Giorno: 24 aprile 2014

24 aprile 2014 0

Investita dal treno, si indaga per far luce sulla morte di Clara Abbruzzese, parente del consigliere regionale

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Si chiamava Clara Abbruzzese la donna morta oggi investita dal treno regionale Napoli Cassino a pochi chilometri dalla stazione ferroviaria della Città Martire. La donna, parente del Consigliere regionale Mario Abbruzzese, ex dipendente del San Raffaele di Cassino, stava facendo ritorno a casa attraversando la linea ferroviaria. Il suo corpo è custodito nell’obitorio di Cassino a disposizione della magistratura che ha disposto l’autopsia. Da chiarire alcuni aspetti, uno su tutti, se a colpirla sia stata il convoglio o lo spostamento d’aria tanto forte da scaraventarla contro una struttura in ferro. Anche per chiarire questi aspetti, stanno indagando gli uomini della polizia ferroviaria. Per lei non c’è stato nulla da fare. Inutile anche l’intervento di una eliambulanza atterrata a poche decine di metri dal luogo della tragedia. Er. Amedei Foto Antonio Nardelli

24 aprile 2014 0

Investita dal treno a Cassino, la donna stava tornando a casa. Esclusa l’ipotesi suicidio

Di admin

Gli agenti della Polfer di Cassino diretti dal commissario Marisa Di Fruscia stanno ascoltando i macchinisti del convoglio, il Regionale Napoli Cassino, che nel pomeriggio di oggi ha travolto e ucciso la donna di 66 anni di Cassino. Quanto accaduto a circa 10 chilometri dalla stazione ferroviaria di Cassino, nel territorio di Cervaro, non sembra essere un suicidio ma bensì un incidente.

La donna che abita in zona, stava tornando a casa percorrendo a piedi i binari, quando il treno è sopraggiunto. Da stabilire ancora se il locomotore l’abbia realmente colpita o se sia stato lo spostamento d’aria a scagliarla contro un paletto di ferro procurandole così il trauma cranico che, con tutta probabilità l’ha uccisa. Il corpo, è stato posto sotto sequestro dalla Procura di Cassino e trasportato presso l’obitorio dell’ospedale Santa Scolastica.

Foto Antonio Nardelli

24 aprile 2014 0

Rieti, schianto sulla superstrada per Terni, 35enne di Avezzano in condizioni disperate

Di admin

Una inversione di marcia fatta sulla superstrada Rieti Terni, al 15 chilometro in direzione Terni, sarebbe stata la causa di un incidente stradale che ha causato il grave ferimento di due uomini. Il sisnistro si è verificato poco prima delle 17 tra una Citroen e una Mercedes. I vigili del fuoco di Rieti sono dovuti intervenire per liberare gli occupanti delle due auto, entrambi uomini e feriti. Quello più grave è il 25enne di Avezzano alla guida della macchina di marca francese. Per lui è stato necessario far intervenire una eliambulanza per il trasporto al Gemelli di Roma dove resta ricoverato in condizioni gravissime. L’altro ferito è stato trasportato in ospedale a Rieti e le sue condizioni non sarebbero tali da far temere per la sua vita.

24 aprile 2014 0

Travolta e uccisa da un treno tra Cassino e Cervaro, muore una 66enne. Si ipotizza l’incidente

Di admin

Una donna di 66 anni di Cassino è stata investita ed uccisa da un treno in transito sulla linea ferroviaria Cassino Napoli. L’allarme è stato lanciato dagli stessi macchinisti del convoglio alle 17 circa. Pare che la donna non sia morta sul colpo e sul posto, al confine tra il comune di Cassino e quello di Cervaro, oltre agli operatori del 118, è atterrata una eliambulanza. Soccorsi che, seppur tempestivi, sono risultati vani. Gli agenti della Polfer di Cassino diretti dal commissario Marisa Di Fruscia stanno indagando per capire cosa ci facesse la 66enne sui binari, ma la prima ipotesi investigativa sembra protendere per l’incidente. Il traffico ferroviario inevitabilmente sta subendo grossi ritardi. Er. Am. Foto Antonio Nardelli

24 aprile 2014 0

Invito al principe Henry a ripercorrere a Cervaro sulle orme del bisnonno Re Giorgio VI

Di admin

Il presidente del Centro Documentale Studi Cassinati scrive al sindaco di Cervaro e gli propone di attivarsi per invitare il principe Henry del Galles, in visita a Cassino, in occasione del 70° anniversario della distruzione di Cassino, di ripercorrere i passi fatti dal Bisnonno Re Giorgio VI il 22 luglio del 1944, proprio su un sentiero che si inerpicava su una collina nel territorio di Cervaro. Nella lettera si legge: “Come riportato da numerosi mezzi d’informazione locali e nazionali, nel corso della recente visita a Roma della regina d’Inghilterra, Elisabetta II, parrebbe essere stata confermata la presenza, nel prossimo mese di maggio, del nipote, il principe Henry del Galles quarto in linea di successione al trono del Regno Unito, a Cassino e Montecassino in occasione delle manifestazioni del 70° anniversario della distruzione. Come lei ben sa sul territorio della Città di Cervaro è presente una colonna in pietra con una iscrizione che recita così: «Questo sentiero fu percorso il ventiduesimo giorno del luglio 1944 da Sua Maestà il Re Giorgio VI in occasione della sua visita a Cassino». In sostanza il sovrano di Gran Bretagna, apprestandosi a visitare i luoghi dove la guerra con il suo carico di lutti, sofferenze e distruzioni si era fermata a lungo, il 22 luglio 1944 percorse la via Casilina e sostò in territorio di Cervaro. Tale evento fu dunque ricordato, a memoria delle generazioni future, erigendo e collocando la colonna di pietra. In tal senso, dunque, ci si permette di suggerire alla sua amministrazione di produrre specifica, circostanziata e urgente richiesta alle autorità competenti (prefettura, ministero degli Interni, ministero degli Esteri, ambasciata di Gran Bretagna, ecc.), affinchè il principe Henry del Galles, in occasione della sua visita a Cassino e Montecassino, compatibilmente con gli impegni e il rigido protocollo, possa raggiungere anche la stele commemorativa di Cervaro e ritornare negli stessi luoghi dove esattamente settant’anni or sono sostò il suo bisnonno, Giorgio VI”.

24 aprile 2014 0

Ruba all’Oviesse e aggredisce una commessa, 28enne arrestata a Latina

Di admin

Ieri mattina in un centro commerciale a Latina i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Comando Compagnia hanno arrestato C. A., 28enne pregiudicata di Terracina. La donna intorno alle ore 11.00 all’interno dell’esercizio commerciale “Oviesse”, dopo essersi impossessata di abbigliamento di vario genere, tentava di allontanarsi senza pagare la merce. Allo scopo di assicurarsi la fuga la stessa colpiva con calci e spintoni un’addetta alla vendite, intervenuta poiché accortasi del furto. L’arrestata è stata trattenuta nelle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo.

24 aprile 2014 0

I Nomadi in concerto a Ferentino il primo maggio

Di admin

Grande attesa per il concerto del 1 maggio a Ferentino per la Festa del Patrono. Protagonisti lo storico gruppo dei Nomadi, fondato nel 1963 dal tastierista Beppe Carletti e dal cantante Augusto Daolio. Nel corso della loro carriera hanno pubblicato settantasei album tra dischi registrati in studio o dal vivo e raccolte varie e sono uno fra i più longevi gruppi, sia a livello nazionale sia internazionale. Il messaggio che sin dagli inizi i Nomadi trasmettono è di denuncia e impegno sociale, che da sempre li contraddistingue; spesso, però, hanno accostato a tali temi anche l’amore e i sentimenti in genere. Tra i loro brani più famosi spiccano Io vagabondo (che non sono altro), Un pugno di sabbia, Un giorno insieme, Dio è morto (se Dio muore, è per tre giorni poi risorge), Crescerai, Ho difeso il mio amore, Canzone del bambino nel vento (Auschwitz) (interpretata anche con l’autore Francesco Guccini), Io voglio vivere, Sangue al cuore e Dove si va. Il 15 aprile scorso è uscito l’ultimo lavoro dei Nomadi dal titolo Nomadi 50+1. Il 2014, infatti, rappresenta il 51° anno di vita della band, formatasi nel lontano 1963. La raccolta comprende in tutto trentaquattro brani: dai classici indimenticabili. Canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana e che hanno fatto da colonna sonora per diverse generazioni Ma ci sono anche due novità, dal titolo: “Come va la vita” e “Nulla di nuovo”. Due canzoni che testimoniano come, a cinquanta anni dal loro debutto, i Nomadi siano rimasti coerenti, raccontando il presente più difficile, il tempo attuale, le crisi, le difficoltà, ma anche la voglia di vivere e di esserci lanciando messaggi di speranza. Nomadi 50+1 rappresenta, inoltre, un punto di svolta, infatti per la prima volta Cristiano Turato (nuova voce dal 2012), ha cantato brani storici ri- arrangiati e con nuovi suoni. I NOMADI sono del resto protagonisti di molte attività a scopo di beneficenza e in favore del mondo della musica. Apprezzata l’opera dell’Associazione Augusto per la Vita, che si occupa della raccolta di fondi, tramite la pubblicazione di opere dedicate al cantante, da donare sotto forma di borse di studio per la ricerca sul cancro. Altra iniziativa dei Nomadi i Raduni annuali. In queste occasioni, oltre ai Nomadi, si esibiscono sul palco molti gruppi e cantanti esordienti, oltre a cover band, gruppi e cantanti famosi amici dei Nomadi. Durante la manifestazione, viene anche consegnato il premio Tributo ad Augusto, una somma in denaro devoluta in opere di beneficenza; A Casalromano, si è tenuto, dal 1989 al 2013, per venticinque edizioni, il Raduno Nazionale Fans Nomadi che, a partire dalla ventiseiesima edizione, nel 2014, si sposterà ad Asola. A Castagnole delle Lanze, si tiene, dal 1993, il Raduno Estivo Fan Club. La vera grande sorpresa per i fan dei Nomadi, è l’attività da solista in questi ultimi anni di Beppe Carletti. Esce nel 2011 con un CD in cui è protagonista assoluto, senza l’ausilio del suo storico gruppo e nel quale rivela un aspetto intimo e sconosciuto del suo carattere. L’album s’intitola L’ALTRA METÀ DELL’ANIMA, tredici brani strumentali inediti che sollevano il velo su emozioni, fragilità, sentimenti e pensieri che appartengono alla sua anima nascosta. “Questo è un progetto che coltivavo da qualche tempo – racconta Beppe – un sogno maturato e cresciuto durante questi lunghi anni di vita e di musica, lungo le strade del mondo e che oggi finalmente sono riuscito a realizzare, dedicato e a tutti quelli che ci hanno sempre dimostrato amore e sostegno.

24 aprile 2014 0

Un libro in ricordo del padre e per dare speranza ai malati di cancro

Di admin

“Io non perdo” è il titolo del libro che la collega Natalia Costa di Piedimonte San Germano ha scritto dedicandolo al padre venuto a mancare il 5 settembre 2013 a causa di un cancro ai polmoni. “Mio padre è un ispettore della polizia di Stato in quiescenza dal 2007. – dichiara l’autrice – Purtroppo nel 2011 gli è stato diagnosticato il terribile male. Il libro lo distribuiro’ gratuitamente sabato 26 aprile nel corso di una cerimonia di presentazione del volume stesso. Interventi di numerosi relatori. Al termine della manifestazione accenderemo il cero della speranza per tutti i malati di cancro”.