Undici borseggiatori arrestati in 48 ore. Recuperato ingente bottino

29 marzo 2014 0 Di admin

Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri di Roma, nell’ambito dei quotidiani controlli antiborseggio, a bordo dei mezzi pubblici e nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti, in diversi episodi, hanno arrestato 11 borseggiatori, sorpresi in strada e a bordo di mezzi pubblici. I primi a finire in manette sono stati due cittadini cileni, rispettivamente di 29 e 31 anni, fermati dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina. I due, in via del Tritone, in strada hanno sfilato dalla tracolla di un turista del Vietnam il portafogli con 1460 euro e l’Ipad. Gli stessi militari poco dopo, all’altezza della fermata metro “Tiburtina”, hanno arrestato due cittadini romeni, rispettivamente di 26 e 28 anni, sorpresi dopo aver asportato la macchina fotografica ad una turista asiatica. Sempre i Carabinieri della Stazione San Lorenzo in Lucina hanno arrestato altri due cittadini cileni, di 32 e 47 anni, sorpresi all’interno di un ristorante di via del Corso, dopo aver alleggerito dalla borsa di una donna intenta a pranzare, il portafogli con 175 euro e lo smartphone. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro invece hanno arrestato due cittadini romeni di 27 e 29 anni, che in piazza dell’Ara Coeli hanno alleggerito in strada una turista del cellulare. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante, in piazza di Porta Maggiore, hanno arrestato due cittadini romeni di 28 e 30 anni, che a bordo del tram 14, hanno sfilato uno smartphone ad una giovane italiana. Infine i Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, a bordo di un treno della linea “A” della metropolitana, all’altezza della fermata “Repubblica”, hanno sorpreso un cittadino romeno di 39 anni, dopo aver sfilato il portafogli ad una turista italiana. Gli 11 borseggiatori finiti in manette sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo, dovranno rispondere di furto aggravato. Tutta la refurtiva invece, interamente recuperata dai Carabinieri, è stata restituita ai legittimi proprietari.