Mese: aprile 2014

30 aprile 2014 0

Assalirono il furgone portavalori a Sezze portando via 150 mila euro, dopo due mesi arrestati i due rapinatori

Di admin
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Assalirono il furgone portavalori mentre consegnava soldi all’ufficio postale di Sezze, portando via un bottino da 150mila euro. A due mesi dal colpo, i carabinieri di Aprilia sono riusciti ad incastrare i due rapinatori tarendfoli in arresto. Questa mattina sono finiti in manette Manuel Rosati, 26 anni e Gianluca Grimaldi, 40 anni entrambi di Aprilia. Un lavoro investigativo durato due mesi fatto utilizzando le immagini delle telecamere cittadine per ricostruire il percorso di fuga fatto dai due malviventi e incrociarli con altre informazioni assunte da testimoni. Si è quindi arrivato ai due che, oggi, sono stati arrestati. Del bottino, ovviamente, nessuna traccia.

30 aprile 2014 0

Sgominata banda di razziatori di ruote d’auto, carabinieri e polizia stradale arrestano tre persone in manette

Di admin

Una squadra di razziatori di pneumatici è stata sgominata grazie ad un lavoro sinergico tra carabinieri e polizia autostradale. Il primo a finire in manette è stato O.C., 41 anni, fermato dai carabinieri alla guida di un furgone all’interno del quale c’erano 28 pneumatici di diversa misura, rubati poco prima tra San Giovanni Incarico e Ceprano a sette autovetture. Il sistema era quello già collaudato a Cassino dove due settimane fa, una decina di auto parcheggiate in centro, sono state ritrovate, l’indomani, poggiate sull’asfalto, senza più ruote. I due complici, a bordo di una Opel Corsa, sono inizialmente riusciti a fuggire ai carabinieri, ma sono stati fermati e arrestati sull’autostrada, diretti a sud, dagli uomini della polizia stradale della sottosezione di Cassino. Nell’auto, B.R. di 29 anni e P.G. di 39anni, avevano crick idraulico e le chiavi a croce, ma a fugare ogni dubbio, avevano ancora le mani annerita dalle operazioni di smontaggio delle ruote. I pneumatici con cerchioni, per un valore di circa 5mila euro, sono stati restituiti ai proprietari.

30 aprile 2014 0

Picchia la madre per rubarle la fede nuziale con cui comprarsi da bere, 29enne arrestato a Formia

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Picchia la madre e le sfila la fede nuziale dall’anulare per andare a comprare bevande alcoliche, poi, completamente ubriaco, è tornato e ha picchiato anche il padre. Per questi fatti, questa mattina i carabinieri della compagnia di Formia hanno arrestato Luca M. 29 anni del posto, per rapina, lesioni personali e minacce. Il giovane era solito avere comportamenti violenti con i genitori e, questa mattina, all’ennesima intemperanza, è scattato l’arresto. I coniugi sono stati trasportati in ospedale e giudicati guaribili in dieci giorni.

30 aprile 2014 0

Donna investita in pieno centro a Cassino

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Una donna di circa 70 anni è stata investita questa mattina a mezzogiorno circa, in via Marconi a Cassino. Ad investirla è stata una Lancia Ypsilon guidata da un 20enne che viaggiava in compagnia di alcuni suoi amici. La donna, rimasta dolorante distesa sull’asfalto, è stata soccorsa da una ambulanza del 118 e trasportata in ospedale a Cassino. Er. Amedei

30 aprile 2014 0

Cassino Roma in treno, l’incubo di ogni viaggiatore. La cronaca di questa mattina – LE FOTO

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Vita dura per i pendolari, ma ancora più dura è la vita di quelli che si servono della linea ferroviaria Cassino Roma. Nel racconto di un pendolare, l’ennesima cronaca da incubo . “Treno Cassino-Roma, quello che parte alle’6,43’da Frosinone, bloccato da oltre 15 minuti alla stazione di Colle Mattia. Il treno, che normalmente non ferma a Colle Mattia, è fermo con le porte chiuse, per impedire alla gente di salire, e chi è a bordo non può scendere. Dopo 20 milnuti hanno aperto le porte ma solo dopo sollecito da parte di appartenenti alle Forze dell’Ordine presenti a bordo, gli altoparlanti hanno informato di un treno bloccato tra Colle Mattia e Ciampino Inoltre hanno comunicato che il treno, fermo sl binario 1, non sarebbe ripartito e si invitava i passeggeri a prendere quello che sarebbe arrivato sul binario 2, proveniente da Zagarolo direzione Roma. Una folla immensa è scesa dal treno e si è riversata accalcandosi nel sottopasso per raggiungere il binario 2. Urla, spintoni e di personale delle FFSS nemmeno l’ombra. Dopo circa 10 minuti, con la banchina del binario 2 stracarica di persone, senza alcun annuncio, il treno ancora fermo sul binario 1, quello dal quale ci hanno fatti scendere, ha aperto le porte sul lato binari e i passeggeri ancora presenti su quel treno sono saltati giù dalla banchina e hanno attraversato il binario 2 per salire sul treno fermo al bin 1. Scene pazzesche. Chi urlava, chi aiutava anziani a scendere sui binari, chi visto il dislivello tra massicciata dei binari e predella delle porte dei vagoni, si arrampicava o si faceva tirare su da altri passeggeri. Del personale di FFSS nemmeno l’ombra. Il treno proveniente da Cassino e partito alle 6 ,43 da Frosinone è arrivato a Roma alle 8.45. Praticamente con 1 ora di ritardo. Alle 08.21 il treno fermo al binario 1, sempre quello partito ds FR alle 6.43, e’ partito stracarico di viaggiatori direzione Roma Termini. Ovviamente nessun annuncio e nessuna informazione è stata data dall’altoparlante. Ringraziamo il premier democraticamente non eletto Renzi – conclude il pendolare – per aver premiato l’AD di Trenitalia Moretti per l’ottimo lavoro svolto per le FFSS, nominandolo per un nuovo ed ancora meglio remunerato incarico”.

30 aprile 2014 0

Auto sbanda investe e uccide operatore del soccorso meccanico in A1 a Monteporzio Catone

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Autostrade per l’Italia comunica che, sulla Diramazione Roma Sud della A1, tra Roma Sud e Monteporzio Catone in direzione sud, poco dopo la mezzanotte di ieri, un’auto ha sbandato investendo un operatore del soccorso meccanico intervenuto per un veicolo in avaria fermo in corsia di emergenza. L’uomo è deceduto sul colpo mentre il conducente della vettura è rimasto ferito. Sul luogo dell’incidente, attualmente (07:30) si circola su entrambe le corsie disponibili e non si registrano turbative al traffico. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i notiziari “my way” in onda sul canale 501 di SKY Meteo24; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

30 aprile 2014 0

Festeggiamenti patronali maggio 2014 a Ferentino

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Ferentino, città d’arte, nel cuore della Ciociaria. Circondata da mura megalitiche, ben conservate, importantissime per antichità e struttura, ricco è il suo patrimonio storico, artistico, culturale e molte sono le chiese, i palazzi e i monumenti da ammirare. L’Amministrazione Comunale ha deliberato il programma dei festeggiamenti in onore del patrono s. Ambrogio centurione e martire. In collaborazione con l’Associazione Pro Loco sono previste manifestazioni culturali, musicali, artistiche e folcloristiche per tutto il mese di maggio.

La festa del Primo Maggio in onore del martire Ambrogio, centurione romano ucciso durante la persecuzione di Diocleziano, si svolge con solenni riti sacri e una grandiosa processione, cui si uniscono anche le altre attività e manifestazioni a carattere cittadino e comunale per dare risalto soprattutto alla figura del santo come patrono e protettore della nostra città.

Mercoledì 30 aprile alle ore 12, solenne Pontificale ed esposizione della Statua di s. Ambrogio. La statua equestre, in argento, opera del romano Fantino Taglietti (1641), è stata definita “il capolavoro dell’argenteria italiana del secolo XVII”. Alle ore 19.45 avrà inizio la spettacolare processione con la sacra Reliquia, che vedrà rinnovata l’usanza dei Lampadini e delle “pantasme” a illuminare il percorso.

Giovedì 1 Maggio alle ore 10.00 la tradizionale e caratteristica processione con la Macchina di s. Ambrogio, portata a spalla da oltre 150 incollatori, suddivisi nelle antiche Confraternite. La monumentale e artistica macchina, commissionata dal vescovo Fabrizio Borgia (1729-1754) è opera insigne dello scultore romano Filippo Cianfarani. Nel centro storico si terrà la Fiera-Mercato.

Alle ore 21.30, in Piazza Matteotti, concerto dei NOMADI, tour 2014.

29 aprile 2014 0

Legambiente, Rapporto cave 2014: una cava su sette è nel Lazio

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 Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

Delle 5.592 cave d’Italia, una su sette si trova nel Lazio, ben 763 cave di cui 288 attive e 475 inattive, senza un piano che regolamenti l’estrazione e con una tassazione irrisoria rispetto al guadagno ottenuto, eppure per sabbia e ghiaia i quasi 15 milioni di metri cubi estratti rappresentano addirittura il 62,5% di tutti i materiali cavati in Italia. Ecco, in sintesi, i dati per il Lazio del Rapporto Cave 2014 di Legambiente, che traccia la situazione aggiornata dei numeri, dei guadagni e del quadro normativo relativo all’estrazione di inerti in Italia.

In media nel 2013 nelle regioni italiane i cavatori hanno pagato alla collettività il 3,5% del prezzo di vendita degli inerti, ma nel Lazio questa quota è scesa al 2,4% che, in un giro di affari annuo di quasi 190 milioni di Euro, rappresenta un rientro di appena 4,5 milioni di Euro: il rapporto tra le entrate regionali e quelle delle aziende è di 1 a 42. Nella regione vengono estratti annualmente 14.980.500 metri cubi di sabbia e ghiaia e 687.674 metri cubi di pietre ornamentali con canoni rispettivamente di 0,30 e 2,00 Euro al metro cubo, ai quali si aggiungono 4.360.675 metri cubi di calcare e 230.400 metri cubi di argilla, con canoni rispettivamente di 0,50 e 0,30 Euro al metro cubo. Canoni irrisori quindi di cui beneficiano solo i privati non portati ad inseguire buone pratiche di riciclo dei materiali come sta invece accadendo in altri paesi europei. E proprio l’incremento di questi canoni è una delle richieste di Legambiente.

“C’è bisogno di aumentare i canoni nella nostra regione ed impedire ogni tentativo di abbassare l’attenzione sui rinnovi delle concessioni – dichiara Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio–. Ci sono infatti nuove norme contenute tra le maglie del collegato alla finanziaria regionale e nella proposta di legge regionale 138, secondo le quali il rinnovo delle concessioni e l’avvio di nuove cave rischia di avvenire in futuro con il silenzio assenso dell’amministrazione pubblica; una grave deregolamentazione su cui saremo vigili insieme a quanti in Consiglio Regionale già si stanno impegnando a non far passare tali pericolose norme; tutto questo in un settore che ha bisogno invece dell’esatto contrario soprattutto nel Lazio dove alcune porzioni di territorio sono ormai delle enormi groviere.”

Legambiente, d’altro canto, chiede a gran voce anche di rafforzare la tutela del territorio, i controlli e le legalità di un mondo, quello delle cave, il cui sistema normativo è fermo al 1927. Occorre adeguare il quadro delle regole per garantire tutela e trasparenza ed evitare situazioni come quella di Civita Castellana (VT) e Sutri (VT) dove le cave sono state allargate in assenza della prescritta autorizzazione paesaggistica e del nulla osta idrogeologico. Sono d’altronde imbarazzanti le sanzioni previste dalle Leggi Regionali del Lazio nei casi di coltivazione illegale, abusivismo ed inosservanza delle prescrizioni previste dalle suddette leggi: per l’apertura non autorizzata di una cava, infatti, nel Lazio è prevista una multa compresa tra 35.000 e 350.000 euro per coltivazione illegale, tra 10.000 e 100.000 € per ricerca illegale e tra 3.000 e 30.000 € per mancato permesso di vigilanza. Altri esempi preoccupanti, nella zona tra Ponte Galeria e Malagrotta, nelle immediate vicinanze di Roma, dove l’estrazione di sabbia e ghiaia sta facendo diventare pianeggiante un territorio originariamente caratterizzato dalla presenza di dolci colline. Ad Anguillara Sabazia, invece, continua lo sfruttamento delle cave di basalto,che rischia di determinare conseguenze per la salute di migliaia di cittadini esposti alle polveri e di compromettere anche la stabilità delle abitazioni. Oltre all’impatto derivato dalle attività estrattive, infatti, è sempre più allarmante l’intensità del traffico pesante per il trasporto del materiale cavato. Il Lazio rimane così ancora una volta la regione che mostra le più serie criticità; il Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE), approvato nel 2011 dopo molti anni, è stato impugnato, lasciando la nostra Regione senza una precisa pianificazione di settore.

“Enormi sbancamenti assurdi, illegalità, canoni irrisori, assenza di pianificazione: nel Lazio il quadro sulle cave è allarmante -dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. È ora di recuperare le cave abbandonate da decenni e di limitare l’apertura di nuove, la Regione Lazio può invertire subito la rotta per uscire finalmente da una situazione di grandi guadagni privati e di rilevanti impatti nel paesaggio, introducendo canoni di concessione più alti, almeno del 20% rispetto al prezzo di vendita, e favorendo il riciclo degli inerti provenienti dall’edilizia in modo da ridurre sensibilmente l’utilizzo delle discariche come avviene negli altri Paesi europei. Se si puntasse con più convinzione sul riciclo degli inerti si potrebbe tranquillamente ridurre il prelievo da cava, magari innescando anche un serio processo di rinnovamento del parco edilizio esistente.”

Scarica il Dossier Completo Lazio http://goo.gl/Ukg87g

Scarica il Dossier Completo Nazionale http://goo.gl/j73EGW

29 aprile 2014 0

Maltrattamenti e sospetto traffico illegale, la Forestale sequstra tre cani

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Nei giorni scorsi, nell’ambito dei controlli sul benessere animale, a seguito di segnalazioni relative alla vendita illegale di cuccioli nel sud della provincia, il personale del Comando Provinciale di Frosinone ed il N.I.R.D.A. di Roma hanno effettuato il sequestro di tre cani per il presunto reato di maltrattamento e traffico illecito di animali da compagnia. Sono in corso ulteriori indagini per investigare su un fenomeno di illegalità a danno degli animali d’affezione. I cuccioli sono stati ricoverati presso un canile sanitario per i primi controlli veterinari e per la necessaria profilassi igienico-sanitaria. In un secondo momento saranno affidati ad una delle associazioni animaliste individuate con Decreto Ministeriale che provvederanno ad una loro sistemazione definitiva. Si consiglia vivamente i cittadini, per l’acquisto di animali, di rivolgersi a strutture o venditori riconosciuti onde evitare incauti acquisti che favoriscono il mercato illegale.

29 aprile 2014 0

Ucciso e gettato nel fiume, ritrovato a Sora il corpo di Mario Grossi – LE FOTO

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Dopo poco più di due settimane di ricerche l’hanno trovato a circa un chilometro dal punto in cui lo avevano gettato nel Liri. Poco fa il nucleo subacquei dei vigili del fuoco di Roma ha recuperato il corpo di Mario Grossi, il 78enne di Sora ucciso a calci e pugni e gettato nel fiume Liri. L’omicidio è avvenuto in località Compre di Sora e per questo sono stati arrestati con l’accusa di omicidio e ccultamento di cadavere due suoi vicini di casa. Adesso una perizia medico-legale potrà stabilire se l’uomo è morto per annegamento o per le percosse ricevute. Foto di Luca Rea