Giorno: 7 maggio 2014

7 maggio 2014 0

Fonte: “Cassino in fiore” un’idea per abbellire la città. Iniziare da piazza Garibaldi

Di redazionecassino1
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Cassino in Fiore è l’idea lanciata dal consigliere Igor Fonte per rendere le vie del centro cittadino invase dal verde e dai fiori di stagione. “Con l’arrivo dell’estate – ha sottolineato Fonte – abbiamo pensato di lanciare una proposta a tutti i commercianti e fiorai della città, ma anche privati cittadini con l’obiettivo migliorare il decoro urbano con composizioni floreali anche nelle piazze e nelle vie del centro. Si potrebbe partire, perché no, dalla restaurata piazza Garibaldi che è uno dei biglietti da visita della città e dove, proprio in questi giorni, stanno installando un info point per informazioni turistiche. Cassino ha sicuramente una delle ville comunali più belle, se non la più bella, di tutto il basso Lazio. Un parco che poche altre realtà come la nostra possono vantare e che sicuramente rappresenta un polmone verde ed un punto qualificante per l’intera città. Tuttavia, con l’arrivo dell’estate, sarebbe bello vedere una città in fiore non soltanto in quelli che sono gli spazi verdi, ma anche nelle altre zone della città. Partendo da questi presupposti è nata l’idea di ‘Cassino in Fiore’, un’iniziativa che consentirebbe ai fiorai della città di ampliare la propria visibilità ed al contempo di migliorare il decoro urbano con vere e proprie composizioni artistiche. A tal proposito si potrebbe anche ipotizzare un concorso attraverso il quale premiare la migliore composizione floreale che verrebbe esposta in un apposito spazio all’interno di Piazza Garibaldi. Un’iniziativa che se andasse a buon fine potrebbe diventare nei prossimi anni un appuntamento fisso per la città di Cassino ed una ulteriore forma di attrazione per favorire il turismo locale. Un modo per rendere i cittadini protagonisti di quello che possiamo definire un cambio considerevole: coprire il cemento con il verde, privilegiando anche nel centro cittadino il decoro urbano.”

7 maggio 2014 0

Petrarcone: “Con Coletta abbiamo discusso della proposta firmata da 260 commercianti di Cassino”

Di redazionecassino1

“La proposta avanzata e sottoscritta inizialmente da 75 commercianti di Cassino in questi giorni ha trovato nuove adesioni per un totale di 260 firmatari.” A dichiararlo è stato il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che questa mattina ha ricevuto il presidente del Centro Commerciale Naturale San Benedetto, Maurizio Coletta, promotore dell’iniziativa. “Con Coletta – ha continuato il sindaco – abbiamo parlato in maniera dettagliata della proposta che prevede la chiusura ai pullman della strada di accesso a Montecassino. Nella nostra città, come ricordato dal presidente Coletta, all’indomani della santificazione dei due papi fatta di recente a Roma è stato registrato un notevole incremento del numero di turisti recatisi in pellegrinaggio o in visita nel monastero Benedettino. Parliamo di non meno di 4000 pullman (20000 mila turisti) che si sono recati in abbazia senza, tuttavia, soffermarsi nel centro cittadino. Questo è un ulteriore dato che supporta la bontà del progetto della cabinovia che oltre a rappresentare un’attrazione turistica, convoglierebbe i turisti nel centro cittadino prima di essere trasportati in Abbazia. Tutto questo senza tralasciare l’importantissimo aspetto legato all’ambiente che trarrebbe notevoli risparmio, rispetto a quanto prodotto dai pullman che costantemente si recano a Montecassino, nel consumo di CO2. Un progetto che prevede la chiusura della strada di accesso al Monte con aree di sosta per i pullman all’interno della città, favorendo in tal modo il passaggio dei turisti in centro, l’economia locale e salvaguardando, come emerge dai tati sopracitati, l’ambiente e quindi la salute dei cittadini. In ragione di ciò trovo che la proposta sottoscritta dai commercianti sia pertinente e soprattutto da analizzare e discutere nel dettaglio dal momento che prevede anche un servizio navetta, nel frattempo la cabinovia venga realizzata, per veicolari i turisti da Cassino in Abbazia. Nel corso dell’incontro di oggi abbiamo fatto il punto della situazione trovando diversi punti di condivisione che sarà poi compito degli uffici e delle commissioni consiliari competenti analizzare e tradurre in fatti concreti.” Sull’argomento è intervenuto anche Maurizio Coletta che ha ribadito l’importanza, soprattutto in questo momento, della sinergia che esiste tra i commercianti ed il Comune di Cassino. “La nostra proposta – ha sottolineato Coletta – ha sicuramente scatenato i soliti contestatori di turno che tuttavia restano una minoranza rispetto ai tenti cittadini, imprenditori, commercianti ed artigiani che hanno colto la bontà dell’iniziativa che contribuirebbe ad incrementare il commercio locale; quindi tutte quelle attività legate alla ricettività turistica. Cassino ha un patrimonio quasi unico in termini di monumenti, musei, risorse naturali che dobbiamo sfruttare nel modo migliore possibile, facendo in modo che i turisti non siano di passaggio, ma vivano la città. Questa è una proposta di partenza che non preclude, ma anzi incentiva, la realizzazione della cabinovia di cui abbiamo discusso oggi con il sindaco, programmando un incontro con imprenditori, commercianti ed artigiani della città per accelerare l’iter e arrivare, il prima possibile, alla posa della ‘prima pietra’ della cabinovia.”

7 maggio 2014 0

Disagi, vecchi e nuovi, per gli utenti del C.U.P. al Santa Scolastica

Di redazionecassino1

Sembrano esserci “buone nuove” per alcuni reparti dell’ospedale Santa Scolastica, almeno secondo un comunicato dell’assessore Di Russo apparso nei giorni scorsi sulla stampa. In realtà le difficoltà ed i disagi per gli utenti sono all’ordine del giorno e riguardano cose di uso quotidiano. In particolare molti cittadini che si recano al C.U.P. per effettuare analisi o prenotazioni di accertamenti diagnostici, hanno segnalato l’amara sorpresa di trovare la macchina che distribuisce i numeri progressivi di precedenza, guasta. Molti di loro si son dovuti “attrezzare” con foglietti con scrivendo i numeri a mano. Ma non basta, poiché, è stata istituita anche una sorta di “corsia preferenziale” per utenti con patologie particolari e con relativa necessità di scavalcare la fila ordinaria. Cosa sacrosanta, ma in molti si son chiesti chi dovesse valutare e, conseguentemente, consentire questa particolare possibilità evitando ai soliti furbi di utilizzarla? Al momento non è dato sapere. C’è infine da segnalare, anche se si tratta di storia vecchia, la costante inciviltà di parcheggiare le auto non solo in divieto di sosta, nei posti riservati ad invalidi e dializzati, ma anche davanti alle rampe di accesso al C.U.P. La vicenda, non è nuova, ed è, da sempre, un palleggiamento di responsabilità fra Comune e Azienda Sanitaria con la ignobile scusa che “mancherebbe la convenzione” fra questi due Enti per consentire la rimozione delle auto in sosta di intralcio o divieto. Ora a questo proposito ogni commento appare superfluo, visto che l’apertura del nosocomio di San Pasquale si avvicina a quasi dieci anni. È mai possibile che in tutto questo tempo, le varie amministrazioni comunali che si son succedute non abbiano trovato il tempo di dare una soluzione definitiva al problema? F. Pensabene Foto A. Ceccon

7 maggio 2014 0

Tifo violento dopo la partita Frosinone-Perugia, denunciati 17 tifosi

Di admin

“Guerriglia in città”, questo il titolo con cui aprirono le prime pagine dei quotidiani locali per descrivere quanto accaduto a Frosinone il 22 dicembre scorso dopo la partita Frosinone-Perugia.

L’arbitro fischia il fine gara e comincia la fase del deflusso.

Proprio in questo momento un centinaio di tifosi ospiti, con il chiaro intento di venire a contatto con i locali, tentano di scavalcare il cancello di sbarramento che separa le aree destinate alle opposte tifoserie.

Il cordone di sicurezza attivato dalle Forze di Polizia riesce a contenere gli ultras perugini che, travisati ed armati di oggetti contundenti, lanciano bottiglie e petardi contro i poliziotti per cercare di sfondare lo sbarramento.

Sei poliziotti feriti.

Parte la carovana dei 900 tifosi ospiti, ma durante il percorso, tre pullman si fermano e scendono alcuni tifosi di “fascia c” che cercano di aggredire i passanti e lanciano oggetti contro le auto in sosta.

La situazione viene rapidamente riportata alla normalità dai poliziotti di scorta che riescono a garantire l’ingresso in A1.

Ferite e danneggiamenti: questo il bilancio di quella giornata sportiva.

Partono le indagini della Digos per dare un nome ed un volto agli autori delle violenze.

Vengono ricostruite tutte le fasi dell’evento e visionate attentamente le immagini registrate dalla Polizia Scientifica attraverso le quali emergono i dettagli di quei comportamenti illegittimi.

Gli elementi acquisiti, confrontati con quelli raccolti dalla Digos di Perugia, delineano il quadro delle responsabilità.

Partono le perquisizioni domiciliari eseguite questa mattina dal personale della Digos di Frosinone, diretta dal vice questore aggiunto dott. Cristiano Bertolotti, in collaborazione con i colleghi della Questura di Perugia.

Diciassette i tifosi perugini denunciati, sedici dei quali residenti in provincia di Perugia ed uno in provincia di Firenze, che dovranno ora rispondere di “lancio o utilizzo di materiale pericoloso”, “violenza, resistenza minaccia a Pubblico Ufficiale”, “lesioni personali gravi a Pubblico Ufficiale in servizio di ordine pubblico” tutti aggravati per aver utilizzato mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona.

Nei loro confronti adottati anche provvedimenti Daspo.

L’attività investigativa conclusa ha consentito di identificare e riconoscere le responsabilità di quella parte malata del “tifo” che con la propria condotta rischia di svilire un sano spirito agonistico in una inqualificabile contrapposizione fisica.

7 maggio 2014 0

Oltre 800 chili di “botti” pericolosi sequestrati a Capua, denunciate 5 persone

Di admin

La Compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito dei controlli orientati verso il contrasto del fenomeno della detenzione illegale di prodotti pirotecnici privi dei requisiti minimi di sicurezza, ha sequestrato complessivamente oltre 800 Kg. di botti pericolosi. Cinque persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Le Fiamme Gialle sono intervenute, in tre distinte operazioni di servizio, in occasione delle manifestazioni pirotecniche organizzate nei Comuni di Bellona e Vitulazio, nel periodo compreso tra la fine di aprile e gli inizi di maggio, effettuando controlli nei confronti delle imprese specializzate incaricate all’esecuzione degli spettacoli dei fuochi d’artificio.

I titolari delle ditte, sebbene in possesso delle prescritte autorizzazioni, dal patentino al permesso rilasciato dalla Questura per l’acquisto dei fuochi al foglio di via per il trasporto concesso dalla Prefettura, in tutte e tre le circostanze sono stati sorpresi dai Finanzieri mentre erano intenti ad allestire gli spettacoli per far saltare in aria vere e proprie bombe, prive della prescritta omologazione ed etichettatura indicante la categoria di appartenenza.

I fuochi d’artificio sono risultati di fattura artigianale, di diametro e peso nettamente superiore rispetto a quanto previsto dalla vigente normativa in materia di Pubblica Sicurezza e, quindi, ritenuti altamente pericolosi. Pertanto, al fine di garantire l’incolumità dei cittadini presenti alle manifestazioni e per la sicurezza degli stessi operatori del settore, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro dei manufatti ed al deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria.

Le attività condotte dai militari del Comando Provinciale di Caserta, oltre ad essere l’ennesima conferma della capillarità quotidiana con cui la Guardia di Finanza procede al controllo economico del territorio, sottolineano la costante attenzione posta dal Corpo al fenomeno della fabbricazione e dell’utilizzo di “botti” pericolosi, che spesso sono stati causa di incidenti anche di particolare gravità.

7 maggio 2014 0

Auto come palla da bowling fa “strike” di contatori del gas a Veroli

Di admin

Non ha fatto “strike” (10 birilli) perché i contatori del gas erano soltanto sette, ma quei sette li ha abbattuti tutti. Con la sua auto, stamattina, come fosse una palla da bowling, un automobilista è uscito di strada e ha travolto sette cassette poste a protezione di altrettanti contatori del gas. L’incidente è accaduto in via Amalia in località Castelmassimo di Veroli poco dopo le 8. L’utilitaria, per cause ancora da accertare, è uscita di strada travolgendo il “nido” di contatori e causando una copiosa perdita di gas subito tamponata dai vigili del fuoco e dai tecnici della rete metanifera. L’automobilista, per fortuna è rimasto illeso ma il rischio che il gas si incendiasse, è stato elevato. Er. Amedei

7 maggio 2014 0

Spesa sanitaria, truffe al servizio sanitario nazionale: denunciati 83 medici

Di admin

La guardia di Finanza ha coordinato una complessa attività ispettiva volta a tutelare il Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, è stata sviluppata un’analisi di rischio su dati forniti dalle strutture sanitarie pubbliche (Aziende Sanitarie Locali ed Aziende Ospedaliere), con il fine di individuare personale della dirigenza medica – autorizzato all’attività libero professionale intramuraria – che avesse indebitamente percepito emolumenti (a titolo di indennità di esclusività, retribuzione di posizione variabile e retribuzione di risultato) in violazione del vincolo del rapporto esclusivo stabilito nei confronti della pubblica amministrazione. L’attività ispettiva ha riguardato 18 regioni e 65 province ed stata condotta dai Reparti territorialmente competenti. L’azione ha permesso di: · segnalare 83 dirigenti medici alla Corte dei Conti per profili di responsabilità per danno erariale, dei quali 48 denunciati anche all’Autorità Giudiziaria per ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato e, in alcuni casi, di peculato per aver gli stessi trattenuto illecitamente somme in realtà spettanti alle aziende sanitarie di appartenenza; · constatare un danno erariale di oltre 5,9 milioni di euro; · proporre sequestri preventivi per equivalente per oltre 2,9 milioni di euro; · richiedere misure interdittive nei confronti di 10 dirigenti medici; · segnalare 33 società e 45 persone all’Agenzia delle Entrate, in qualità di committenti degli incarichi indebitamente conferiti ai dirigenti medici pubblici, con sanzioni per oltre 1.240.000 euro. I comportamenti censurati sono stati realizzati principalmente attraverso: · il mancato rispetto degli obblighi di esclusività delle prestazioni da parte dei dirigenti medici pubblici, autorizzati alla pratica di attività libero-professionale intra moenia, in relazione: – all’assunzione di incarichi extraprofessionali non preventivamente autorizzati dall’Ente di appartenenza; – al contestuale impiego presso altre strutture sanitarie private, già convenzionate con il servizio sanitario nazionale; · l’indebito introito di somme che, proprio in ragione dell’attività libero professionale intramuraria espletata, dovevano essere versate nelle casse della struttura sanitaria pubblica. In particolare, nelle regioni Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Campania e Lombardia sono stati riscontrati i maggiori picchi di irregolarità e, nello specifico: · Lazio: danno erariale pari ad € 1.379.746,27, 14 medici segnalati alla Corte dei Conti, di cui 8 denunciati anche alla magistratura ordinaria; · Puglia: danno erariale pari ad € 942.048,20, 9 medici segnalati alla Corte dei Conti, di cui 6 denunciati anche alla magistratura ordinaria; · Calabria: danno erariale pari ad € 593.959,81, 2 medici segnalati alla Corte dei Conti, di cui 1 denunciato anche alla magistratura ordinaria; · Toscana: danno erariale pari ad € 514.462,78, 6 medici segnalati alla Corte dei Conti, di cui 4 denunciati anche alla magistratura ordinaria; · Campania: danno erariale pari ad € 443.098,65, 7 medici segnalati alla Corte dei Conti, di cui 3 denunciati anche alla magistratura ordinaria; · Lombardia: danno erariale pari ad € 433.975,72, 9 medici segnalati alla Corte dei Conti, di cui 8 denunciati anche alla magistratura ordinaria.

7 maggio 2014 0

Militari di leva alla Capitaneria di Porto di Manfredonia, si reincontrano dopo 32 anni per ricordare un commilitone scomparso

Di admin

Dai marinai e organizzatori Salvatore Rizzi e Salvatore La Torre riceviamo e vcon piacere pubblichiamo.

“Si è conclusa la manifestazione di alcuni MARINAI DI LEVA degli anni 1981/83, -intitolata ad un loro amico, il MARINAIO Sgt. NP-D-Motorista Salvatore CAPPELLA, scomparso recentemente nel 2012, il 1° maggio 2014 che, ha visto la partecipazione di molti MARINAI D’ITALIA di leva –autentici protagonisti della manifestazione-, unitamente alle loro famiglie, e provenienti da tutte le parti d’ITALIA: Genova, Padova, Chieti, Termoli, Pescara, Molfetta, Bracciano, San Salvo, Barletta, Gravina in Puglia, Lecce, Bari, Taranto, Roma,etc….oltre a diversi alti ufficiali in congedo (Ammiraglio Filippo SANTARELLA e Ammiraglio Giancarlo OLIMBO)ed  in attività a ROMA (Ammiraglio Vincenzo MORANTE), unitamente agli UFFICIALI DI LEVA AUC in congedo, Dott. SAJEVA Eugenio, Prof. TOTA Francesco. Numerosa la presenza anche di sott’ufficiali in congedo, e pure gli impiegati civili operanti all’epoca, negli uffici della Capitaneria di Porto di MANFREDONIA.

Anche la famiglia CAPPELLA, con la presenza al raduno, ha voluto testimoniare la stessa idea di unione e coesione al territorio, al mare italiano, alla sua difesa da atti di vandalismo d’inquinamento, ai lavoratori della MARINA MILITARE ITALIANA sparsi in tutti i mari del mondo, quella idea insita e rriscontrabile nella personalità del loro compianto Salvatore.

La difesa del mare, più volte citata da PADRE MARIO MARCHIORI nella funzione religiosa di ringraziamento, svoltasi nella splendida e secolare Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto, missionario Scalabriniano, come i MARINAI D’ITALIA e di tutto il mondo.

Una grande famiglia come lo è sempre stato, quella della MARINA MILITARE ITALIANA.

Questa ne è un’ulteriore dimostrazioni, a conti fatti.

Insomma molta parte del territorio italiano in queste persone, poco inclini a farsi pubblicità attraverso i media, erano li’ a tributare unione, attaccamento ai valori etici oramai passati di moda, di questa ITALIA , valori e circostante queste, di grande attualità perché carenti oggi, nella quotidianeità di questi tempi .

Si è rimarcata nell’occasione, la ferma intenzione dei MARINAI D’ITALIA di far liberare i loro fratelli MARO’ detenuti illegalmente ed illegittimamente in INDIA, rivolgendo un ennesimo appello ufficiale che qui viene riportato in un comunicato , nei confronti dei rappresentanti politici e di governo, comunicato letto dal MARINAIO Salvatore RIZZI:

FATELI TORNARE A CASA.

Ha voluto presenziare e dare il benvenuto per questo RICHIAMO FORTE organizzato dai MARINAI DI CP-MANFREDONIA, il Comandante della Capitaneria di Porto GUARDIA COSTIERA, il CF (CP) Luigi Marcello NOTARO che, commentando come una forte partecipazione di vecchi commilitoni MARINAI D’ITALIA a questo unico e raro evento, non riscontrabile altrove, ha manifestato apprezzamento al fatto, nonostante i diversi anni passati dal congedo, ben 32 anni.

Quella di Salvatore RIZZI da Barletta e, di Salvatore la TORRE da MANFREDONIA, è stata una bella idea, disinteressata, schietta, genuina, a voler riaffermare il valore del RISPETTO DELLE REGOLE, quelle vere, senza colore di bandiera politica, religiosa, economica.Occasione quella della leva obbligatoria, che veniva concessa a tutti i giovani che, si accingevano ad entrare di diritto nel mondo di lavoro e nella società.

Infatti la leva obbligatoria, rappresentava una valida occasione: quel passaggio obbligato per il giovane, di una fuori uscita dal contesto protettivo del proprio ambito familiare, perpoter far ingresso , nell’articolato mondo civile e del lavoroe della società.

Gli organizzatori RIZZI S. e la TORRE S., a nome dei MARINAI D’ITALIA intervenuti, desiderano ringraziare pubblicamente il Comune di MANFREDONIA nella persona del Sindaco per aver fatto partecipare in rappresentanza, il proprio Vice Sindaco sig.Matteo PALUMBO.

La presenza anche se in rappresentanza dell’Amm.ne comunale di MANFREDONIA, comunica Salvatore RIZZI, rappresenta una CONDIVISIONE di questa semplice idea ma importantissima e di testimonianza da tramandare alle generazioni future, concretizzatasi di fatto nel “raduno” di questi VECCHI MARINAI D’ITALIA, da parte delle istituzioni pubbliche. Insommaun arrivederci tra qualche anno, vecchi MARINAI DI CP-MANFREDONIA 82………….DOPO 32 ANNI ANCORA INSIEME.”

Un grazie veramente affettuoso e fraterno a Salvatore La Torre”.