Fiaccola benedettina, la delegazione di Cassino è arrivata a Zagabria

6 marzo 2014 0 Di admin

“Voglio rivolgere un ringraziamento a quanti ci hanno accolto a Zagabria, esprimendo loro tutta la mia gratitudine per la calorosa ospitalità che hanno inteso riservarci in questo mese di marzo così importante che vede Cassino e la sua comunità prepararsi ai festeggiamenti di San Benedetto ed alle celebrazioni per il settantesimo anniversario della distruzione della città; con particolare emozione per la giornata del 15 in cui avremo l’onore di ospitare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che in giornata è giunto nella capitale Croata insieme alla Fiaccola Benedettina che domenica 9 marzo riceverà la benedizione nella meravigliosa cornice della cattedrale di Zagabria. “Quest’anno – ha continuato il sindaco – la fiaccola benedettina ha voluto raggiungere Zagabria; una scelta non casuale, ma ragionata. Come è noto nel 2014 ricorre il 50° anniversario dalla proclamazione di San Benedetto patrono d’Europa e la Croazia di recente è divenuta il ventottesimo Stato membro dell’Unione Europea. Croazia ed Italia, quindi, due civiltà tra loro molto vicine e bagnate dallo stesso mare, unite sotto la stessa bandiera dell’Europa. Due nazioni che hanno conosciuto, in epoche diverse, l’orrore della guerra da cui sono rimaste fortemente segnate, ma che hanno saputo con grande forza rialzarsi dimostrando quella voglia di rinascita e di pace culminata con l’ingresso in Europa. Ed è proprio qui da Zagabria, capitale di una terra rinata, che quest’anno la Fiaccola Benedettina, portata dai giovani tedofori, inizia il suo viaggio che la riporterà il 21 marzo, in occasione dei festeggiamenti di San Benedetto nella sua casa naturale: la meravigliosa Abbazia di Montecassino. Un viaggio ogni volta emozionante perché porta con sé quel messaggio di Pace che San Benedetto ha fatto conoscere al mondo intero. Credo di parlare a nome di tutti coloro sono qui a Zagabria nell’affermare che per noi, e mi riferisco non solo alla a Cassino ma anche a Norcia e Subiaco, è un vero e proprio vanto essere i rappresentanti delle comunità in cui Benedetto da Norcia ha passato la sua vita.”