Giorno: 9 maggio 2014

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Domani V edizione di “Run for Parkinson”, a sostegno dei malati e delle loro famiglie

Di redazionecassino1
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Torna l’importante appuntamento di Azione Parkinson Ciociaria, con “RUN FOR PARKINSON”. La manifestazione che si svolgerà domani, con inizio alle ore 15 nel piazzale della stazione di Roccasecca, ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini su questa grave malattia. Azione Parkinson Ciociaria da sempre in prima linea per assicurare una sempre migliore qualità di vita ai malati del Morbo di Parkinson e al sostegno alle loro famiglie, ha avviato una serie di iniziative promuovendo e sviluppando uno sportello informativo e soprattutto corsi di ginnastica e di terapia per i malati presenti sul nostro territorio. Una giornata particolare quella promossa da Azione Parkinson Ciociaria anche nel ricordo di Anna Tasciotti, fondatrice del sodalizio scomparsa qualche anno fa, che con caparbietà ed impegno ha dato impulso alle iniziative a sostegno dei malati e delle loro famiglie. Run foril Parkinson è una manifestazione che, da sempre, ha una valenza mondiale con lo scopo e l’ambizione di sensibilizzare, in tutto il mondo, ma soprattutto nelle nostre zone, le popolazioni sulle possibilità di accrescere la speranza di una migliore qualità della vita e della ricerca su questa grave malattia degenerativa per coloro che ne sono affetti. Un momento di riflessione attraverso lo sport sulla necessità di non lasciare soli i malati e le loro famiglie che quotidianamente si trovano ad affrontano le difficoltà della malattia, della carenza di fondi e di sostegno sociale. F. Pensabene

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Vietata ai tifosi del Cassino la trasferta a Sermoneta. Petrarcone scrive a Zarrelli

Di redazionecassino1

Dopo l’ennesimo divieto per i tifosi della Nuova Cassino 1924 di assistere all’incontro di calcio fra la formazione della Città Martire e il Sermoneta, per ragione di ordine pubblico,il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone scrive al Presidente del C.R. Lazio Lega Nazionale Dilettanti Dott. Melchiorre Zarelli.

“Caro Presidente, formalizzo la presente al fine di chiederTi di adottare ogni azione di competenza per consentire il regolare svolgimento della gara in oggetto che, come ben saprai, rappresenta, per la squadra di calcio della mia Città, il culmine di una strepitosa stagione sportiva che potrebbe riportare il calcio cittadino a categorie più consone alla propria storia e al proprio blasone.

E poiché è stato annunciato il provvedimento che vieta ai tifosi cassinati di assistere alla gara, per motivi attinenti l’ordine pubblico ed in relazione ad una oggettiva inidoneità dell’impianto sportivo di Sermoneta ad ospitare l’evento, mi appello alla Tua sensibilità sportiva, sempre dimostrata negli ormai numerosi anni di presidenza, affinché la Federazione che autorevolmente rappresenti possa trovare una soluzione alternativa e comunque idonea a consentire ai numerosi tifosi cassinati di partecipare ad un evento atteso ormai da quattro lunghi anni.

Non posso sottacere un certo disappunto circa i numerosi, e a parer mio ingiustificati, provvedimenti che quest’anno hanno penalizzato tutti gli sportivi cassinati ma, alla vigilia di un così grande appuntamento, non credo che la Città di Cassino, e la sua intera comunità sportiva, meritino una nuova mortificazione.

Quest’anno ricorre il settantesimo anniversario della distruzione della città, anniversario che ha visto Cassino assurgere ad epicentro di una serie di celebrazioni ed avvenimenti di caratura internazionale che vedranno il loro culmine il prossimo 15 maggio con l’arrivo in città del Giro d’Italia.

Cassino, in sintesi, è una città importante anche perché da sempre ha dimostrato grande propensione sportiva e la recente promozione nella Serie B Nazionale di Pallacanestro della Virus Cassino ne sono ulteriore testimonianza.

Anche per queste ragioni domenica prossima i tifosi cassinati devono poter seguire la squadra di calcio della città e sostenerla con il calore e la sportività di sempre che, in alcun modo, possono essere penalizzati dall’inadeguatezza di un campo sportivo.

Si scelga di giocare in un altro stadio oppure si consenta ai cassinati di assistere alla partita. Nessuna altra ipotesi potrebbe garantire l’imparzialità e la correttezza della partita.

Sono sicuro, caro Presidente, che saprai farTi autorevole portavoce del mio appello, che formalizzo a nome dell’intera città, e che, di concerto con tutte le altre Istituzioni interessate, saprete trovare la soluzione più giusta affinché sia consentito il regolare svolgimento della gara e, quindi, dell’intero campionato.

Con viva amicizia”.

Il Sindaco Avv. Giuseppe Golini Petrarcone

9 maggio 2014 0

Il 162esimo anniversario della Polizia di Stato celebrato in Questura a Frosinone

Di admin

Tanti i poliziotti presenti questa mattina in Questura per celebrare il loro 162° Anniversario. Sono arrivati anche dai Commissariati e dalle Specialità per confermare un intimo senso di appartenenza alla Istituzione Polizia di Stato. La sobrietà scelta per lo svolgimento della cerimonia, privilegiandone il significato istituzionale, ha voluto essere un riconoscimento per il lavoro che le donne e gli uomini della Polizia di Stato giornalmente svolgono al servizio del cittadino.

La continuità nella storia di questo antico e glorioso “corpo” è stata sottolineata dalla presenza di tanti appartenenti all’ANPS, Associazione degli ex appartenenti alla Polizia di Stato, perché chi entra in Polizia, rimane poliziotto anche quando per limiti di età non può indossare più la divisa. Il Prefetto di Frosinone Dott.ssa Zarrilli ha espresso grande apprezzamento per i poliziotti di questa provincia ricordando anche le tante operazioni concluse grazie anche alla forte sinergia operativa esistente su questo territorio con le altre forze di polizia.

Un sentito grazie è arrivato poi ai poliziotti dal Questore Giuseppe De Matteis che ha voluto riconoscere loro il grande merito di essere riusciti a sentirsi parte di una “squadra vincente”, esprimendo il proprio orgoglio per i lusinghieri risultati che sono riusciti a realizzare. Proprio i brillanti risultati hanno permesso a due Ispettori Capo Gianfranco Sacco e Daniele Quirino, entrambi in forza alla Squadra Mobile, di ricevere la promozione al grado superiore per meriti straordinari.

Una promozione che, secondo le parole del Questore, rappresenta una “medaglia da appuntare al petto di ognuno di noi” perché questa è il riscontro di una impegnativa attività della nostra squadra che ha portato la Polizia di Stato in questa Provincia ad altissimi livelli di efficienza e professionalità. La cerimonia si è conclusa con un lungo e sentito applauso da parte della Autorità presenti, dei Presidenti dei Tribunali di Frosinone e Cassino, dai Procuratori Capo della Repubblica e degli altri Ufficiali delle forze di Polizia e delle Forze Armate.

9 maggio 2014 0

Phishing, è allarme per e-mail truffa sui rimborsi fiscali

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Da alcuni giorni, la casella e-mail di milioni di italiani sono piene di messaggi di truffe con tentativi di phishing. Il bersaglio di questi messaggi truffaldini, semplici ed efficaci, è l’Agenzia dell’Entrate con false notifiche di rimborsi fiscali da agenziaentrateit@secureserver.net. A lanciare l’allarme è Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che contribuisce ad informare della diffusione di tutte quelle e mail che ricevete per mettervi in guardia, soprattutto ai meno esperti, da questo diffuso pericolo. Queste comunicazioni utilizzano il logo dell’Agenzia e invitano il contribuente a cliccare sul link “Chiedere il rimborso” che, a sua volta, rimanda ad una finta pagina web del sito delle Entrate dove si chiede di inserire informazioni personali tra cui i dati della carta di credito. L’Agenzia delle Entrate “è totalmente estranea all’invio di questi messaggi e raccomanda di non dare seguito al loro contenuto. Si tratta, infatti, di un tentativo di truffa informatica architettata per entrare illecitamente in possesso di informazioni riservate. L’Agenzia delle Entrate ricorda che “non richiede mai dati sulle carte di credito e non invia comunicazioni via e-mail relative ai rimborsi. Attualmente Agenzia dell’Entrate è l’obiettivo italiano preferito per le attività di phishing dagli “haker informatici”. Non fidatevi di email di questo tipo, MAI! Nascondono insidie e l’unico loro obiettivo è quello di prendervi dei soldi accedendo al vostro conto. Se si clicca sull’indirizzo indicato nell’e-mail si apre un sito identico graficamente a quello dell’Agenzia dell’Entrate, anche se i dati che si inseriscono arrivano nelle mani del truffatore Purtroppo al momento non c’è un modo per evitare questo tipo di attacco spam ma cosi facendo, almeno, il sito truffaldino viene sospeso e impostato come ‘non sicuro’.

9 maggio 2014 0

Buttati nel canale a Ferentino, tre cagnolini salvati da tre ragazze e dai carabinieri

Di admin

Ieri pomeriggio tre giovani donne transitando in zona cartiere del comune di Ferentino notavano nelle vicinanze dei bidoni dell’immondizia e precisamente dentro un canale di scolo delle acque reflue, uno scatolone rovinato dalle recenti piogge, dalla cui apertura si intravedevano dei cuccioli di cane. Le giovani dopo essersi avvicinate scoprivano che all’interno della scatola vi erano tre cuccioli di meticcio e, a differenza di chi, senza alcuno scrupolo di coscienza, li aveva abbandonati ad un sicuro destino di morte, le ragazze li prendevano e con l’aiuto di un loro conoscente, un sottufficiale dell’aeronautica in servizio al 72° Stormo, li portavano presso la Stazione Carabinieri di Frosinone. I carabinieri si sono subito adoperati per trovare una collocazione ai tre piccoli, infatti si è preallertato il servizio veterinario di Frosinone ed è stata contattata la cooperativa “Montegrande” che per conto della Azienda Sanitaria, si occupa del recupero degli animali, che ha poi provveduto dapprima a farli visitare e poi a portare presso il canile autorizzato di Giuliano di Roma. Una vicenda non certo frequente per una caserma di Carabinieri, dove nel pomeriggio di ieri era un susseguirsi di militari che come le ragazze, commossi da quegli occhietti tristi, hanno fatto di tutto per quei tre cuccioli, che nella sfortuna di essere abbandonati hanno avuto la fortuna di trovare chi si è occupato di loro.

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Resti animali vicino l’ex campo di concentramento di Alatri, intervengono i carabinieri

Di admin

Ad Alatri questa mattina i carabinieri della locale Stazione su segnalazione di alcuni cicloamatori che percorrevano i sentieri dell’ex campo di concentramento “Le Fraschette” hanno trovato all’interno dell’area demaniale rifiuti speciali non pericolosi costituiti da ossa animali quali residui di macellazione. I carabinieri hanno informato le autorità competenti per la rimozione di quanto rinvenuto ed il ripristino dello stato dei luoghi. Sono in corso accertamenti per identificare gli autori del reato.

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Usura ed estorsione, arrestati a Frosinone un 39enne ed una una 29enne

Di admin

Ieri pomeriggio a Frosinone i carabinieri dell’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia Carabinieri di Frosinone e il personale della Squadra Mobile della locale Questura e personale delle Sezioni di polizia giudiziaria della Polizia di Stato e della Polizia Provinciale, a conclusione di una mirata attività info-investigativa, hanno arrestato in flagranza di reato per “estorsione aggravata e usura aggravata” un 39enne rom, pregiudicato, residente a Frosinone e, per “favoreggiamento reale” una 29enne incensurata del luogo. Gli arresti avvenivano a conclusione di mirati servizi di osservazione e pedinamento che permettevano di cogliere in flagranza di reato l’uomo mentre incassava 5.000,00 Euro, da un imprenditore edile 50enne del capoluogo. Quest’ultimo per fare fronte alle esigenze della sua azienda in difficoltà economiche, causate dalla attuale situazione di crisi, nel 2012 aveva la malaugurata idea di richiedere una serie di piccoli prestiti al 39enne, convinto che sarebbe riuscito a rialzarsi e pagare capitale e interessi. Complessivamente l’imprenditore otteneva dal suo aguzzino circa 30.000 euro, somma che con l’applicazione di esorbitanti tassi di interesse circa il 500% annuo, si era decuplicata arrivando ai 300.000 euro, di cui 200.000 già versati e 100.000 quale rimanenza per saldare il tutto. Sulla testa del 50enne, non pesava solo l’emorragia di denaro, ma anche le minacce di morte subite ogni volta che per qualsiasi ragione tardava un pagamento. Nel pomeriggio di ieri l’ennesima rata da pagare, 5.000,00 euro, contenuti in un’anonima busta che, dopo essere stata consegnata dall’imprenditore all’usuraio, da questi veniva portata all’interno di un bar/sala slot-machine di Frosinone e data alla 29enne, la quale lavorava nell’esercizio commerciale quale cassiera e che immediatamente si è adoperata per nasconderla, purtroppo per loro il tuo avveniva sotto l’attento sguardo degli operanti. Scattava allora l’operazione, durante la quale veniva subito bloccato il 39enne e la giovane. Poi la perquisizione al locale, nel quale ben nascosta sotto la cassa, nonostante le reiterate negazioni della giovane, veniva trovata la busta con il denaro. Successivamente sono scattate una serie di perquisizioni presso le abitazioni nella disponibilità dei suddetti e nel corso delle stesse veniva rinvenuta e sottoposta a sequestro corposa documentazione contabile e numerosi assegni ed effetti cambiari riconducibili alla stessa attività criminosa, ora al vaglio degli operanti. Al termine delle formalità di rito, l’uomo veniva ristretto presso locale Casa Circondariale, mentre la donna veniva sottoposta agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. procedente. Nella mattinata odierna si sono svolte le udienze di convalida a seguito delle quali l’Autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti operati mantenendo l’uomo presso la locale Casa Circondariale e disponendo la liberazione della ragazza.

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Dopo l’ennesima lite sale in macchina e investe l’ex marito, arrestata a Latina

Di admin

Nella tarda mattinata la Sala Operativa della Questura allerta le pattuglie sul territorio in merito ad un uomo che è stato investito da un’autovettura e la persona alla guida si era data alla fuga. L’investimento, avvenuto in via Nervi con numerosi testimoni che hanno assistito alla scena. Giunti gli agenti sul posto sono stati informati delle caratteristiche salienti dell’autovettura e che la persona alla guida fosse di sesso femminile. Nel frattempo è giunta un’ambulanza che ha portato il malcapitato in ospedale, il quale lamentava un forte dolore al coccige. L’uomo immediatamente ha riferito ai poliziotti che ad investirlo era stata la ex moglie, la quale, dopo un litigio, metteva in moto ed a forte velocità gli puntava l’autovettura contro. Dopo l’inevitabile impatto, la donna si dava a precipitosa fuga, malgrado alcuni passanti avessero tentato di bloccarla. Immediate scattavano le indagini al fine di risalire all’esatta dinamica ed al susseguirsi degli eventi, ascoltando i testimoni che avevano assistito tanto al litigio, quanto all’investimento vero e proprio. Dopo pochi minuti, la stessa donna tornava sul luogo che l’aveva vista protagonista, tentando di minimizzare con gli agenti l’accaduto e raccontando una versione smentita però dalle testimonianze dirette dei cittadini. Per quanto sopra la donna, B.M., veniva tratta in arresto con l’accusa di lesioni ed omissione di soccorso nei confronti dell’ex marito, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il processo per direttissima. L’autovettura, che presentava i segni dell’investimento, veniva sequestrata per i rilievi di polizia scientifica.

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Operazione Anubi, mazzette dalle pompe funebri, arrestati i dipendenti dell’obitorio di Viterbo

Di admin

I carabinieri del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Viterbo hanno eseguito nella mattinata di oggi una misura cautelare dispositiva degli arresti domiciliari nei confronti dei tre addetti al servizio di medicina necroscopica dell’ospedale “Belcolle”, ritenuti responsabili in concorso del reato di corruzione continuata. I soggetti, tutti residenti nella provincia di Viterbo, sono stati arrestati e condotti presso le proprie abitazione con divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle con cui coabitano. L’attività investigativa, sviluppatasi anche tramite intercettazioni telefoniche e video-ambientali, ha consentito di raccogliere nei confronti dei tre uomini – incaricati di pubblico servizio con la qualifica di necrofori presso la camera mortuaria dell’ospedale locale – gravi indizi di colpevolezza in ordine a ripetuti episodi di corruzione, consistiti nell’accettazione di somme di denaro elargite da agenzie funebri compiacenti in cambio di un’attività di intermediazione con i famigliari dei deceduti presso il citato ospedale per favorirne l’affidamento del servizio funebre o in cambio di atti o servizi non dovuti e contrari ai propri doveri d’ufficio, in violazione degli obblighi di fedeltà ed imparzialità verso l’amministrazione di appartenenza, la Ausl di Viterbo. L’indagine ha avuto origine dalla segnalazione della stessa Direzione Sanitaria dell’ospedale “Belcolle” di Viterbo che nel corso di alcune riunioni organizzative relative al servizio di medicina necroscopica aveva raccolto le lamentele di alcuni titolari di agenzie funebri che avevano riferito di era una consolidata prassi di dazioni di denaro ai necrofori, adottata da parte di alcune agenzie per ottenere illeciti favoritismi nella gestione della sala mortuaria. L’Ausl di Viterbo è, quindi, in tale vicenda parte offesa dalla condotta dei propri dipendenti infedeli. È stato anche accertato che uno degli arrestati era un vero e proprio socio occulto di una agenzia funebre viterbese, dove peraltro lavorano i propri figli, e non perdeva occasione per favorirla nel redditizio business della gestione dei servizi funebri dei soggetti deceduti presso l’ospedale “Belcolle”. Contestualmente ai tre dipendenti dell’Ausl di Viterbo sono stati denunciati all’autorità giudiziaria altre trentaquattro persone, tra titolari e dipendenti di agenzie funebri, che si prestavano al pagamento delle tangenti per ottenere dei vantaggi. La loro posizione è al vaglio della magistratura. Ingente il giro di affari inerente i servizi funebri relativi ai deceduti al “Belcolle”, calcolato in oltre 3 milioni di euro annui. L’attività denominata “ANUBI”, giunta oggi al suo epilogo, ha avuto inizio nel SETTEMBRE del 2013 e si è protratta nella fase dei riscontri e delle indagini – dirette dal sostituto Procuratore dott.ssa Paola Conti – sino al febbraio di quest’anno. L’operazione “ANUBI” prende il nome, vista l’attività svolta, dalla divinità egizia protettrice delle necropoli e del mondo dei morti, considerato anche “Colui che presiede all’imbalsamazione”. L’operazione conclusa è solo l’ultima tra quelle svolte dal comando Provinciale dei carabinieri di Viterbo nell’ambito della Pubblica Amministrazione e finalizzate a contrastare la diffusa e deprecabile consuetudine di pagare e percepire “mazzette” in denaro nell’esercizio delle funzioni pubbliche.