Giorno: 2 maggio 2014

2 maggio 2014 0

Omicidio di Sora, autopsia di tre ore sul corpo di Mario Grossi

Di admin
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E’ terminata alle 19.30 di oggi l’autopsia sul corpo di Mario Grossi, il 78enne di Sora ucciso la domenica delle Palme in località Compre e gettato nel fiume Liri da due suoi vicini di casa. L’esame autoptico si è svolto nella camera mortuaria dell’ospedale di Cassino ed è durato poco più di tre ore. Sul corpo sarebbero visibili molte lesioni, ma la relazione che fornirà il medico legale entro i 60 giorni, dovrà riportare anche i pareri sulla natura di tali traumi, se, cioè riconducibili al pestaggio o agli urti contro i sassi nelle due settimane di inabissamento nel fiume. Inoltre, lo studio dei polmoni, e se in essi vi fosse o meno acqua, stabilirà se l’uomo è morto e poi si è inabissato, oppure se è morto per annegamento. Domani la Procurà libererà la salma per permettere i funerali. Er. Amedei

2 maggio 2014 0

Sfilata di Barbie al teatro Manzoni di Cassino. In mostra bambole vintage ricostumizzate degli anni ’60

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Le Barbie sfilano al teatro Manzoni di Cassino. Una mostra dal tema “La Bambola unica al mondo” è stata organizzata dall’associazione culturale “Collezioni di Anna” presieduta da Romina Testa. Sono esposte da oggi fino all’8 maggio circa 50 bambole vintage ricostumizzate di epoca compresa tra il 1966 e il 1976. La barbie è la bambola più famosa al mondo, il giocattolo femminile per eccellenza che sta riscuotendo, a poche ore dall’inaugurazione della mostra, già molta curiosità. “Ricostumizzate significa che per ciascuna bambola, mi sono preoccupata di disegnare e realizzare i vestitini e gli accessori secondo i miei gusti. Pettinandole e realizzando anche gioielli e scarpe”. Spiega Romina Testa. “Le colleziono da anni, sono sempre stata attratta dalla bellezza di questo giocattolo. La barbie è la donna perfetta e vestirla, creando per lei quasi una linea sartoriale in miniatura è una soddisfazione che riempie chi ha, come me, questo genere di passione”. L’iniziativa – ha dichiarato l’assossere alla cultura di Cassino Danilo Grossi che patrocina la manifestazione– si inserisce nella rinnovata politica culturale che desideriamo perseguire. L’esplorazione di nuove proposte culturali consentirà di promuovere momenti di aggregazione sociale finalizzati a far conoscere e apprezzare le ricchezze del territorio e aumentare la sensibilità e il gusto per il bello che spesso si nasconde anche nelle piccole cose, come le bambole esposte”.

2 maggio 2014 0

Stupra la ex fidanzata nella stazione di Cisterna di Latina, 37enne marocchino in manette

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Sequestra la ex fidanzata, la droga, la picchia e la violenta all’interno di un locale abbandonato nei pressi della stazione ferroviaria di Cisterna di Latina. E’ accaduto nel pomeriggio di ieri al culmine della relazione travagliata tra un cittadino marocchino Khalid Lamamri, 37 anni e una ragazza di Cisterna. La violenza dell’uomo, e le continue percosse anche per avere soldi, aveva spinto la ragazza a chiudere la relazione. Nei giorni precedenti l’uomo, che non accettava quella decisione, aveva tentato di aggredirla nella sua casa fuggendo prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Esasperata dalle continue telefonate dell’uomo, aveva accettato di incontrarla in un luogo pubblico, ma la donna ha preso delle precauzioni, confidando ad una amica quell’incontro e che se non avesse avuto sue notizie entro la mezzora successiva, avrebbe dovuto informare il fratello. All’incontro la ragazza è stata costretta a seguire il marocchino in un locale abbandonato e li, picchiata e costretta ad ingerire dei psicofarmaci, poi violentata per circa tre ore, fino a quando non è arrivato il fratello che, con due amici, ha messo in fuga 37enne soccorrendo la sorella ed informando la polizia. Gli uomini del vicequestore Walter Dian hanno diramato le ricerche dell’uomo permettendo agli agentio della Polfer di Roma di fermarlo a Roma Termini e sottoporlo ad un fermo di polizia per il reato di violenza carnale aggravata.

2 maggio 2014 0

Usa la macchinetta cambiamonete per cambiare banconote false, due campani denunciati

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Nella tarda serata di ieri, personale della Squadra Volante di Terracina è intervenuto presso un noto bar del centro di Terracina per segnalazione di persone che avevano fatto uso, a più riprese, di una macchinetta cambiamonete, destando i sospetti di alcuni avventori. Immediatamente giunti sul posto, gli operanti hanno fermato due giovani campani i quali avevano al seguito, in monete da 2 euro, la somma di circa 500 euro che avevano, appunto in più riprese, cambiato in spiccioli attraverso l’apposita macchinetta nella quale avevano inserito biglietti da 50 euro. Con il gestore del bar gli agenti hanno provveduto a verificare, prelevandole dalla macchinetta, i biglietti da 50 euro immessi che, però, apparivano falsi e la cui falsificazione non era stata rilevata dalla macchinetta, che infatti aveva regolarmente cambiato i biglietti in moneta contante. Peraltro, una telecamera posta nelle immeditate adiacenze dava conferma del fatto che erano stati proprio i due giovani, fermati mentre a bordo della loro vettura si stavano allontanando dal bar, P.P. di anni 28 e S.G. di anni 19 entrambi residenti a Napoli, ad aver inserito tutte le banconote false da 50 euro, contabilizzate in ordine cronologico in automatico dal dispositivo cambiamonete. Inoltre il guidatore della Fiat Punto utilizzata dai due, P.P., da un controllo risultava anche aver avuto la revoca della patente, pertanto il personale operante ha proceduto al fermo e alla confisca del veicolo; i due sono stati quindi denunciati per il reato di spendita di banconote false e P.P: anche per guida senza patente e il denaro è stato sottoposto a sequestro. Ora verranno effettuate verifiche su eventuali altre macchinette per capire se già in precedenza fosse stato usato tale metodo per riciclare denaro falso e per allertare la ditta distributrice delle macchinette le quali, quindi, non hanno riconosciuto in automatico la falsità dei biglietti contraffati.

2 maggio 2014 0

L’agente di polizia ferito nell’alluvione in Sardegna alla festa patronale di Ferentino

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Il sindaco Antonio Pompeo: I giorni della Festa per il nostro santo Patrono, sono stati occasione per un breve soggiorno a Ferentino dell’agente Mirko Pellino. E’ rimasta negli occhi e nella mente di tutti noi l’immagine inquietante del ponte crollato in Sardegna, inghiottendo un mezzo della polizia, causando la morte dell’assistente Luca Lanzi e il grave ferimento di tre agenti, tra loro il nostro concittadino Mirko Pellino, rimasto per molto tempo in rianimazione e ancora oggi, nonostante il tempo trascorso, subisce le conseguenze del terribile incidente e dovrà ancora affrontare un lunghissimo periodo di recupero psico-fisico per riprendersi dalle gravi lesioni subite. A nome dell’Amministrazione, interpretando il sincero sentimento di tutti i concittadini abbiamo incontrato il giovane militare per ringraziarlo per lo spirito di abnegazione e sacrificio dimostrato nel corso delle tragiche alluvioni in Sardegna nel mese di novembre 2013 nel portare soccorso alla popolazione. Con i suoi colleghi testimonia il senso del dovere, l’attaccamento al proprio corpo, spirito di altruismo che ha salvato al vita agli occupanti dell’ambulanza. Triste ricordare quanto accaduto in Sardegna quel lunedì 18 novembre 2013, con sedici persone decedute, molti bambini e anziani, tra cui figli e mogli di agenti, impegnati, in quella terribile giornata di massacrante lavoro, a portare soccorso e salvare tante vite umane. Alla fine in tutta la Sardegna si conteranno sedici morti. Il crudele destino ha voluto che per il responsabile delle squadriglie, l’ispettore capo Galistu, con Mirko Pellino, assistente, Gavino Virdis e Gavino Chighine, agenti scelti, che percorrevano la Strada Provinciale 46 in direzione dell’ospedale di Nuoro per fare da battistrada a un’ambulanza, che trasportava due persone con un grave principio di annegamento ed evitare che queste ultime, l’autista e i sanitari che viaggiavano a bordo di quel mezzo potessero avere incidenti o finire fuori strada, quella fosse l’ultima chiamata: proprio nel momento in cui l’auto di servizio si accingeva ad attraversare il ponte sul fiume Cedrino, la strada è sprofondata all’improvviso. La tragedia si è consumata in una frazione di secondo, un volo di molti metri che è costato la vita a Luca Tanzi, il poliziotto nuorese di quaranta anni, e mentre i suoi tre colleghi, Gavino Chighine, Gavino Virdis e Mirko Pellino, rimasti gravemente feriti, erano trasportati d’urgenza in ospedale e ricoverati nei reparti di Neurochirurgia e in Rianimazione. Dimessi dopo un lungo periodo, per il sacrificio compiuto durante l’espletamento del proprio dovere, è stata disposta la promozione al merito straordinario dei tre agenti feriti e, alla memoria, dell’assistente capo Luca Tanzi. L’assistente Mirko Pellino è stato promosso, quindi, alla qualifica di assistente capo, l’agente scelto Gavino Chighine e l’agente scelto Gavino Virdis alla qualifica di assistente. Mirko Pellino a distanza di mesi non ricorda molto dell’incidente, solo il terribile schianto che patisce non appena varcato il ponte alla periferia di Oliena, sulla strada per Dorgali. Sotto il loro fuoristrada, mentre scortavano un’ambulanza, si era aperta una voragine che aveva inghiottito il mezzo militare.

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Parco fluviale del Tevere, consegnata la proposta di legge

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Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio
 riceviamo e pubblichiamo: “La nascita del paco fluviale del Tevere è quanto chiediamo per un ecosistema da difendere dove l’area protetta sarebbe volano straordinario di una economia sostenibile e di una qualità della vita migliore per tutte le comunità lungo l’asse – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – il perimetro del parco è in realtà già individuato nel ps5 dell’autorità di bacino e va messo in rete con i tanti “primi km” di parco del Tevere già nati a macchia di leopardo, e che rappresentano straordinarie esperienze di corretta fruibilità. Il ruolo dei parchi nel Lazio deve essere rilanciato anche con l’istituzione di nuove aree protette che siano come questa portanti e capaci di coniugare la protezione della biodiversità con il corretto sviluppo del territorio. Nella proposta di legge ritroviamo gli obiettivi fondamentali che anche come Legambiente crediamo vadano perseguiti attraverso il progetto del Parco e che riguardano diversi aspetti, strutturali, funzionali finanche politici. Dall’attenuazione del rischio idrogeologico con la conservazione, bonifica e manutenzione delle sponde e delle confluenze ma anche con il controllo sugli interventi edificativi, di regimazione e strutturali; al raggiungimento degli obiettivi di buona qualità del corso d’acqua con il controllo sulle discariche (abusive e non) presenti nel territorio e lo sversamento di reflui fognari e prodotti chimici nelle acque del bacino, passando per la imprescindibile salvaguardia della biodiversità floro-faunistica. Crediamo sia anche giusta la proposta di affidarne la gestione a RomaNatura.”

Grazie ai consiglieri regionali Cristiana Avenali e Daniele Mitolo questo progetto sembra finalmente avere uno sbocco. La proposta di legge è infatti stata depositata qualche giorno fa ed attende ora di essere discussa.

“Ci sembra fondamentale il percorso di partecipazione che si vuole aprire per arrivare alla proposta definitiva che parta delle peculiarità dei territori e non sia calata dall’alto – commenta Giorgio Zampetti responsabile scientifico nazionale di Legambiente – aprendo un percorso partecipativo che dal Lazio si allarghi si allarghi anche all’Umbria e alle altre regioni del bacino fluviale e crei le fondamenta per l’istituzione del parco interregionale che abbracci tutto l’asse fluviale del Tevere e dei suoi affluenti”.



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Storie di crisi, si rifiuta di lavorare “sottocosto” e la cooperativa di autotrasporti gli blocca i pagamenti delle fatture insolute

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Sono stati i primi a pagare lo scotto della crisi, ad imbattersi contro il muro delle ristrettezze economiche che hanno abbassato il livello della legalità anche tra la committenza. Sono gli autotrasportatori, e ancora più precisamente sono i padroncini, quelli che, proprietari di uno o più camion, effettuano trasporti per contro terzi. Un settore, il loro, in cui la concorrenza spinge verso l’illegalità e, spesso, sotto gli occhi di autorità preposte al controllo che, invece di intervenire, restano immobili. Ecco quindi la storia di Claudio Moretti, autotrasportatore di Rocca San Giovanni Chietino che, di fronte alla scelta di lavorare ad un tariffario che non permetteva neanche la copertura delle spese, ha deciso di non accettare più commesse dalla cooperativa di cui faceva parte. Per questo, come ritorsione, gli è stato bloccato il pagamento di alcune fatture, il rimborso delle spese autostradali da lui anticipate e il blocco delle quote societari. Una sorta di ritorsione per non aver lavorato a tariffe fuori mercato. Esiste, nel settore dell’autotrasporto, un tariffario minimo calcolato a chilometro, che comprende tutte le spese sostenute dall’autotrasportatore per la gestione del mezzo, per le assicurazioni, per il rispetto dei tempi di guida, per la manutenzione (freni, pneumatici), autostrade e tasse. Un prezzo che mediamente si aggira intorno all’1,70 euro per chilometro. Lavorare a meno, significa dover lavorare a perdere. Chi accetta condizioni sotto quel limite, è costretto a risparmiare su qualcosa per pareggiare i conti. Non potendo fare a meno di pagare Gasolio e Autostrada, resta da tagliare sulla manutenzione (rischiando che sulla strada una rottura o malfunzionamento del mezzo possa causare incidenti che coinvolgono anche altre vetture), aumentando le ore di viaggio (rischiando che la stanchezza provochi incidenti o andando incontro a pesanti multe), o sulle tasse (diventando evasori). Il lavoro a cui Moretti ha rinunciato prevedeva un pagamento di circa 80 centesimi a chilometro “Come si fa a lavorare a quelle condizioni – si chiede Moretti – se solo di gasolio si spende per ogni chilometro 60 centesimi?”. Da luglio 2013, quindi, ha deciso di non sottostare più a quelle condizioni e, immediatamente, gli sono stati bloccati i pagamenti, oltre delle fatture precedenti, anche i rimborsi e gli è stata applicato un addebito mensile di 400 euro a titolo di contributo ordinario. Ovviamente tutto l’incartamento è stato consegnato alla Procura perche si indaghi sull’attività della cooperativa che, nel frattempo, si è trasformata in una Srl. Ermanno Amedei

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Rifacimento dei marciapiedi su via XX Settembre e via Virgilio

Di redazionecassino1

“Con gli interventi che in questi giorni stanno interessando via XX settembre prosegue il piano lavoro che l’Amministrazione comunale ha messo in programma per risistemare il manto stradale ed i marciapiedi.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, a seguito dell’inizio dei lavori sul lato destro di via XX settembre (angolo piazza XV Febbraio). “Via XX settembre – ha sottolineato il sindaco – è una strada che serve diverse strutture molto frequentate da cittadini e soprattutto da studenti, vista la presenza del Liceo Classico, della scuola Media Conte e dell’Inam e gli interventi già effettuati su quel tratto hanno restituito fruibilità pedonale ad un marciapiede che quotidianamente viene percorso da tantissime persone. Ed è proprio attraverso lo stesso tipo di interventi che oggi sono iniziati i lavori anche sul marciapiede opposto; interventi che già questa mattina hanno visto gli operai scarificare il manto esistente con ruspa per poi sagomare nuovamente con materiale ghiaioso i tratti interessati da crescita abnorme di radici, (causa principale dei danni sul manto) al fine di risanarlo con materiale bituminoso superficiale. Contemporaneamente, inoltre, così come già fatto in alte zone, verranno create delle corolle intorno alle piante per simulare un aiuola e limitare l’eventuale rialzo delle radici. Un intervento lineare nella sua praticità che, tuttavia, permette di riacquistare la sicurezza pedonale, evitando buche e rialzi pericolosi. Con le stesse modalità si interverrà nelle prossime settimane anche su altre zone bisognose di manutenzione straordinaria. Con l’occasione si fa presente, infine, che gli interventi previsti già nella giornata di ieri sui marciapiedi di via Virgilio sono stati semplicemente rinviati a causa della chiusura, dovuta alle avverse condizioni metereologiche di questi giorni, degli impianti che forniscono l’asfalto. Tuttavia, sicuramente entro l’inizio della prossima settimana, con l’arrivo dell’asfalto già ordinato da tempo si procederà alla stesura dello stesso anche sui marciapiedi di via Virgilio che nelle scorse settimane sono stati interessati da lavori per il rifacimento della pubblica illuminazione.”

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“Green Day” per parlare di ambiente, domenica alla villa comunale

Di redazionecassino1

“Green Day è un’iniziativa nata con lo scopo di sensibilizzare i cittadini al problema ambientale, alla salute umana ed animale e alle ecomafie.” A dichiararlo l’assessore all’ambiente Riccardo Consales che ha annunciato la manifestazione organizzata da Legambiente e patrocinata dal Comune di Cassino che si terrà domenica 4 maggio presso la villa comunale. “Quello dell’ambiente – ha continuato Consales – è un argomento di fondamentale importanza e di grande attualità sempre che coinvolge l’intero territorio nazionale e non soltanto quella che ormai è comunemente nota come ‘Terra dei Fuochi’. Ecco perché anche a Cassino, soprattutto dopo il ritrovamento di rifiuti pericolosi al Nocione località che ricade sul nostro territorio comunale, è giusto concentrare l’attenzione di tutti i cittadini e non solo degli addetti ai lavori sull’importanza di rispettare gli ecosistemi. Un modo per far confrontare cittadini ed amministrazioni locali sul problema ambientale che necessità di soluzioni immediate ed urgenti per la sanificazione e bonifica dei terreni inquinati. A tal proposito risulta importantissima la collaborazione tra Comuni del cassinate e associazioni che da anni tutelano il patrimonio ambientale, prima tra tutti Legambiente. L’appuntamento è quindi per domenica 4 maggio per una giornata che riguarda l’ambiente e quindi la salute di tutti noi.”

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

· ORE 11. Inizio manifestazione, blocco totale del traffico lungo il Corso della Repubblica e viale Dante, con la creazione dell’isola pedonale e ciclabile. Raduno di fronte all’ingresso della Villa comunale (lato Corso Repubblica) e partenza percorso didattico-ambientale “Ripuliamo le strade, apriamo la mente”, che consiste nella raccolta di rifiuti di vario genere lungo il Corso della Repubblica fino all’interno dell’area verde della Villa Comunale di Cassino. Esposizione di stand di Legambiente e di altre associazioni partecipanti e delle piante dei vivai per l’iniziativa “Adotta una pianta” all’interno della Villa Comunale.

· ORE 13. Pranzo a sacco all’interno della villa Comunale, animazione e giochi per bambini. Arrivo del carro “Ape Maya” accompagnato dalle amministrazioni locali, autorità locali e dagli esponenti delle associazioni del cassinate.

· ORE 15. Dibattito all’interno della Villa Comunale sul tema ambientale/rifiuti tossici/raccolta differenziata, con la partecipazione di importanti autorità e intervento dello scrittore Antonio Moccia.

TEMI AFFRONTATI

I punti affrontati nel dibattito saranno:

• L’importanza della raccolta differenziata

• L’illegalità sul ciclo dei rifiuti

• Focus sulle discariche abusive e cosa è successo sul territorio

• Presentazione progetto “Mappa Tumorale”

• Informazioni generali su come comportarsi riguardo al ritrovamento di discariche abusive da parte dei cittadini IL CARRO, METAFORA DELLA LOTTA CONTRO LE MAFIE

2 maggio 2014 0

Sequestrati a Latina oltre 3mila prodotti all’interno di attività commerciali

Di admin

Sono oltre tremila i prodotti sequestrati dai finanzieri del comando provinciale di Latina nei giorni scorsi. Vernici, giocattoli e materiali elettrici sono stati sequestrati dai militari della tenenza di terracina durante un ordinario controllo all’interno di attivita’ commerciali gestite da soggetti di etnia cinese operanti nel settore della vendita di abbigliamento ed accessori. I finanzieri una volta entrati nell’attivita’, sono stati da subito attratti dai prezzi eccessivamente vantaggiosi di alcuni prodotti esposti scoprendo che gli stessi venivano posti in vendita sprovvisti delle indicazioni in lingua italiana ovvero erano mancanti delle indicazioni relative alla ragione sociale, al marchio e alla sede legale del produttore / importatore, in assoluta violazione al decreto legislativo 206/2005 meglio conosciuto come codice del consumo. Si tratta per lo piu’ di prodotti progettati o destinati per essere utilizzati per fini di gioco da bambini di eta’ inferiore a 14 anni in violazione dell’ art. 14 del d.Lvo nr. 5/2011 nonche’ di materiale elettrico sprovvisto della marcatura ce o con marchio irregolarmente apposto in violazione dell’art. 7, comma 1 della legge 797/91 come sostituito dall’art. 2 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 626. Tale normativa prevede, tra le altre cose, disposizioni concernenti la qualità dei prodotti, l’informazione e la pubblicità, comprendendo tutte le attività preliminari necessarie al consumatore per poter effettuare una scelta consapevole del prodotto o del servizio.

i prodotti o le confezioni dei prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, hanno l’obbligo di riportare, chiaramente visibili e leggibili, le indicazioni relative: la tipologia di prodotto; la ragione sociale; la sede legale del produttore o dell’importatore; il paese di origine nonche’ l’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente; i materiali impiegati; le eventuali precauzioni e la destinazione d’uso, ove utili ai fini di fruizione e sicurezza del prodotto. Tale attivita’ ha sia lo scopo di riscontrare che i prodotti immessi sul mercato, rispondano ai requisiti di tutela per i consumatori previsti dalle direttive comunitarie e dal codice del consumo sia di tutelare la libera concorrenza tra tutti gli operatori di mercato. O convert case