Mille Giovani per la Pace ad Exodus di Cassino, la scuola che cambia al centro del dibattito

4 settembre 2014 0 Di admin

Al giro di boa la ventesima edizione del meeting Mille giovani per la pace organizzato dalla Fondazione Exodus a Cassino. Risonanza nazionale per l’apertura sul tema della dispersione scolastica con il Sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi, proprio nelle ore in cui il Consiglio dei Ministri – fra le Istituzioni che hanno patrocinato l’iniziativa – si apprestava a varare le linee guida per la riforma della Scuola italiana. E al punto 5 sulla Innovazione nella Scuola si fa riferimento proprio alla valorizzazione di esperienze come il progetto “don Milani” che Exodus realizza in varie regioni d’Italia da quasi cinque anni.
Ma operare per la pace significa anche pregare per la pace e così tante sono state le persone che in serata si sono raccolte nella Chiesa di San Pietro a Cassino per un momento di riflessione, di supplica, di adorazione eucaristica, animato dai ragazzi di Exodus, avendo negli occhi, nella mente, nel cuore le migliaia di ultimi della Terra che soffrono ovunque nel mondo a causa di guerre, fame, ingiustizia, schiavitù.
La seconda giornata è stata interamente dedicata all’approfondimento delle cause degli squilibri fra i pochi paesi che sfruttano il 90% delle risorse mondiali e i tantissimi che pur avendo grandi possibilità vivono nella miseria a causa di politiche gravemente sbagliate. Si è parlato di commercio equo e solidale, di consumi critici, di stili di vita sani e rispettosi dell’ambiente e dei diritti di tutti.
Oggi, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, abbiamo realizzato una simulazione di conflitto all’interno della quale squadre di mediatori dovevano sperimentarsi nella possibilità di gestire conflitti, tutelare diritti umani, proteggere popolazioni inermi, portare aiuti attraverso i corridoi umanitari: un modo per offrire ai ragazzi la possibilità di comprendere alcuni aspetti degli interventi di cooperazione internazionale laddove insistono conflitti armati.
In serata, tavola rotonda sulle buone pratiche di welfare locale e sull’innovazione sociale.
Domani, venerdì, riflettori puntati su don Maurizio Patriciello, il prete anticamorra della Terra dei fuochi che, intervistato da Pino Ciociola, inviato di Avvenire, porterà la sua testimonianza di “operatore di pace” in una regione martoriata dalla malavita, dall’inquinamento e dalle tantissime morti per tumore.
Sabato la conclusione del meeting con la presenza di don Antonio Mazzi: sarà un momento di grande pregio per i ragazzi che stanno partecipando numerosi. E sarà anche l’occasione per festeggiare i 30 anni di Exodus, una realtà che in Italia ha dato risposte educative a migliaia di persone socialmente fragili, molto spesso aprendo “strade impossibili”. E’ possibile che questi giovani possano diventare “diversamente” cittadini, educatori, credenti? Questo il cuore delle riflessioni che don Antonio porterà quest’anno ai Mille giovani per la pace.
A chiudere il meeting domenica mattina una marcia per la pace fino a Montecassino, con la Messa in abbazia e infine la partenza della Carovana con i ragazzi che dovranno portare a Milano la fiaccola accesa a marzo nel deserto di Gerusalemme.
“Clima, emozioni ed impegno crescente per i ragazzi che stanno partecipando al meeting – dichiara soddisfatto Luigi Maccaro – sono il segno che, ancora una volta, Exodus è sulla strada giusta nel promuovere progetti educativi a beneficio di questo territorio. Educare i giovani alla pace è un impegno ed è una responsabilità alla quale la città di Cassino non può sottrarsi, in ragione delle grandi sofferenze legate alla seconda guerra mondiale. Portare i ragazzi sui luoghi della Battaglia, riflettere sui grandi temi dei diritti umani, del rispetto dell’ambiente, delle pari opportunità, significa contribuire alla formazione di cittadini responsabili, impegnati, alternativi ai modelli consumistici ai quali ampie porzioni della nostra società si vanno adeguando”.