Giorno: 30 luglio 2014

30 luglio 2014 0

Incidente mortale a San Biagio Saracinisco, la vittima aveva appena 24 anni

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Un 24enne di San Biagio Saracinisco ha perso la vita, questa sera, a causa di un incidente stradale. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 20.30 nel comune di residenza della vittima in via Fontana Cicchetti. Il giovane era alla guida della sua auto quando, per cause ancora al vaglio dei carabinieri, è uscito di strada. Inutili i soccorsi, sul posto, oltre ai carabinieri, anche gli operatori del 118 ma per il 24enne non c’è stato nulla da fare.

30 luglio 2014 0

Il mercato della prostituzione su strada a Frosinone in mano alle rumene, su 25 controllate solo tre sono di altri Paesi

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Quasi un censimento della prostituzione quello compiuto ieri dai carabinieri del nucleo operativo di Frosinone lungo l’asse attrezzato nella zona industriale del capoluogo. Nel controllo sono stati impiegati 18 militari che hanno fermato e controllato 25 donne, di età compresa tra i 23 e i 35 anni, impegnate ad adescare clienti sulla strada. L’operazione è servita a confermare la tendenza ipotizzata secondo la quale il mercato del sesso da strada è gestito dalle rumene dato che 22 di esse erano di nazionalità rumena mentre solo tre erano le nigeriane. Nel pomeriggio di oggi, le donne erano nuovamente sull’asse attrezzato.

30 luglio 2014 0

Due appuntamenti da non perdere ad Esperia, le sagre di Piadina Romagnola e quella “degl’ Mazzuttegl'”

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Due appuntamenti e tre serate per il palato in piazza Consalvo ad Esperia. Nei giorni uno, due e tre agosto si terranno rispettivamente la prima edizione della “Festa della piadina romagnola” e l’undicesima della Sagra degl’ Mazzuttegl’. Si parte domani sera, primo agosto, con l’evento organizzato in collaborazione con il locale “La piadina romagnola”, con la musica della stessa regione da cui proviene questa delizia che si può farcire in mille modi e che anche nel cassinate è particolarmente apprezzata e che sarà accompagnata da ottimo vino. E’ il primo anno che si svolge questa festa e le previsioni fanno ben sperare in una grande partecipazione. Sabato e domenica si passa alla sagra degli gnocchi, in paese “gl’ mazzuttegl” che invece è un appuntamento ormai tradizionale perché si tratta dell’undicesima edizione. Durante la manifestazione è prevista anche la presenza di stand di artigianato e prodotti tipici, allestiti da espositori locali, con lo scopo di promuovere il territorio di Esperia. Durante la prima serata ci sarà un’esibizione della Fisa Dance, mentre domenica tocca ai “Figli delle stelle”. Il gran finale è dedicato all’estrazione della lotteria. I tre giorni di eventi sono organizzati dal circolo Acli Esperia presieduto da Pierluigi Iacobuono. Il gruppo è operativo dal 2004, conta oltre quaranta tesserati ed è impegnato in paese, e fuori, in azioni di volontariato e solidarietà. Presto, ad esempio, una chiesa sarà ristrutturata grazie al lavoro del sodalizio, e a livello provinciale è nato un centro farmaceutico per distribuire medicine alle persone in difficoltà. “Grazie al lavoro dell’Acli – precisa Iacobuono – abbiamo anche potuto avviare due adozioni a distanza, e tutte le nostre iniziative sono finalizzate all’autofinanziamento. Approfitto anche per ringraziare tutti coloro che collaborano durante le serate, prestando la loro opera per la riuscita delle manifestazioni. Ed invitiamo tutti a venire a trovarci in piazza Consalvo per trascorrere con noi la serata e contribuire ad una buona causa.

30 luglio 2014 0

Il basket Cassino Longo-Pagano ammesso alla serie D, soddisfazione per la squadra fatta da “cassinati” veri

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La notizia è ufficiale: la squadra del basket Cassino Longo-Pagano che nello scorso campionato ha giocato in promozione, è stata ammessa alla serie D e la soddisfazione dei dirigenti è grande. Per il percorso fatto dalla squadra, ma soprattutto perché si tratta di tutti giovani di Cassino che sono cresciuti con e dentro la società sportiva. L’allenatore Gianluca De Rosa ha avuto in squadra: il capitano Davide Mangiante, Edoardo Iannetta, Luca Della Ratta, Simone Pistore, Riccardo Barrella, Francesco Maria Ferrara, Daniele Schiavi, Davide Belardo, Andrea Attolini, Carlo Di Norcia, Giuseppe La Norcia, Matteo Zapparato, Francesco Martano, Lorenzo Cicolecchia, Mario Quinterno, Freddy Onomo De Feo, Giacomino Caucci, Luca Raia, Daniele Di Tommaso, Michele Venezia, Enea Iafano, Alessio Cataldo. A disposizione anche: Piermichele Candelaresi, Giorgio Di Mambro, Matteo Roselli, Andrea Lepore, Marco Bosso, Raffaele Russo, Matteo D’Amore, Marco Esposito. “E’ questo lo scopo di questa squadra e di questa società sportiva – precisa Dino Pagano che insieme a Sergio Longo porta avanti questo progetto con passione da anni – continuare a coltivare i talenti della città e, seppure il campionato in cui si gioca certamente è importante, lo stesso impegno lo mettiamo nelle squadre che giocano in campionati minori, perché il nostro intento è infondere nei ragazzi l’amore per lo sport sano, quello che porta le famiglie a godersi qualche ora in compagnia nel palazzetto e che unisce, non quello che spinge a litigare”. Lo scorso anno nella squadra, oltre ai ragazzi della città, c’erano anche due universitari per permettere anche a giovani che vivono diversi anni in città per studio, o che magari arrivano dai paesi vicini, di sentirsi parte di una grande famiglia. E sempre lo scorso anno hanno esordito nella squadra anche due giovani di sedici anni, proprio perché la società ha a disposizione un “vivaio” di giovani sportivi, alimentato ogni anno dai tanti ragazzi che scelgono di giocare a basket e di entrare in questa famiglia. A tal proposito è bene precisare che i primi di settembre si terrà un raduno per iniziare la programmazione e completare la rosa di giocatori, quelli che affronteranno un campionato più importante e che si ritroveranno a giocare contro numerose squadre romane. Lo scorso anno la società ha scelto di rinunciare alla DNc ed è sempre Dino Pagano a spiegarne i motivi. “Dopo sei anni di partecipazione a campionati di serie C regionale e nazionale, – precisa ancora Dino Pagano – raggiungendo ogni anno i play off, abbiamo valutato che proseguire ad impegnare importanti risorse finanziare avrebbe distolto l’attenzione sul nostro obiettivo principale, quello di praticare lo sport con principi sani e socialmente utili, impegnando tanti giovani, ed in particolare mantenere i conti della società in ordine, stante la persistente crisi economica che ha colpito in modo molto pesantemente il sistema Italia”. E un bilancio della stagione appena conclusa? “Quest’anno abbiamo avuto 80 bambini al mini basket, 50 ragazzi nel settore giovanile, 15 ragazzi dai 18 a 23 anni cassinati, formatisi nel ns vivaio, ed universitari in prima squadra. Abbiamo disputato 9 campionati senior, giovanili e mini basket, con 112 partite giocate di cui 66 vinte. Negli ultimi 6 anni pur impegnati con la serie C, abbiamo lavorato molto sul settore giovanile ed oggi ne raccogliamo i frutti; ogni anno 10-15 ragazzi passano dal mini basket alle giovanili del basket Longo e Pagano e con entusiasmo degli atleti e dei loro genitori per proseguire un percorso sportivo agonistico di qualità che li accompagna nel periodo adolescenziale, vivendo delle forti emozioni, maturando in fretta; il nostro obiettivo è di accompagnare le famiglie contribuendo ad una crescita corretta. La soddisfazione per noi è stato vedere alcuni ragazzi del ‘98 esordire in prima squadra e ben figurare”. Ma in questo periodo di grande crisi anche riuscire a portare avanti progetti sportivi di questa portata è difficile. I dirigenti del Basket Cassino, però, non si abbattono ed anzi stanno mettendo in campo numerosi progetti ed idee per affrontare la prossima stagione. “Il nuovo hanno sportivo si apre con ottime prospettive. Primo obiettivo è quello di allargare la base di dirigenti, basilare per un progetto che vede tante persone volontarie impegnate economicamente che dedicano tempo per il solo piacere di farlo. Abbiamo incontrato i nostri tecnici, dando loro garanzie per proseguire insieme a noi nella crescita del movimento cestistico cassinate. Abbiamo incontrato i genitori dei ragazzi rassicurandoli sul nostro fattivo impegno a proseguire nel progetto. Nelle prossime settimane incontreremo i ragazzi senior per illustrare le nostre idee che però vogliamo concordare e condividere con loro. Poi un attenzione particolare alla finanza; in questi anni, anzi decenni (oltre 35 anni), la nostra priorità è stata sempre di spendere quello che si aveva in cassa e quando a fine stagione ci sono stati dei disavanzi, ci siamo impegnati personalmente a coprire le spese e chiudere ogni anno in pareggio operativo; questo comportamento virtuoso ci ha consentito di essere riconosciuti a livello nazionale come una società seria e solida. Anche per il prossimo campionato siamo certi di poter garantire la copertura delle spese, grazie al nostro sostegno diretto ed al fattivo contributi di aziende sponsor, che mi sento di ringraziare personalmente perché sono prima amici; in questi anni mai ci hanno fatto mancare il loro fattivo sostegno, in particolare nell’ultimo anno, difficile per tutti. E chiudo salutando la grande famiglia del Basket Longo & Pagano Cassino, ringraziando gli sponsor, i dirigenti, i tecnici, i ragazzi e le loro famiglie. Insieme siamo una grande forza che conta circa 1000 persone! Un piccolo grande esercito sportivo della pace!”.

30 luglio 2014 0

Presentata, in sala Restagno, “Verdevento”, la kermesse musicale – ecosostenibile

Di redazionecassino1

Presentato nel pomeriggio di oggi, nel corso di una conferenza stampa presso la sala Restagno del comune di Cassino, il programma di “Verdevento” che si terrà presso il parco “Baden Powell” di via Verdi dal prossimo 1-9 agosto. Presenti il sindaco Petrarcone, gli assessori Consales, Costa e Grossi oltre a Davide Petrucci responsabile dell’organizzazione. “Partecipare a Verdevento Cassino 2014 significa contribuire allo sviluppo della città. Ogni cittadino, ogni persona che decide di acquistare l’abbonamento interviene a costruire una nuova identità al parco Baden Powell e una rinnovata anima al territorio”. Così Davide Petrucci, guida della Cierreci la società che si è occupata di far diventare il progetto promosso dall’Associazione Verdevento una realtà. E non solo, perché questo è lo spirito che muove anche i collaboratori e i partner Cierreci. Alla conferenza stampa di presentazione di Verdevento mercoledì in sala Restagno al comune di Cassino, l’amministratore della Cierreci Petrucci ha voluto sottolineare che il Festival è animato da un doppio spirito, una doppia anima appunto: “rock” e “green”. Non solo musica perché Verdevento si pone un obiettivo ambizioso: l’ecosostenibilità. “Oltre il 70 % dei rifiuti della manifestazione saranno riciclati, usati come compost per la piantumazione del parco una volta conclusa la kermesse e non solo – sottolinea Petrucci – ogni piantina, ogni filo d’erba, ogni gioco per bimbi che sarà presente nel parco a fine kermesse sarà ad opera della Cierreci che lascerà un segno concreto e fruibile dall’intera comunità”. Presente alla conferenza l’assessore all’ambiente Riccardo Consales che ha posto la sua attenzione sul ciclo virtuoso dei rifiuti che si terrà durante i 9 giorni di Festival e sulla “ Raccolta differenziata che premia. Le bottiglie di plastica raccolte e riconsegnate daranno diritto ad una consumazione.” Questi solo due degli atteggiamenti ‘green’ protagonisti dell’evento che ambisce a dare un nuovo volto, una nuova immagine, “una nuova linfa allo sviluppo urbano della città di Cassino” come ha sottolineato l’assessore al commercio Mario Costa. “Verdevento dà la possibilità alla città di Cassino di diventare per 10 giorni vetrina nazionale, nonché di contribuire allo sviluppo economico della città che accoglierà giovani e meno giovani provenienti da ogni parte d’Italia” sostiene il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone. “Abbiamo avuto il coraggio di fare le nostre scelte. Le polemiche stanno a zero. Abbiamo sostenuto un evento che nasce sulle linee guida che l’amministrazione condivide da sempre: cultura, economia, sviluppo urbano, ecosostenibilità.” Questo il parere di Danilo Grossi, assessore alla cultura del comune di Cassino intervenuto in conferenza stampa. Tra gli ospiti anche la voce di Verdevento Radio Cassino stereo, partner del festival che dedicherà ampi spazi nella programmazione quotidiana alla kermesse. “Merito a Davide Petrucci, alla Cierreci tutta, per aver messo a disposizione della comunità le proprie capacità per organizzare a Cassino un Festival di altissimo livello”. Così Enzo Pagano, direttore della radio. Massimo sostegno a Verdevento anche dalla Banca Popolare del Cassinate: “la crescita culturale del territorio contribuisce anche a mettere in moto una proficua filiera finanziaria, con ricadute positive in tutti i settori dell’economia” . Parole di sostegno dunque anche da Donato Formisano presidente della Bpc, tra gli sponsor della kermesse. I lavori di sistemazione del parco Baden Powell sono ormai ultimati, così come da programmazione, ci tiene a sottolineare il sindaco. Tutto ormai è pronto per i 9 giorni di Verdevento. Si parte con una giornata gratuita : il 1 agosto di scena “Accordi naturali”, musica, artisti di strada e fantasticherie. Il 2 agosto sale sul palco Bob Sinclair. Il 3 agosto protagonisti i Tiromancino, la band romana capeggiata da Federico Zampaglione. Il 4 agosto la raffinatezza di Fiorella Mannoia, la grande signora della musica d’autore italiana. Il 5 agosto Pino Daniele, l’artista dal sound inconfondibile. Il 6 agosto il rap di Clementino. Il 7 agosto Renzo Arbore e L’Orchestra italiana. La band che ha portato le sonorità partenopee nel mondo. L’8 agosto il graffio di Piero Pelù. Il 9 agosto i Sud Sound System chiuderanno la kermesse con il sound reggae che li ha consacrati al successo da oltre vent’anni.

30 luglio 2014 0

Sequestrati a Frosinone ville terreni e conti correnti per 5 milioni di euro

Di admin

Avevano la disponibilità di un patrimonio milionario ma per il fisco erano nullatenenti. E’ quanto emerso nei confronti di due soggetti di etnia rom di Frosinone, già condannati per usura e rapina e finiti sotto la lente degli investigatori del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone. Gli immobili di ingente valore, i terreni, numerosi conti correnti e denaro liquido nella loro disponibilità, acquisiti a partire dagli anni 90, hanno indotto le Fiamme Gialle ad avviare indagini patrimoniali, coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, al fine di verificare la legittima provenienza dei capitali. E’ emerso che in nessuno dei periodi di imposta nei quali detti investimenti sono stati operati, i soggetti investigati avevano fonti di reddito idonee a legittimare tali acquisizioni, per cui la Guardia di Finanza di Frosinone ha proposto l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali ai sensi della vigente normativa antimafia. Il Tribunale di Frosinone ha accolto la proposta ed ha disposto il sequestro di 4 ville e diversi terreni, ubicati nel Comune di Frosinone, nonché di numerosi conti correnti e liquidità nella disponibilità degli investigati, per ammontare complessivo pari a circa 5 milioni di euro. Peraltro l’esame dei rapporti bancari ad essi riconducibili ha permesso di rilevare numerose operazioni sospette, sintomatiche dell’esistenza di prestiti di denaro a tasso usurario. Avvalendosi di dichiarazioni testimoniali rese da soggetti destinatari di somme di denaro, le Fiamme Gialle ciociare hanno potuto comunicare al Pubblico Ministero l’accertamento del reato di usura e la stessa A.G. ha ordinato l’esecuzione di perquisizioni in concomitanza delle operazioni di sequestro dei beni. Assicurati alla giustizia i beni illecitamente acquisiti, l’azione del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone si concentrerà ora sull’esame della copiosa documentazione sequestrata.

30 luglio 2014 0

Si sente male sull’acquascooter, 37enne soccorso a Sperlonga dalla Guardia Costiera

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Prosegue l’operazione “Mare Sicuro” della Guardia Costiera di Gaeta con il dispiegamento straordinario per il periodo estivo di ulteriori mezzi navali e terrestri lungo tutto il litorale di giurisdizione. Tale maggiore impegno di risorse ha permesso nella mattinata di ieri al personale della Guardia Costiera in servizio presso il “presidio estivo” di Sperlonga di poter prontamente intervenire, a seguito della chiamata d’emergenza ricevuta via radio, per soccorrere un diportista, A.C. casertano di 37 anni, colto da malore mentre si trovava in mare. L’uomo, raggiunto ad oltre 500 metri dalla costa ancora in sella all’acquascooter di un amico con il quale si era allontanato dalla riva, lamentava forti dolori e sintomi riconducibili ad un possibile infarto. I militari pertanto effettuavano un trasbordo di emergenza sul Battello Pneumatico GC B30, con il quale dirigevano immediatamente verso il porto di Sperlonga dove era in attesa l’autoambulanza del 118. Il personale medico, dopo i primi accertamenti, valutava la necessità di trasferire il malcapitato vacanziero presso l’Ospedale Civile di Fondi al fine di poter esperire più approfonditi controlli. Intensa, inoltre, anche l’attività di Polizia Marittima nel corso della quale sono stati effettuati controlli nel Golfo di Gaeta. Veniva così individuato, nel pomeriggio di ieri nelle zone di mare interdette ai natanti poiché pericolose per la navigazione, una unità da diporto i cui occupanti erano in procinto di effettuare abusivamente attività di pesca. Il conducente, A.P. formiano di 36 anni, veniva quindi allontanato dall’area sotto la scorta della Motovedetta CP 724 e verbalizzato ai sensi del Codice della Nautica da diporto con una sanzione amministrativa di circa 1.000 euro. Si ricorda che per le emergenze in mare è sempre attivo, 24 ore su 24, il “numero blu” gratuito della Guardia Costiera 1530.

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Sora – Manda sms al compagno dicendo di essere stata rapita, i carabinieri scoprono che la 35enne era in vacanza al mare

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Simula il rapimento per andarsene in vacanza al mare. Così, per il timore che la 35enne rumena residente a Monte San Giovanni Campano fosse in pericolo, è stato messa in moto una complessa indagine dei carabinieri. A lanciare l’allarme è stato proprio il 42enne italiano, suo compagno, autista di pullman turistici che nella notte tra sabato e domenica si trovava in Svizzera. Da oltralpe, in piena notte, l’uomo ha ricevuto un sms con il quale ignoti sostenevano di aver rapito la compagna e chiedevano un riscatto non quantificato per la sua liberazione. Il messaggio inoltre conteneva la minaccia di non informare le forze dell’ordine. Dalla Svizzera l’uomo ha contattato il cognato in Ciociaria il quale si è recato a casa constatando che non c’erano tracce della donna e denunciandone la scomparsa ai carabinieri della compagnia di Sora. Alle indagini condotte dagli uomini del capitano Ciro Laudonia si sono affiancate, ben presto quelle degli uomini del reparto operativo di Frosinone comandato dal colonnello Fernando Maisto i quali si sono subito accorti di alcuni particolari come l’assenza di segni di scasso o di colluttazione nella casa della donna e la mancanza, nella stessa, del carica batterie cellulare. Le indagini svolte con la massima accortezza e discrezione anche per salvaguarda l’incolumità della donna, hanno permesso però di rintracciarla in una località del litorale flegreo e ad individuarla nella giornata di ieri mentre scendeva liberamente da una nave di linea per salire su un’auto noleggiata con il conducente che l’ha portata in un ristorante di Sperlonga. A quel punto è stato chiaro agli investigatori che nessuno la minacciava, quindi è stata fermata e accompagnata presso in caserma a Frosinone dove ha ammesso di essersi inventata la storia del rapimento per fuggire alla monotonia del vivere quotidiano e per trascorrere qualche giorno di relax al mare. Per questo ha rimediato una denuncia per simulazione di reato e procurato allarme e, quel che probabilmente è stato il peggio per lei, è stata anche riaccompagnata a casa. Er. Amedei

30 luglio 2014 0

Vertenza Sapa di Pontinia, anche il sindaco di Latina nello stabilimento

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“Sempre più la vertenza Sapa sta diventando l’epicentro e la presa di coscienza della devastante crisi in cui versa il territorio Pontino che dal punto di vista dell’interessamento attivo e partecipativo delle Istituzioni locali non ha precedenti, visto anche l’intervento del Sindaco del capoluogo Di Giorgi con la sua presenza oggi nello stabilimento di Pontinia”. Lo scrive in una nota stampa Tiziano Maronna, segretario generale della Fiom di Latina a proposito della vertenza dell’azienda di Profilati di Pontinia. “Nella storia delle vertenze nel nostro territorio, e oserei dire in quello Nazionale, non si è mai registrato che i primi cittadini non solo esprimano la loro solidarietà ai lavoratori, ma la praticano stando al loro fianco durante il presidio. La nota dolente è la scarsa attenzione da parte della Regione Lazio, che dopo gli impegni da parte del Governatore di convocare un incontro Inter assessoriale, ancora non vede concretizzarsi il tavolo Istituzionale e nonostante i diversi appuntamenti che hanno visto la sua presenza sul territorio, non ha avuto modo di fare visita ai lavoratori in presidio. Altra grande assente in tutta la partita e la UNINDUSTRIA di Latina, che per l’ennesima volta ha dimostrato la propria inutilità al sistema del territorio senza mai aver dimostrato spessore politico, ha solo fornito all’azienda l’accompagnatore e/o il segretario di turno che registrava le decisioni degli accompagnati. La giornata di venerdì 1 agosto ci vedrà impegnati a Roma in un presidio davanti all’ambasciata Norvegese perché è inaccettabile che la Holding si prenda beffa anche dei rappresentanti del Governo Italiano, visto che è rimasta senza riscontro la lettera inviata dal Ministero dello Sviluppo Economico ai vertici societari. Abbiamo appreso con rammarico la non partecipazione alle due ore di sciopero, proclamate dalla Fiom Nazionale su tutto il gruppo, da parte dei lavoratori della Sapa di Feltre; cosi come con soddisfazione abbiamo apprezzato la sensibilità dei lavoratori di Ornago, che tra gli operai ha raggiunto il 90% di adesione, altro segnale che dove la Fiom c’è riesce a mobilitare le masse. L’azienda deve prendere coscienza e accettare le conseguenze del proprio comportamento, conseguenze anche legali visto che dalle prime valutazioni potrebbero emergere ombre sulla corretta gestione del bilancio societario del Gruppo. Non sono sufficienti i tentativi che la stessa azienda, a quanto ci risulta, sta portando avanti con la complicità di sindacati corporativi e aziendalisti, nel condizionare alcuni lavoratori a sottoscrivere un pseudo documento che accetti le condizioni offerte nel tavolo delle trattative”.

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Biglietti con minacce ad un imprenditore per ottenere danaro, l’estorsore era un vicino di casa

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I Carabinieri della Stazione di Pomezia hanno arrestato un pensionato 64enne, incensurato, con l’accusa di estorsione ai danni del suo vicino di casa. La vittima è un imprenditore 40enne di Ardea che da circa tre mesi riceveva richieste anonime di denaro, che gli giungevano mediante dei fogli scritti al computer lasciati sulla sua autovettura quando era parcheggiata nei pressi dell’abitazione. Le richieste di denaro specificavano il posto dove il denaro doveva essere lasciato ed erano anche seguite da minacce qualora non avesse pagato. Quattromila euro in due tranche da 2mila è quanto aveva già versato. La vittima, inizialmente, pensava che l’anonimo estorsore fosse uno dei suoi ex dipendenti creditori, agguerriti a seguito del fallimento della sua azienda ma le minacce riguardavano i suoi familiari e contenevano informazioni riservate che solo una persona a lui vicina era in grado di conoscere. Terrorizzato e preoccupato per l’incolumità dei suoi cari, in un primo momento non aveva presentato denuncia ma quando la richiesta estorsiva, in una sola volta, era stata di ulteriori 3mila euro si è deciso a denunciare tutto ai Carabinieri. Sono così iniziate le indagini dei Carabinieri della Stazione di Pomezia che d’accordo con la vittima, hanno organizzato la trappola. I militari si sono appostati nei pressi del luogo dove l’imprenditore aveva lasciato il denaro e hanno bloccato e arrestato chi andava a riprenderlo. Si è scoperto così che l’ignoto estorsore altri non era che un 64enne, vicino di casa dell’imprenditore che conosceva bene la sua famiglia, le sue abitudini e soprattutto la sua vicenda imprenditoriale, approfittandone per spostare i sospetti verso i creditori dell’azienda. L’uomo è stato arresto con l’accusa di estorsione e tradotto presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e presso la sua abitazione sono stati sequestrati 2 computer e una stampante presumibilmente utilizzati per stampare le richieste estorsive.