Giorno: 9 agosto 2014

9 agosto 2014 0

“Restiamo umani” una manifestazione per chiedere lo stop del massacro di Gaza

Di redazionecassino1
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Si è svolta in piazza Labriola la manifestazione organizzata dall’associazione “Se non ora quando” in favore della pace in Palestina. “Restiamo umani” questo il titolo dell’iniziativa nata con lo scopo di chiedere lo stop del massacro di civili palestinesi ad opera dei raid israeliani. Fino ad oggi si contano duemila morti e oltre diecimila feriti, in maggioranza bambini ed adolescenti. Un bilancio tragico e drammaticamente destinato a crescere di giorno in giorno se non si fermano le violenze ed il massacro della popolazione di Gaza. Ospedali, scuole sono i principali bersagli dei bombardamenti quotidiani. Una situazione che è sotto gli occhi del mondo e che continua a svolgersi nell’indifferenza della comunità internazionale. Nel comunicato che ha accompagnato la manifestazione in piazza Labriola, si punta il dito contro la guerra proclamata dal governo israeliano, lo scorso 8 luglio, e che rappresenta il massacro di oltre due milioni di persone già vittime di un blocco militare che ha impedito l’arrivo di medicinali, cibo e generi di prima necessità. Secondo i sostenitori della pace nella striscia di Gaza, i raid del governo israeliano hanno trasformato Gaza da ‘primo lager a cielo aperto’ nel più vasto cimitero del Medio Oriente attuando e realizzando di fatto una “vera e propria pulizia etnica”. Molto precise le richieste avanzate dagli organizzatori della manifestazione, in primo luogo il cessate il fuoco, delle rappresaglie e delle vendette da entrambe le parti; che si dia corso alle risoluzioni ONU che impongono la fine dell’occupazione militare e colonizzazione da parte di Israele dei territori che accolgono il popolo palestinese; l’interruzione, da parte della Comunità europea, delle forniture di armi e sistemi militari e che l’Italia sia protagonista di questo processo. Proposte semplici ma concrete che non sarà comunque facile realizzare concretamente, visti gli elevati interessi in gioco e a cui le potenze mondiali e le lobby economiche internazionali difficilmente sono disposte a rinunciare! F. Pensabene Foto: A. Ceccon

9 agosto 2014 0

Falso allarme barcone immigrati a San Felice Circeo

Di admin

Hanno lanciato l’allarme sostenendo che al largo di San Felice Circeo c’era un barcone di migranti. É accaduto ieri mattina su una spiaggia della cittadina pontina e l’avvistamento é stato fatto da bagnanti che sostenevano che a circa duecento metri dalla riva c’era un barcone su cui si vedevano tante braccia protratte al cielo, quasi a chiedere aiuto. Immediatamente é scattata l’emergenza e alcune unità operative della guardia Costiera sono partite per verificare l’informazione. Il barcone, un peschereccio quindi, é stato raggiunto costatando che, quelle che sembravano essere braccia protese a chiedere aiuto, erano in realtà delle nasse capovolte e messe sul ponte. Il pescatore ha assicurato di essere in regola e di non avere clandestini a bordo. E aveva ragione.

9 agosto 2014 0

Muore mentre fa il bagno a Gaeta, ottavo decesso sulle spiagge del Golfo dall’inizio dell’anno

Di admin

Un capitano di lungo corso della marina di 68 anni é morto nella tarda mattinata di oggi a Gaeta sulla spiaggia di Serapo davanti allo stabilimento Serapide. Un bagnante si é accorto che l’uomo era da troppo tempo a faccia sotto e, nonostante all’acqua bassa, lo ha chiamato senza avere risposte, lo ha soccorso ma inutilmente. Ieri mattina una donna di 83 anni di Napoli é morta mentre faceva il bagno sulla spiaggia di Sant’Agostino. Quello di stamattina é l’ottavo morto dall’inizio dell’anno sulle coste del compartimento della capitaneria di porto di Gaeta. Foto giuseppe miele

9 agosto 2014 0

Arrestato a Terracina stalker 31enne, da tempo perseguitava la moglie

Di admin

Ennesimo caso di stalking in provincia, nella quale questa volta vittima è una donna di origine napoletana, da qualche tempo trasferitasi a Terracina presso i nonni proprio nel tentativo di sfuggire alle persecuzioni dell’ex marito. La vicenda ha avuto inizio svariati mesi orsono nel momento in cui la donna di 26 anni decide di lasciare il marito, M.A. di 31 anni già pregiudicato, in quel momento recluso in carcere per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, avviando la pratica di separazione legale e decidendo di allontanarsi dall’ambiente degradato della città campana in cui viveva insieme alle due bambine di 5 e 4 anni, nate dalla sfortunata unione con l’uomo. Quando, a febbraio scorso, M.A. usciva dal carcere, per sua moglie iniziava l’incubo, fatto di continue telefonate, sms, contatti Facebook densi di minacce ed insulti, coinvolgendo in tale flusso continuo anche la nonna della giovane donna F.E. di 65 anni, la quale si trovava costretta anche a cambiare recapiti telefonici. In un crescendo di rabbia, M.A. iniziava allora a portarsi a Terracina con la scusa di voler vedere le due bambine che invece diventano ulteriore fonte di ricatto, in quanto una volta a lui consegnate da parte della donna, che non voleva negare al padre la possibilità di incontrarle, venivano però dall’uomo usate quasi come merce di scambio, giungendo al punto di estorcere alla donna la promessa di tornare a Napoli ed avere rapporti sessuali in cambio della riconsegna delle piccole. A tal punto la donna, unitamente alla nonna, si recavano negli uffici del Commissariato di Polizia di Terracina che avviava le indagini del caso trovando riscontri a quanto segnalato e consentendo di redigere puntuale comunicazione di reato all’Autorità Giudiziaria per ottenere l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dello stalker, eseguito nella serata di ieri nella città di Napoli, ove l’uomo risiede; provvedimento emesso con attenta tempestività e volto a proteggere l’incolumità fisica della donna vittima di tali comportamenti ossessivi e ricattatori.