Giorno: 22 luglio 2014

22 luglio 2014 0

San Vittore, manda mail alla moglie annunciando il suicidio e scompare, si cerca 68enne

Di admin
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Ha mandato una mail alla moglie che vive all’estero con cui annunciava il suicidio ed è sparito nel nulla. In queste ore sono in corso a Cassino le ricerche di Crescenzo Mici, 68 anni di Gaeta, ospite, in questi giorni di alcuni amici a San Vittore del Lazio in località Porchio. La donna ha subito lanciato l’allarme ma l’’uomo ormai si era già allontanato dalla famiglia che lo ospitava. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono impegnate in affannose ricerche prima che l’uomo possa realizzare il suo folle proposito.

22 luglio 2014 0

Il redditizio business della droga: villa, auto e soldi sequestrati a rom di Frosinone

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Una villa con terreno, una Bmw X6, una Peugeot 107 e quattro conti correnti per un valore complessivo di seicentomila euro sono stati sequestrati a scopo preventivo dai carabinieri del reparto operativo di Frosinone a quattro Rom dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento odierno, che tra l’altro prevede anche l’obbligo di soggiorno per due anni applicata ai quattro indagati, scaturisce da indagini svolte dallo stesso reparto operativo e coordinata dalla Procura di Frosinone e dalla Dda di Roma che ha sgominato una organizzazione composta da 22 persone, tra i quali i quattro odierni, tra Frosinone e Roma che commerciava droga con un business da 50mila euro mensili.

22 luglio 2014 0

Mendicanti prepotenti a Cassino, al no all’elemosina da un automobilista prendono a pugni l’auto

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Chiedono l’elemosina ad un automobilista, non la ottengono e prendono a pugni la macchiana. E’ accaduto a Cassino in piazza Green dove due polacchi, in evidente stato di ebbrezza, sono stati arrestati per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. I due, dopo aver fermato automobilista in transito, gli chiedevano denaro e, ricevuta la risposta negativa, hanno colpito con pugni il lunotto posteriore dell’autoveicolo, generando il panico nell’affollata Piazza, con un fuggi – fuggi generale. All’arrivo dei carabinieri i due sono stati fermati, ma nel mentre, hanno reagito anche ai militari con insulti e spintoni.

22 luglio 2014 0

Crisi alla Sapa di Pontinia, sindaci entrano nel sito insieme agli operai. Da oggi possibili i licenziamenti

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Operai, 4 sindaci e due assessori del Pontino stanno sfidando il muro eretto dalla Sapa di Pontinia. Questa mattina i primi cittadini del territorio circostante al presidio industriale hanno varcato i cancelli raggiungendo i 136 lavoratori del sito che dal 7 luglio sono riuniti in assemblea permanente. Sembra essere ai titoli di coda dell’azienda che produce profilati in alluminio sia a livello industriale che per civili abitazioni. “I guai – dichiara Tiziano Maronna, responsabile provinciale della Fiom di Latina – sono iniziati il 5 maggio quando l’azienda, reduce da una serie di fusioni tra grossi marchi dell’alluminio mondiale, ha aperto una procedura per cessazione attività dovute alle forti perdite economiche e contrazioni di mercato. A dire il vero, già immediatamente dopo la fusione avevamo chiesto al ministero delle politiche industriali di aprire un tavolo per conoscere i piani dell’azienda. Ma non se ne fece nulla”. A primavera, quindi, la notizia dell’avviso di chiusura e il conto alla rovescia dei 75 giorni dopo i quali l’azienda avrebbe potuto iniziare ad inviare le lettere di licenziamento. Termine scaduto ieri nonostante le trattative con Ministero e Regione. “L’azienda ha rifiutato il fermo di una delle tre linee produttive e la messa in cassa integrazione del personale in esubero – ha detto il sindacalista – così come ha rifiutato la proposta dei contratti di solidarietà che prevedono meno ore di lavoro per tutti, ma tutti al lavoro. Si è detta solo disposta a cedere il sito ma a patto che ciò avvenga per una riconversione industriale, chiudendo così la porta a concorrenti. Ciò significa che chiede l’azzeramento della professionalità di questi operai e in un contesto territoriale come quello Pontino, significa perdere ogni speranza”. Una azione dura quella dell’azineda che non ha esitato a denunciare gli operai per violazione di proprietà privata e minacciare l’intervento della forza pubblica per lo sgombero. Da oggi anche i sindaci sono a rischio denuncia.

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Lite per il parcheggio del motorino, 16enne accoltellato a Scauri da coetaneo campano

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Una lite tra sedicenni finisce a coltellate. E’ accaduto ieri sera sul lungomare di Scauri quando un ragazzo del posto, ha affrontato per motivi di parcheggio del motorino, un gruppo di suoi coetanei campani. Una lite verbale durata poco dato che si è passati prima a qualche schiaffo e poi ad una coltellata che ha attinto il giovane pontino all’addome. Immeditamente soccorso, il 16enne ferito è stato trasportato in ospedale a Formia, ma successivamente si è reso necessario il trasferimento al San Camillo di Roma dove resta ricoverato in prognosi riservata. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri di Formia comandati dal capitano Giovanni De Nuzzo.

22 luglio 2014 0

Muoveva quintali di cocaina, individuato e arrestato in Messico il latitante Vincenzo Paone

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Si era rifugiato in Messico ma gli uomini della squadra mobile di Caserta lo hanno trovato ed arrestato. Si tratta di Vincenzo Paone, 58 anni di Sparanise, latitante da due anni. Gli uomini del Vice Questore Alessandro TOCCO, in collaborazione con l’Interpol e il Servizio Centrale Operativo sono arrivati a lui a coronamento di una complessa attività infoinvestigativa, supportata da sofisticate apparecchiature tecniche.

L’uomo era ricercato in quanto colpito dall’O.C.C.C. nr. 18196/ 12 GIP, nr. 26809/12 RGNR e n. 427/12 RG, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli il 29.6.2012, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, Paone è gravemente indiziato di avere partecipato ad una vasta organizzazione, con articolazioni in Sud America, Sicilia e Campania, preordinata all’acquisto, importazione, trasporto, commercio, cessione e illecita detenzione di ingenti partite di sostanza stupefacente del tipo cocaina, reperite sul mercato messicano e destinate ad essere poi smerciate su tutto il territorio italiano.

Le indagini, avviate Procura Antimafia di Palermo, e condotte dalla Squadra Mobile del capoluogo siciliano, erano culminate nel sequestro di 424 kg. di cocaina (occultate in un altoforno industriale), operato in provincia di Modena il 27 Luglio 2006, che, per il tramite di diversi intermediari, era destinata a svariate organizzazioni criminali, campane e siciliane.

In tale contesto investigativo, era emerso il ruolo di Vincenzo Paone quale uno dei referenti di un’organizzazione criminale campana che aveva condotto le trattative con i trafficanti di cocaina messicani in quanto interessato all’acquisto di parte del carico di cocaina (200 kg.).

Le indagini hanno appurato anche che Vincenzo Paone, dopo il sequestro dell’ingente quantitativo di cocaina, aveva continuato a trattare con esponenti dell’organizzazione di trafficanti messicani per l’acquisto di ulteriori partite di stupefacente.

Inoltre, era emerso che i soggetti per conto dei quali il citato Paone aveva condotto le trattative per l’acquisto della cocaina erano legati alle organizzazioni criminali napoletane attive nel comprensorio a Nord di Napoli, in particolare nell’area di Giugliano in Campania, Marano e Calvizzano, controllata dalla famiglia Nuvoletta, i cui collegamenti con la mafia siciliana sono oramai consacrati alla storia giudiziaria del nostro Paese.

Peraltro, Vincenzo Paone risulta legato da vincoli di parentela con la famiglia Papa di Sparanise (CE), federata al clan “dei casalesi” ed imparentata con la famiglia Schiavone di Casal di Principe (CE).

Una volta localizzato, il latitante è stato bloccato.

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Raccolta e smaltimento rifiuti, la A.S.La. Cobas denuncia: “In due anni persi 500 posti in provincia di Frosinone”

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Dal sindacato A.S.La. Cobas riceviamo e pubblichiamo.

Anche in provincia di Frosinone il settore degli appalti di servizi di igiene ambientale,  per intenderci quello che riguarda attività di raccolta e smaltimento rifiuti, sta subendo gli effetti della crisi.

Le imprese  hanno  perso negli ultimi due anni, in provincia di Frosinone, circa 500 posti di lavoro, passando da 8.000 a circa 7.500 addetti,  distribuiti su una platea di circa 10 grandi aziende e circa una cinquantina  di medio-piccole realtà.

La maggior parte dei posti persi interessa , giovani e meno giovani, con una discreta presenza di immigrati che per mancanza di occupazione hanno lasciato l’Italia per raggiungere le famiglie di origine o le reti familiari in altri paesi europei.

I dati, pervenuti da uno studio di settore dell’A.S.La COBAS di Frosinone, a cura di Luigi Perduti, Responsabile per il comparto Igiene Ambientale e Sanità Privata del sindacato, ci dicono anche di un aumento del contenzioso, oltre il 1.000% delle procedure di obbligazione solidale esperite negli ultimi 3 anni per recuperare retribuzioni dovute e non pagate ai Lavoratori!

Un settore quello dell’ igiene ambientale i che soffre sia per calo di prestazioni che di occupati.

E non aiutano le  normative introdotte nel “Decreto del Fare” del Governo Letta e nel testo di legge su Iva e Lavoro (DL 76/2013).

“Nel Decreto del Fare si fa solo un mezzo passi avanti a tutela dei  Lavoratori degli appalti di servizi pubblici”.

E’ vero che viene re-introdotto l’obbligo di aggiudicazione in appalto al netto del costo del lavoro e della sicurezza (introdotto nel luglio 2011 dal Governo Berlusconi, poi abrogato dal decreto Salva-Italia del Governo Monti a fine 2012). Tale obbligo garantisce certo una maggiore tutela per il lavoro, rimandando implicitamente all’applicazione del contratto nazionale di riferimento. “Però si applica solo nei casi di aggiudicazione di appalti con il criterio del massimo ribasso, mentre  la maggior parte degli appalti pubblici di raccolta rifiuti solidi urbani vengono aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Ma la norma che ha maggiori effetti negativi per i lavoratori del settore è quella contenuta nel Decreto Iva e Lavoro, che di fatto esclude la responsabilità in solido dell’appaltatore in caso di pubbliche amministrazioni.

“Le conseguenze di questa normativa ha effetti deleteri sui lavoratori .Si intende dire che il committente pubblico non può essere chiamato a rispondere in solido dei debiti dell’appaltatore, per cui se il lavoratore in appalto non viene giustamente e correttamente retribuito dal proprio datore di lavoro, non può agir nei confronti del committente (sia esso il Comune o la provincia, o il Ministero o altro ente pubblico) per recuperare quanto dovuto, sia come retribuzione che come oneri previdenziali”.

“L’intento del legislatore è certo quello di eliminare, con tale norma, parecchi contenziosi agli Enti pubblici, ma è altrettanto certo che a farne le spese sono più di tutti i lavoratori degli appalti!”

La Pubblica Amministrazione è il peggior pagatore in assoluto. Il debito della PA è oggi di circa 90 mld di euro, e solo 10 mld sono stati sbloccati rispetto ai 20 mld promessi dal Governo Monti in poi. E’ alto il rischio di imprese che chiudono perché impossibilitate a recuperare i propri crediti, così come è evidente – anche in proivincia di Frosinone – l’aumento esponenziale del contenzioso da parte dei lavoratori che “si imbarcano in infiniti e infruttuosi percorsi vertenziali”

L’A.S.La COBAS  giudica inutili anche le nuove norme anti-crisi introdotte sempre nel Decreto del fare che prevedono (in via transitoria sino al 31.12.2014) l’anticipo da parte dell’Ente pubblico appaltante, del 10% dell’importo contrattuale in favore dell’appaltatore, “poiché tale anticipo si applica solo agli appalti di lavori e non a quelli di servizi” .

Per quanto poi riguarda l’istituzione di una sorta di White List delle aziende del settore con l’introduzione del cosiddetto AVCPass (un passaporto virtuale che comprova i possesso di un’impresa dei requisiti di partecipazione alla gara d’appalto), mancano però nel Decreto le istruzioni operative che ne consentano la pratica immediata e l’implementazione dei sistemi informativi e documentali.