Migliaia di casse di legno con marchio fitock contraffatto sequestrate ad Aprilia

27 marzo 2014 0 Di admin

Quasi 7.000 materiali da imballaggio sequestrati riportanti il marchio contraffatto fitosanitario, destinati a trasportare merci di ogni genere (tra cui alimentari) in tutto il mondo. Il comando provinciale di Latina, in collaborazione con il servizio fitosanitario della regione Lazio, ha portato a termine nei giorni scorsi un’operazione, durata quasi 5 mesi, in materia di prevenzione e illecito utilizzo delle autorizzazioni fitosanitarie da parte di imprese operanti nel settore di vendita e commercializzazione di imballaggi di legno che applicano il marchio ippc/fao fitok. Questo tipo di materiale, grazie alle sue caratteristiche di alta resistenza agli agenti esterni, alla facile adattabilità alle esigenze di imballo e trasporto, alla relativa economicità e alla possibilità di riutilizzo, è infatti il più utilizzato in tutto il mondo per imballare qualsiasi tipo di prodotto e trasportarlo. Tuttavia, poiché il legno grezzo costituisce un “habitat” ideale per organismi nocivi per le piante, sono state definite, a livello internazionale, misure fitosanitarie standardizzate e previsti sistemi specifici di certificazione, al fine di ridurre il rischio di introduzione e/o diffusione di questo tipo di parassiti caratteristici di determinate zone geografiche in territorio di altri stati. In base a queste disposizioni, gli imballaggi in legno destinati ad esportazione (come pallet, casse, gabbie, bobine e pianali di carico) devono essere sottoposti al trattamento fitosanitario termico ad alta temperatura, allo scopo di eliminare gli eventuali parassiti presenti. L’avvenuto trattamento termico è certificato da un marchio fitock la cui apposizione è autorizzata da organismi ufficiali (per l’italia, è il consorzio servizi legno-sughero – comitato tecnico fitok). I militari delle fiamme gialle di Aprilia, al termine di attivita’ info-investigativa, hanno individuato una ditta con sede in Aprilia, operante nel settore della fabbricazione di imballaggi in legno, che commercializzava ad imprese dislocate su tutto il territorio nazionale casse e altro materiale ligneo apponendovi senza autorizzazione un marchio fitock contraffatto, certificandone in tal modo l’avvenuto trattamento ad alte temperature, che in realta’ non veniva mai effettuato. I sopradescritti comportamenti permettavano inoltre ai responsabili di ottenere un illecito vantaggio economico sui propri competitori, in quanto il materiale, venduto come trattato, era commercializzato a prezzi al di sotto di quelli di mercato. Le perquisizioni effettuate presso la sede della ditta hanno permesso di rinvenire, oltre ad ulteriori casse di legno non ancora movimentate, anche due timbri fitok illecitamente detenuti e riportanti il marchio contraffatto. A seguito di tali rinvenimenti, i finanzieri di Aprilia, hanno provveduto alla disamina della documentazione contabile acquisita presso la sede. Tale analisi permetteva di appurare che la ditta aveva venduto migliaia di imballaggi marchiati illecitamente a varie imprese operanti in tutto il territorio nazionale che, a loro volta, li avevano movimentati fuori dal territorio nazionale, sia in ambito comunitario che in ambito extra-ue. Attraverso il supporto dei reparti del corpo dislocati su tutto il territorio italiano (in particolare nelle province di bologna, firenze, Latina, rieti, roma e terni), venivano quindi sequestrati, su disposizione della procura della repubblica di Latina, complessivamente nr. 408 imballaggi di legno. Veniva infatti riscontrato che un’alta percentuale di imballaggi era già stata utilizzata ed il materiale è risultato essere commercializzato al di fuori del territorio nazionale. Nello specifico, una minima parte della merce è stata movimentata all’interno del mercato intra ue (danimarca, francia, germania, olanda, regno unito, svezia), mentre la maggior parte nel mercato extra ue (algeria, argentina, brasile, canada, cile, cina, corea, emirati arabi uniti, giappone, india, iraq, israele, libano, libia, malesia, marocco, repubblica dominicana, russia, stati uniti d’america, sud africa, svizzera, tunisia, turchia, venezuela). Relativamente alla movimentazione degli imballaggi fuori del territorio nazionale, veniva effettuata una segnaLazione al ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali – servizio fitosanitario centrale, affinché l’organo centrale si attivasse per le successive comunicazioni agli organi collaterali esteri, al fine di bloccare il transito delle casse contraffatte nei suddetti paesi esteri. In caso di diffusione di organismi nocivi per i vegetali, i danni ambientali, nonché economici (perdita di materia prima, colture, risarcimento danni, immagine commerciale, etc.) sarebbero ingenti. LatinaTale attività, oltre ad aver portato al sequestro dei materiali utilizzati per la commissione dei reati nonche’ dei macchinari aziendali per un valore complessivo di circa 600.000 euro e alla denuncia del titolare della ditta e di due collaboratori in associazione tra loro per le vioLazioni di cui agli artt. 416, 468, 473, 515 e 517 codice penale, ha consentito all’italia di predisporre le adeguate misure di prevenzione ed evitare eventuali procedure sanzionatorie per mancanza di controlli in materia fitosanitaria da parte della commissione europea, previste nel caso in cui l’illecito fosse stato scoperto da altri organi esteri.