Giorno: 4 settembre 2014

4 settembre 2014 0

Bambino autistico si allontana da casa a Frosinone, ritrovato dalla Polizia

Di admin
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Alle 10.00 di questa mattina una donna chiama il 113, l’operatore della sala operativa ha difficoltà a comprendere quanto dice la persona all’altro capo del telefono; con grande professionalità riesce a ricondurla alla calma e con le opportune domande si fa raccontare quanto le è accaduto. E’ una mamma residente nella parte bassa della città, in preda al panico poiché suo figlio, un bambino di 10 anni, affetto da autismo, si è allontanato da circa due ore dalla propria abitazione e non vi ha ancora fatto ritorno. Ha provato a rintracciarlo nei luoghi da loro abitualmente frequentati senza alcun esito, ed è terrorizzata all’idea di quello che potrebbe accadergli poiché esce di casa solo se accompagnato da un adulto. In pochi attimi la nota viene diramata a tutte le auto di polizia presenti sul territorio e viene pianificata una battuta di ricerca del piccolo. Dopo nemmeno un’ora una pattuglia delle Volanti ritrova il bambino in via Adige, lo avvicina e lo tranquillizza, riportandolo sano e salvo tra le braccia dei suoi cari, grati agli agenti per il prezioso aiuto.

4 settembre 2014 0

Mille Giovani per la Pace ad Exodus di Cassino, la scuola che cambia al centro del dibattito

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Al giro di boa la ventesima edizione del meeting Mille giovani per la pace organizzato dalla Fondazione Exodus a Cassino. Risonanza nazionale per l’apertura sul tema della dispersione scolastica con il Sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi, proprio nelle ore in cui il Consiglio dei Ministri – fra le Istituzioni che hanno patrocinato l’iniziativa – si apprestava a varare le linee guida per la riforma della Scuola italiana. E al punto 5 sulla Innovazione nella Scuola si fa riferimento proprio alla valorizzazione di esperienze come il progetto “don Milani” che Exodus realizza in varie regioni d’Italia da quasi cinque anni. Ma operare per la pace significa anche pregare per la pace e così tante sono state le persone che in serata si sono raccolte nella Chiesa di San Pietro a Cassino per un momento di riflessione, di supplica, di adorazione eucaristica, animato dai ragazzi di Exodus, avendo negli occhi, nella mente, nel cuore le migliaia di ultimi della Terra che soffrono ovunque nel mondo a causa di guerre, fame, ingiustizia, schiavitù. La seconda giornata è stata interamente dedicata all’approfondimento delle cause degli squilibri fra i pochi paesi che sfruttano il 90% delle risorse mondiali e i tantissimi che pur avendo grandi possibilità vivono nella miseria a causa di politiche gravemente sbagliate. Si è parlato di commercio equo e solidale, di consumi critici, di stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente e dei diritti di tutti. Oggi, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, abbiamo realizzato una simulazione di conflitto all’interno della quale squadre di mediatori dovevano sperimentarsi nella possibilità di gestire conflitti, tutelare diritti umani, proteggere popolazioni inermi, portare aiuti attraverso i corridoi umanitari: un modo per offrire ai ragazzi la possibilità di comprendere alcuni aspetti degli interventi di cooperazione internazionale laddove insistono conflitti armati. In serata, tavola rotonda sulle buone pratiche di welfare locale e sull’innovazione sociale. Domani, venerdì, riflettori puntati su don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra della Terra dei fuochi che, intervistato da Pino Ciociola, inviato di Avvenire, porterà la sua testimonianza di “operatore di pace” in una regione martoriata dalla malavita, dall’inquinamento e dalle tantissime morti per tumore. Sabato la conclusione del meeting con la presenza di don Antonio Mazzi: sarà un momento di grande pregio per i ragazzi che stanno partecipando numerosi. E sarà anche l’occasione per festeggiare i 30 anni di Exodus, una realtà che in Italia ha dato risposte educative a migliaia di persone socialmente fragili, molto spesso aprendo “strade impossibili”. E’ possibile che questi giovani possano diventare “diversamente” cittadini, educatori, credenti? Questo il cuore delle riflessioni che don Antonio porterà quest’anno ai Mille giovani per la pace. A chiudere il meeting domenica mattina una marcia per la pace fino a Montecassino, con la Messa in abbazia e infine la partenza della Carovana con i ragazzi che dovranno portare a Milano la fiaccola accesa a marzo nel deserto di Gerusalemme. “Clima, emozioni ed impegno crescente per i ragazzi che stanno partecipando al meeting – dichiara soddisfatto Luigi Maccaro – sono il segno che, ancora una volta, Exodus è sulla strada giusta nel promuovere progetti educativi a beneficio di questo territorio. Educare i giovani alla pace è un impegno ed è una responsabilità alla quale la città di Cassino non può sottrarsi, in ragione delle grandi sofferenze legate alla seconda guerra mondiale. Portare i ragazzi sui luoghi della Battaglia, riflettere sui grandi temi dei diritti umani, del rispetto dell’ambiente, delle pari opportunità, significa contribuire alla formazione di cittadini responsabili, impegnati, alternativi ai modelli consumistici ai quali ampie porzioni della nostra società si vanno adeguando”.

4 settembre 2014 0

Trans brasiliana violenta a Roma, picchia e rapina 60enne che gli da passaggio

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Un 62enne romano, l’altra notte, ha dato un passaggio ad una trans che doveva tornare a casa ma giunto in via Cassia per lui è cominciato l’incubo. La trans, brasiliana di 31 anni, lo ha aggredito fisicamente, si è fatta consegnare i soldi che aveva nel portafogli e, non contenta del misero bottino rimediato, è andata su tutte le furie, danneggiando l’auto del malcapitato, una Wv Golf, a calci e pugni, pretendendo poi la carta bancomat con il relativo codice segreto per il prelievo. L’uomo, approfittando di una distrazione della trans, è riuscito a scendere dall’auto e a fuggire via, allertando il 112. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che si trovavano in zona, sono immediatamente intervenuti e hanno trovato e bloccato la transessuale che era ancora nei pressi dell’auto danneggiata. Accompagnata in caserma, in stato di arresto, la trans dovrá rispondere di rapina e danneggiamento. I Carabinieri hanno recuperato anche i soldi ed il bancomat che sono stati riconsegnati al 62enne.

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Spostato al teatro Manzoni il concerto di Gino Paoli e Danilo Rea

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Si chiudono sulle note di Gino Paoli e Danilo Rea i grandi eventi promossi dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cassino, guidato dall’assessore Danilo Grossi, e organizzati dall’agenzia Ventidieci, in collaborazione con la Regione Lazio e l’ATCL. A causa delle condizioni meteo, il concerto in programma sabato 6 settembre (ore 21:00) si terrà al Teatro Manzoni e non al Teatro Romano di Cassino. I biglietti acquistati restano validi. Ancora biglietti disponibili presso i punti prevendita autorizzati e il botteghino del Teatro Manzoni, a partire dalle ore 16:00 di sabato stesso. Gino Paoli e Danilo Rea rinnovano così il loro fortunato sodalizio artistico, già sperimentato con il progetto “Un incontro in Jazz” e la pubblicazione degli album “Milestones” e “Auditorium Recording Studio”. Si chiama “Due come noi che…” il loro nuovo progetto musicale, ovvero una serie di concerti a base di voce e pianoforte che vede duettare insieme uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi. Uno spettacolo unico, in cui il repertorio varia di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Danilo Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Gino Paoli. Un evento davvero unico, considerando che ogni live di Paoli e Rea è diverso e irripetibile, con una scaletta aperta che spazia tra i grandi classici nazionali e internazionali, gli indimenticabili successi di Paoli e persino incursioni nella canzone d’autore napoletana.

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Tradito dalla passione per la pesca, arrestato un pericoloso latitante a Scauri

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Ieri a Scauri di Minturno i Carabinieri del NOR della Compagnia di Formia, comandati dal Capitano Giovanni De Nuzzo, hanno arrestato Sorrentino Gennaro, 32enne, residente a Casoria (NA), pregiudicato, appartenente al gruppo criminale legato al clan “Moccia”, operante nel predetto comune di residenza ed in quelli limitrofi, dedito ad estorsioni ed al traffico di stupefacenti. Il 32enne, sottrattosi volontariamente all’esecuzione di un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, per i reati di  rapina ed estorsione, era stato dichiarato latitante, dallo scorso mese di giugno, ma un’articolata e costante attività info – investigativa, condotta dagli uomini dell’Arma, consentiva di rintracciarlo nel Comune di  Scauri di Minturno, sul lungomare, mentre era intento a pescare. Sorrentino aveva scelto il sud pontino, e una casa in affitto a Scauri, per non destare sospetti, ma una segnalazione giunta ai Carabinieri del posto, consentiva di intraprendere una serie di specifiche attività investigative di osservazione, pedinamenti e controlli, finalizzate alla sua cattura. In particolare, l’uomo veniva infine individuato e avvicinato da alcuni militari in tenuta da pesca, una passione alla quale il latitante non ha rinunciato e che gli è costata l’arresto. All’atto del controllo, l’uomo esibiva invano, documenti di identità falsi al fine di sottrarsi alla cattura, ma i militari procedevano all’arresto ed al suo trasferimento presso il carcere di Cassino.

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I sindacati, i cocer delle forze armate e di polizia: “E’ sciopero generale”

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Dalle sigle sindacali in calce al comunicato riceviamo e pubblichiamo: Quando abbiamo scelto di servire il Paese, per garantire Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico eravamo consci di aver intrapreso una missione votata alla totale dedizione alla Patria e ai suoi cittadini con condizioni difficili per mancanza di mezzi e di risorse. Quello che certamente non credevamo è che chi è stato onorato dal popolo italiano a rappresentare le Istituzioni democratiche ai massimi livelli, non avesse nemmeno la riconoscenza per coloro che, per poco più di 1300 euro al mese, sono pronti a sacrificare la propria vita per il Paese.

Nonostante i sacrifici e i maltrattamenti sinora ricevuti, le donne e gli uomini in uniforme hanno continuato a servire i Cittadini italiani e le Istituzioni democratiche convinti che il Governo, anche in relazione ai continui impegni assunti formalmente con documenti ufficiali e con dichiarazioni sia dei Ministri che dei Capi dei singoli Corpi e Dipartimenti, avrebbe loro riconosciuto quanto negato negli ultimi quattro anni con il blocco del tetto salariale che, invece era dovuto.

È quanto affermano in una nota congiunta i Sindacati e il Cocer Interforze dopo una riunione tenutasi questa mattina per fare il punto della situazione dopo le dichiarazione del Ministro Madia. Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, sottolineano i Sindacati e il Cocer siamo costretti, verificata la totale chiusura del Governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme per garantire il funzionamento del sistema a tutela della sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa del nostro Paese, atteso le numerose richieste di incontro rivolte al Presidente del Consiglio, ad oggi inascoltate, a dichiarare lo sciopero generale di questi comparti atteso che anche i Capi dei singoli Corpi e Dipartimenti e i relativi Ministri hanno girato le spalle al proprio personale.

Per questo motivo, e nello spirito di servizio e di totale abnegazione per continuare a garantire la difesa, la sicurezza e il soccorso pubblico al nostro Paese, qualora nella legge di stabilità sia previsto il rinnovo del blocco del tetto salariale, chiederemo le dimissioni di tutti i Capi dei vari Corpi e Dipartimenti, civili e militari, e dei relativi Ministri poiché non sono stati capaci di rappresentare i sacrifici, la specificità, la professionalità e l’abnegazione del proprio personale.

La frattura che si creerebbe in tale scenario sarebbe insanabile; per questo diciamo che in tale ipotesi, o restano loro oppure tutti quelli chi si sacrificano, ogni giorno e in ogni angolo del Paese e dell’intero mondo per garantire sicurezza e difesa. Per sostenere la difesa, il soccorso pubblico e la sicurezza del nostro Paese, concludono Sindacati e Cocer, in vista dello sciopero generale, che si terrà entro la fine di settembre, qualora dovesse essere rinnovato il blocco del tetto delle retribuzioni, attueremo, sin da subito, oltre ad una capillare informazione e sensibilizzazione della società civile sui rischi che corre, azioni di protesta su tutti i territori con la denuncia di tutte le disfunzioni, le esposizioni al rischio, sinora accettate nell’interesse supremo del servizio, nonché le scorte e i privilegi che la casta continua a preservare e che, nonostante i roboanti annunci sinora fatti dal Governo, ad oggi non sono stati né eliminati né ridotti preferendo, per far quadrare i conti, di penalizzare gli unici soliti noti contribuenti del nostro Paese, i dipendenti pubblici e i pensionati.

Insieme alla protesta informeremo i cittadini dell’importanza vitale del nostro servizio e della specificità che contiene portandoci, quotidianamente ad esporci sino al rischio della vita.

POLIZIA DI STATO SIULP (Romano) SIAP-ANFP (Tiani) SILP CGIL (Tissone) UGL-Polizia di Stato (Mazzetti) COISP (Maccari) CONSAP (Innocenzi) UIL Polizia (Cosi) POLIZIA PENITENZIARIA OSAPP (Beneduci) UIL- Penitenziari (Sarno) SINAPPE (Santini) UGL Penitenziaria (Moretti) FNS-CISL (Mannone) CNPP (Di Carlo) CORPO FORESTALE DELLO STATO UGL-Forestale (Scipio) SNF (Laganà) CISL FNS (Mannone) UIL PA (Violante) COCER INTERFORZE (ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA) VIGILI DEL FUOCO FNS CISL (Mannone) UIL VV.F (Lupo) CONFSAL VV.F (Giancarlo) DIRSTAT VV.F (Barone) UGL VV.F (Cordella)

4 settembre 2014 0

Pellegrinaggio da Montecassino a San Vincenzo al Volturno

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Novanta chilometri a piedi in tre giorni. Sono un gruppo di pellegrini molisani, laziali, abruzzesi e campani che da domani daranno vita alla decima edizione della Montecassino – San Vincenzo al Volturno. «Papa Francesco, a Castelpetroso, ci ha detto che “la vita è fatta per camminare. Ciò indica andare verso qualcosa; perché uno può muoversi e non essere uno che cammina, ma un “errante”. che gira, gira per la vita, e la vita non è stata fatta per girarla. E’ stata fatta per camminarla, e questa è la vostra sfida» hanno detto gli organizzatori del percorso che dall’abbazia di Montecassino, attraverso strade esentieri, porterà i circa 50 pellegrini fino a Rocchetta al Volturno (Is), al possedimento benedettino dell’abbazia di San Vincenzo al Volturno. Tra loro giovani di 20 anni ma anche un veterano di 82 anni. Trenta chilometri al giorno. Dopo la Santa Messa e la preghiera sulla tomba di San Benedetto i partecipanti giungeranno alle ore 13,30 ad Atina per poi giungere a Settefrati alle ore 18,00. Dopo la testimonianza di don Giorgio Carini sul tema “Laico, cioè cristiano”, i pellegrini saranno accolti dal Sindaco e dalla comunità di Settefrati con in testa il parroco don Antonio Molle per una cena in piazza ed un momento conviviale. Domani sabato 6 settembre, sveglia all’alba e partenza alle ore 7,00 per arrivare in serata a Prati di Mezzo, alle spalle delle Mainarde. Il giorno dopo, previsto l’arrivo a San Vincenzo al Volturno. Ermanno Amedei

4 settembre 2014 0

Barriere antirumore lungo l’autostrada nel tratto che attraversa Frosinone

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Sono iniziati i lavori di installazione della barriere antirumore lungo il tratto autostradale che attraversa il territorio del Comune di Frosinone. Nelle scorse settimane, infatti, l’amministrazione Ottaviani aveva concluso un accordo con la Società Autostrade per la installazione dei pannelli antirumore, sulla tratta autostradale che passa nella zona bassa del capoluogo. L’importo complessivo dell’intervento, superiore ai due milioni di euro, sarà a carico del quinto tronco della Società Autostrade, dopo il via libero ottenuto dal Ministero dei Lavori Pubblici nell’ottobre dello scorso anno. Il primo tratto di lavori riguarda il tratto tra via le Rase e via le Lame, in prossimità del cavalcavia autostradale, per circa un chilometro e mezzo lineare. La durata è stimata in dodici mesi circa. Le barriere antirumore risultano essere di ultima generazione con caratteristiche di silenziatori e di limitatori di diffusione del suono.

4 settembre 2014 0

Ladri di rame in azione a Ceprano, arrestati un 24enne di San Giovanni e un 22enne di Monte San Giovanni Campano

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Ieri sera a Ceprano i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 24enne di San Giovanni Incarico già censito ed un 22enne di Monte San Giovanni Campano, poiché ritenuti responsabili di “tentato furto aggravato in concorso” ed il primo anche di “detenzione illegale di armi comuni da sparo con matricola abrasa”. I carabinieri a seguito di nota diramata dalla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo relativa alla presenza di persone sospette nelle vicinanze di un noto stabilimento del luogo, intercettavano e bloccavano i due nei pressi del cancello d’ingresso dello stabilimento mentre tentavano di asportare cavi in rame precedentemente divelti. Una perquisizione presso il domicilio degli indagati ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro: – presso l’abitazione del 24enne un fucile da caccia monocanna provento di furto avvenuto in Roccadarce il 23.08.2013 ed un fucile da caccia semiautomatico calibro 12 con matricola abrasa, detenute illegalmente;

all’interno dell’autovettura in uso al 24enne nr. 2 banconote contraffatte.

Ad espletate formalità di rito, gli arrestati venivano trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Stazione di Pontecorvo in attesa del rito direttissimo

4 settembre 2014 0

Minaccia di morte la ex convivente a Pontecorvo, arrestato un 39enne

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Questa notte a Pontecorvo i carabinieri del NORM della locale Compagnia hanno arrestato un 39enne domiciliato a Siena e già censito, ritenuto responsabile del reato aggravato di stalnking. Gli accertamenti effettuati dai carabinieri consentivano di verificare che l’uomo nonostante fosse stato già arrestato per il medesimo reato, rinviato a giudizio dal Tribunale di Siena e querelato nel mese di agosto per la stessa ipotesi delittuosa, ha raggiunto l’abitazione della ex convivente residente a Pontecorvo minacciandola reiteratamente di morte e tentando con violenza di entrare all’interno dell’abitazione della stessa. I carabinieri intervenuti hanno individuato il 39enne mentre si accingeva ad allontanarsi dall’abitazione. Lo hanno quindi bloccato e arrestato. La ex convivente successivamente visitata dai sanitari del 118 veniva riscontrata affetta da “dolore toracico e trauma del capo in seguito ad aggressione con cefalgia acuta post traumatica e crisi cardio respiratoria” con prognosi di sette giorni. L’arrestato veniva associato presso la Casa Circondariale di Cassino.