Giorno: 25 maggio 2014

25 maggio 2014 0

Elezioni europee, alle 17 affluenza al 42%. Nel Lazio appena il 38%

Di admin
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Italiani alle urne, oggi, per eleggere i 72 rappresentanti dei complessivi 766 al Parlamento europeo. Forte timore per l’astensionismo. Alle 12 dell’unico giorno di elezioni il 16,67% degli aventi diritto si è recato ai seggi mentre alle 17 la percentuale è salita al 42,06% ma nel Lazio si è fermata al 38,23% In provincia di Frosinone, inoltre, si vota per rinnovare le amministrazioni di 40 comuni che sono ACUTO, ANAGNI, ARCE, ARNARA, AUSONIA, BROCCOSTELLA, CASALVIERI, CASTELLIRI, CEPRANO, COLFELICE, COLLE SAN MAGNO, CORENO AUSONIO, FALVATERRA, FONTECHIARI, GALLINARO, GIULIANO DI ROMA, ISOLA DEL LIRI, MOROLO, PALIANO, PESCOSOLIDO, PIGLIO, POSTA FIBRENO, RIPI, ROCCA D’ARCE, SAN DONATO VAL DI COMINO, SAN GIORGIO A LIRI, SANT’AMBROGIO SUL GARIGLIANO, SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO, SANT’APOLLINARE, SANT’ELIA FIUMERAPIDO, SANTOPADRE, SAN VITTORE DEL LAZIO, SETTEFRATI, STRANGOLAGALLI, VALLEMAIO, VALLEROTONDA, VEROLI, VICO NEL LAZIO, VILLA LATINA, VILLA SANTO STEFANO Il provincia di Latina, invece, si vota nei comuni di CISTERNA DI LATINA, MAENZA, MONTE SAN BIAGIO, PROSSEDI, ROCCAGORGA, ROCCA MASSIMA, SERMONETA, SPIGNO SATURNIA.

25 maggio 2014 0

False ricette mediche per immagazzinare Viagra, a Frosinone maxi sequestro di pillole blu

Di admin

Aveva costituito un vero e proprio mercato parallelo di farmaci utilizzando ricettari rubati e sfruttando i nominativi di ignari assistiti, soprattutto portatori di invalidità, allo scopo di procurarsi le famose pillole blu, rivenderle in nero e trarne un illecito guadagno. L’uomo, un ventottenne della provincia, aveva anche costituito un’Associazione che millantava assistenza a domicilio, consegna di farmaci e prestazioni sanitarie, attraverso la quale contattava persone in evidente stato di bisogno delle quali carpiva le generalità da utilizzare nella prescrizione dei medicinali. Proprio l’utilizzo di una ricetta falsificata presentata nel mese di marzo presso una farmacia della capitale ha fatto scattare le indagini: la prescrizione faceva parte di un ricettario rubato ad un medico di questa provincia ed era intestata ad un anziano pensionato del frusinate. I poliziotti dell’Ufficio Volanti cominciano ad indagare e scoprono che quella ricetta è solo la punta dell’iceberg: sono centinaia le ricette mediche presentate con nominativi falsi per acquistare soprattutto il viagra, ma anche altri medicinali difficilmente reperibili. La squallida vicenda ha avuto fine nella mattinata di ieri quando i poliziotti delle Volanti si sono presentati presso l’abitazione del giovane ed hanno dato esecuzione al decreto di sequestro emesso dall’Autorità Giudiziaria. 1254 confezioni di medicinali, 2 ricettari da cento ricette l’uno completamente terminati, 2 ricettari parzialmente utilizzati, 247 ricette compilate, timbrate e sottoscritte è quello che gli uomini della Polizia di Stato hanno trovato nella disponibilità dell’uomo. Per gestire meglio l’imponente giro d’affari, stimato in 50/60 mila euro, il ventottenne teneva anche una precisa contabilità documentata con dovizia di nomi, cifre e particolari degna di un esperto commercialista.

25 maggio 2014 0

Lite tra egiziani all’autolavaggio finisce a coltellate, 30enne in manette a Cisterna

Di admin

Ha litigato con il suo aiutante 17enne accoltellandolo alla gamba. E’ accaduto ieri mattina a Cisterna in un autolavaggio su via Monti Lepini dove M.H. 30enne egiziano lavora  e qui, da pochi giorni, aveva come nuovo aiutante il suo connazionale: ieri mattina i due hanno litigato sul posto per motivi di lavoro, ma la lite è degenerata quando il 30enne si è armato di un comune coltello da cucina ed ha colpito il minore ad una gamba, procurandogli lesioni da taglio fortunatamente non gravi.

Nel frattempo un cittadino ha avvisato il 113 cosicché gli agenti intervenuti hanno bloccato l’aggressore e dopo aver effettuato una perquisizione dei locali, hanno recuperato il coltello, che il 30enne, nel frattempo aveva nascosto in un mobile all’interno dell’attività commerciale.

L’extracomunitario, che risulta clandestino sul territorio nazionale, è stato quindi tratto in arresto per lesioni aggravate e sarà giudicato lunedì mattina con rito direttissimo. Sono in corso accertamenti sull’attività di autolavaggio dove è accaduto il fatto.

25 maggio 2014 0

Decreti ingiuntivi per 400mila euro alla EcoEgodi Minturno e Torre del Greco

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo.

Decreti ingiuntivi e pignoramenti notificati ai Comuni di Torre Del Greco e di Minturno  per circa 400 mila euro contro la Eco Ego SRL, azienda che ha gestito l’appalto per la raccolta di rifiuti solidi urbani nel Comune di Minturno fin al 24 luglio 2013 .

Sono quelli che hanno notificato gli Ufficiali Giudiziari di Cassino e Torre Annunziata nei giorni scorsi  su richiesta di 16 Lavoratori che si sono affidati all’Ufficio vertenze dell’A.S.La COBAS . I 16 iscritti al sindacato di base  devono ancora percepire  dalla Eco Ego SRL  di Cassino due mensilità , il pagamento delle ferie, i ratei di 13esima e 14esima e il trattamento di fine rapporto.

Le somme pignorate presso i Comuni di Minturno e di Torre del Greco sono sufficienti per coprire il debito vantato dai Lavoratori e nei prossimi giorni , 7 dei 16 operatori ecologici riceveranno il dovuto, mentre per gli altri, in attesa del decreto di esecuzione da parte dei Giudici , dovranno aspettare l’inizio dell’autunno.

Nel frattempo i circa 400 mila euro sono stati “congelati” dalla magistratura a favore degli iscritti all’A.S.La COBAS ed è solo questione di tempo che finalmente questa questione sarà definitivamente risolta.

I decreti , ormai esecutivi,   potrebbero avere effetti disastrosi per l’azienda Cassinese in quanto non sono solo gli iscritti all’A.S.La COBAS ad aver  agito legalmente ma anche  molti altri Lavoratori impiegati sugli appalti di Castellammare di Stabia , Torre Del Greco e Ischia.

Quindi pare che la Eco Ego sia stata destinataria di diversi pignoramenti su vari comuni dove opera e ha operato in passato.

Ci dispiace per gli altri Lavoratori di Minturno che lo scorso anno hanno deciso di dare fiducia all’azienda accettando una transazione con il pagamento rateale, per la durata di circa 30 mesi, i quali  a breve potrebbero non vedersi pagare la rata mensile.

25 maggio 2014 0

Montecassino 1944 – Nel libro di Tasciotti, i tasselli di un puzzle mai ultimato

Di admin

Le celebrazioni per il 70esimo anniversario dello sfondamento della linea Gustav sul fronte di Cassino, quello che più di altri vide la concentrazione della follia della guerra, si sono da qualche giorno esaurite. Ogni popolo che raccolse i propri morti sulle pendici del sacro Monte, sacrificati chi su un campo e chi sull’altro, ha scelto un giorno, diverso dalle date scelte dagli altri, per ricordare. Prima i polacchi, poi i Neo Zelandesi, quindi gli inglesi e infine i tedeschi. Presidenti, principi, ambasciatori hanno reso omaggio ai cimiteri militari ricordando, ognuno dal proprio “fronte”, l’evoluzione della guerra in quei mesi tragici, non solo per i soldati di mezzo mondo, ma soprattutto per la gente di Cassino. A 70 anni, però, c’è chi ha voluto mettere qualche tassello in più in quel puzzle lasciato in sospeso sul perché dell’immane distruzione scaturita dalla follia, dal tecnicismo e tatticismo della guerra. Un puzzle che, secondo molti, non ha senso comporre, secondo altri, invece, il senso ce l’ha. Eccome se ce l’ha. Nando Tasciotti, inviato speciale de Il Messaggero per quasi 25 anni, ha impiegato quasi 5 anni di lavoro per realizzare un libro, che in realtà è una ricerca capillare, precisa, di tutto quanto accadde nell’inverno del 1943/44, quando il 15 febbraio (1944), venne distrutta l’abbazia di Montecassino ad opera delle bombe alleate. I responsabili di quell’operazione, tatticamente già condannata dalla storia e dai suoi protagonisti (dato che servì solamente ad uccidere un numero ancora oggi imprecisato di sfollati civili e a permettere alle truppe tedesche di occupare le rovine del monastero che fino ad allora era rimasto inviolato) sono passati al setaccio in “Montecassino 1944 – Errori, menzogne e provocazioni”. Un volume scritto da un cronista alla vecchia maniera, che non ipotizza ma che si basa su carte e documenti.

 

Ed è proprio la ricerca di carte e documenti che impressiona nel lavoro svolto da Tasciotti. Messaggi, dispacci, comunicazioni, una mole di informazioni raccolte negli archivi di stato dei Paesi coinvolti, danno l’idea delle scollature nella linea di comando alleata, non tutta propensa al bombardamento e dai motivi, anche politici, che spingevano alcuni a perseguirlo. Altri documenti esclusivi trovati da Tasciotti, invece, smentiscono le prese di posizione ufficiali di alcuni personaggi come Churchill e Roosevelt che si chiamarono fuori dalla responsabilità di quella decisione addossandola ai generali. I tedeschi non avevano trasformato l’abbazia in una roccaforte e questo era chiaro, ma neanche avevano rispettato la distanza dalla stessa previsto dagli accordi. Un potenziale di fuoco minimo, quello posto entro i 300 metri dall’Abbazia, che certamente non influiva con decisione nell’esito degli scontri. Dal canto loro, è facile ipotizzare, pagina dopo pagina, che il disegno di portare gli alleati a quell’attacco, arrivato più per frustrazione che per interesse tattico, sarebbe loro servito ai fini propagandistici nella speranza che il Vaticano condannasse apertamente l’operazione. Il Vaticano, quindi, e Papa Pio XII, tanto criticati nel loro immobilismo, sia contro i tedeschi per la deportazione degli ebrei, che contro gli Alleati per la distruzione del Monastero Benedettino, si trovarono a gestire una situazione che definire delicata è decisamente poco. Da salvare c’era l’intero Vaticano dato che, dopo lo sfondamento della Gustav, il fronte si sarebbe spostato proprio alle porte di Roma. Ecco l’altro pensiero che viene leggendo pagina dopo pagina: un sacrificio, quello di Montecassino, servito per salvare la città eterna. Un monito, quello della distruzione dell’abbazia, per mettere spalle al muro le due fazioni e ricordare loro che, quella barbarie non pesava solamente sulla coscienza di una delle due, ma su entrambe; su chi lanciava le bombe, ma anche su chi, con la propria linea difensiva, aveva accorpato il Sacro Monte di Cassino e che sembrava doversi ripetere anche per la città di Roma. Tatticismi militari e politici che fanno da contraltare, nel libro, alla disperazione e al dramma dei racconti dei sopravvissuti. Racconti sentiti mille volte dai nonni dei cassinati davanti ai focolari, ma che ancora oggi danno il senso della tragedia e della disperazione più viva. Di chi sono state le colpe della distruzione di Cassino e Montecassino? Sul libro di Tasciotti ci sono tutti gli elementi per farvi una vostra idea, ma anche per capire che di per se la colpa sta nella follia che scatena le guerre. Ermanno Amedei