Giorno: 7 maggio 2014

7 maggio 2014 0

Cisterna, vuole tornare in carcere ma il giudice lo “condanna” alla convivenza con i genitori

Di admin
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Piuttosto che stare in casa con i genitori, un 36enne di Cisterna di Latina preferisce rinunciare agli arresti domiciliari e tornarsene in carcere. E’ quanto ha riferito C.G. al giudice del tribunale di Latina durante il processo per direttissima che si è svolto questa mattina dopo che ieri l’uomo era stato trovato dagli agenti di polizia del commissariato in via Appia nord. C.G. stava scontando una pena detentiva agli arresti domiciliari per spaccio di droga e quella di ieri era una chiara evasione. Al giudice, però, il 36enne ha detto di non resistere più nella convivenza con i genitori e che preferiva tornare in carcere ma il giudice non lo ha accontentato e lo ha nuovamente rispedito ai domiciliari con i genitori.

7 maggio 2014 0

Sulla Pontina come in F1, in due guidavano a 200 Km/h. Maxi multa e ritiro patente

Di admin

A 200 all’ora sulla via Pontina a Latina. Un secondo veicolo a 190 chilometri orari sullo stesso tratto di strada. E’ la condotta di guida pagata a caro prezzo da due automobilisti, il primo italiano, il secondo straniero. Per entrambi patente ritirata e multa da 821 euro che, lo straniero, ha dovuto pagare in contatti agli agenti verbalizzanti. Le due infrazioni sono state elevate dagli agenti della polizia stradale di latina impegnati in una operazione di controllo alla viabilità avvalendosi dell’apparecchiatura denominata Provida 2000 che permette l’accertamento dell’infrazione con la modalità dell’inseguimento. Sono stati in tutto 14 le infrazioni dello stesso genere rilevate, 11 delle quali con andatura superiore di 40 orari rispetto al limite consentito. Altri due sono stati immortalati a superare la fila agli incroci con semaforo rosso quando le auto che li precedevano si erano già fermate. Anche in quei casi è scattato il ritiro della patente.

7 maggio 2014 0

Inaugurata la mostra fotografica itinerante “Cassino War Theatre1944#”

Di admin

“Oggi si è ufficialmente aperta la mostra ‘Cassino War Theatre1944#.” A dichiararlo il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone che questa mattina ha ricevuto in Comune, da dove è partita la mostra, i promotori dell’iniziativa. “Un progetto – ha continuato il sindaco – molto interessante che nasce da una collaborazione tra il comitato 70° Anniversario Commercianti San Benedetto, l’Associazione Culturale Cantieri Etnici ed il Progetto Summa Ocre. Una mostra itinerante di foto di guerra esposte in numerose vetrine esistenti nel tessuto urbano di Cassino, in modo tale che i cittadini e i turisti che si recano in città potranno ammirare questa esposizione di foto del conflitto, della distruzione, della fuga degli sfollati ed infine dei primi momenti della ricostruzione. Cassino War Theatre esprime al meglio il connubio tra memoria e commercio e consente a tutti di conoscere quella parte di città meno nota ai turisti, ma sicuramente più autentica. Un’altra iniziativa importante per celebrare al meglio il settantesimo anniversario della distruzione della città e per questo rivolgo i miei complimenti a Maurizio Coletta, promotore del progetto, oltre che al presidente dell’Associazione culturale Cantieri Etnici Gianluca Terenzi e a Dante Sacco, rappresentante del Progetto Summa Ocre, per avere curato la mostra, contribuendo ad ampliare la qualità e l’offerta turistica della città e del suo comprensorio.” La tappa successiva al Comune ha riguardato gli esercizi commerciali della città dove questa mattina il presidente del Consiglio Comunale di Cassino, Francesco Carlino, si è recato insieme agli ideatori e curatori della mostra. “Insieme a Dante Sacco e a Gianluca Terenzi – ha sottolineato Carlino – già questa mattina, ci siamo recati presso le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa ed ho potuto apprezzare di persona la bellezza di questa mostra itinerante che ha il pregio di mantenere, in un modo assolutamente nuovo, viva la memoria e onorare la storia della nostra città. Un aspetto che è stato sottolineato anche dai tanti cittadini che abbiamo incontrato e dai commercianti che hanno aderito all’iniziativa che si sono complimentati con gli organizzatori per l’originalità dell’idea. Sono certo che l’apprezzamento ricevuto oggi sia solo il punto di per un’iniziativa destinata a crescere sempre di più nel tempo.”

7 maggio 2014 0

“Cassino War Theatre 1944” inagurata la mostra itinerante

Di redazionecassino1

“Oggi si è ufficialmente aperta la mostra ‘Cassino War Theatre1944#.” A dichiararlo il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone che questa mattina ha ricevuto in Comune, da dove è partita la mostra, i promotori dell’iniziativa. “Un progetto – ha continuato il sindaco – molto interessante che nasce da una collaborazione tra il comitato 70° Anniversario Commercianti San Benedetto, l’Associazione Culturale Cantieri Etnici ed il Progetto Summa Ocre. Una mostra itinerante di foto di guerra esposte in numerose vetrine esistenti nel tessuto urbano di Cassino, in modo tale che i cittadini e i turisti che si recano in città potranno ammirare questa esposizione di foto del conflitto, della distruzione, della fuga degli sfollati ed infine dei primi momenti della ricostruzione. Cassino War Theatre esprime al meglio il connubio tra memoria e commercio e consente a tutti di conoscere quella parte di città meno nota ai turisti, ma sicuramente più autentica. Un’altra iniziativa importante per celebrare al meglio il settantesimo anniversario della distruzione della città e per questo rivolgo i miei complimenti a Maurizio Coletta, promotore del progetto, oltre che al presidente dell’Associazione culturale Cantieri Etnici Gianluca Terenzi e a Dante Sacco, rappresentante del Progetto Summa Ocre, per avere curato la mostra, contribuendo ad ampliare la qualità e l’offerta turistica della città e del suo comprensorio.” La tappa successiva al Comune ha riguardato gli esercizi commerciali della città dove questa mattina il presidente del Consiglio Comunale di Cassino, Francesco Carlino, si è recato insieme agli ideatori e curatori della mostra. “Insieme a Dante Sacco e a Gianluca Terenzi – ha sottolineato Carlino – già questa mattina, ci siamo recati presso le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa ed ho potuto apprezzare di persona la bellezza di questa mostra itinerante che ha il pregio di mantenere, in un modo assolutamente nuovo, viva la memoria e onorare la storia della nostra città. Un aspetto che è stato sottolineato anche dai tanti cittadini che abbiamo incontrato e dai commercianti che hanno aderito all’iniziativa che si sono complimentati con gli organizzatori per l’originalità dell’idea. Sono certo che l’apprezzamento ricevuto oggi sia solo il punto di per un’iniziativa destinata a crescere sempre di più nel tempo.”

7 maggio 2014 0

Grossi: “Nel nome del padre” è il prossimo appontamento con CassinOff

Di redazionecassino1

“Dopo aver ospitato Isabella Ragonese, Luigi Lo Cascio, la partigiana Teresa Vergalli e tanti altri eventi, venerdì il week end dedicato alla mafia si aprirà con lo spettacolo ‘Nel Nome del Padre’ di Claudio Fava.” A dichiararlo l’assessore alla cultura del Comune di Cassino, Danilo Grossi, che ha annunciato lo spettacolo, che rientra nel programma di CassinoOff, che si terrà venerdì 9 maggio a partire dalle ore 21 presso l’Aula Pacis. “In questo spettacolo, – ha continuato Grossi – tratto dall’omonimo libro, il bravissimo Roberto Citran veste i panni di Claudio Fava, figlio di quel Pippo Fava freddato con cinque colpi di pistola la notte del 5 maggio 1984 a Catania. ‘Nel nome del Padre’ non è una biografia, ma la precisa ricostruzione del tentativo di alterare la condotta della vittima e (ri)portare il delitto fuori dai ‘binari’ mafiosi, con riletture poco plausibili e disonorevoli, per chi la mafia aveva cercato di combatterla durante per tutta la vita. Pippo Fava fu il secondo intellettuale militante, dopo Peppino Impastato, a essere ucciso dalla mafia. Pagò per aver raccontato le collusioni tra i criminali siciliani e i colletti bianchi del capoluogo etneo. Ma se nel caso di Impastato non ci furono quasi mai dubbi sul coinvolgimento della criminalità organizzata, dopo l’omicidio di Fava tutti s’affrettarono a smentire il ruolo della mano mafiosa. Si scavò in un privato artefatto: i debiti di gioco, la pista passionale, la presunta pedofilia. Chi doveva indagare sviava, chi aveva il dovere di raccontare preferiva lasciarsi guidare lungo queste strade prive di approdo. Non c’era nulla di vero visto che nel 1998 si arrivò alla condanna del boss Nitto Santapaola (mandante) e di quattro mani esecutrici. 14 anni raccontati in questo bellissimo spettacolo che avremo la possibilità di vedere venerdì sera a Cassino.”

7 maggio 2014 0

Comuni rinnovabili, Legambiente: in tutti i centri del Lazio almeno un impianto da rinnovabili

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo: In tutti i 378 Comuni del Lazio c’è almeno un impianto da fonti rinnovabili, installato alla fine del 2013. Continua la corsa del fotovoltaico con 1.141 MW installati (a marzo 2014) rispetto ai 1.072 MW del 2012, mentre è stabile a 402 MW la produzione di energia idroelettrica (401 MW nel 2012) e a 51 MW quella eolica. Sono buoni i primi dati, ancora parziali, sul solare termico con 28.943 metri quadri complessivi di pannelli installati in 309 Comuni. Stabile ed irrisoria la produzione di energia elettrica da fonti geotermiche che resta ancora ferma a 0,03 MW all’anno Questa è la fotografia per il Lazio emersa dal Rapporto “Comuni rinnovabili 2014” di Legambiente, realizzato con il contributo di GSE.

“Le rinnovabili anche nel Lazio hanno superato ogni aspettativa in pochi anni, le tecnologie sono affidabili e migliorano di giorno in giorno, tutti i Comuni hanno almeno un impianto fotovoltaico, ora bisogna accelerare per battere anche così la crisi economica, creare lavoro e fermare i cambiamenti del clima –afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Servono buone politiche pubbliche, la Regione Lazio deve investire i fondi europei in questa direzione e mettere in campo un buon piano energetico regionale, per favorire un migliore sfruttamento di tutte le risorse, il mini eolico nelle aziende agricole ad esempio, ma anche per impianti geotermici e pompe di calore, puntando molto sull’efficienza energetica. La nuova energia distribuita, efficiente e da fonti rinnovabili, fa risparmiare famiglie e imprese, autoproducendo energia termica ed elettrica, ed è una realtà che porta a dismettere mega impianti a combustibili fossili, carbone e olio combustibile.”

Il solare fotovoltaico con ben 26mila impianti e oltre 1 milione di kw installati nel Lazio continua a crescere sia tra i privati che sugli edifici pubblici. I Comuni con la più alta diffusione di impianti fotovoltaici sono, in termini assoluti, Montalto di Castro (con 152,1 MW da 250 impianti), Roma (103,2 MW da 5.416 impianti) e Latina (64,4 MW da 765 impianti), seguiti da Aprilia (47 MW) e Lanuvio (30,6 MW). Roma del resto è seconda solo a Milano per mq di solare fotovoltaico installati sugli edifici pubblici (1.485 mq). Significativi nel tempo i progetti della provincia di Roma che hanno permesso di realizzare 228 impianti fotovoltaici su 183 edifici scolastici, più altri 7 su altre strutture, per una potenza complessiva di 2.730 kWp e circa 3,4 milioni di kWh di energia elettrica stimati all’anno, pari al fabbisogno medio di 1.450 famiglie. Anche centri molto piccoli come Broccostella (Fr) entrano nella TOP 50 italiana per la produzione di solare fotovoltaico sui tetti (5.804 kW). L’uso delle tecnologie fotovoltaiche, peraltro, si va allargando oltre l’edilizia, con impianti di illuminazione stradale, segnaletica e nel settore rifiuti per compattatori e costipatori scarrabili autonomi dal punto di vista energetico. Per il solare termico, dove il censimento è più complesso poiché gli impianti non sono collegati alla rete elettrica, dati parziali evidenziano una diffusione molto capillare, con in testa alle classifiche Rieti (con 3.650 metri quadri installati), Roma (3.537,54 mq), Nettuno (3.173,91 mq), Frosinone (2.247,72 mq), Velletri (1.880,39 mq).

“È straordinario vedere l’avanzata impetuosa del fotovoltaico a dispetto della scomparsa degli incentivi, mentre sull’eolico vanno rilanciate le politiche soprattutto riguardanti impianti di mini-eolico che vediamo avere uno spunto in vari territori -afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio-. Bisogna dare gambe alle energie rinnovabili, su questo i fondi europei POR-FESR siano volano vero per raggiungere nuove eccellenze nel Lazio, la direzione in cui andranno i fondi strutturali sarà infatti fondamentale per l’energia pulita e l’efficientamento energetico che devono correre parallelamente su tutto il territorio della regione.”

L’energia eolica nel Lazio rimane ferma a 51 MW installati. Interessante è la diffusione degli impianti mini eolici che si trovano in 19 comuni con 191 KW di potenza, tra i quali Civitavecchia (Rm) per 126 kW, Roma per 22,2 kW, Capranica per 20 kW e Viticuso per 7,2 kW. Esempio di integrazione urbana è, inoltre, l’impianto micro eolico da 3 kW realizzato sul tetto di un’abitazione privata nel Comune di Guidonia Montecelio (Rm).

36 Comuni hanno 73 impianti idroelettrici per 402 MW di potenza che arrivano a produrre 736,8 GW/h e 16 utilizzano impianti mini idroelettrici (< 3 MW). Anche nel caso dell'idrolettrico, come per l'energia eolica, sono infatti diffuse oltre ai grandi impianti, anche mini centrali (potenza inferiore a 3 MW), che nel territorio laziale troviamo a Isola del Liri (Fr) per 6.990 KW e a Subiaco (Rm) per 5.800 KW. Si affacciano nel Lazio anche i primi impianti geotermici a bassa entalpia: a Sperlonga (Lt) risultano installati 65 kWt, a Viterbo 43 kWt e a Blera (Vt) 5 kWt. Da seguire con attenzione le 34 richieste per nuovi permessi di ricerca di risorse geotermiche per la produzione di energia elettrica presentate nel Lazio. Per il biogas, risultano impianti a Roma per 19.758 kWe, a Guidonia (Rm) per 7.767 kWe, a Cisterna di Latina (Lt) per 6.555 kWe e Viterbo per 4.357 kWe. Per le biomasse i dati complessivi restano pressoché invariati rispetto all'anno scorso, con un totale di 6 Comuni coinvolti, tra i quali Anagni (Fr) con 16.000 kWe, Latina con 1.000 kWe, Cittaducale (Ri) con 999 kWe e Aprilia (Lt) con 960 kWe.

7 maggio 2014 0

Contenitori carrellati stracolmi di rifiuti sparsi ovunque per la città… e i randagi ringraziano

Di redazionecassino1

Chi avesse la voglia di passeggiare per la città non potrebbe fare a meno di notare la costante presenza dei contenitori carrellati dei rifiuti sparsi per tutta la città. Troppo spesso, poi, questi sono stracolmi di rifiuti che in alcuni casi invadono anche i marciapiedi. Va da sé che non è certo uno spettacolo decoroso per la città, per la salute dei cittadini ed un pessimo biglietto da visita verso i turisti. Ma non basta poichè in alcuni casi attirano l’attenzione di qualche randagio, cane o gatto che sia, alla ricerca di cibo. Ad onor del vero, secondo i ‘bene informati’, pare che l’assessorato all’ambiente stia mettendo a punto una soluzione che risolva una volta per tutte questo problema. Si tratterebbe di un sistema di contenitori per rifiuti azionato con una tessere magnetica in dotazione ai commercianti, che consentirebbe a ciascuno di loro di depositare i rifiuti evitando di lasciarli ‘a vista’ nei carrellati sui marciapiedi. Speriamo sia finalmente la volta buona che un tale scempio finisca. Che finisca, soprattutto, anche il malcostume di qualche commerciante o titolare di bar di depositare i contenitori carrellati ovunque faccia comodo come nel caso di piazza Labriola dove sul marciapiede che delimita la parte verde, peraltro già stretto per consentire il passaggio a due persone, stazionano costantemente carrellati stracolmi di rifiuti che impediscono l’uso del marciapiede ai cittadini! F. Pensabene Foto A. Ceccon

7 maggio 2014 1

Chiudere ai pullman la strada per Montecassino. Sindaco d’accordo con Coletta: “I turisti partano da Cassino”

Di admin

“La proposta avanzata e sottoscritta inizialmente da 75 commercianti di Cassino in questi giorni ha trovato nuove adesioni per un totale di 260 firmatari.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che questa mattina ha ricevuto il presidente del Centro Commerciale Naturale San Benedetto, Maurizio Coletta, promotore dell’iniziativa. “Con Coletta – ha continuato il sindaco – abbiamo parlato in maniera dettagliata della proposta che prevede la chiusura ai pullman della strada di accesso a Montecassino. Nella nostra città, come ricordato dal presidente Coletta, all’indomani della santificazione dei due papi fatta di recente a Roma è stato registrato un notevole incremento del numero di turisti recatisi in pellegrinaggio o in visita nel monastero Benedettino. Parliamo di non meno di 4000 pullman (20000 mila turisti) che si sono recati in abbazia senza, tuttavia, soffermarsi nel centro cittadino. Questo è un ulteriore dato che supporta la bontà del progetto della cabinovia che oltre a rappresentare un’attrazione turistica, convoglierebbe i turisti nel centro cittadino prima di essere trasportati in Abbazia. Tutto questo senza tralasciare l’importantissimo aspetto legato all’ambiente che trarrebbe notevoli risparmio, rispetto a quanto prodotto dai pullman che costantemente si recano a Montecassino, nel consumo di CO2. Un progetto che prevede la chiusura della strada di accesso al Monte con aree di sosta per i pullman all’interno della città, favorendo in tal modo il passaggio dei turisti in centro, l’economia locale e salvaguardando, come emerge dai tati sopracitati, l’ambiente e quindi la salute dei cittadini. In ragione di ciò trovo che la proposta sottoscritta dai commercianti sia pertinente e soprattutto da analizzare e discutere nel dettaglio dal momento che prevede anche un servizio navetta, nel frattempo la cabinovia venga realizzata, per veicolari i turisti da Cassino in Abbazia. Nel corso dell’incontro di oggi abbiamo fatto il punto della situazione trovando diversi punti di condivisione che sarà poi compito degli uffici e delle commissioni consiliari competenti analizzare e tradurre in fatti concreti.” Sull’argomento è intervenuto anche Maurizio Coletta che ha ribadito l’importanza, soprattutto in questo momento, della sinergia che esiste tra i commercianti ed il Comune di Cassino. “La nostra proposta – ha sottolineato Coletta – ha sicuramente scatenato i soliti contestatori di turno che tuttavia restano una minoranza rispetto ai tenti cittadini, imprenditori, commercianti ed artigiani che hanno colto la bontà dell’iniziativa che contribuirebbe ad incrementare il commercio locale; quindi tutte quelle attività legate alla ricettività turistica. Cassino ha un patrimonio quasi unico in termini di monumenti, musei, risorse naturali che dobbiamo sfruttare nel modo migliore possibile, facendo in modo che i turisti non siano di passaggio, ma vivano la città. Questa è una proposta di partenza che non preclude, ma anzi incentiva, la realizzazione della cabinovia di cui abbiamo discusso oggi con il sindaco, programmando un incontro con imprenditori, commercianti ed artigiani della città per accelerare l’iter e arrivare, il prima possibile, alla posa della ‘prima pietra’ della cabinovia.”

7 maggio 2014 0

Nonno orco a Viterbo. A 86enne abusava della nipotina e la minacciava: “Zitta o vai in collegio”

Di admin

La costringeva al silenzio minacciandola di mandarla in collegio se avesse raccontato cosa, quel nonno, le faceva. La squadra mobile di Viterbo ha arrestato un 86enne del luogo per violenza sessuale aggravata nei confronti della nipotina di appena dieci anni. I fatti risalgono a meno di due anni fa quando i genitori della piccola hanno divorziato e per questo è stata affidata all’anziano nonno paterno. Le indagini sono scattate in seguito a segnalazioni fatte agli uomini della Mobile di Viterbo diretti dal vice questore Fabio Zampaglione. La piccola, che oggi ha 12 anni, sentita a verbale nelle forme dell’audizione protetta, alla presenza di esperti di psicologia infantile, ha confermato gli abusi subiti dal nonno. Ha raccontato di come l’uomo aveva iniziato ad abusare sessualmente di lei quando erano soli in casa, costringendola a subire e compiere tali atti. Un segreto da mantenere a tutti i costi e la ragazzina veniva ripetutamente minacciata di non raccontare a nessuno quanto accadeva, in caso contrario, l’avrebbe mandata in un collegio. Un racconto difficile da credere, ma di fronte alla prova video di quanto la ragazzina asseriva, non ci sono stati più dubbi. Infatti agli inquirenti la vittima ha consegnato un video realizzato con il suo telefonino, comprovante le violenze patite. Già da allora, ancor prima cheil giudice si esprimesse, la ragazzina è stata allontanata e affidata al padre. Ieri, invece, sono scattate le manette per il nonno orco al quale, però, per via della sua età avanzata, sono stati concessi gli arresti domiciliari.