi arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, presidente della Conferenza Episcopale Umbra, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, arcivescovo metropolita di Firenze, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, di cui oggi è Presidente emerito. È membro del Pontificio Consiglio per i Laici e del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Ha svolto un’intensa attività pastorale ed ha partecipato a numerosi convegni nazionali nei vari settori pastorali. Importante il suo contributo nella preparazione del Giubileo del 2000, con riferimento ai giovani, ad artisti, ai lavoratori e ai docenti universitari.

13 marzo 2014 0

Gennaio e febbraio, impennata di cassa integrazione (+5,3%) e disoccupazione (+9,6)

Di redazione

Nel mese di febbraio 2014 sono state autorizzate 83,3 milioni di ore di cassa integrazione, tra interventi ordinari, straordinari e in deroga, con un aumento del +5,3% rispetto al mese di febbraio 2013 (79,1 milioni).

L’aumento è da imputare totalmente agli interventi di cassa integrazione straordinaria e in deroga: infatti, mentre le ore di cassa integrazione ordinaria (CIGO) sono diminuite del -27,4%, quelle per gli interventi di cassa integrazione straordinaria (CIGS) e in deroga (CIGD) sono aumentate rispettivamente del +16,9% e del +55,6%.

I dati destagionalizzati evidenziano nel mese di febbraio 2014, rispetto al precedente mese di gennaio, una variazione congiunturale pari a -0,4%.

Dall’analisi delle singole tipologie di intervento, emerge che le ore di Cigo autorizzate a febbraio 2014, pari a 23,5 milioni, determinano una diminuzione tendenziale pari a -27,4% rispetto ai 32,4 milioni di ore autorizzate nel febbraio 2013: in particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -35,0% nel settore Industria e +6,0% nel settore Edilizia. Le variazioni congiunturali calcolate sui dati destagionalizzati registrano per il mese di febbraio 2014 un decremento del -7,4% rispetto al precedente mese di gennaio.

Il numero di ore di Cigs autorizzate a febbraio 2014 è stato di 38,9 milioni, con un incremento del 16,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, quando sono state autorizzate 33,2 milioni di ore. La variazione congiunturale del mese di febbraio 2014 rispetto a gennaio 2014, calcolata sui dati destagionalizzati, è pari al -5,6%.

Gli interventi in deroga, che risentono degli stanziamenti fissati a livello regionale, sono stati di 20,9 milioni di ore autorizzate nel mese di febbraio 2014, con un incremento del +55,6% rispetto a quelle autorizzate nel febbraio 2013 (13,4 milioni). Per la Cigd, la destagionalizzazione dei dati mostra una variazione congiunturale pari a +19,5% rispetto al precedente mese di gennaio 2014.

Passando all’analisi dei dati relativi alla disoccupazione involontaria, si ricorda che dal 1° gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni ASpI e mini ASpI. Pertanto, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI.

Per quanto riguarda i dati specifici, nel mese di gennaio 2014 sono state presentate 138.352 domande di ASpI, 49.588 domande di mini ASpI, 302 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 16.412 domande di mobilità, per un totale di 204.654 domande, il 9,6% in più rispetto alle 186.811 domande presentate nel mese di gennaio 2013.

Alla sintesi dei dati qui fornita, si allega il file più completo, che offre un “Focus” sulla diversa tipologia di interventi, un’analisi per ramo di attività economica e un’analisi per regione ed area geografica

13 marzo 2014 0

Rapiona in tabaccheria ad Aprilia, individuato e arrestato il terzo uomo

Di redazione

Identificato e denunciato in stato di libertà il terzo uomo coinvolto nella rapina alla tabaccheria ad Aprilia. L’11 marzo 2014, in Aprilia (LT), nell’ambito degli accertamenti svolti susseguentemente alla rapina avvenuta il giorno 10 ultimo scorso, in danno di FerdinandoBEGHIN,titolare dell’omonima tabaccheria ubicata in Aprilia, via De Gasperi n. 67, i Carabinieri del NORM del locale Reparto Territoriale hanno identificato e deferito in stato di libertà il terzo correo, L.S., 23 enne residente ad Aprilia. Quest’ultimo, a causa dell’incessante pressione investigativa e le diverse perquisizioni effettuate nei confronti dei propri familiari, si è presentato presso il citato Reparto Territoriale,accompagnato dal suo avvocato di fiducia, confessando,nella circostanza, il suo coinvolgimento nell’ evento delittuoso. Le indagini hanno permesso, altresì, di accertare che l’auto utilizzata dai malviventi per compiere la rapina era stata oggetto di furto commesso in Sora (FR) nei primi giorni del mese di marzo. La perquisizione locale eseguita nella stanza dell’hotel ove ha dimorato uno degli arrestati, FIDA Giovanni, sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G. presso la stazione CC. di Latina,ha permesso di rinvenire, tra l’altro, un paio di guanti della stessa tipologia di quelli repertati nella auto utilizzata per la rapina, 2 taglierini, 2 rotoli di nastro isolante di colore nero ed una fotocamera.

13 marzo 2014 0

Da Il Punto a Mezzogiorno a “I fatti vostri” su Rai Due, la storia di Paola commuove l’Italia

Di admin

La storia di Paola Zomparelli approda alla trasmissione “I Fatti Vostri” su Rai due. Intervistata da Magalli, oggi alle 12.30, la giovane madre di Fondi ha raccontato la sua storia, il suo triste passato, un presente sereno (madre di tre figli) e un futuro, si spera, insieme alla madre naturale e alle sorelle. La 33enne ha scoperto ad appena 12 anni di essere stata adottata dalla famiglia di Fondi. Da allora non ha mai smesso di cercare le sue vere radici scoprendo la verità solo qualche anno fa. Un padre ucciso dallo zio, ucciso a sua volta in circostanze misteriose, un madre scomparsa nel nulla e, soprattutto, tre sorelle di cui ignorava l’esistenza: Ed è a loro che si rivolge l’appello di Paola che ha già trovato spazio, oltre che sul nostro giornale on line, anche sulle pagine di Cronaca Vera, ritrovare quel che resta della sua famiglia. Speriamo che Magalli e Il Punto a Mezzogiorno le portino fortuna. Er. Amedei

13 marzo 2014 0

Dissequestrato il depuratore del Cosilam a Villa Santa Lucia

Di admin

Dissequestrato il depuratore del Cosilam a Villa Santa Lucia. Lo si aprende da una nota stampa dello stesso consorzio industriale in cui si legge: “Il Sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, dott.ssa Barbara Affinita, con provvedimento dell’11 marzo 2014, ha disposto la restituzione, in favore del Cosilam, del depuratore consortile sito in Villa Santa Lucia. In particolare, il magistrato requirente, nell’accogliere la richiesta avanzata nell’interesse del Presidente e del Direttore Generale dell’Ente, ha preso atto che, alla stregua degli accertamenti eseguiti, su delega del medesimo magistrato, dal Corpo Forestale dello Stato e dall’Arpa, il processo depurativo è efficiente ed efficace e che il depuratore rispetta i parametri imposti dal Testo Unico in materia ambientale. Il Consiglio d’Amministrazione del Cosilam sottolinea che la regolare funzionalità dell’impianto ha rappresentato un obiettivo imprescindibile per l’organo amministrativo”.

13 marzo 2014 0

Frana sotto la Pontina a Latina, strada chiusa e traffico deviato

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Una voragine di circa tre metri si è aperta questa mattina sotto la Pontina nel territorio di Latina. L’allarme è arrivato ai vigili del fuoco di Latina poco dopo le 7.30 e una squadra ha raggiunto la corsia sud al chilometro 81,400 in prossimità di un ponte. Ha franare, infatti, è stato un muro di contenimento sottostante nel punto di giunzione del ponte. L’asfalto sopra era intatto, ma sotto c’era il vuoto e sarebbe bastato il transito di un mezzo pesante perché si verificasse l’irreparabile. La corsia sud, quindi, è stata chiusa al traffico e la circolazione in direzione Napoli è stata convogliata su una viabilità alternativa. Al lavoro ci sono i tecnici dell’Anas. Foto Giuseppe Miele

13 marzo 2014 0

Ndrangheta, sequestrati beni per 420 milioni di euro alle cosche Aquino e Morabito

Di admin

I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, dello S.C.I.C.O. di Roma e del Gruppo di Locri, al termine di articolate indagini di polizia giudiziaria – coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Direzione Distrettuale Antimafia – in esecuzione di provvedimenti ablativi emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria – hanno sequestrato un ingente patrimonio mobiliare, immobiliare e societario, per un valore stimato di circa 420 milioni di euro, in pregiudizio dei locali di AFRICO e MARINA DI GIOIOSA JONICA ed, in particolare, delle cosche AQUINO e MORABITO. L’inchiesta, avviata nell’ambito dell’Operazione “METROPOLIS”, aveva già consentito, in data 05.03.2013, di disarticolare – con l’arresto di 20 soggetti per i reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori e reimpiego di capitali illeciti – le due potenti cosche egemoni sulla costa ionica del territorio calabrese. Le investigazioni avevano consentito di accertare come le cosche MORABITO ed AQUINO, attraverso un’articolata e complessa rete di società italiane ed estere, fossero riuscite a garantirsi, con la forza dell’intimidazione mafiosa, la gestione, il controllo e la realizzazione di decine di importanti e noti complessi immobiliari turistico-residenziali, ubicati nelle più belle aree balneari della Regione Calabria. Nel mese di marzo 2013, la locale D.D.A. delegava il Nucleo di Polizia Tributaria di Reggio Calabria, il Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e il Gruppo di Locri, l’esecuzione di mirate indagini patrimoniali, nei confronti dei soggetti destinatari dei provvedimenti restrittivi nonché nei confronti dei rispettivi nuclei familiari e di persone fisiche, prestanomi e società all’uopo individuati e riconducibili – a qualsiasi titolo – ai predetti soggetti. L’esito dei riscontri, unitamente alla laboriosa comparazione con gli elementi infoinvestigativi – emersi dalle indagini tecniche – ha consentito di individuare alcuni prestanomi e/o soggetti utilizzati strumentalmente all’illecito arricchimento dei sodali e quindi delle due locali di ‘ndrangheta. Tra l’altro, scelta investigativa particolarmente incisiva si è rivelata la predisposizione ed acquisizione delle tavole ortografiche e fotogrammetrie satellitari su tutti i beni immobili oggetto di investigazione. Successivamente, attraverso un’accurata rielaborazione, sono stati confrontati i numerosissimi dati acquisiti, mettendo in risalto l’aspetto della sperequazione tra redditi dichiarati e l’incremento patrimoniale accertato, per poi procedere ad una nuova e definitiva analisi contabile, che ha consentito di evidenziare un eccezionale arricchimento patrimoniale dei soggetti attenzionati, realizzato nel corso degli ultimi quindici anni. La complessa attività di ricostruzione effettuata dai tre Reparti del Corpo ha portato la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ad emettere i provvedimenti di sequestro eseguiti in data odierna con i quali si è sottratto alla ‘ndrangheta un patrimonio illecitamente accumulato tra beni mobili, immobili, attività commerciali e disponibilità finanziarie, ed investito principalmente nel settore turistico-alberghiero. In particolare, si è eseguito il sequestro del seguente patrimonio: 1) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della METROPOLIS 2007 S.r.l. di Bianco (RC); 2) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della CA.GI.MM. S.a.s. di SCIPIONE Daniele & C. di Bovalino (RC); 3) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della CORSILOPE ITALIA S.r.l. di Reggio Calabria; 4) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della BELLA CALABRIA 2005 S.r.l. di Bianco (RC); 5) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della B.C. IMMOBILIARE S.r.l. di Bianco; 6) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della ISCA DREAM S.r.l. di Isca sullo Jonio (CZ); 7) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della LAGANO COSTRUZIONI S.r.l. di Isca sullo Jonio (CZ); 8) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della R.D.V. S.r.l. di Roma; 9) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della VECO COSTRUZIONI S.r.l. di Roma; 10) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della F. & C. S.r.l. di Brancaleone; 11) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della LA ROSA DEI VENTI di Cuppari Alessandro & C. S.a.s. di Brancaleone; 12) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della HIT STORE S.a.s. di Antonio VALLONE & C. di Marina di Gioiosa Jonica; 13) capitale sociale, quote societarie e patrimonio aziendale della OPEN SPACE ONE S.a.s. di VALLONE Antonio & C. di Bovalino; 14) Nr. 7 veicoli commerciali; 15) Nr. 7 autovetture di lusso; 16) Tutti i conti correnti e disponibilità finanziarie intestati o riconducibili ai soggetti attenzionati, per un valore stimato di circa 420 milioni di euro.

13 marzo 2014 0

Scoperti 4 tombaroli nel Parco di Vulci e recuperato vasellame etrusco

Di admin

Nel corso di un servizio rivolto alla tutela del patrimonio storico-archeologico, i militari della Tenenza di Tarquinia hanno fermato, in alcuni terreni a ridosso del Parco di Vulci, quattro uomini intenti in attività di scavo finalizzate alla profanazione di una tomba di epoca etrusca. L’attività d’indagine che ha condotto alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria dei “tombaroli”, di età compresa tra i 50 e i 70 anni, ha avuto impulso da riscontri operati dai finanzieri intervenuti prontamente sul posto, cui hanno fatto seguito ulteriori sviluppi di indagine e attenti sopralluoghi, per mezzo dei quali è stato possibile riscontrare la presenza di numerose aree fresche di “esplorazione”. Da lì, dopo ore di appostamento, il blitz: fingendosi “cercatori di asparagi”, i finanzieri sono giunti alle spalle del quartetto al lavoro, sorprendendoli in flagranza di scavo, ma in tempo utile ad impedire la profanazione della tomba individuata. Le perquisizioni domiciliari scattate subito dopo, coordinate dalla Procura della Repubblica di Viterbo, hanno consentito di recuperare e porre sotto sequestro diversi pezzi di vasellame di fattura etrusca. La tomba etrusca fatta oggetto di scavo dai tombaroli fermati, si trova in un’area nota agli addetti del settore, ma non era stata ancora compiutamente censita. Da un primo sommario esame il sito sembra essere di particolare interesse storico. Sono, pertanto, tutt’ora in corso le attività di approfondimento e di coordinamento informativo con il personale della Soprintendenza competente, al fine di operare tutti gli opportuni riscontri e porre in essere le cautele e le tutele necessarie per un recupero lecito, doveroso e rispettoso del patrimonio e del territorio, oltre che della salute e della sicurezza dell’uomo.

13 marzo 2014 0

Operazione “Zero in condotta”, scoperti a Foggia 22 insegnanti di sostegno senza titoli abilitativi

Di admin

Oltre 100 Finanzieri del Comando Provinciale di Foggia stanno eseguendo 79 provvedimenti di perquisizione ed acquisizione documentale nonché la notifica di 22 avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, nell’ambito di un’indagine su presunti reati di “truffa aggravata ai danni dello Stato”. In particolare, l’ipotesi delittuosa al vaglio degli Organi investigativi riguarda l’uso di autocertificazioni e di titoli di studio/specializzazione falsi da parte di insegnanti di sostegno, originari del foggiano. L’obiettivo illecito perseguito dagli indagati era quello di scalare le graduatorie per l’assegnazione di incarichi di supplenza e, quindi, di maturare indebiti punteggi allo scopo di ottenere, in maniera fraudolenta, l’assunzione in ruolo presso gli istituti scolastici. Gli interventi – operati in Capitanata ed in altre sette province, in cinque regioni d’Italia – sono stati eseguiti, oltre che nei confronti degli indagati, anche presso numerosi istituti scolastici allo scopo di riscontrare le anomalie relative alle posizioni di ulteriori insegnanti, sulle quali saranno sviluppati gli approfondimenti del caso.