Il questore de Matteis saluta Frosinone e dice: “Il ciociaro non sarà mai Camorrista o mafioso”

23 luglio 2014 0 Di admin

“Il ciociaro non sarà mai un camorrista, nel frusinate la camorra fa e continuerà a tentare di fare riciclaggio, usura, spaccio, ma non si radiccherà mai perchè questa terra è diversa da Campania, da Calabria, da Puglia e Sicilia terra di camorra. Non sono il tipo che rassicura dicendo che qui la Camorra o la mafia non c’è, abbiamo dimostrato il contrario con operazioni a Cassino e a Frosinone. Dico che al ciociaro, semplicemente questo modello non interessa. Il business malavitoso, invece porta soldi, lavoro e quindi apre maggiori porte”.
Lo ha detto il questore di Frosinone Giuseppe de Matteis nel saluto alla stampa prima di lasciare il suo incarico di questore a Frosinone e rivestire, dal primo agosto, quello di Questore di Latina.
“Tre anni e sette mesi di duro lavoro durante il quale ho fatto il manager di questa questura. un questore, infatti, ha il compito di valorizzare il personale tirando fuori da ciascuno il meglio e questo, a Frosinone, è stato il mio più grande risultato. Questa provincia ha un territorio molto complesso, con realtà storiche e grosse rivalità. Ho privilegiato fin da subito l’attività investigativa facendo in modo che le informazioni assunte sulla strada dalle volanti venissero lavorate direttamente dalla squadra mobile o dalla Digos. Ho sempre pensato che è perfettamente inutile arrestare uno spacciatore che verrà fermato per una 30ina di giorno, ho sempre chiesto che si puntasse in alto, ai corrieri e a chi gestisce le linee di rifornimento della droga. Frosinone, infatti, sulla direttrice tra Roma Napoli è una porta aperta per tutto il sud.
Tutto passa su questa direttrice e concentrandoci su indagini ad alti livelli siamo arrivati a sequestrare quintali di stupefacente”. Frosinone è tra le città più sicure d’Italia e de Matteis ne rivendica i meriti per la polizia.
“Non sono stato un super poliziotto ma solo un manager capace di valorizzare al meglio il materiale umano sfruttando l’altissima professionalità dei miei collaboratori. In italia vengono concesse circa dieci promozioni per merito, non è un caso che nell’ultimo anno due siano per uomini della questura di Frosinone”. Ha distanza di mesi haarlato anche del momento clou della vita professionale a Frosinone. “La gestione della visita del Capo dello Stato a Cassino per il 70ennale dalla distruzione è stata di una complessità unica.
Capitava in un momento storico difficilissimo, per la prima volta si correva il rischio che la carica più alta dello stato venisse contestata. Se ciò fosse accaduto l’immagine del Paese avrebbe subito un duro colpo lasciando agli antagonisti una vetrina importantissima. Ciò non è avvenuto grazie ad un lavoro di capillare e meticoloso fatto da Digos e Squadra mobile”.
A proposito dei rapporto con altre forze di polizia ha detto: “Con carabinieri, finanza, polizia provinciale e Forestale c’è stato un rapporto di
massima collaborazione. Ci siamo comportati come una falange macedone e sono certo che tante operazioni non sarebbero andate a buon fine se non avessimo collaborato”. Ha poi salutato uno ad uno i suoi più stretti collaboratori facendo gli auguri a Filippo Santarelli che ad agosto sarà il nuovo questore di
Frosinone.
Er. Amedei