Giorno: 23 luglio 2014

23 luglio 2014 0

Corpo carbonizzato trovato in un’auto in fiamme a Latina

Di admin
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Il corpo di un uomo è stato ritrovato all’interno di una vettura in fiamme a Borgo Sabotino a Latina nei pressi della centrale nucleare. L’auto, una Renault Twingo era completamente avvolta dalle fiamme quando, alle 16 circa, sull’incendio sono arrivati i vigili del fuoco e gli agenti della polizia. Il corpo era nell’auto quasi completamente carbonizzato. Si indaga su due possibili ipotesi, il suicidio e l’omicidio ma dell’uomo ancora non si conosce l’identità.

23 luglio 2014 0

Coppia di rapinatori scappati in Albania, rintracciati e arrestati dalla Polstrada di Frosinone

Di admin

Sono stati estradati dall’Albania e arrestati al loro arrivo in Italia la coppia di albanesi G.M. di 23 anni e K.R. di 26 anni. Sono componenti della banda che tra il giugno e il dicembre 2013 si era resa responsabile di numerosi furti e rapine in ville e abitazioni e che il personale della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone in collaborazione coi NOCS della Polizia di stato avevano arrestato nell’abitazione – covo individuata a San Marcellino (CE) lo scorso dicembre. L’irruzione aveva portato all’arresto di due pericolosi latitanti albanesi e al sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva in denaro, monili in oro, argenteria, orologi, per un valore di circa mezzo milione di euro, tre autovetture e alcuni documenti falsi. Gli ultimi due arresti sono stati eseguiti a Tirana (Albania) dalla Polizia albanese su segnalazione della Polizia Stradale di Frosinone per ricettazione. Inoltre il G.M. dovrà rispondere anche di due rapine di autovetture di cui una compiuta nella provincia di Frosinone.

23 luglio 2014 0

Duecentosessantatre nuovi sergenti riceveranno i gradi, venerdì prossimo, nella caserma “Salomone”

Di redazionecassino1

Saranno duecentosessantatre gli Allievi del 18° Corso Sergenti che riceveranno i gradi, il prossimo 25 luglio, nella Caserma “Salomone” di Capua. L’evento segna il termine di un intenso ciclo formativo e addestrativo,. durato sei mesi, durante il quale i neo sergenti hanno acquisito le capacità per poter essere impiegati presso i reparti ed Enti della Forza Armata. La cerimonia si svolgerà al cospetto della Bandiera di Guerra del 47° Reggimento “Ferrara”, decorata di una Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia, due Medaglie d’Oro al Valor Militare, una Medaglia di Argento di Benemerenza, e sarà presieduta dal Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione, Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero. All’evento presenzieranno il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale Divisione Antonio Zambuco, e il Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative, Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, oltre ad autorità civili, militari e religiose, a rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche d’Arma e ai familiari degli Allievi. Nel corso della cerimonia, inoltre, verrà conferita al Capitano Daniele Paniconi, effettivo alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito per essersi distinto per coraggio e perizia nell’ambito dell’operazione ISAF in Afghanistan.

23 luglio 2014 0

Il questore de Matteis saluta Frosinone e dice: “Il ciociaro non sarà mai Camorrista o mafioso”

Di admin

“Il ciociaro non sarà mai un camorrista, nel frusinate la camorra fa e continuerà a tentare di fare riciclaggio, usura, spaccio, ma non si radiccherà mai perchè questa terra è diversa da Campania, da Calabria, da Puglia e Sicilia terra di camorra. Non sono il tipo che rassicura dicendo che qui la Camorra o la mafia non c’è, abbiamo dimostrato il contrario con operazioni a Cassino e a Frosinone. Dico che al ciociaro, semplicemente questo modello non interessa. Il business malavitoso, invece porta soldi, lavoro e quindi apre maggiori porte”. Lo ha detto il questore di Frosinone Giuseppe de Matteis nel saluto alla stampa prima di lasciare il suo incarico di questore a Frosinone e rivestire, dal primo agosto, quello di Questore di Latina. “Tre anni e sette mesi di duro lavoro durante il quale ho fatto il manager di questa questura. un questore, infatti, ha il compito di valorizzare il personale tirando fuori da ciascuno il meglio e questo, a Frosinone, è stato il mio più grande risultato. Questa provincia ha un territorio molto complesso, con realtà storiche e grosse rivalità. Ho privilegiato fin da subito l’attività investigativa facendo in modo che le informazioni assunte sulla strada dalle volanti venissero lavorate direttamente dalla squadra mobile o dalla Digos. Ho sempre pensato che è perfettamente inutile arrestare uno spacciatore che verrà fermato per una 30ina di giorno, ho sempre chiesto che si puntasse in alto, ai corrieri e a chi gestisce le linee di rifornimento della droga. Frosinone, infatti, sulla direttrice tra Roma Napoli è una porta aperta per tutto il sud. Tutto passa su questa direttrice e concentrandoci su indagini ad alti livelli siamo arrivati a sequestrare quintali di stupefacente”. Frosinone è tra le città più sicure d’Italia e de Matteis ne rivendica i meriti per la polizia. “Non sono stato un super poliziotto ma solo un manager capace di valorizzare al meglio il materiale umano sfruttando l’altissima professionalità dei miei collaboratori. In italia vengono concesse circa dieci promozioni per merito, non è un caso che nell’ultimo anno due siano per uomini della questura di Frosinone”. Ha distanza di mesi haarlato anche del momento clou della vita professionale a Frosinone. “La gestione della visita del Capo dello Stato a Cassino per il 70ennale dalla distruzione è stata di una complessità unica. Capitava in un momento storico difficilissimo, per la prima volta si correva il rischio che la carica più alta dello stato venisse contestata. Se ciò fosse accaduto l’immagine del Paese avrebbe subito un duro colpo lasciando agli antagonisti una vetrina importantissima. Ciò non è avvenuto grazie ad un lavoro di capillare e meticoloso fatto da Digos e Squadra mobile”. A proposito dei rapporto con altre forze di polizia ha detto: “Con carabinieri, finanza, polizia provinciale e Forestale c’è stato un rapporto di massima collaborazione. Ci siamo comportati come una falange macedone e sono certo che tante operazioni non sarebbero andate a buon fine se non avessimo collaborato”. Ha poi salutato uno ad uno i suoi più stretti collaboratori facendo gli auguri a Filippo Santarelli che ad agosto sarà il nuovo questore di Frosinone. Er. Amedei

23 luglio 2014 0

Oltre 2,3 milioni di euro sequestrati a “Diabolik”, capo ultras della tifoseria laziale

Di admin

Un altro duro colpo è stato assestato questa mattina dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma alle organizzazioni criminali operanti nella Capitale. Questa volta, a distanza di soli due giorni dall’ultima operazione, gli uomini del G.I.C.O. (Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata) del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma, hanno sottoposto a sequestro immobili, autovetture, partecipazioni societarie e rapporti finanziari, per un valore complessivo di stima di oltre 2.300.000,00 euro, riconducibili al noto Piscitelli Fabrizio – inteso “Diabolik” – capo indiscusso della fazione ultras della tifoseria laziale, denominata “IRRIDUCIBILI” – attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Roma-Rebibbia, a seguito dell’arresto operato, sempre dai militari del G.I.C.O., il 24 settembre 2013. Arresto derivante dal ruolo del Piscitelli quale promotore, finanziatore ed organizzatore dell’acquisto di ingenti quantitativi di hashish, provenienti dalla Spagna, successivamente introdotti nel territorio nazionale tramite “corrieri”. Le complesse indagini di polizia economico-finanziaria, avviate nell’aprile scorso su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma, hanno consentito di confermare e rafforzare le evidenze investigative in precedenza acquisite, in ordine al notevole tenore di vita del Piscitelli e del relativo nucleo familiare, a fronte dei modesti redditi dichiarati. Gli accertamenti economico-patrimoniali hanno permesso di ricostruire compiutamente la rete degli interessi commerciali di “Diabolik” – soprattutto legati alla commercializzazione dei gadget della sua squadra del cuore, tra cui la riproduzione, in svariare forme, dell’immagine di MISTER ENRICH, un vecchio fumetto inglese, divenuto nel tempo il simboli del gruppo degli “IRRIDUCIBILI” – e l’entità degli investimenti effettuati, localizzati nella città di Roma e nell’area dei castelli romani, servendosi, per tale scopo, del coniuge e di una delle figlie conviventi. Nel dettaglio, la misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale di Roma ed oggi eseguita dalle Fiamme Gialle, ha interessato; – patrimonio aziendale e beni di n. 1 società, con sede in Roma, esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di abbigliamento ed accessori”, specializzata nella commercializzati dei gadget degli “IRRIDUCIBILI” della Lazio; – fondo comune ed intero patrimonio di un’associazione culturale, con sede a Roma, gestita unitamente ad altre figure di spicco della frangia estrema della tifoseria laziale, esercente l’attività delle “organizzazioni per fini culturali, ricreativi”; – quote societarie di n. 1 società, con sede in Roma, esercente l’attività di “produzione nei settori della stampa, della editoria e della grafica”; – n. 2 immobili, di rilevanti dimensioni e valore, siti in Grottaferrata (RM); – n. 3 autoveicoli; – rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro di oltre 2.300.000,00 euro. L’odierno sequestro si aggiunge, peraltro, alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per anni tre, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, emessa a carico del Piscitelli, in data 17.03.2014, sempre da parte del Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione. A tali provvedimenti si è giunti sulla base dell’accertata sperequazione tra i redditi dichiarati, o meglio non dichiarati, da “Diabolik” ed il patrimonio accumulato nel tempo, nonché della “carriera” criminale del soggetto. In ordine a tale ultimo aspetto, infatti, il Piscitelli è più volte assurto agli onori della cronaca giudiziaria: dai rapporti, risalenti agli anni tra il 1991 ed il 1992, con il noto Senese Michele il quale, proprio attraverso Fabrizio Piscitelli e il fratello Senese Gennaro, stringeva accordi con il clan ABATE, all’epoca egemone nell’area di San Giorgio a Cremano (NA), ma con interessi nella Capitale, finalizzati all’approvvigionamento di eroina dalla Turchia, via Germania, e di hashish dalla Spagna, al più recente processo connesso alla scalata all’A.S. Lazio ovvero, ancora, agli innumerevoli episodi di violenza negli stadi.