Speleologo ferito nella grotta più profonda della Germania, il Soccorso Alpino in azione

16 giugno 2014 0 Di admin

All’01:30 di domenica 8 giugno uno speleologo tedesco è stato gravemente ferito dalla caduta di massi mentre si calava sul fondo della grotta più profonda della Germania. Uno dei suoi compagni è riuscito a guadagnare l’uscita della grotta e a dare l’allarme impiegando circa 13 ore per percorrere i circa 3500 m di pozzi, cunicoli e strettoie che separavano il luogo dell’incidente dall’esterno.

Nelle ore successive il Bergwacht Bayern (Soccorso Alpino Bavarese), ha richiesto l’aiuto del CNSAS chiedendo al governo bavarese di attivare gli accordi internazionali di mutuo soccorso in essere fra Italia e Germania. Nel frattempo il CNSAS ha messo in stato di preallarme squadre di speleosoccorritori in tutto il Paese ed ha inviato subito una ridotta task force di tecnici di soccorso speleologico per supportare l’organizzazione dei soccorsi ed intervenire in situazioni di emergenza.

A seguito della richiesta del Soccorso Alpino Bavarese e dei contatti tra il Dipartimento diProtezione Civile Italiana, il Governo Federale Tedesco e la Protezione Civile Tedesca è stato richiesto formalmente, ai sensi del D.P.R. 194/2001, l’intervento del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) per organizzare l’evacuazione dello speleologo tedesco infortunatosi gravemente quattro giorni fa a meno 980 m di profondità nella grotta Riesending-Schachthöhle.

Già quattro squadre italiane sono entrate in azione nelle scorse ore per risolvere situazioni particolarmente urgenti. Fra l’altro, una squadra italiana è riuscita per prima a portare sul ferito un medico del CNSAS specializzato in soccorso medicalizzato in ambiente ostile e ad aiutare un medico austriaco che era rimasto bloccato a -700 portando anch’esso sul ferito. Il recupero si presenta particolarmente complesso principalmente per l’eccezionale profondità in cui è avvenuto l’incidente e per le difficoltà di progressione: ai nostri tecnici saranno necessarie diverse ore per percorrere il tragitto per raggiungere il ferito.

Partecipano ora alle operazioni di recupero circa 30 tecnici del CNSAS che hanno assunto la direzione delle operazioni in grotta, in accordo con il Governo Federale Tedesco e con il prezioso supporto dei servizi di soccorso alpino tedesco, svizzero e austriaco.

Il ferito si trova ora a circa 2500 m dall’ingresso nel meandro orizzontale lungo circa 1 km che si trova alla profondità di 900 metri. Durante la notte la barella ha già superato la prima serie di pozzi e strettoie che caratterizzavano il tratto precedente. Una linea telefonica è stata istallata nelle scorse ore ed è ora attiva dal campo base fino al ferito.

Attualmente i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) stanno trasportando il ferito in un lungo meandro orizzontale, che collega i campi 5° e 4°. Secondo quanto riportato dai sanitari le condizioni dello speleologo restano ancora relativamente stabili, nonostante i quasi sei giorni trascorsi dall’incidente.

Domani alle 13.30 è atteso presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Berchtesgaden il Ministro dell’Interno del Governo Bavarese, Joachim Herrmann. Successivamente è indetta una conferenza stampa, con la Direzione delle Operazioni e i responsabili dei soccorsi nazionali che compongono il team di recupero internazionale: tedeschi, italiani austriaci e svizzeri.