Giorno: 14 agosto 2014

14 agosto 2014 0

La Madonna Assunta dai detenuti della Casa Circondariale di Cassino

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Nell’anno del 70° della distruzione e ricostruzione di Cassino e Montecassino, i festeggiamenti della Madonna Assunta, Patrona della città martire, hanno avuto una connotazione speciale e un’attenzione particolare è stata riservata a coloro che soffrono e sono in cerca di speranza per “ricostruire” la loro vita. Così il 14 agosto, la processione della statua dell’Assunta ha fatto una tappa speciale presso la Casa Circondariale “S. Domenico”. Arrivata all’ingresso grande, abbellito per l’occasione con tappeti e piante, mentre la folla dei fedeli rimaneva fuori in attesa, la testa della processione è entrata, aperta dalla Croce e guidata dal parroco della Chiesa Madre D. Salvatore Papiro e dai chierici; seguiva poi il simulacro della Vergine Assunta portato a spalla dai portatori e un piccolo corteo formato da alcuni detenuti, guardie penitenziarie con il Comandante Antonio Leonardi, la Vicedirettice dott.ssa M. Antonietta Lauria, la Direttrice della Caritas diocesana M. Rosaria Lauro, due carabinieri, il personale medico del carcere e qualche dipendente, due suore. Una prima sosta la statua l’ha fatta rivolta alle finestre delle celle, con un momento di preghiera e di canti, quasi un saluto che la Mamma da fuori inviava ai suoi figli prima di proseguire il percorso. Giunti al campo sportivo del carcere, al cui interno dietro la rete si trovavano i reclusi che in buon numero avevano aderito all’invito, la statua è stata posata su un supporto appositamente preparato rivolta a loro, come una Mamma che guarda i suoi figli. Un detenuto, scelto tra quelli che erano all’ingresso a fare accoglienza, ha letto una sentita, intensa e struggente preghiera a nome di tutti, ed un altro ha con devozione offerto un mazzo di fiori alla Madonna, con un gesto semplice ma eloquente. Le parole di Don Salvatore hanno ben illuminato questo momento tanto commovente e significativo, che davvero ha toccato il cuore di tutti i presenti e portato speranza e fiducia. Dopo la benedizione finale, il corteo si è rimesso in moto per uscire dalla Casa Circondariale e riprendere il normale tracciato della processione, per giungere puntuale, alle 11,30, in via del Foro per il tradizionale rito dell’Inchinata e per l’Incoronazione. Un detenuto ha letto una preghierea:

“Madre nostra, Vergine Santa, con devozione affidiamo a Te il nostro cuore. Sostienici nell’angoscia che ci opprime, aiutaci a ritrovare fiducia nella vita e speranza nella società. Aiutaci a non odiare chi ci ha condannato e non abbandonare coloro che, innocenti, sono in attesa che la giustizia consenta loro di tornare dalla propria famiglia. Chiediamo perdono a Te e all’umanità per gli errori commessi e per quanto ne stanno soffrendo le nostre famiglie. Sostieni con il tuo materno amore quanti attendono il nostro ritorno a casa e sorreggi il nostro cuore perché da questa lunga attesa possa uscire rinnovato e libero da ogni sentimento a Te non gradito. Liberaci dall’odio e dal rancore indotto dalla nostra condizione, aiutaci a benedire coloro che non ci amano e converti il loro cuore ed i loro occhi perché possano presto vederci come uomini nuovi, degni di fiducia e rispetto come Tu, Madre nostra, ci hai da sempre voluti. Le mura del carcere sono una barriera per noi, non per Te che, sappiamo, in questo momento sei con noi e ci sosterrai fino a che le porte di questa prigione non si apriranno. Grazie, Madre nostra, in un solo abbraccio i tuoi figli Ti salutano”.

14 agosto 2014 0

Prudenza per Ferragosto, massimo sforzo per la Capitaneria di Porto di Gaeta. L’appello del comandante

Di admin

E’ un fine settimana “bollente” quello che sta per cominciare. Con il ferragosto di mezzo sulle coste del Golfo di Gaeta si prevede il pienone di bagnanti e di diportisti. “Per questo la Capitaneria di Porto di Gaeta è pronta a produrre il suo massimo sforzo sperando in un alleato importante, quello della prudenza di ciascuno”. Lo ha detto il Capitano di Fregata Cosimo Nicastro, comandante del compartimento marittimo di Gaeta. In mare, per affrontare l’affollato finesettimana, ci saranno sette unità per il comprensorio di Gaeta (dal Garigliano fino a Fondi), 4 a Terracina, 5 tra Ponza e Ventotene. Inoltre, a dare man forte, è arriva dalla direzione marittima di Civitavecchia l’unità maggiore, la Cp 284, una imbarcazione da 32 metri con dieci uomini a bordo fondamentale per interventi con mare grosso come quello che sembra caratterizzerà il finesettimana di ferragosto.

“Ma uomini, mezzi e buona volontà non bastano se manca la prudenza tra bagnanti e diportisti – sostiene l’ufficiale di Marina riferendosi agli otto bagnanti morti per affogamento nel comprensorio di Gaeta a partire dall’inizio della stagione – Un numero di decessi elevato, in larghissima parte sopraggiunto a causa di malore. Se ciò accade sulla terra ferma si ha il tempo necessario per un soccorso efficace. Se il malore coglie in mare, anche se in acqua bassa, bastano pochi secondi perché si consumi la tragedia.

I bagnanti stiano attenti ai segnali che invia il proprio corpo, ad evitare gli shock termici dovuti alla prolungata esposizione solare e il repentino tuffo in acqua. Bisogna ascoltare i consigli degli assistenti bagnanti, gente appositamente preparata proprio dalla Capitaneria di Porto, capace di valutare le condizioni del mare. La prudenza per i diportisti, invece, consiste nell’evitare la navigazione sottocosta per salvaguardare l’incolumità dei bagnanti, e di non prendere il mare se prima non sono state effettuate le dovute verifiche sullo stato della barca, sulle condizioni meteo e che tutti gli imbarcati siano capaci di dare la posizione in una eventuale richiesta di emergenza. Va ricordato a bagnanti e diportisti che creare le condizioni per le quali è necessario intervenire in emergenza comporta un rischio non solo per le persone soccorse, ma anche per i soccorritori”.

14 agosto 2014 0

Portavalori in fiamme a Terracina, incendio non legata a tentativo di rapina – LE FOTO

Di admin

Quando le fiamme e il fumo provenienti dal furgone portavalori hanno invaso la strada si è temuto che davanti la banca vi fosse in corso una rapina. Il mezzo era parcheggiato in viale della Vittoria a Terracina , proprio davanti la filiale della banca popolare del Lazio quando le fiamme lo hanno letteralmente avvolto. Inutile il tentativo di spegnere l’incendio fatto degli uomini di scorta. Le lingue di fuoco hanno interessato anche la parte esterna dell’edificio. La polizia che sta indagando su quanto accaduto chiarisce che il rogo non è collegato ad un tentativo di rapina ma più ad un fatto accidentale. Al momento pare che l’incendio non abbia interessato il danaro. Foto Giorgio Piselli

14 agosto 2014 0

Mario Costa nominato vice sindaco di Cassino

Di admin

La nomina di Mario Costa va letta nel segno della continuità politica del nostro mandato e rappresenta una scelta condivisa da tutto il gruppo di maggioranza.” Con queste parole il sindaco, Giuseppe Golini Petrarcone, ha ufficializzato la nomina dell’assessore Costa come vicesindaco della città di Cassino.  “Sono certo – ha continuato il sindaco – che Mario, a cui va l’in bocca al lupo dell’intera amministrazione, affronterà questa nuova avventura con la passione che da sempre contraddistingue la sua attività politica e con  quel senso di responsabilità necessario per portare avanti la nostra azione amministrativa ed attuare il programma che gli elettori ci hanno chiesto di realizzare. Una decisione che era in programma da tempo e che oggi abbiamo ufficializzato convinti di aver operato la scelta più utile nell’interesse dell’Amministrazione e, quindi, della città. Si tratta di una figura di assoluta qualità che aiuterà tutti noi a dare un ulteriore slancio all’azione di governo dell’amministrazione, raccogliendo i frutti di quanto seminato in questi tre anni. Nonostante le note difficoltà incontrate sia per la situazione particolare in cui versava il Comune di Cassino al momento del nostro insediamento sia per i continui tagli che purtroppo gli Enti Locali sono costretti a subire, tante sono state le cose che siamo riusciti a realizzare. Ma amministrare una città importante come Cassino significa non risparmiarsi mai e lavora ogni giorno per ottenere quei risultati che una realtà come la nostra merita. Siamo, quindi pronti e nuovamente al completo, per affrontare questa nuova fase; una fase che sicuramente, grazie all’impegno di tutti, dai Consiglieri alla Giunta, vedrà concretizzarsi

14 agosto 2014 0

Ventiquattrenne scomparso a Ventotene, ricerche in corso in mare e nell’entroterra

Di admin

Sono in corso a Ventotene le ricerche di un ragazzo scomparso da circa 30 ore. Si tratta di un 24enne del posto di cui non si hanno notizie da ieri e, superate le 24ore dalla denuncia di scomparsa presentata dai parenti, si è messa in moto una imponente macchina dei soccorsi di cui fanno parte i carabinieri, la guardia costiera e, ovviamente, i vigili del fuoco. Proiprio i pompieri, questa mattina, sono arrivati sull’isola con due elicotteri per trasportare una squadra di cinofili e esperti per la ricerca persona. Si stanno battendo,m quindi, non solo le coste, ma anche l’interno dell’isola. Foto Antonio Nardelli

14 agosto 2014 0

Il questore Santarelli a Sant’Angelo in Th. per insegnare l’antitruffa agli “over 65”

Di admin

Non poteva mancare ieri la Polizia di Stato all’evento organizzato dal Comune di Cassino per gli over 65 finalizzato ad affrontare il fenomeno delle truffe. Il Questore Filippo Santarelli ha voluto di persona aderire all’invito per esprimere la vicinanza della Polizia di Stato alla numerosa comunità di over 65. A prendere la parola il Vice Questore Aggiunto Stefania Marrazzo, Capo di Gabinetto della Questura che si è intrattenuta a lungo con la nutrita platea. Partendo proprio dai dati ufficiali del Ministero dell’Interno che rilevano un incremento del fenomeno la dottoressa Marrazzo ha voluto spiegarne le cause. Tre sono le principali, ha dichiarato, la prima endemica, legata cioè al processo di invecchiamento demografico del nostro paese con aumento della cosiddetta classe senile. La seconda legata alla tipologia di reati in esame. Si tratta, infatti, di reati contro il patrimonio la cui diffusione in Italia è direttamente proporzionale al livello di crisi economica che il Paese attraversa. La terza legata proprio all’aspetto psicologico del reato di truffa che si concretizza infatti con artifizi e raggiri, cioè con l’abilità del truffatore di convincere con artificiosi ragionamenti la vittima a consegnargli somme di denaro. Atteggiamento che vede favoriti i soggetti anziani in ragione della disponibilità ad apertura nei confronti del loro interlocutore anche se sconosciuto. Il vice Questore ha poi illustrato i casi più comuni di truffa agli anziani: – falsi ispettori Inpdap o Uffici Postali ; – falsi operatori di Banca, falsi tecnici degli enti erogatori di acqua, luce, gas e telefono; – finta beneficenza – la macchia sulla giacca – rottura specchietto laterale dell’auto – falsi amici di familiari. Si è poi passati ad affrontare le truffe via internet. Per rendere più incisivo l’incontro sono stati proiettati dei cortometraggi realizzati dalla Polizia di Stato con la partecipazione straordinaria di Lino Banfi e la sapiente regia di Paolo Carrino. La Polizia di Stato ha voluto infatti unire al linguaggio verbale quello delle immagini, convinta che una corretta comunicazione si debba avvalere di tutte le sue componenti e garantire così l’efficacia dei propri messaggi Sono stati, infine, distribuiti degli opuscoli con l’indicazione di suggerimenti da adottare per evitare di rimanere vittime delle truffe. Con l’appuntamento di ieri la Polizia di Stato ha voluto rafforzare il senso di vicinanza alle fasce sociali più deboli confermando la più ampia disponibilità nei loro confronti 24 ore su 24.

14 agosto 2014 0

Terremoti, due scosse scuotono il sorano

Di admin

Un terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato questa mattina alle 7.03 dai sismografi dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico Zona Cassino. Il sisma è stato registrato ad una profondità di 7,9 chilometri tra i comuni di Arce (Fr), Arpino (Fr), Broccostella (Fr), Castelliri (Fr), Fontana Liri (Fr), Fontechiari (Fr), Isola Del Liri (Fr), Monte San Giovanni Campano (Fr), Posta Fibreno (Fr), Rocca D’Arce (Fr), Santopadre (Fr), Sora (Fr). Il terremoto di questa mattina è stato preceduto ieri sera da una scossa di magnitudo 2.3 alle 23.35.

14 agosto 2014 0

“Mare Sicuro”- le attività della Guardia Costiera laziale per il periodo di Ferragosto

Di admin

Anche quest’anno, in corrispondenza del periodo di Ferragosto, la Direzione Marittima del Lazio, profonderà il massimo sforzo operativo, in termini di impiego di uomini e mezzi lungo gli oltre 320 chilometri di costa di giurisdizione, mediante un dispositivo di vigilanza rinforzato rispetto a quello già in corso dal mese di giugno, distribuendo le risorse sul territorio, sulla base di un’attenta preventiva analisi delle criticità che caratterizzano ciascuna macro-area (Civitavecchia, Roma e Gaeta). Cento tra uomini e donne del Corpo e 46 unità navali, dislocate a copertura delle 146 miglia nautiche di litorale, queste le risorse che opereranno quotidianamente in attività di pattugliamento delle coste, negli orari di maggior concentrazione delle attività marittime e prevalentemente a ridosso della fascia di balneazione. Tale sforzo operativo asseconda una metodologia oramai collaudata, basata sullo sviluppo sinergico e dinamico “mare-terra” delle attività, con l’impiego di un’unità navale ogni tre miglia di costa, sì da coniugare efficace assistenza e rapidità di intervento per la difesa del litorale, la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e della balneazione. Alle attività di vigilanza ambientale nell’ambito delle aree marine protette delle “Secche di Tor Paterno” e delle “Isole di Ventotene e Santo Stefano”, nonché degli altri siti soggetti a forme di tutela, è dedicato in via prevalente l’impiego della motovedetta d’altura CP 284, le cui caratteristiche tecniche e la prolungata autonomia, consentiranno altresì l’efficace e continuativo pattugliamento delle zone di mare a più alta intensità di frequenza di unità da diporto. Tutto ciò senza trascurare i controlli sugli impianti di depurazione, al fine di verificarne il regolare funzionamento, soprattutto durante gli orari di maggiore carico degli stessi e sulla qualità delle acque di balneazione. Il rapporto di prossimità con gli utenti del mare, che caratterizza l’operato della Guardia Costiera, sarà garantito anche a terra. L’apertura prolungata di uno sportello al pubblico, anche nei giorni festivi, con personale dedicato ai rapporti con l’utenza, assicurerà infatti una più ampia possibilità di accesso ai servizi. E sempre nell’ottica della vicinanza, questa volta a beneficio di quanti sempre più numerosi frequentano le spiagge libere, saranno allestiti appositi info-point, ove il personale operante, con la consueta simpatia e professionalità, sarà pronto ad affrontare eventuali problematiche che gli saranno sottoposte, non mancando di elargire avvertimenti utili agli utenti del mare anche mediante la distribuzione di appositi depliant informativi, di facile lettura e comprensione, destinati ai bagnanti, contenenti consigli utili e suggerimenti semplici eppure essenziali, da tenere nel massimo conto per prevenire più gravi conseguenze. Aspetto quest’ultimo che richiede, alla luce di ripetuti tragici episodi, l’ultimo dei quali nelle acque di Anzio che ha coinvolto una bambina di otto anni, un forte richiamo alla prudenza, in specie quando le acque del mare sono agitate e la balneazione è assolutamente sconsigliata. Non deve sottacersi come comportamenti imprudenti, oltre a provocare effetti letali, finiscono con il mettere a repentaglio la vita di quanti, per servizio, generosità ed altruismo prestano il soccorso. Per qualsiasi situazione di pericolo in mare, si ricorda il numero per le emergenze 1530, attivo 24 h su 24, sia da telefonia fissa che mobile, che permette un collegamento diretto con l’unità costiera di guardia più vicina, creando un filo diretto che favorisce un tempestivo ed incisivo intervento.