Giorno: 26 aprile 2014

26 aprile 2014 0

Cinque cagnolini “cestinati” a Terracina, ritrovati e salvati dalle Guardie Zoofile

Di admin
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Stavano effettuando un controllo ambientale lungo la strada Provinciale che da Terracina conduce alla frazione di Badino quando le guardie zoofile Vigiles Fipsas hanno sentito un lamentio arrivare da un cassonetto dell’immondizia. Hanno controllato trovando una scatola che, aperta, ha mostrato cinque cagnolini di razza meticcia di appena qualche giorno di vita. I cuccioli sono stati prelevati ed èp stata informata la Asl. Il servizio veterinario ha prelevato gli animali.

26 aprile 2014 0

Fratelli e mamma investiti ad Atina, il bimbo di tre anni in prognosi riservata

Di admin

  E’ in prognosi riservata il bimbo di tre anni rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi ad Atina a causa di un’auto impazzita, uscita di strada, che si è andata a schiantare in un parcheggio privato, in un gazebo espositivo di caminetti. Ferito in maneir grave, ma non in pericolo di vita, il fratellino di 9 anni che, ricoverato a Cassino, ha una prognosi di 40 giorni, e la madre 39enne di Picinisco. Non è ben chiaro se le ferite dei tre siano state causate perché investiti dall’auto guidata da un uomo di Gallinaro, o se travolto dalle schegge del manufatto. Fatti oggetto d’indagine da parte dei carabinieri.

Ermanno Amedei

26 aprile 2014 0

Auto impazzita, due fratellini e la loro mamma investiti nel parcheggio del centro commerciale ad Atina

Di admin

Due fratelli di tre e sette anni, oltre alla mamma di 39 anni, sono rimasti feriti gravemente nella tarda mattinata perchè investiti da un fuoristrada nel parcheggio di un centro commerciale ad Atina, in provincia di Frosinone. Sull’incidente indagano ancora i carabinieri della locale stazione. Sembra che il conducente del veicolo, un italiano di Gallinaro, colto da malore, abbia perso il controllo del fuoristrada, infragendo la recinzione del parcheggio e travolgendo mamma e figli di Picinisco. Le condizioni più gravi sono quelle del piccolo di tre anni, elitrasportato a Roma. La mamma e l’altro figlio sono stati invece trasportati in ospedali della zona.

 

26 aprile 2014 0

La notizia della truffa del finto meccanico corre sul web, tante le vittime pronte a denucniare l’uomo dalla Punto verde

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La truffa del finto meccanico era conosciuta a molti, ed anche da molto tempo. Pare che il truffatore, proprietario di una Fiat Punto verde, operasse da molto tempo non solo nei parcheggi dei centri commerciali di Cassino, ma anche nel parcheggio del cimitero e dell’ospedale civile. Tutti luoghi in cui il truffatore, dopo aver manomesso le macchine che permettono l’inganno, può aspettare il ritorno dei proprietari cerco che tale attesa non duri molto. Lo ripetiamo, il sistema è quello del buon samaritano. Sceglie le sue vittime tra i proprietari di Fiat Punto e Fiat Panda alimentate a benzina o a gas, perché sono le sole che permettono di raggiungere e staccare il sensore della fase infilando una mano da sotto la vettura, in maniera che l’auto non riparta. E’ ciò che fa il 60enne, poi aspetta il ritorno della vittima e quando l’auto non parte, lui si avvicina per prestare soccorso. Finge di studiare il problema, poco dopo, sistema il sensore e l’auto magicamente riparte. Ma non basta un grazie o una stretta di mano, l’uomo chiede un’offerta dai 20 ai 50 euro. La notizia della truffa ha fatto il giro del web e in moti si sono ritrovati vittime di quell’inganno tanti hanno palesato l’intenzione di andare a denunciare il tizio anche se, probabilmente, in pochi ne conoscono l’identità. L’importante è essere avvisati e se qualcuno nota un tizio disteso a manomettere un’auto o una situazione sospetta in un parcheggio pubblico, farebbe bene a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Er. Amedei

26 aprile 2014 0

Si apre voragine in piazza a Terracina, paura sul pullman turistico

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Si apre una voragine in piazza e un pullman turistico rimane incastrato. E’ accaduto questa mattina in pieno centro a Terracina quando il grosso e pesante mezzo stava transitando in piazza Giuseppe Mazzini con a bordo i partecipanti ad una gita in città. L’asfalto non ha retto e nella voragine che si è aperta, ampia un paio di metri, è finita la ruota anteriore bloccando di fatti l’autobus. Tanta paura tra gli occupanti ma nessun ferito. Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco che, con un’autogru, stanno tentando di rimettere sulla trada l’autobus. Si stabilirà poi la natura della voragine.

26 aprile 2014 0

Smascherati i “mercanti del tempio”, trovati a Roma 23 B&B abusivi e sequestrata merce sacra contraffatta

Di admin

La visita di milioni di fedeli alla Città Eterna per assistere alla solenne cerimonia di canonizzazione dei Beati Pontefici Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II fa scattare l’allerta massima per scongiurare che i soliti furbi possano approfittare dell’occasione ghiotta.

La macchina dell’accoglienza è da tempo in movimento e, con essa, anche quella dell’illegalità, che, in un evento religioso di così grande importanza, vede però solo un’imperdibile occasione di guadagno, considerato che i pellegrini in arrivo, oltre ad aver bisogno di un ricovero, acquisteranno, con ogni probabilità, anche moltissimi oggetti ricordo a testimonianza della partecipazione all’indimenticabile momento di preghiera. Per contrastare gli “approfittatori della fede”, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, forte delle consolidate sinergie interistituzionali, sta operando su due fronti, individuando, da un lato – in cooperazione con Prefettura, Roma Capitale e Federalberghi – gli abusivi e gli irregolari dei bed and breakfast e, contrastando, dall’altro grazie al Protocollo anticontraffazione stipulato, in Prefettura, il 24 febbraio 2014, la commercializzazione di merci contraffatte e/o pericolose.

Entrambi gli obiettivi mirano a combattere l’evasione fiscale ed a tutelare gli operatori regolari, sia commercianti che albergatori, che, nell’interesse del consumatore/pellegrino ed in un contesto di concorrenza leale, rispettano le norme fiscali e gli standard igienici e di sicurezza. Collegando informazioni e banche dati, sono, quindi, stati “smascherati” centinaia di bed & breakfast abusivi o con forti indizi di irregolarità, 23 dei quali – su un campione di 53 recentemente controllati – sono già stati sanzionati poiché privi di autorizzazione, dotati di un numero di camere eccessivo rispetto alle tre previste dal tipo di struttura o perché irrispettosi della normativa igienico-sanitaria e di quella fiscale. Gli irregolari, tutti in zona centrale (rioni limitrofi a piazza di Spagna, piazza Navona, Stazione Termini e Vaticano), risponderanno, oltre che delle violazioni amministrative, anche di evasione fiscale per i guadagni sinora sottratti al fisco.

Sul fronte della lotta alla contraffazione la guardia permane altissima. La possibilità offerta dalla canonizzazione di piazzare sul mercato ogni genere di cianfrusaglia non era, infatti, sfuggita ai professionisti del falso, che, da tempo, avevano stoccato nei loro magazzini, in attesa di rifornire i venditori ambulanti, souvenir di vario tipo (calamite, quadretti, adesivi, braccialetti, orologi) dedicati all’evento. Il principale centro di distribuzione, ubicato in un negozio di via Turati, è, però, stato scoperto dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria che, insospettiti dal continuo andirivieni di rivenditori, italiani e stranieri, vi hanno rinvenuto un centinaio di “scatoloni” contenenti circa 700.000 souvenir tutti contraffatti e raffiguranti, con ben impressa la data della canonizzazione del 27 aprile 2014, l’effige del Sommo Pontefice Papa Francesco e quelle dei prossimi Santi Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII.La merce, pronta per essere venduta ai tanti fedeli in arrivo nella Capitale, sarebbe stata collocata ad un prezzo inferiore rispetto a quello dei prodotti originali, fruttando ai contraffattori non meno di 3.500.000 di euro. Due i commercianti cinesi denunciati. I Finanzieri del I Gruppo Roma hanno, poi, scoperto, a ridosso della Santa Sede, due officine di produzione di “misericordina” contraffatta, con 1.500 confezioni già pronte e destinate alla vendita ai tanti pellegrini che stanno ora affluendo in Piazza San Pietro. I due produttori, che per tre euro, esentasse e senza alcuna finalità benefica, vendevano un prodotto che, nelle intenzioni di S.S. Papa Francesco, è destinato a promuovere la fede e raccogliere fondi per la Chiesa, sono stati denunciati per contraffazione. Dall’inizio dell’anno sono già quasi sette milioni i pezzi sequestrati, mentre le persone denunciate ammontano a quasi 390 e quelle arrestate a 25.