Giorno: 3 aprile 2014

3 aprile 2014 0

Bolletta telefonica da 5mila euro, denunciato dipendente di azienda a Santi Cosma

Di admin
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I carabinieri di Santi Cosma e damiano, a conclusione di indagini, hanno denunciato per truffa e appropriazione indebita, l’operaio specializzato di una ditta di disinstallazione dei sistemi satellitari. L’uomo si era appropriato di una scheda sim dell’azienda utilizzandola per scopi personali, generando un ingente traffico dati per un importo di 5000 euro.

3 aprile 2014 0

Maltrattamenti in famiglia ad Aquino, uomo pesta la compagna davanti al figlio di due anni

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Pesta la convivente davanti al figlio di due anni. E’ accaduto ad Aquino dove i carabinieri sono dovuti intervenire per evitare che un 36enne italiano compisse l’irreparabile ai danni della sua convivente, una 27enne rumena. E’ stata lei a chiesdere il provvidenziale intervento dei militari che l’hanno soccorsa e trasportata in ospedale a Cassino. L’uomo, invece, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali e associato al carcere di Cassino.

3 aprile 2014 0

A 7 anni lasciato solo nella villa comunale di Cassino, genitori denunciati per abbandono di minore

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Era all’interno della villa comunale di Cassino bagnato da due ore perché caduto nel laghetto. Tutto solo, a sette anni, ha attirato le attenzioni di una donna che portava a spasso la nipotina. Per due ore lo ha aspettato che qualcuno lo andasse a prendere o si occupasse di lui, poi ha chiamato i carabinieri. Gli uomini del capitano :::: De Luca sono arrivati sul posto constatando che il bambino era affidato a se stesso e in parte bagnato. Gli hanno chiesto dove abitasse e il bimbo li ha accompagnati in un appartamento poco distante dall’area verde di Cassino dove c’erano i genitori quasi sorpresi di aver visto i carabinieri interessarsi del figlio. I due, quindi, sono stati denunciati per abbandono di minore.

3 aprile 2014 0

Lotta al sesso da strada a Piedimonete San Germano, denunciate 5 rumene e una coppietta

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Lotta al mercato del sesso a Piedimonte San Germano. Da tempo, le strade della zona industriale che ruota intorno allo stabilimento Fiat, è punto di ritrovo di prostitute e clienti. Ieri i carabinieri della stazione di Piedimonte hanno individuato, fermato e denunciato per atti osceno 5 ragazze rumene che, completamente nude, adescavano clienti. Una coppia di 19enni, invece, è stata denunciata per lo stesso reato perché trovata a fare sesso in un’auto nella stessa zona sul ciglio della strada.

3 aprile 2014 0

Tentano il furto di super alcolici a Frosinone, identificati e denunciati dalla polizia

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Nel primo pomeriggio di ieri due cittadini rumeni ventenni, residenti in questo capoluogo, si introducono all’interno di un supermercato Conad per sottrarre diversi superalcolici. I due cominciano a prelevare dagli scaffali varie bottiglie pregiate ma vengono notati da un sorvegliante. La coppia tenta di superare le casse ma vistasi scoperta abbandona la merce e fugge dapprima a piedi e poi con la propria auto. Scatta l’allarme al 113. Immediato l’intervento delle pattuglie Volanti che dopo aver acquisito tutte le informazioni utili al rintraccio dei giovani li intercettano nei pressi della loro abitazione. Riconosciuti vengono accompagnati presso gli Uffici della Questura dove vengono denunciati per con concorso in tentato furto.

3 aprile 2014 0

Malore nel bosco a Cittaducale, 71enne salvato “in volo” dai vigili del fuoco

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Salvataggio spettacolare, nella tarda mattinata di oggi in un bosco a Cittaducale. Una squadra di vigili del fuoco è dovuta intervenire in località Pendenza, una zona impervia dove un uomo di 71 anni del posto, residente in località Pratello, era stato colto da malore mentre tagliava legna. La zona impervia non permetteva agli operatori del soccorso sanitario di raggiungerlo, quindi, provvidenziale è stato l’intervento dei pompieri che, raggiunta la zona, dopo aver imbragato l’anziano e assicurato ad una cima, è stato recuperato in volo da un elicottero che lo ha trasportato a Roma.

3 aprile 2014 0

Denunciato dalla sorella per violenza sessuale e tentata rapina, è in galera per averle accoltellato anche l’amico

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Arrestato per tentato omicidio, ha rimediato anche una denuncia dalla sorella per violenza sessuale e tentata rapina. Si aggrava la posizione di K.F. l’albanese 22enne arrestato domenica scorsa dai carabinieri di Gaeta, per aver accoltellato, provocando gravi ferite, un coetaneo di Itri amico della sorella. L’accoltellato è ancora in ospedale e ha subito un delicato intervento chirurgico. L’accoltellatore, invece, in carcere a Cassino con l’accusa di tentato omicidio, questa mattina si è visto anche notificare dai carabinieri di Gaeta, la denuncia di violenza sessuale e tentata rapina. La ragazza, infatti, in realtà sua sorellastra, ha raccontato che in più occasioni, nella casa di residenza, l’aveva palpeggiata nelle parti intime e, sotto la minaccia di un coltello, aveva tentato di portarle via dei soldi.

3 aprile 2014 0

Predoni di rame e furti in appartamenti, sgominata banda a Rieti

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Una banda di malviventi, le cui attività spaziavano da i furti in appartamento ai furti di rame, tra le provincie di Rieti e L’Aquila , compreso il ricettatore del prezioso materiale, è stata disarticolata dai carabinieri della compagnia di Cittaducale (Ri). Si tratta di quattro persone di cui tre arrestati, E.E. 29enne, B.A. 28enne e R.S. 60enne e uno ancora ricercato F.E. 25 enne albanese. I primi colpi riconducibili a loro risalgono all’ottobre dello scorso anno, gli ultimi a metà marzo. Individuata anche la ditta di materiale ferroso ubicata a Bazzano (Aq) che ricomprava il rame trafugato e che negli ultimi mesi aveva pagato ai malviventi diverse migliaia di euro.

3 aprile 2014 0

Fallimenti pilotati a Cassino, 7 persone denunciate. Sequestrati beni per 25 milioni di euro

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La Guardia di Finanza di Cassino ha scovato e sequestrato beni per 25 milioni di euro, distratti e occultati da un importante gruppo societario lombardo, che aveva acquisito aziende del cassinate, spogliandole di ogni bene e portandole al fallimento. L’operazione di servizio, denominata “Gabula”, prendeva avvio con l’esecuzione di una verifica fiscale nei confronti di una holding lombarda operante in Cassino, Pontecorvo e Sora e consentiva di ricostruire un sistema fraudolento attraverso il quale i responsabili della gestione societaria, oltre a realizzare un’evasione fiscale di 50 milioni di euro, con una serie di artifizi contabili, avevano alienato il patrimonio delle società, del valore di circa 61 milioni di euro, portandole in stato di insolvenza. Le successive indagini finalizzate alla individuazione dei beni distratti dal patrimonio societario consentivano di verificare che gli stessi risultavano intestati a prestanome e società, alcune delle quali aventi sede in Svizzera e in paradisi fiscali. Le indagini svolte consentivano di denunciare alla Procura della Repubblica di Cassino gli amministratori della società verificata: 7 persone residenti in Ciociaria, Lombardia e Piemonte. Gli esiti di tali indagini venivano altresì inviati al Tribunale di Milano, competente in relazione al fallimento delle società, il quale ha emanato un decreto di sequestro conservativo, per la tutela dei creditori delle società (principalmente lo Stato, in forza dei 50 milioni di euro di debiti fiscali accertati in occasione della verifica fiscale), relativamente ai beni oggetto di distrazione e occultamento. La Guardia di Finanza di Cassino, in collaborazione con il curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Milano, ha individuato terreni, fabbricati, auto di lusso e partecipazioni societarie riferibili agli indagati, per un valore complessivo di oltre 25 milioni di euro, provvedendo al loro sequestro.

3 aprile 2014 0

Inquinamento marino, controlli della Guardia Costiera e della polizia provinciale a Gaeta

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Continua l’attività di controllo congiunta della Guardia Costiera di Gaeta e della Polizia Provinciale di Latina per l’individuazione di ogni possibile fonte di inquinamento marino, come disposto dalla Procura della Repubblica di Cassino. L’indagine a tutela dell’ambiente condotta dai militari ed agenti, sollecitata anche da esposti di cittadini ed associazioni, ha portato alla verifica delle procedure di smaltimento rifiuti di numerose strutture pubbliche e private che insistono sul territorio del Sud Pontino, in quanto possibili cause d’inquinamento per cattivo smaltimento dei reflui e/o scarichi abusivi a mare In particolare la task force composta dai militari della Guardia Costiera di Gaeta, dagli agenti del Corpo della Polizia Provinciale, unitamente al personale tecnico dell’Arpa Lazio, ha provveduto ad effettuare delle verifiche presso gli scarichi delle strutture sanitarie del sud pontino dove sono state eseguite ispezioni dei registri e formulari di individuazioni dei rifiuti oltre alla verifica dell’attuazione delle procedure e delle prescrizioni attinenti allo smaltimento degli stessi. Inoltre sono stati effettuati campionamenti di reflui per essere sottoposti ad analisi da parte del personale dell’Arpa. Le ispezioni effettuate hanno mirato a verificare il rispetto delle normative in materia di rifiuti e scarichi da parte delle strutture sanitarie controllate. La particolare attenzione riservata alla tutela dell’ambiente marino, comporterà verifiche e controlli, anche nei prossimi mesi, ponendo sotto la lente d’ingrandimento attività turistico/ricreative ed industriali ad esso connesso.