Giorno: 15 marzo 2014

15 marzo 2014 0

Napolitano a Cassino, massiccio dispiegamento di forze dell’ordine. Agenti con metal detector e cani antiesplosivo

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Un servizio d’ordine imponente, massiccio, quello messo in piedi, questa mattina a Cassino, in occasione della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha preso parte alla celebrazione per il settantennale della distruzione della Città. Forse mille tra carabinieri, polizia, finanza, Forestale, polizia Provinciale, Penitenziaria, vigili urbani dei comuni limitrofi fino a quelli di Frosinone, cifre però non confermate dalla Questura la quale, in foprma ufficiale, fa sapere che le forze in campo erano commisurate a far fronte alle necessità. Infatti nulla è accaduto,. La protesta dei Carc si è svolta in maniera rumorosa ma pacifica e al Presidente Napolitano sono arrivate solo delle lontane urla. Metal detector e cani antiesplosivo hanno cercato per fortuna senza trovare nulla. Probabilmente, il tanto clamore della vigilia faceva temere un clima diverso. Ermanno Amedei Foto Alberto Ceccon

15 marzo 2014 0

Napolitano a Cassino, il presidente in Comune, poi al cimitero Polacco e in abbazia

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Dopo la cerimonia in piazza, il ,presidente della Repubblica girgio Napolitano, ha incontrato i sindaci del martirologio nel palazzo comunale di Cassino all’interno della sala Restagno. Poi , nella sala comunale, ha incontrato i consiglieri, la giunta ricevendo il saluto del presidente del consiglio comunale e del sindaco che gli ha fatto dono della medaglia appositamente coniata per il Settantennale della distruzione di Cassino. In quella circostanza, lo stesso Petrarcone ha ricordato al presidente della Repubblica la sua visita a Cassino nel 1993, quando da presidente della Camera dei Deputati, partecipò proprio a Cassino alla commemorazione del sindaco Di Biasio. Poi, Napolitano è slito a Montecassino facendo tappa, però, prima a cimitero militare Polacco. In abbazia è rimasto fino alle 17, poi, il corteo presidenziale ha ripreso la strada per Roma. Ermanno Amedei Foto Alberto ceccon

15 marzo 2014 0

Napolitano a Cassino, in piazza De Gasperi anche un testimone dei bombardamenti

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Libero caporicci 75 anni, aveva 5 anni il 15 marzo del 1944. Anche lui era in attesa della visita di giorgio napolitano. “Ricordo le bombe e per fuggire da casa siamo caduti per le scale io e mia madre. Io abitavo vicino al campo di aviazione di Aquino la prima zona ad essere bombardata. Mio padre e mio nonno erano al fronte. Mia madre venne ferita e io mi ritrovai in Calabria senza sapere chi mi ci avesse portato. Dopo ho ritrovato mia madre nel ’47”.

15 marzo 2014 0

Muore a 800 metri da casa, 35enne di San Giovanni Incarico vittima della strada

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Muore a 800 metri da casa. Vittima della strada a San Giovanni Incarico, è un 35enne del posto che, a mezzanotte circa, stava percorrendo alla guida di una Peugeot 106 la strada che da Isoletta porta a San Giovanni Incarico, quando ha perso in controllo della vettura schiantandosi prima contro il guardraill e poi contro alcuni alberi. Il suo corpo è stato recuperato tra le lamiere dai vigili del fuoco di Cassino.

15 marzo 2014 0

Napolitano a Cassino, “Omaggiare il sacrificio di questa terra e basta calcolare errori dei bombardamenti”

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“Sono qui per rinnovare l’omaggio della Repubblica per un sacrificio terribile che viene riconosciuto a cassino e al territorio. Omaggio per lo straordinario tributo di fatica e di sangue con cui combattero per liberazione di Italia e europa. Anche a distanza di 70 anni nella memoria di qualsiasi donna o uomo nato qui è impressa la storia terribile che deve essere tramandata alle nuove generazioni. Memoria che deve servire per ricordare l’rrazionalità della guerra. Il tema non può essere su chi ha aveva ragione, se è stato un errore o meno bombardare l’abbazia ma va considerato il fine che è stato raggiunto”. Ha citato il sacrificio degli eserciti stranieri tra i quali i polacchi con la voce interrotta dalla commozione. Io stesso ho subito i bombardamenti su napoli e che sapevamo che quello era il prezzo da pagare per liberarci dal nazifascismo e per questo accogliemmo quelle bombe come liberatrici”. Una pace che è sempre a rischio e ha citato il Medio Oriente e l’Ucraina. “Dire cassino significa dire Montecassino e la storia d’Italia non può prescindere dall’abbazia e la storia d’Italia non può prescindere dalle vicende che accaddero su queste terre”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Petrarcone ricordando i 4 mesi di combattimento per lo sfondamento della linea Gustav, e gli errori degli alleati nel bombardare e distruggere l’abbazia e, soprattutto, i 1800 i caduti tra i civili. “Un bombardamento di 8 ore con tonnellate di bombe sganciate fino al 23 marzo quando i tedeschi ritirarono ma continuarono le sofferenze. Quando gli sfollati tornarono trovarono solo macerie e sofferenza. Si guardò a cassino come un segno di morte e fu la gente a dimostrare che si poteva rinascere. Chiesero ed il mondo rispose, ma le sofferenze furono tante e tra queste anche la malaria che fu vinta con tanti sforzi”. Ha ricordato Gaetano Di Biasio nominato dalla prefettura, amministratore della città e primo sindaco di Cassino eletto, Pier Carlo Restagno che mise in atto una serie di provvedimenti che diedero l’input per far ripartire l’economia della città che conserva cimiteri militari stranieri che testimoniano gli orrori e che danno messaggio di fratellanza. Ha poi ricordato la crisi che stringe intorno ai presidi industriali e dell’indotto commerciale, “il calo dei redditi e l’aumento della disoccupazione non ci deve scoraggiare considerando il nostro passato. La politica torni a impegnarsi per la gente cosí come si fece dopo la distruzione, serve, signor presidente, una nuova classe di leader e una politica che non si chiuda a difesa dei privilegi”. Foto alberto ceccon

15 marzo 2014 0

Napolitano a Cassino, manifestanti assicurati dietro transenne: “Ci hanno tolto anche il megafono”

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“Ci hanno tolto pure il megafo e ci stanno impedendo di esprimere il nostro dissenso”. Lo dichiara Guglielmo Madde di Rifondazione Comunista tra circa duecento manifestanti relegati dietro un specchio di piazza XV Febbraio delineata tra transenne e guardati a vista da decine di uomini delle forze dell’ordine. ”Noi oggi contestiamo il Presidente Napolitano e il sistema Italia, perchè non ci sentiamo rappresentati da questo Governo. Oggi non è una giornata di festa. Oggi qui si ricorda chi ha perso la vita sotto le bombe. Oggi protestiamo contro gli omicidi suicidi che di fronte ai problemi creati dalla politica trovano soluzioni impiccandosi”.

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Visita del Presidente della Repubblica a Cassino. Città blindata

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In vista della visita del presidente della Repubblica a Cassino, un primo assembramento delle forze dell’ordine si è svolto a nord della città di Cassino nei pressi del ristorante Varlese. Erano circa duecento tra carabinieri polizia finanzieri agenti della polizia provinciale che si stavano organizzando probabilmente per presidiare il percorso del corteo presidenziale che arriverà alle 10.30 circa al casello autostradale di Cassino. La città, però, è blindata già dalle prime luci dell’alba e i servizi di sicurezza si rafforzano di metro in metro che ci si avvicina al comune e a piazza De Gasperi. Er. Am.