Giorno: 16 luglio 2014

16 luglio 2014 0

Condannato per abusi sessuali su minore fugge in Olanda ma i carabinieri lo rintraccciano e arrestano

Di admin
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Ieri mattina in Meppel (Olanda), a conclusione di articolata e prolungata attività investigativa condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, collaborati dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Interpol, personale della Polizia Nazionale Olandese ha tratto in arresto un latitante residente in ciociaria, volontariamente sottrattosi all’esecuzione dell’Ordine di Carcerazione emesso il 2 settembre 2013 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, a seguito di sentenza definitiva pronunciata dalla Corte di Appello di Roma, dovendo espiare la condanna definitiva di anni 9 e mesi 10 di reclusione inflittagli per il reato di violenza sessuale aggravata, continuata.

L’uomo, oggi 69enne, era stato ritenuto colpevole, in tutti i gradi di giudizio, del reato di violenza sessuale nei confronti di minore. Una storia venuta alla luce nell’anno 2002 grazie alle confidenze della minore poi portate a conoscenza dei militari della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo i quali, dopo accurate e meticolose indagini, raccolsero inconfutabili elementi di reità a carico dell’uomo tratto poi in arresto su ordine del G.I.P. di Cassino in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’aprile 2002.

All’uomo non è bastato rifugiarsi nel piccolo paese Olandese atteso che, le complesse attività di ricerca, attivate dai militari operanti immediatamente dopo la sentenza definitiva di condanna e condotte senza sosta per tutto il periodo di latitanza, consentivano dopo lunghe indagini di giungere alla sua localizzazione e alla conseguente cattura grazie anche alla fattiva collaborazione della 2^ Sezione del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Interpol – S.I.RE.N.E. .

16 luglio 2014 0

Piantagione di marijuana scoperta in pieno centro a Cassino

Di admin

Circa 150 piante di marijuana erano nascoste sul tetto di un palazzo di Cassino in corso della Repubblica. La piantagione è stata individuata dalla polizia e per rimuoverle questa mattina è stato necessario chiudere il transito ai veicoli e l’intervento dei vigili del fuoco di Cassino che con l’autoscala hanno provveduto alla rimozione delle piante. foto ceccon

16 luglio 2014 0

Statua romana rinvenuta e sequestrata a Terracina dalla guardia di finanza

Di admin

Una statua rappresentativa di una “pudicitia” femminile, purtroppo acefala, e’ lo straordinario rinvenimento delle fiamme gialle del comando provinciale di latina.

Cementata nel giardino di un’abitazione privata, a pochi passi dal centro storico di terracina, e’ stata notata dai finanzieri della locale tenenza durante una perlustrazione finalizzata all’individuazione di reperti storici ed archeologici abusivamente detenuti.

Si tratta di un pezzo in calce locale dell’eta’ giulio claudia, alta poco piu’ di un metro e mezzo.

Sulla base delle caratteristiche con cui è stata realizzata, rappresenta una figura di donna tipicamente ossequiosa dei canoni dell’antica etica romana.

La statua riproduce una classica interpretazione della “dea pudicitia” e del culto che, particolarmente sentito in eta’ augustea, i romani rivolgevano al senso generale del pudore, alla regolatezza nei costumi e ed alla morigeratezza a cui, soprattutto le matrone, dovevano ispirarsi.

Le fiamme gialle, dopo un’attenta attivita’ d’indagine ed a seguito di opportuni riscontri archeologici preventivi, hanno proceduto a perquisire l’abitazione di un incensurato terracinese, su ordine della procura della repubblica di latina, sequestrando la particolare statua.

Il “proprietario” dell’importante reperto, non essendo stato in grado di giustificarne la presenza nel proprio giardino, e’ stato denunciato ai sensi degli art 648 c.P. E art.176 del d.L. 42/2004, per non aver presentato presso la sovrintendenza le previste comunicazioni che ne legittimassero il possesso.

Le indagini della guardia di finanza di terracina continueranno per accertare l’esatta provenienza della statua e l’eventuale coinvolgimento di ulteriori soggetti nella vicenda.