Giorno: 13 settembre 2014

13 settembre 2014 0

Il Frosinone pareggia col Bari, tifosi ospiti invadono autostrada: daspo collettivo

Di admin

Si conclude con un pareggio del Frosinone al 4° minuto di recupero l’incontro di calcio Frosinone – Bari.

Dopo il fischio dell’arbitro i 1.050 tifosi ospiti vengono fatti risalire sui loro mezzi per essere accompagnati in autostrada.

Durante il deflusso alcuni sostenitori baresi cominciano a lanciare dai pullman diversi oggetti dai finestrini ed in particolare l’ultimo pullman incolonnato con a bordo 52 tifosi dopo l’ingresso in A/1 costringe il conducente ad arrestare la marcia.

Scendono tutti dal pullman, gli animi sono agitati e con violenza recidono la rete di protezione della sede autostradale.

Inizia lo scavalcamento da parte di alcuni di loro che rapidamente raggiungono un’auto in transito lungo una arteria secondaria adiacente l’autostrada.

Spaccano il vetro dell’auto su cui viaggiano padre e figlio, tifosi del Frosinone, e lanciano all’interno un fumone.

Momenti di panico.

L’auto si riempie di fumo e l’automobilista si ferisce per spegnerlo per evitare che l’auto vada in fiamme.

Il giovane figlio viene aggredito dai tifosi pugliesi.

Appare da subito grave e pericolosa la situazione in autostrada.

Compromesse le condizioni di viabilità in A/1 che subiscono un pericoloso blocco a causa della presenza dei tifosi che invadono la sede stradale.

La grave situazione di pericolo viene rapidamente risolta con l’intervento equilibrato e deciso delle Forze dell’Ordine.

I tifosi baresi vengono fatti risalire sul pullman con l’intervento decisivo dei poliziotti uno dei quali ha riportato lesioni personali con prognosi di giorni 30 e ripristinata in sicurezza la viabilità contenendo il già prolungato disagio per gli automobilisti in transito.

I 52 tifosi pugliesi sono stati accompagnati in Questura per l’identificazione ed il fotosegnalamento.

I reati contestati vanno dall’interruzione di pubblico servizio, danneggiamento aggravato della recinzione autostradale, lancio pericoloso di oggetti e lesioni a pubblico ufficiale.

Per tutti i 52 sostenitori del Bari sarà applicata la misura introdotta dal Decreto Legge 22 agosto 2014 del “ Daspo di gruppo” e sono in corso di valutazione altri provvedimenti nei confronti dei responsabili di condotte penalmente rilevanti.

13 settembre 2014 0

Operazione Alto Impatto, controlli della polizia a Veroli

Di admin

Attento e costante il monitaraggio delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza su tutti gli episodi che si registrano in ambito provinciale e che provocano allarme sociale.

L’analisi degli ultimi fatti ha indirizzato l’attvità di prevenzione sul territorio di Veroli.

Ieri sono arrivati dalla Capitale 3 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio che, congiuntamente alle pattuglie Volanti della Questura, hanno eseguito diversi controlli a Veroli.

L’attività destinata alla prevenzione dei fenomeni delittuosi, ha fornito un importante strumento per definire il livello di sicurezza della cittadina attraverso una verifica, tra l’altro, dei vari soggetti che a vario titolo di lì hanno transitato.

68 le persone controllate nel corso dei posti di controllo, 31 i veicoli, 7 le patenti ritirate e 5 le sanzioni applicate per violazioni al codice della strada.

Sono stati inoltre controllati 3 esercizi commerciali ed i loro avventori.

Proseguiranno anche nei prossimi giorrni mirati servizi presso tutte le aree ritenute a rischio di criminalità per rafforzare il senso di sicurezza dei cittadini.

13 settembre 2014 0

Teverola commemora i 14 carabinieri trucidati dai nazisti

Di admin

Questa mattina, alla presenza di autorità civili e militari si è svolta una cerimonia di commemorazione per i 14 Carabinieri che il 13 settembre 1943 vennero trucidati dalle truppe tedesche. Alla sobria manifestazione ha presenziato anche il Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, Generale di Corpo d’Armata Franco Mottola, accompagnato dal Generale di Brigata Gianfranco Cavallo, comandante della Legione Carabinieri Campania, dal Colonnello Giancarlo Scafuri, comandante del Provinciale Carabinieri di Caserta e dal Tenente Colonnello Vittorio Carrara, comandante del Reparto Territoriale di Aversa. Alla presenza del Sindaco della cittadina di Teverola Biagio Lusini, don Franco Fachini, Capo del Servizio Assistenza Spirituale della Legione Carabinieri Campania ha ufficiato la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al monumento intitolato ai militari caduti posto in piazza martiri di Teverola.

L’armistizio dell’8 settembre 1943 firmato a Cassibile dal Generale Castellano, per il Governo Italiano, con il rappresentante delle forze anglo-americane, segnava virtualmente la conclusione del secondo conflitto mondiale, aprendo, di fatto, quello con le truppe del Reich.

Nei giorni seguenti, nonostante le Forze Armate dello Stato fossero senza precise direttive, diversi reparti italiani diedero luogo ad una strenua resistenza. A Napoli, appena pervenne la notizia dell’armistizio, i tedeschi iniziarono immediatamente ad avere un atteggiamento ostile nei riguardi dei militari italiani. La volontà tedesca di assumere il controllo della città portò, sin dal mattino del 9 settembre 1943, a diversi scontri armati, tra cui quello con i Carabinieri posti a difesa della caserma “Pastrengo”, cui contribuirono in misura rilevante, tra gli altri, quelli della Stazione di Napoli Porto.

Il mattino dell’11 settembre 1943, superato un primo momento di difficoltà, i soldati del Fuhrer iniziarono una nuova e più massiccia azione per occupare il “Palazzo dei Telefoni” di via De Pretis, obiettivo strategico per il controllo delle comunicazioni dell’intera area. A protezione dell’impianto furono posti 150 soldati del 40° Reggimento Fanteria, unitamente a quei Carabinieri della Stazione di Napoli Porto che si erano già disimpegnati nella difesa della caserma “Pastrengo”. Nonostante il valore dei militari italiani, nel corso della stessa giornata le truppe naziste, più numerose e meglio armate, riuscirono a prevalere sino ad attestarsi saldamente in ogni quartiere di Napoli, spegnendo tutti i focolai di resistenza.

Nella giornata del 12 settembre i tedeschi attaccarono la Stazione di Napoli Porto. Dopo accanita resistenza i Carabinieri, esaurite le munizioni, furono costretti ad arrendersi. I tedeschi, unicamente per salvaguardare la propria immagine e lasciar credere di rispettare la Convenzione di Ginevra, li dichiararono prigionieri di guerra e consegnarono loro alcuni fucili privi di caricatori, quindi li incolonnarono con altri prigionieri italiani e li avviarono fuori città, simulando che i Carabinieri avessero il compito di concorrere alla scorta dei prigionieri.

La colonna arrestò la marcia verso la mezzanotte del 12 settembre, in Teverola, dove, dal mattino del 13 settembre, allo scopo di continuare a far credere che i Carabinieri stessero svolgendo un compito d’istituto, furono condotti, a bordo di mezzi militari, per le aree circostanti, fino a quando, in località “Madama Vincenza” di Teverola, unitamente a due civili, furono fatti disporre su due fila e trucidati con colpi di mitragliatrice.

I Carabinieri della Stazione di Napoli Porto terminarono in modo cruento la loro esistenza, responsabili unicamente di aver voluto restare fedeli al giuramento prestato ed aver inteso difendere la propria Patria.

I militari del Reich, subito dopo l’eccidio, bruciarono i documenti dei giustiziati ed ordinarono ad alcuni civili di scavare una fossa per seppellire i cadaveri.

Al termine delle ostilità venne concessa ai 14 Carabinieri ed ai 2 civili una “Medaglia d’Argento” individuale con la seguente motivazione:

“In periodo di eccezionali eventi bellici seguiti dall’armistizio, preposto con gli altri militari della sua Stazione alla difesa di importante centrale telefonica, assolveva coraggiosamente al suo dovere opponendosi al tentativo di occupazione e devastazione da parte delle truppe tedesche. Catturato per rappresaglia e condannato a morte con i suoi compagni affrontava con ammirevole stoicismo il plotone di esecuzione. Nobile esempio di virtù militare e di consapevole sacrificio”.

Le vicende narrate, da collocare tra i tanti atti di eroismo che caratterizzano la storia dell’Arma, indissolubilmente legata a quella della nostra Patria, confermano ancora una volta la vicinanza dei Carabinieri alla popolazione, a tutti gli Italiani. L’Arma, ora come allora, si pone quale fondamentale presidio di legalità, a tutela della sicurezza delle persone e dei beni.

13 settembre 2014 0

Conguagli tariffari Acea 2006/2011, Lega Consumatori: “Semplici richieste di soldi senza spiegazioni, sono illegittime”

Di redazione

L’avvocato Isabella Marziale, Presidente provinciale della Lega Consumatori informa che numerosi utenti si stanno rivolgendo agli sportelli dell’associazione presenti sul territorio della Provincia di Frosinone, tra cui quello di Cassino, per avere informazioni in merito alle richieste di conguagli tariffari che Acea Ato5 sta inviando in questi giorni. “La nostra associazione – dichiara l’avvocato Marziale – anche in questa circostanza sta procedendo all’ esame di tutti gli atti ed azioni che sono a monte delle suddette richieste per verificarne la legittimità e la correttezza. La questione che ci viene posta dai nostri associati e non, riguarda due importi che Acea sta addebitando nelle bollette emesse lo scorso mese di luglio, il cui pagamento scade in questi giorni: trattasi del conguaglio tariffario 2006/2011, rateizzato in 12 rate e del deposito cauzionale, rateizzato in 2 rate. A prescindere dalla legittimità delle richieste di conguaglio tariffario 2006/2011, impugnate dinanzi al TAR del Lazio; a prescindere dalla mancanza di un provvedimento definitivo dell’autorità giudiziaria amministrativa; la nostra associazione, dall’esame delle bollette, ha riscontrato l’assoluta mancanza di chiarezza e di dettaglio nel calcolo degli stessi conguagli, rispetto ai consumi ed al periodo corrispondente. In bolletta viene addebitata una somma con la sola indicazione “periodo 2006-2011”, senza il dettaglio dell’operazione di calcolo effettuata dal gestore. Tale mancanza, viola il principio della chiarezza e trasparenza, introdotto dal legislatore con la legge n 481 del 1995, delle modalità di fatturazione cui deve attenersi il gestore di un servizio di pubblica utilità. Infatti, secondo tale normativa, il consumatore, attraverso la lettura della bolletta deve essere posto nelle condizioni di comprendere, in modo chiaro e dettagliato, cosa sta pagando, per quale periodo e per quale ragione. Nella fatturazione esaminata queste regole non sono state rispettate. Stesso dicasi per quanto riguarda il deposito cauzionale che Acea ha addebitato in bolletta, senza aver restituito, in molti casi, l’anticipo consumi che, a nostro avviso, dovrebbe essere restituito agli utenti, maggiorato dagli interessi prodotti in questi anni. In merito alla rateizzazione del conguaglio tariffario in 12 rate, riteniamo che, in alcuni casi, queste siano insufficienti poiché, a causa della grave crisi economica che stiamo vivendo, molte famiglie fanno fatica a pagare anche piccole somme e, pertanto, bisognerebbe effettuare una rateizzazione più lunga. Ad ogni modo la nostra associazione ritiene che, per correttezza, i consumatori debbano pagare solamente i consumi correnti presenti in bolletta, scorporando le somme in contestazione relative ai conguagli retroattivi ed al deposito cauzionale. Pertanto si diffida il Gestore a non procedere né alla riduzione del flusso idrico né allo stacco delle utenze nel caso in cui i consumatori intendessero impugnare la fatturazione, anche alla luce delle nostre osservazioni. Per ulteriori chiarimenti è a disposizione la nostra rete di sportelli ed il sito internet www.legaconsumatorifrosinone.it”.

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Incidente tra un’auto e una moto in viale Bonomi a Cassino, centauro ferito

Di admin

Scontro tra una Mercedes e una moto Ducati poco dopo le 20 in viale Bonomi a Cassino. Per cause in corso di accertamento un centauro si è scontrato con l’auto all’altezza dello svincolo con via Virgilio. Immediatamente soccorso dagli operatori del 118 è stato trasportato in ambulanza in ospedale, essendosi fatto male ad una gamba e alla spalla. Sul posto anche gli agenti della polizia stradale di Cassino.

Foto Antonio Nardelli

13 settembre 2014 0

Colpisce armato di coltello un 84enne a Castelliri, 39enne arrestato

Di admin

Nella tarda serata di giovedì a Castelliri i carabinieri della competente Stazione di Isola del Liri e quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, hanno arrestato un 39enne del posto, per tentato omicidio aggravato. Il predetto, poco prima, armato di un coltello lungo 35 centimetri, approfittando dell’apertura della porta d’ingresso dell’appartamento di un 84enne, ubicato all’interno del suo condominio, entrava nell’abitazione colpendo l’anziano al volto ed alla schiena. La reazione della vittima e dei familiari impediva all’aggressore di portare a compimento l’azione. L’immediato arrivo dei militari operanti permetteva il fermo del reo presso il proprio alloggio ove veniva rinvenuta anche l’arma. I motivi del gesto sono riconducibili a decennali rancori condominiali. La vittima veniva refertata dai sanitari del Pronto soccorso dell’ospedale civile di Sora, mentre l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Cassino.