Giorno: 26 maggio 2014

26 maggio 2014 0

L’Europa ad un passo dal quarto Reich, ma ci sono nuovi Churchill e De Gaulle

Di admin
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di Max Latempa

Guardare al passato per scoprire come andrà il futuro. La storia insegna e si ripete. Sempre. Soprattutto poi quando c’è di mezzo la Germania. All’indomani del voto europeo il quadro appare sempre più chiaro, delineato nella successione di eventi che il nostro continente ha già dovuto subire e patire per ben due volte nell’ultimo secolo. Ora la storia si ripresenta, crudele, inesorabile col suo carico di vittime. Qualcuno dirà che è azzardato proporre il parallelismo con la prima guerra mondiale, la seconda e la situazione attuale. Invitiamo dunque costoro al seguente ragionamento. L’ atavica bramosia tedesca di dominare il continente è innegabile. E’ un fatto storico, culturale, geografico, economico. I tedeschi sono il popolo più numeroso in Europa, stretti in un territorio che li opprime ad est dall’insuperabile presenza russa, ad ovest dalla Francia e la sua grandeur, a sud dalle Alpi ed a nord dal troppo ristretto mar baltico-mare del nord. Un popolo abituato a pensare in grande ma costretto in un territorio inadeguato. Attardata nella corsa alle colonie, la Germania ha dovuto farsi largo in Europa per trovare ossigeno, un’ alternativa alle miniere della Ruhr o ai campi di patate. Con la forza delle bombe e dei panzer ha tentato due volte di imporre l’imperativo del suo inno nazionale: Deutschland uber alles, la Germania sopra tutti. Lutti e tragedie hanno segnato il secolo scorso, indicibili pene sono state inferte a tutti i popoli che l’hanno contrastata. La Germania, due volte sconfitta, decimata, umiliata, mutilata e divisa, è ora ritornata. Fondatrice della CEE, ha svolto un ruolo paritetico fino al 1990. Poi, ecco la svolta. Con la caduta dell’ Unione Sovietica, la Germania ha rotto le catene che la imbrigliavano, che la tenevano in gabbia come una bestia feroce. La riunificazione il primo passo. Poi la lenta ed inesorabile presa di possesso delle istituzioni europee. La mutazione di CEE in Unione Europea è sembrata calzare a pennello. Le nazioni si spogliano progressivamente della sovranità nazionale ed a Bruxelles qualcuno decide per tutti. Il modello giusto da seguire sembra sempre quello teutonico, rigoroso, efficiente e funzionante. Ora la guerra per il dominio non si combatte più con le bombe. Ma con l’economia. Che fa comunque milioni di vittime silenziose. Ed infatti la Germania, tenuta in piedi nel dopoguerra dalle multinazionali e dai fondi americani, ora è una locomotiva industriale che viaggia a ritmi altissimi. Ma l’ ossigeno manca sempre di più. I prodotti si devono pur vendere ed il marco è troppo forte. Italiani e francesi hanno una moneta più elastica ed esportano alla grande. Allora viene pensato l’ Euro. Una moneta unica che permetterà ai tedeschi di vendere i loro prodotti in tutta Europa con lo stesso cambio. I prezzi raddoppiano in pochi mesi ma ci sentiamo tutti ricchi. Ed i tedeschi inondano il resto dell’Europa di supermercati e vetture utilitarie a prezzi che prima, con la lira ed il franco, non avrebbero mai piazzato a tutti. Da prodotto di nicchia il Made in Germany diventa prodotto di massa. Le nuove colonie si chiamano Polonia, Romania, Repubblica Ceca e Slovenia. Da lì partiranno gli attacchi alle aziende continentali che ancora resistono alla grande Germania. L’allargamento ad Est della UE regala finalmente alla Germania spazio vitale e anche manodopera a basso costo. Allargamento che rimane invece tutt’ora una decisione inconcepibile per chi ha ancora un suo Sud sottosviluppato (Italia, Spagna, Gran Bretagna, Grecia, Portogallo). Come negli anni trenta la Germania prepara il suo piano d’attacco scegliendosi gli alleati che poi finiranno stritolati. Prodi e Berlusconi, Sarkozy ed Hollande, Major e Cameron, Aznar e Zapatero. L’ attacco degli spread e della crisi ha decapitato via via questi governi, complici del diktat del rigore e dei sacrifici di bilancio. Dalle macerie dell’economia europea doveva stagliarsi solo la sagoma della locomotiva tedesca. E così è stato. Ora tutti gli altri si attacchino come vagoncini. Il capolavoro è compiuto. Il voto ha premiato solo la Merkel. Tutti gli altri hanno perso. Ora il PPE avrà una maggioranza schiacciante di parlamentari tedeschi. L’ opposizione socialista ha invece un capo che si chiama Schultz, anche lui tedesco. Il presidente della commissione si chiamerà Juncker, lussemburghese di origini tedesche. Però la storia insegna e si ripete. Hitler pensava alla sua grandezza sorseggiando il te sotto alla torre Eiffel. Credeva di avercela fatta. Come venti anni prima, quando il Kaiser arrivò a 40 km da Parigi e fu fermato sulla Marna. Invece l’ Europa libera si riorganizzò. L’ indomita Gran Bretagna fu la prima, poi la Francia, che fece i conti con i suoi traditori. Infine arrivarono gli Stati Uniti e la Russia. Dopo queste elezioni europee, abbiamo la Merkel che ha preso autoritariamente in mano l’ Europa. Deutschland Uber Alles, finalmente. Ma le elezioni hanno anche detto che vi sono già dei nuovi Churchill e De Gaulle che si battono per contrastarla. E milioni di nuovi partigiani che hanno votato contro o non sono proprio andati a votare, delegittimando il sistema. Sommandoli, sono il 70% dei cittadini europei. Dall’ America, il Presidente Obama ha già prospettato il Transatlantic Trade Partnership, l’ accordo di libero scambio tra Europa e USA. Un progetto insostenibile con una moneta come l’ Euro. Un missile che farà esplodere il castello di Bruxelles. Il mercato americano è troppo goloso per andarci tutti come tedeschi. Ed ora a noi. Renzi, da che parte starai?

26 maggio 2014 0

L’Europa ad un passo dal quarto Reich, ma ci sono nuovi Churchill e De Gaulle

Di admin

di Max Latempa Guardare al passato per scoprire come andrà il futuro. La storia insegna e si ripete. Sempre. Soprattutto poi quando c’è di mezzo la Germania. All’indomani del voto europeo il quadro appare sempre più chiaro, delineato nella successione di eventi che il nostro continente ha già dovuto subire e patire per ben due volte nell’ultimo secolo. Ora la storia si ripresenta, crudele, inesorabile col suo carico di vittime. Qualcuno dirà che è azzardato proporre il parallelismo con la prima guerra mondiale, la seconda e la situazione attuale. Invitiamo dunque costoro al seguente ragionamento. L’ atavica bramosia tedesca di dominare il continente è innegabile. E’ un fatto storico, culturale, geografico, economico. I tedeschi sono il popolo più numeroso in Europa, stretti in un territorio che li opprime ad est dall’insuperabile presenza russa, ad ovest dalla Francia e la sua grandeur, a sud dalle Alpi ed a nord dal troppo ristretto mar baltico-mare del nord. Un popolo abituato a pensare in grande ma costretto in un territorio inadeguato. Attardata nella corsa alle colonie, la Germania ha dovuto farsi largo in Europa per trovare ossigeno, un’ alternativa alle miniere della Ruhr o ai campi di patate. Con la forza delle bombe e dei panzer ha tentato due volte di imporre l’imperativo del suo inno nazionale: Deutschland uber alles, la Germania sopra tutti. Lutti e tragedie hanno segnato il secolo scorso, indicibili pene sono state inferte a tutti i popoli che l’hanno contrastata. La Germania, due volte sconfitta, decimata, umiliata, mutilata e divisa, è ora ritornata. Fondatrice della CEE, ha svolto un ruolo paritetico fino al 1990. Poi, ecco la svolta. Con la caduta dell’ Unione Sovietica, la Germania ha rotto le catene che la imbrigliavano, che la tenevano in gabbia come una bestia feroce. La riunificazione il primo passo. Poi la lenta ed inesorabile presa di possesso delle istituzioni europee. La mutazione di CEE in Unione Europea è sembrata calzare a pennello. Le nazioni si spogliano progressivamente della sovranità nazionale ed a Bruxelles qualcuno decide per tutti. Il modello giusto da seguire sembra sempre quello teutonico, rigoroso, efficiente e funzionante. Ora la guerra per il dominio non si combatte più con le bombe. Ma con l’economia. Che fa comunque milioni di vittime silenziose. Ed infatti la Germania, tenuta in piedi nel dopoguerra dalle multinazionali e dai fondi americani, ora è una locomotiva industriale che viaggia a ritmi altissimi. Ma l’ ossigeno manca sempre di più. I prodotti si devono pur vendere ed il marco è troppo forte. Italiani e francesi hanno una moneta più elastica ed esportano alla grande. Allora viene pensato l’ Euro. Una moneta unica che permetterà ai tedeschi di vendere i loro prodotti in tutta Europa con lo stesso cambio. I prezzi raddoppiano in pochi mesi ma ci sentiamo tutti ricchi. Ed i tedeschi inondano il resto dell’Europa di supermercati e vetture utilitarie a prezzi che prima, con la lira ed il franco, non avrebbero mai piazzato a tutti. Da prodotto di nicchia il Made in Germany diventa prodotto di massa. Le nuove colonie si chiamano Polonia, Romania, Repubblica Ceca e Slovenia. Da lì partiranno gli attacchi alle aziende continentali che ancora resistono alla grande Germania. L’allargamento ad Est della UE regala finalmente alla Germania spazio vitale e anche manodopera a basso costo. Allargamento che rimane invece tutt’ora una decisione inconcepibile per chi ha ancora un suo Sud sottosviluppato (Italia, Spagna, Gran Bretagna, Grecia, Portogallo). Come negli anni trenta la Germania prepara il suo piano d’attacco scegliendosi gli alleati che poi finiranno stritolati. Prodi e Berlusconi, Sarkozy ed Hollande, Major e Cameron, Aznar e Zapatero. L’ attacco degli spread e della crisi ha decapitato via via questi governi, complici del diktat del rigore e dei sacrifici di bilancio. Dalle macerie dell’economia europea doveva stagliarsi solo la sagoma della locomotiva tedesca. E così è stato. Ora tutti gli altri si attacchino come vagoncini. Il capolavoro è compiuto. Il voto ha premiato solo la Merkel. Tutti gli altri hanno perso. Ora il PPE avrà una maggioranza schiacciante di parlamentari tedeschi. L’ opposizione socialista ha invece un capo che si chiama Schultz, anche lui tedesco. Il presidente della commissione si chiamerà Juncker, lussemburghese di origini tedesche. Però la storia insegna e si ripete. Hitler pensava alla sua grandezza sorseggiando il te sotto alla torre Eiffel. Credeva di avercela fatta. Come venti anni prima, quando il Kaiser arrivò a 40 km da Parigi e fu fermato sulla Marna. Invece l’ Europa libera si riorganizzò. L’ indomita Gran Bretagna fu la prima, poi la Francia, che fece i conti con i suoi traditori. Infine arrivarono gli Stati Uniti e la Russia. Dopo queste elezioni europee, abbiamo la Merkel che ha preso autoritariamente in mano l’ Europa. Deutschland Uber Alles, finalmente. Ma le elezioni hanno anche detto che vi sono già dei nuovi Churchill e De Gaulle che si battono per contrastarla. E milioni di nuovi partigiani che hanno votato contro o non sono proprio andati a votare, delegittimando il sistema. Sommandoli, sono il 70% dei cittadini europei. Dall’ America, il Presidente Obama ha già prospettato il Transatlantic Trade Partnership, l’ accordo di libero scambio tra Europa e USA. Un progetto insostenibile con una moneta come l’ Euro. Un missile che farà esplodere il castello di Bruxelles. Il mercato americano è troppo goloso per andarci tutti come tedeschi. Ed ora a noi. Renzi, da che parte starai?

26 maggio 2014 0

Camion travolge auto a Roccasecca dei Volsci, donna incastrata tra le lamiere

Di admin

Una donna è rimasta incastrata nella sua auto travolta da un tir. L’incidente stradale è avvenuto questa sera poco prima delle 20 su una piccola stradina in località Lucerna a Roccasecca dei Volsci. Per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, un mezzo pesante ha letteralmente travolto l’utilitaria salendovi in parte sopra. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Terracina e l’Autogru di Latina. La ferita è stata liberata dalle lamiere e in eliambulanza è stata trasportata a Roma in condizioni disperate.

 

26 maggio 2014 0

Elezioni amministrative, 40 sindaci per la Ciociaria – Aggiornato

Di admin

In provincia di Frosinone si è votato per rinnovare le amministrazioni di 40 comuni, tra questi solo Anagni e Veroli sono superiori ai 15mila abitanti, quindi con possibilità di ballottaggio. Possibilità esclusa per Anagni dove il colonnello dei carabinieri Fausto Bassetta è stato eletto al primo turno raccogliendo il 55,45% dei voti. Ballottaggio scongiurato anche a Veroli dove Simone Cretaro è stato eletto sindaco con il 51,64% delle preferenze.  A Ceprano il sindaco si chiama Marco Galli ed è un ispettore di polizia, ACUTO il sindaco è Augusto Agostini, ad ARCE è Roberto Simonelli, ARNARA Filippo Capogna, ad AUSONIA Benedetto Cardillo, a BROCCOSTELLA Sergio Cippitelli aveva un unico avversario, l’astensione dato che era l’unico candidato. A CASALVIERI è stato eletto sindaco Franco Moscone, mentre a CASTELLIRI è stato eletto Francesco Quadrini, a COLFELICE Bernardo Donfrancesco ha raccolto il 95% delle preferenze e a COLLE SAN MAGNOil sindaco si chiama Antonio Di Adamo. L’amminitrazione comunale di CORENO AUSONIO è stata riaffidata a Domenico Corte, mentre a FALVATERRA l’unico candidato Antonio Lancia ha raccolto l’81% delle preferenze degli aventi diritto. A FONTECHIARI la spunta Pierino Liberato Serafini, mentre a GALLINARO Mario Piselli e a GIULIANO DI ROMA Adriano Lampazzi. ISOLA DEL LIRI elegge Vincenzo Quadrini, MOROLO l’unico candidato Anna Maria Girolami, PALIANO Domenico Alfieri e PESCOSOLIDO Giuseppe Cioffi. Il sindaco a PIGLIO è Mario Felli, a POSTA FIBRENO è Adamo Pantano, a RIPI Roberto Zeppieri e a ROCCA D’ARCE rocco Pantanella. A SAN DONATO VAL DI COMINO la spunta Enrico Pittiglio, a SAN GIORGIO A LIRI Modesto Della Rosa, SANT’AMBROGIO SUL GARIGLIANO Sergio Messore, SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO Giovanni Rossi, a SANT’APOLLINARE Aldo Scittarelli e a SANTOPADRE Giampiero Forte. A SAN VITTORE DEL LAZIO Nadia Bucci accantona l’era Pirollo calamitando il 55,18% delle preferenze e a SETTEFRATI è sindaco Riccardo Frattaroli mentre a STRANGOLAGALLI il primo cittadino è Giovanni Vincenzi. A VALLEMAIO vince le elezioni Fabio Merucci, a VALLEROTONDA Gianfranco Verallo, a VICO NEL LAZIO Claudio Guerriero, a VILLA LATINA Luigi Rossi e a VILLA SANTO STEFANO Giovanni Iorio. A Sant’Elia Fiumerapido è stata guerra all’ultima scheda tra Fernando Cuozzo e Roberto Angelosanto. Cuozzo l’ha spuntata per appena 13 voti.

26 maggio 2014 0

‘Operazione Edilizia Scolastica’: Il Comune attende il finanziamento per la media Di Biasio

Di redazionecassino1

“Lo scorso 23 maggio, facendo seguito alla nota del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che aveva recepito la richiesta di questo Comune sulla segnalazione per la ristrutturazione di un edificio scolastico, abbiamo fornito le ulteriori informazioni necessarie per avere accesso alla seconda fase dell’iniziativa lanciata nello scorso mese di marzo.” A dichiararlo l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Cassino, Antimo Pietroluongo, a seguito della nota da parte del Primo Ministro, giunta alla fine della scorsa settimana, con cui veniva confermata l’ammissione della richiesta relativa alla scuola media Di Biasio all’iniziativa ‘Operazione Edilizia Scolastica’. “A tal proposito – ha continuato Pietroluongo – è stata confermata quale struttura beneficiaria del finanziamento l’edificio della Scuola Di Biasio che già in passato era stata ammessa a finanziamento regionale, ma non finanziato in quanto non rientrante nell’importo complessivo a panaggio della Regione. Ricordiamo che l’intervento complessivamente richiesto ammonta a 700 mila euro e siamo fiduciosi in una rapida definizione dell’iter amministrativo per intervenire celermente sulle criticità del plesso individuato. Un’opportunità che il Comune di Cassino ha prontamente colto riuscendo a rientrare tra gli altri 4.400 comuni (la metà del totale di quelli italiani) che hanno avuto accesso alla seconda fase del progetto.”

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Cassino tra i 5 comuni del Lazio che hanno ottenuto il finanziamento per il turismo

Di admin

“Comune di Cassino e la terra di San Benedetto: percorsi di natura, sapori e memorie è rientrato tra i soli cinque progetti sul turismo in tutta la Regione Lazio vincitori dell’apposito bando, ottenendo un finanziamento di 28mila euro.” A darne notizia l’assessore al turismo, Danilo Grossi, dopo che la Regione Lazio ha comunicato la graduatoria in cui il progetto presentato dal Comune di Cassino è risultato secondo dietro solo al Comune di Fromello. “Un altro grande traguardo raggiunto – ha continuato Grossi – che dimostra l’ottimo lavoro che in ambito turistico questa Amministrazione sta portando avanti con l’ausilio di chi da anni opera in questo settore. Un progetto che ha l’obiettivo di promuovere, con il coinvolgimento di enti, associazioni, e operatori turistici locali la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico del territorio da parte delle comunità locali, ma anche di turisti, studiosi e visitatori italiani e stranieri, migliorando in qualità e quantità le informazioni proposte agli utenti e favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici. Aspetti che sono stati premiati dalla Regione Lazio che ha riconosciuto la bontà di un’iniziativa a cui abbiamo lavorato molto attraverso un progetto molto chiaro e completo articolato in nove fasi. Si tratta, infatti, di un progetto che fa parte di una più ampia e concreta opera di valorizzazione strutturale del turismo, che prevede, tra le tante cose, la promozione on line del nostro territorio, l’apertura del nuovo infopoint di Piazza Garibaldi oltre che un’azione di promozione turistica del territorio anche attraverso la partecipazione a workshop, fiere e borse del turismo in Italia e sui principali mercati esteri, insieme all’organizzazione diretta di n° 3 ‘educational’ rivolti a tour operator italiani e stranieri e di almeno n° 2 ‘press tour’ per la stampa specializzata, con particolare riguardo ai temi del ‘battlefield tour’, delle tipicità gastronomiche e delle peculiarità del territorio. Un progetto, quindi, in grado di consolidare negli attori locali il senso di identità e di appartenenza ad un unico sistema e di rafforzare nel turista la consapevolezza dell’unicità del territorio, sia pure con le sue molteplici peculiarità. Senza sottovalutare la capacità di destagionalizzazione dei flussi turistici. Il progetto, infatti, si lega a tre grandi eventi i quali, collocandosi in un periodo di non alto affollamento turistico (cd. bassa stagione) contribuiscono alla strategia di distribuzione più equilibrata delle presenze turistiche durante l’anno, che rappresenta una delle direttrici fondamentali per lo sviluppo di un turismo più sostenibile. Tutti aspetti che contribuiscono a rendere Cassino una città sempre più moderna ed all’avanguardia; questo è stato possibile grazie ad un lavoro sinergico che ha visto il Comune lavorare quotidianamente con le associazioni del territorio con l’obiettivo di migliorare sempre di più l’offerta turistica e l’attrattività di una città che ha un patrimonio naturalistico, archeologico e storico di grandissimo valore. Un ringraziamento, in conclusione, va al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ed al direttore regionale turismo, Giovanni Bastianelli, che, soprattutto in un momento delicato come quello attuale, hanno ben lavorato aprendo, finalmente dopo diversi anni, un bando sul turismo attraverso il quale i Comuni ricevono risorse e finanziamenti fondamentali per lo sviluppo di questo settore.”

26 maggio 2014 0

Rubano sei milioni di euro dalle casse dell’Esercito Italiano, 3 persone arrestate, 44 indagate

Di admin

Una colossale distrazione di fondi dalle casse dell’Esercito Italiano, scoperta dagli stessi responsabili del Centro Amministrativo dell’Esercito e immediatamente denunciata ai Carabinieri, ha portato all’arresto, questa mattina, di 3 persone e alla segnalazione di altri 44 soggetti alle Procure Militare e Ordinaria, per i reati di peculato militare, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, nell’ambito di un’indagine svolta congiuntamente da Guardia di Finanza e Carabinieri della Capitale, sotto la direzione ed il coordinamento del dott. Roberto Felici, sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Destinatari delle misure cautelari dell’Autorità Giudiziaria romana sono un commercialista, un imprenditore e un pensionato campani. L’attività di Carabinieri e Guardia di Finanza di Roma ha consentito di portare alla luce un vasto sistema fraudolento che, in virtù dell’infedeltà di un maresciallo dell’esercito, già rimosso e sospeso dal suo incarico dallo stesso Esercito e la cui posizione è attualmente al vaglio dalla Procura Militare di Roma, e di una fitta rete di collegamenti, ideati ed attuati da un commercialista, ha portato alla distrazione di circa € 6.000.000,00, finiti su conti correnti di decine di soggetti compiacenti, residenti perlopiù nella provincia di Napoli. L’operazione è l’epilogo di una articolata attività investigativa condotta, sul territorio nazionale, in sinergia dai militari del I Gruppo della Guardia di Finanza di Roma e della Compagnia dei Carabinieri di Roma Piazza Dante che, attraverso la minuziosa analisi di copiosa documentazione bancaria, intercettazioni telefoniche, indagini patrimoniali e assunzione di informazioni testimoniali da decine di soggetti a vario titolo coinvolti, ha consentito di ricostruire tutti i flussi finanziari creati, accertando così la sussistenza di una radicata struttura delinquenziale ramificata soprattutto in territorio campano. Lo schema fraudolento prevedeva il coinvolgimento – con ruoli principali – di un commercialista, di un Luogotenente dell’Esercito e di due soggetti incaricati di reperire altre persone disposte ad occultare le somme illegalmente sottratte, facendole transitare dai propri conti correnti, per poi prelevarle in contanti e restituirle agli organizzatori del sistema, non prima di averne trattenuto una piccola parte per l’opera fornita. Il vasto intrigo finanziario è venuto alla luce proprio grazie all’intervento dell’Ente militare che, ravvisando alcuni ammanchi nelle operazioni patrimoniali, ha subito denunciato l’anomalia ai Carabinieri di zona,  permettendo l’avvio delle indagini.

In base a quanto appurato dagli investigatori, il militare, approfittando del suo incarico di cassiere del Centro Amministrativo dell’Esercito Italiano, nel periodo dal 2010 al 2013, attraverso una serie di artifici e raggiri, era riuscito ad appropriarsi di circa € 6.000.000,00, sottraendoli dal conto corrente dal quale venivano effettuati i bonifici per gli stipendi al personale, e facendoli confluire, sotto la regia del professionista, su 44 conti correnti intestati a decine di persone compiacenti, nella maggior parte dei casi “reclutate” nella provincia di Napoli.

Il sottufficiale, forte del collaudato sistema illecito, continuava a godere del denaro illecitamente sottratto sperperandolo in vacanze, autovetture e immobili, nonché sponsorizzando la sua passione di cantante amatoriale, fino all’intervento degli investigatori che hanno proceduto al sequestro di tutti i conti correnti degli indagati e ricostruito minuziosamente il loro patrimonio.

Su proposta del sostituto procuratore dott. Roberto Felici, il G.I.P. del Tribunale di Roma, dott.ssa Anna Maria Fattori, ha emesso n. 3 ordinanze di custodia cautelare nei confronti degli organizzatori del sistema illecito, eseguite congiuntamente dai militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Roma.

 

26 maggio 2014 0

Basket: La A.B. Serapo Gaeta approda alla finale di Coppa Lazio

Di redazionecassino1

Bella soddisfazione arriva dal Settore giovanile della A.B. Serapo Gaeta dove, i ragazzi della Under 16 di Coach Imparato hanno conquistato la finale della Coppa Lazio, nella categoria T98/99. La finale è stata conseguita grazie al largo successo, in semifinale, contro la Stella Azzurra Viterbo con il punteggio di 70-47.

La gara, giocatasi presso il Pamphili Village di Roma, non è mai stata in discussione visto che già all’intervallo lungo i ragazzi biancoverdi comandavano la gara con 17 lunghezze di vantaggio (38-21). Bisogna sottolineare l’impresa sia per la crescita costante dei ragazzi nell’arco della stagione ma soprattutto per il motivo che Coach Imparato ha potuto fare affidamento, per tutta la seconda fase, su 6/7 elementi, per via di seri infortuni e di impegni scolastici. Quindi bisogna dar merito maggiore a questi ragazzi che stanno dimostrando attaccamento alla maglia e voglia di divertirsi nonostante le difficoltà incontrate.

In finale, con data e luogo ancora da definirsi, la A.B. Serapo Gaeta affronterà la Roma XVI che nell’altra semifinale ha avuto la meglio della Fortitudo Pomezia.

A.B. Serapo Gaeta – Stella Azzurra Viterbo 70-47 ( 16-10;38-21;53-29)

A.B. Serapo Gaeta: Riccardelli 25, Coscione 22, Antetomaso 11, Gallinaro 6, Santaniello 4, De Angelis 2. Coach: Imparato

26 maggio 2014 0

Euroscetticismo frenato in Italia ma non in Francia, Gran Bretagna e Grecia

Di admin

Il Partito Democratico al 40,89% e il Movimento 5 Stelle al 21,11%. Le urne per le elezioni Europee dicono anche che Forza Italia raccoglie il 16,77% delle preferenze degli Italiani e la Lega Nord il 6,20%. Il Nuovo Centro Destra di Alfano supera lo sbarramento del 4% (4,37%) così come la lista L’Altra Europa con Tsipras (4,03%). Non ce la fa Fratelli d’Italia della Meloni che si ferma al 3,65%. Sale l’astensionismo, del 66,43% dei votanti del 2009, solo il 58,69% ieri si sono recati alle urne. Attendendo lo scrutinio di Regionali e Comunali, sono iniziate le analisi di questa tornata elettorale Europea preceduta da una forte preoccupazione, o aspettativa (dipende da quale punto di vista la si guarda) per l’Euroscetticismo. Umore politico/sociale è stato  confermato in Francia con l’affermazione della Le Pen che porta l’estrema destra al 26%, primo partito di Francia; in Inghilterra dove il partito anti europeista di Nigel Farage raccoglie il 29% delle preferenze; in Grecia dove si afferma Tsipras con il 29%. Insomma, se l’Europa sorride pe il mancato sorpasso di Grillo in Italia, non può farlo per il risultato complessivo che vede la squadra di euroscettici cresere enormemente tra i rappresentanti a Bruxelles. Ermanno Amedei