Giorno: 16 giugno 2014

16 giugno 2014 0

Formia, sul Redentore si rinnova la tradizione della processione con la statua del Santo

Di admin
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Fede, tradizione e natura. Si è rinnovato anche quest’anno l’appuntamento con la processione di San Michele Arcangelo, il corteo che da Maranola conduce all’antico eremo incastonato tra le rocce di Monte Altino. Alla processione ha preso parte anche l’Amministrazione, rappresentata da Alessia Valeriano. La giovane consigliera comunale ha seguito l’intero percorso, dalla partenza alle 5 del mattino, con raduno alla Chiesa dell’Annunziata di Maranola, fino al raggiungimento della vetta. Chilometri e chilometri in salita, lungo i ripidi sentieri del Redentore, in compagnia della folla di fedeli che la consigliera ha aiutato portando in spalla la statua del Santo per larghi tratti del percorso.

Il santuario rupestre, risalente all’830 d.C., ospiterà il Santo per tutta l’estate. La tradizione vuole che sia lì a proteggere i pastori dai pericoli della montagna. Sarà poi prelevata il 23 di settembre e riportata a valle, in tempo per la festa di San Michele Arcangelo, che ricorre il giorno 29. Per il resto dell’anno la statua resterà custodita e venerata nella Chiesa dell’Annunziata. La processione è stata l’occasione per valutare forme di ulteriore collaborazione tra il Comune e il comitato organizzatore dei festeggiamenti in onore di san Michele. La consigliera Valeriano ha assicurato l’impegno dell’amministrazione per un maggiore supporto anche in termini di sicurezza e controllo della viabilità in previsione del corteo di settembre.

16 giugno 2014 0

Festività dei Santi Patroni di Frosinone rinviate causa maltempo

Di admin

A causa delle avverse condizioni atmosferiche gli spettacoli in programma il 16, 17 e 18 giugno per le festività dei Santi Patroni (ed esattamente il concerto del Conservatorio di Frosinone in Largo sant’Ormisda, il concerto del Conservatorio di Frosinone a Madonna della Neve e il concerto del Conservatorio di Frosinone alla Sacra Famiglia), sono rinviati a data da destinarsi.

Resta invece confermato il programma per il 20 giugno con alle ore 21.00 il concerto del gruppo Toomas di Messina, vincitori del secondo premio della prima edizione del festival dei conservatori e a seguire la cerimonia per la promozione del Frosinone calcio in serie B, con proiezione di un filmato su maxischermo sulla stagione calcistica, presentata da Mary Segneri in piazza VI Dicembre e spettacolo di fuochi d’artificio.

In caso di pioggia, invece, sia il concerto che la cerimonia per la promozione del Frosinone calcio si terranno nel Teatro Comunale Nestor.

16 giugno 2014 0

Con il motore in panne in balia delle onde e del maltempo, soccorsi dalla Guardia Costiera di Gaeta

Di admin

“Nella tarda serata di ieri, tramite il numero 1530 giungeva alla sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta la segnalazione di una emergenza in mare da parte di una unità da diporto in difficoltà, diretta verso il porto di Formia.

A causa delle proibitive condizioni meteo marine, il natante da diporto (lungo circa nove metri) subiva un’avaria al motore che ne impediva il funzionamento, costringendo gli occupanti ad una navigazione a vela.

La sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta inviava in zona la motovedetta CP 856 in soccorso.

A bordo dell’unità in avaria due persone molto provate a causa del vento teso di Levante (con raffiche oltre i 20 nodi) e del mare molto mosso che rendevano difficoltosa la governabilità della barca.

Il tempestivo intervento della motovedetta della Guardia Costiera di Gaeta giungeva giusto in tempo per impedire al natante da diporto di finire rovinosamente nel campo di mitilicoltura, a seguito della pioggia battente che rendeva scarsa la visibilità in zona.

Arrestata la corsa del natante prima dei filari delle cozze, i militari consentivano l’avvicinamento della sopraggiunta imbarcazione abilitata del Gruppo Ormeggiatori, per iniziare le operazioni di aggancio e rimorchio.

Sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, l’imbarcazione rimorchiata, costantemente assistita dalla motovedetta CP 856, ormeggiava in sicurezza nel porto di Formia.

Buone le condizioni generali di salute dei due naufraghi, sebbene provati dall’esser stati per circa due ore in balia dei marosi.”

16 giugno 2014 0

Il piatto più amato dagli italiani diventa “PizzaArt”, un concorso per artisti alla biblioteca ‘P. Malatesta’

Di redazionecassino1

“Un concorso riservato ad uno dei piatti più amati dagli italiani, rivisto attraverso gli occhi degli artisti.” Questa, come annunciato dall’assessore alla cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi, l’idea lanciata da Valentina Prato e Gianluca Terenzi con la prima edizione di ‘PizzaArt’. “La singolare competizione – ha continuato Grossi – andrà a premiare l’opera artistica migliore che avrà come soggetto pizza. Un ringraziamento va a Valentina Prato e Gianluca Terenzio, presidente dell’associazione ‘Pizzerie ciociare e laziali’, per aver ideato questa iniziativa che darà modo a quanti intenderanno parteciparvi di liberare tutta la propria fantasia su quello che è uno dei piatti popolari per eccellenza. Le iscrizioni sono aperte e sono convinto che già a partire da questa prima edizione vi parteciperanno in tanti, offrendo alla nostra città un altro appuntamento per rivivere le nostre tradizioni in maniera diversa e sicuramente originale.” A spiegare il concorso è stata Valentina Prato che ha aggiunto: “si tratta della prima edizione del concorso “PizzaArt” e invitiamo chiunque abbia dimestichezza con le arti creative a partecipare, realizzando una pizza personalizzata. L’artista dovrà semplicemente raffigurarla come meglio crede: che sia un dipinto, la foto di una pizza, una scultura o un oggetto realizzato con i più disparati materiali. Ma potrà anche “inventare” una propria pizza, con gli ingredienti che preferisce. In questo caso la sera della presentazione delle opere e della premiazione, Gianluca stesso la realizzerà insieme all’artista che l’ha proposta”.

Gli interessati possono contattare l’organizzazione al numero 327-0926559 per informazioni ed iscrizioni. Le opere vanno consegnate entro sabato 28 giugno. La sera del 29 saranno esposte ed una qualificata giuria sceglierà le opere migliori. Seguirà la premiazione.

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“Nuovi standard in chirurgia oncologica”, gli esperti a Castrocielo

Di admin

Una donna su otto in Italia è affetta da tumore al seno, nel Lazio si registrano circa 5.500 nuovi casi all’anno di tumore del colon-retto: malattie da cui si può guarire grazie alla prevenzione, alle nuove tecniche ma soprattutto grazie alle cure di medici e degli esperti oncologi sempre aggiornati. Il convegno “Nuovi standard in chirurgia oncologica”, organizzato dalla cooperativa Santa Lucia Life, con il patrocinio dell’Asl di Frosinone, dell’Ordine dei medici di Frosinone e della Società medica del Cassinate, ha posto l’attenzione su argomenti apparentemente speculari ma con importanti riflessioni sulle scelte terapeutiche più opportune per il paziente. A Castrocielo in un vivace dibattito i massimi esperti oncologi di Roma e Frosinone insieme altre figure professionali hanno condiviso e confrontato le loro esperienze e tutte le novità sui trattamenti e le cure per i tumori. «Un ‘incontro estremamente interessante, i tumori della mammella e i tumori del colon sono i tumori più frequenti in questa zona», ha commentato il direttore dell’Uoc Oncologia medica dell’Ospedale di Sora e dell’Asl di Frosinone, Teresa Gamucci. «Noi soprattutto sul tumore della mammella siamo estremamente concentrati – ha aggiunto la Gamucci –, stiamo portando avanti l’accreditamento di una Breast unit, quindi per noi è un elemento di orgoglio per come vengono trattate in queste zone (Frosinone e Sora) le pazienti con il tumore alla mammella. Abbiamo tanti studi che ci portano alla possibilità di utilizzare farmaci innovativi e abbiamo una chirurgia che funziona molto bene, soprattutto un’accoglienza di qualsiasi paziente con sospetto immediata. Il fatto di porre l’attenzione con un convegno come questo è fondamentale» L’aumentata incidenza di alcune malattie neoplastiche, pur se caratterizzate da netto miglioramento della sopravvivenza, continua a destare sentimenti di ansia e talvolta di angoscia nella popolazione. Non bisogna essere esperti o addetti ai lavori per capire quanto importante sia il ruolo fondamentale della prevenzione che offre vantaggi pari a quelli ottenibili con le importanti innovazioni terapeutiche degli ultimi anni. «Il progresso tecnico ci consente di affrontarle in modo più completo che salvaguardi non soltanto la cura oncologica ma anche l’aspetto estetico e funzionale. Indubbiamente il tumore non deve essere più uno spauracchio, si può guarire, si può migliorare e si può arrivare ad una qualità di vita equivalente a quella che si aveva prima. È chiaro che bisogna ottenere una diagnosi precoce e osservare abitudini di vita sane», ha spiegato il professore Fabio Pacelli, direttore del reparto di chirurgia digestiva del policlinico Gemelli di Roma, che ha sottolineato l’importanza di questi incontri: « Incontri di questo tipo molto importanti perché non ci sono solo i massimi esperti, ma ci sono anche medici che sono sul territorio attenti e pronti a recepire, la cosa importate è che la competenza dell’esperto possa essere trasmessa e divulgata al paziente. I colleghi della zona hanno dimostrato un grandissimo livello professionale, e altissimo grado culturale allo stesso modo i medici di base. Aspetto questo importantissimo perché sono proprio i medici di base i primi ad avere l’approccio con il malato. Questo tipo di convegni, che costituiscono una fonte di aggiornamento per il medico di base, a mio avviso sono i migliori». Fondamentali i programmi di prevenzione, questi si articolano in tre fasi: primaria, secondaria e terziaria. Per prevenzione primaria si intende l’individuazione dei fattori di rischio e la loro rimozione. La prevenzione secondaria è rappresentata dai programmi di screening, che consiste nel “passare al setaccio” popolazioni in fasce d’età ad elevato rischio per patologie neoplastiche ad alta incidenza (mammella, cervice uterina e colon). Infine, la prevenzione terziaria è lasciata al singolo individuo, al di fuori di programmi di screening preordinati, che in assenza di sintomi, tramite controlli per lo più strumentali, giunge alla scoperta di una malattia neoplastica in fase subclinica, con i vantaggi appena elencati per le diagnosi in corso di screening. Inesistente o fallimentare il ruolo delle istituzioni nei programmi di prevenzione primaria; al contrario validi i programmi di screening attivati nella prevenzione secondaria. Molto dipende dai singoli, nelle varie fasi di prevenzione, ma qualche sacrificio, di ogni genere, viene sempre ripagato dalla possibilità di evitare ciò di più grave, che deriva da una diagnosi tardiva.

16 giugno 2014 0

Speleologo ferito nella grotta più profonda della Germania, il Soccorso Alpino in azione

Di admin

All’01:30 di domenica 8 giugno uno speleologo tedesco è stato gravemente ferito dalla caduta di massi mentre si calava sul fondo della grotta più profonda della Germania. Uno dei suoi compagni è riuscito a guadagnare l’uscita della grotta e a dare l’allarme impiegando circa 13 ore per percorrere i circa 3500 m di pozzi, cunicoli e strettoie che separavano il luogo dell’incidente dall’esterno.

Nelle ore successive il Bergwacht Bayern (Soccorso Alpino Bavarese), ha richiesto l’aiuto del CNSAS chiedendo al governo bavarese di attivare gli accordi internazionali di mutuo soccorso in essere fra Italia e Germania. Nel frattempo il CNSAS ha messo in stato di preallarme squadre di speleosoccorritori in tutto il Paese ed ha inviato subito una ridotta task force di tecnici di soccorso speleologico per supportare l’organizzazione dei soccorsi ed intervenire in situazioni di emergenza.

A seguito della richiesta del Soccorso Alpino Bavarese e dei contatti tra il Dipartimento diProtezione Civile Italiana, il Governo Federale Tedesco e la Protezione Civile Tedesca è stato richiesto formalmente, ai sensi del D.P.R. 194/2001, l’intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per organizzare l’evacuazione dello speleologo tedesco infortunatosi gravemente quattro giorni fa a meno 980 m di profondità nella grotta Riesending-Schachthöhle.

Già quattro squadre italiane sono entrate in azione nelle scorse ore per risolvere situazioni particolarmente urgenti. Fra l’altro, una squadra italiana è riuscita per prima a portare sul ferito un medico del CNSAS specializzato in soccorso medicalizzato in ambiente ostile e ad aiutare un medico austriaco che era rimasto bloccato a -700 portando anch’esso sul ferito. Il recupero si presenta particolarmente complesso principalmente per l’eccezionale profondità in cui è avvenuto l’incidente e per le difficoltà di progressione: ai nostri tecnici saranno necessarie diverse ore per percorrere il tragitto per raggiungere il ferito.

Partecipano ora alle operazioni di recupero circa 30 tecnici del CNSAS che hanno assunto la direzione delle operazioni in grotta, in accordo con il Governo Federale Tedesco e con il prezioso supporto dei servizi di soccorso alpino tedesco, svizzero e austriaco.

Il ferito si trova ora a circa 2500 m dall’ingresso nel meandro orizzontale lungo circa 1 km che si trova alla profondità di 900 metri. Durante la notte la barella ha già superato la prima serie di pozzi e strettoie che caratterizzavano il tratto precedente. Una linea telefonica è stata istallata nelle scorse ore ed è ora attiva dal campo base fino al ferito.

Attualmente i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) stanno trasportando il ferito in un lungo meandro orizzontale, che collega i campi 5° e 4°. Secondo quanto riportato dai sanitari le condizioni dello speleologo restano ancora relativamente stabili, nonostante i quasi sei giorni trascorsi dall’incidente.

Domani alle 13.30 è atteso presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Berchtesgaden il Ministro dell’Interno del Governo Bavarese, Joachim Herrmann. Successivamente è indetta una conferenza stampa, con la Direzione delle Operazioni e i responsabili dei soccorsi nazionali che compongono il team di recupero internazionale: tedeschi, italiani austriaci e svizzeri.

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Accoltella un 22enne dopo una lite a Portocannone, 21enne rintracciato e arrestato

Di admin

Tra le ore 01.20 e 01.30 della scorsa notte i Carabinieri della Stazione di Campomarino che hanno competenza anche sul comune di Portocannone, sono intervenuti nella zona artigianale dove era stato segnalata tramite il 112, una persona a terra. Immediato l’intervento di una pattuglia che era in zona per espletare servizio di controllo del territorio e subito le condizioni del ragazzo, un ventiduenne del posto, sono apparse serie, di qui il trasporto all’ospedale tramite ambulanza del 118, dove tutt’ora si trova ricoverato in gravi ondizioni. I Carabinieri intanto arrivati anche dal Comando Compagnia di Termoli dopo le prime indagini per risalire al presunto autore riuscendo ad identificarlo e rintracciarlo, un ventunenne sempre di Portocannone. In breve tempo si è riusciti a recuperare, con l’ausilio dei vigili del fuoco l’arma utilizzata, un coltello con lama di 10 cm circa, che nel frattempo il giovane aveva buttato in una cisterna di gasolio e, proprio grazie alle indicazioni fornite dallo stesso, hanno recuperato l’arma bianca che è stata sottoposta a sequestro. Le indagini hanno consentito di ricostruire gli elementi fondamentali della vicenda, nello specifico i due giovani hanno avuto un diverbio per futili motivi la cui escalation ha portato il ventunenne ad impugnare il coltello e ferire il ventiduenne. Con gli elementi raccolti a carico del sospettato si è potuta formulare l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di arma non consentita e per il giovane si sono aperte le porte della Casa Circondariale d Larino dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini sono tutt’ora in corso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Larino.