Giorno: 7 ottobre 2014

7 ottobre 2014 0

Distaccamento dei Vigili del Fuoco a Castelforte, trattative in corso per l’apertura h24

Di admin
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A proposito dell’apertura del Distaccamento permanente dei vigili del fuoco di Castelforte, il Comandante provinciale Maurizio Liberati comunica che sono in atto le relazioni con la Direzione Regionale Vigili del Fuoco e tutte le Organizzazioni Sindacali per trovare la soluzione più adeguata in merito all’apertura della sede di servizio nell’arco delle 24 ore. Si rende necessario approfondire le problematiche impiegando il tempo ancora disponibile per la copertura del servizio con la AIB 2014 per accertare l’esistenza delle necessarie condizioni legate all’organizzazione logistica dell’attuale sede come definitiva. In particolare per quanto attiene la limitata disponibilità degli spazi ed il rapporto tra gli organici di personale permanente attualmente destinato alla sede di Castelforte e in relazione alle disponibilità di copertura finanziaria tramite l’AIB 2014, per il completamento dell’organico necessario di 24 unità a fronte dei 18 assegnati. Si prevede a brevissimo un’ulteriore convocazione delle Organizzazioni Sindacali presso il Comando scrivente per trovare la migliore soluzione che contemperi la necessaria esigenza di garantire il soccorso sul territorio di Castelforte e territori limitrofi in tempi congrui, con la concomitante esigenza di garantire una logistica accettabile da tutto il personale operativo che opererà a Castelforte quale sede permanente.

7 ottobre 2014 0

Violenze senza senso, tre giorni di ordinaria follia per un 37enne arrestato dalla polizia

Di admin

Per tre giorni il pluripregiudicato PACIFICI Davide, classe 77, ha commesso numerosi reati, tra i quali atti persecutori, rapina, lesioni, minacce, danneggiamento, violenza privata, nonché minacce ad un rappresentante dell’Autorità Giudiziaria locale. Nella notte tra il 5 e il 6 ottobre, alle ore 03.30, personale dipendente, per ordine della locale Sala Operativa, si recava in località B.Go Podgora per segnalazione di minacce in strada. Sul posto gli operanti prendevano contatti con il richiedente il quale dichiarava che, poco prima, mentre conduceva l’autovettura FORD Ka, a causa di un urto con un animale in strada, si era dovuto fermare per danni alla carrozzeria. Mentre attendeva l’arrivo di alcuni parenti per il soccorso, sul posto si fermava un’autovettura FIAT Ulisse con a bordo un uomo a lui sconosciuto il quale, senza alcun motivo, apriva il finestrino proferendo le seguenti parole “ DAI SALI IN MACCHINA CHE HO GIÀ PERSO TROPPO TEMPO”. Nella circostanza gli rispondeva che non aveva bisogno di aiuto e che poteva andare via. L’uomo, a quel punto, impugnando una mazzetta da muratore e facendola vedere chiaramente, insisteva nel far salire in macchina il richiedente che, impaurito, si chiudeva dentro la sua auto. A quel punto l’uomo a bordo della FIAT Ulisse scendeva dall’auto e dopo aver lanciato i pezzi del paraurti danneggiato della FORD Ka, prendeva un seghetto dalla sua auto e cominciava a segare altre parti del paraurti e del parafango della predetta auto. Solo con l’arrivo degli Agenti delle Volanti si riusciva a riportare la calma e l’aggressore a bordo della FIAT Ulisse, identificato per il PACIFICI Davide, veniva denunciato in stato di libertà per i reati descritti dal denunciante. Alle ore 06.25 successive, lo stesso personale si recava in Strada Acque Alte, ove veniva segnalato un danneggiamento di un’abitazione privata. Sul posto gli Agenti prendevano contatti con la richiedente, la quale dichiarava che poco prima, mentre stava dormendo con i parenti, sentiva dei forti rumori provenienti prima dal portoncino d’ingresso della palazzina e poi dalla porta d’ingresso della sua abitazione. Aperta la porta veniva travolta dal congiunto PACIFICI Davide, il quale velocemente si portava presso la camera da letto e malmenava e minacciava di morte il marito della donna, tra l’altro quest’ultimo ingessato ad una gamba. La richiedente e la madre di questa accorrevano nella camera al fine di far desistere il Davide, ma questi malmenava anche le due donne. Per impedire loro di chiamare la Polizia, il PACIFICI si appropriava momentaneamente del telefono di una delle donne, impedendole di telefonare. Con non poche difficoltà i familiari riuscivano a far uscire di casa il PACIFICI Davide, dietro consegna di denaro, ma prima di andarsene questo minacciava di morte un giudice del Tribunale di Latina, responsabile, a suo dire, di averlo condannato ad otto mesi di reclusione nell’anno 2013. Gli Operanti pertanto accertavano che il PACIFICI Davide, non presente sul posto, era la stessa persona che, poche ore prima, si era reso responsabile dei fatti in località B.go Podgora. Nell’atto di denuncia la donna, oltre a menzionare i fatti sopra indicati, asseriva che il Davide, da diversi anni, attuava comportamenti violenti e vessatori nei confronti dei familiari, per i cui fatti era stato più volte in carcere. Sempre nella data di ieri veniva sporta denuncia da altri familiari del Davide, per una serie di atti di violenza fisica e minaccia nei loro confronti, avvenuti anche nelle ultime ore, finalizzati ad ottenere denaro. Accertato quanto sopra si provvedeva a diramare le ricerche del Pacifici presso tutti gli indirizzi conosciuti, tanto in provincia di Latina che di Frosinone, in quanto originario di quel Centro, ma con esito negativo fino alla tarda mattinata di oggi, quando, in collaborazione con gli agenti di quel Commissariato, veniva rintracciato e fermato in un’abitazione di Terracina, località Porto Badino. Sottoposto a fermo di P.G., il violento veniva condotto in carcere e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

7 ottobre 2014 0

Ragazzina sotto ricatto a Cori, denunciati i cinque ricattatori in erba

Di admin

Si è scattata una foto in cui erano visibili le sue parti intime e le ha inviate al fidanzato. Se l’è ritrovate pubblicate su facebook. E’ accaduto ad una ragazza minorenne di Cori (Lt) alla quale alcuni suoi coetanei hanno chiesto soldi per cancellare quei post compromettenti. Si è fatta forza e ha denunciato l’accaduto ai genitori che hanno sporto denuncia alla questura di Velletri i cui agenti, a seguito di indagini, sono arrivati ad identificare i ricattatori. Si tratta di cinque minorenni, quattro pontini e un della provincia di Cosenza, tutti denunciati per divulgazione di materiale pedopornografico e tentata estorsione.

7 ottobre 2014 0

Botte alla compagna davanti alla figlia di 4 anni, 46enne in manette a Latina

Di admin

Pesta la compagna davanti alla figlia di quattro anni. È accaduto oggi pomeriggio a Latina dove gli agenti dell’Ufficio Volanti della Questura sono dovuti intervenire nell’abitazione di una coppia di rumeni. Al loro arrivo la lite domestica era ancora in corso e l’uomo D.S. 46 anni, ancora stava inveendo contro la compagna che presentava evidenti segni di percosse. In un angolo della casa la loro figlia di 4 anni che piangeva per le violenze alle quali aveva dovuto assistere. Per questo, dopo aver soccorso e medicato la donna, gli agenti hanno arrestato l’uomo per maltrattamenti in famiglia aggravata dalla presenza di minori.

7 ottobre 2014 0

Ladri di salumi sull’Autostrada, tre campani sorpresi mentre razziavano stazione di servizio a Pontecorvo

Di admin

Ladri di salame sull’A1. Purtroppo per loro, però, la razzia dei salumi è avvenuta nell’area di servizio Casilina Sud nei pressi del casello autostradale di Pontecorvo davanti ad alcuni agenti della squadra Mobile di Catanzaro fermi per una sosta nel corso del viaggio di ritorno in Calabria. Ad agire erano in tre, uno fermo vicino alla punto che si occupava del magazzino ricavato nel cofano della Punto e altri due che entravano, prelevavano salumi e formaggi, uscivano, scaricavano per tornare a riempire le tasche degli indumenti. Gli agenti, quindi, hanno chiesto ausilio degli agenti della Polizia stradale della sottosezione di Cassino che giunti sul posto hanno proceduto al fermo e all’arresto per furto aggravato in concorso di G.G. di 47 anni, G.G. di 43 anni e D.M.V. di 55 anni.

7 ottobre 2014 0

Onicofagia, un “anti-bite” per risolvere il problema

Di redazionecassino4

A quanti di voi è capitato di accorgersi che, in un attimo di nervosismo, avevate iniziato a mordere le unghie e di aver rovinato il lavoro dell’estetista o anche soltanto la fatica per farle crescere un po’ e migliorarle? Un problema, quello dell’onicofagia, che molti hanno e che spesso è causato da stress e nervosismo. A questi, subito dopo, si aggiungono la vergogna a mostrare le proprie mani a causa delle unghie in disordine, delle cuticole strappate con i denti e, spesso, anche delle piccole lesioni della pelle causate da questo comportamento. Trind ha quindi messo a punto un prodotto che aiuta ad evitare di mangiarsi le unghie. Il sapore è volutamente amaro, in modo che “Nail repair anti-bite” ci ricorda ogni volta che portiamo le mani alla bocca, che è meglio smettere di mordicchiare unghie e pellicine. E’ anche un rinforzante ed è stato creato con lo stesso principio degli altri prodotti per la cura delle unghie. Si tratta di una formula unica che induce legami “cross-link”, cioè legami covalenti, tra le molecole proteiche, e questo permette di creare una struttura più resistente che rende le unghie più forti. E con questo prodotto molti, che prima vivevano un senso di profondo disagio a causa delle condizioni delle mani, hanno superato brillantemente il problema ed oggi possono mettere in mostra unghie più forti, e niente più lesioni nella zona delle cuticole. Il problema è anche più serio di quanto potrebbe sembrare perché non si tratta solo di un problema estetico: chi morde le unghie porta a contatto con la cavità orale tutti i germi con cui le mani vengono a contatto ogni giorno e che possono annidarsi sotte le unghie. E così se lo stress di tutti i giorni ci spinge di continuo a questa malsana abitudine, ecco che le applicazioni dell’anti-bite di Trind può risultare efficace. L’azienda olandese ha studiato un prodotto che riporta alla mente i metodi semplici ed efficaci usati dalle mamme e dalle nonne, ma in questo caso si rivolge alle professioniste dell’estetica e delle unghie. Inizialmente si consiglia di applicarlo tutti i giorni, per almeno tre settimane. Il sapore amaro che si sprigiona quando si mordono le unghie, aiuterà chi soffre di questo disturbo a ricordare che non deve più mangiarle e, allo stesso tempo, permetterà di rinforzare le unghie. Dopo un primo periodo di “terapia d’urto”, basteranno un paio di applicazioni a settimana. Si tratta di un prodotto trasparente quindi potrà essere usato anche per uomini ed adolescenti. Perché l’abitudine di mangiarsi le unghie non ha età.

7 ottobre 2014 0

Cervaro – Vittorio Marandola, 70 anni dalla sua eroica morte

Di redazionecassino4

“E’ un piacere essere qui tra voi”. La sua voce si incrina per l’emozione quando è chiamato a salutare la città di Cervaro che domenica l’ha voluto ospite d’onore, in occasione del 70esimo anniversario dell’olocausto del carabiniere Vittorio Marandola. Lui è Alessandro Sperduti, il giovane attore che ha interpretato il carabiniere nel film Tv di Rai Uno “A Testa Alta”, che ha rievocato l’eroica scelta dei tre giovani carabinieri di Fiesole. Prima ringrazia le autorità, la famiglia Marandola, il sindaco Angelo D’Aliesio che lo omaggia con una targa ricordo, l’Arma dei Carabinieri, poi inizia a parlare, ma l’emozione è davvero forte. “Il gesto di Vittorio Marandola e dei suoi compagni – dice – ha reso possibile il Paese che siamo. Il ricordo ci aiuta a non dimenticare. Vittorio – continua Alessandro Sperduti – era un giovane che a 22 anni, sottolineo a 22 anni, ha scelto di sacrificare la propria vita per salvare altre persone e il suo Paese. E’ fondamentale quindi coltivare il ricordo di quello che è avvenuto in passato. Interpretando Vittorio nella fiction, oltre a sentirmi gratificato per il personaggio significativo che raccontavo, avevo la consapevolezza di dar vita ad una storia di eroismo: un giovane che insieme ad altri due giovani si immola per una giusta e nobile causa”. Alessandro accenna anche alle difficoltà incontrate nel raccontare Vittorio Marandola nel film. Il momento più difficle? “Sicuramente – risponde – il momento della fucilazione. Un momento molto forte e toccante a livello emotivo. Trovarsi dinanzi a dieci persone col fucile puntato non è stato facile. Sì, era una scena, era finzione, ma è stato impressionante. In quel momento sapevo di raccontare un fatto vero accaduto 70 anni fa. C’era la coscienza della drammaticità di una grande ingiustizia che portava con sé una tensione e un’emozione molto forte”. Alessandro si è congedato con la declamazione di una toccante poesia dal titolo “Fiesole” scritta da Rodolfo Damiani. La cerimonia in piazza è stato il secondo momento di una lunga mattinata iniziata dinanzi la casa natìa del martire di Fiesole. Qui, prima della celebrazione di una santa messa da parte di Padre Vasile, è stata depositata una corona alla Stele dedicata al carabiniere ucciso a Fiesole il 12 agosto del ’44. Il secondo atto è stato vissuto in piazza Casaburi, dove dopo la deposizione di una seconda corona al Monumento, hanno preso la parola le massime autorità. Nel ricordare quei tragici fatti il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone, Colonello Giuseppe Tuccio, intervenuto in rappresentanza del Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Leonardo Gallitelli, ha sottolineato: “Vittorio Marandola con Alberto La Rocca e Fulvio Sbarretti possano essere, oggi, per ciascuno di noi e dei nostri giovani un modello di fedeltà alla promessa di ogni carabiniere fatta di rispetto e di amore per la popolazione, di attenzione e di vicinanza ai più deboli. Solo così la nostra commemorazione di oggi – ha detto ancora il Colonello Tuccio – non resterà un ricordo semplice ma diventerà un modo per rivivere di persona questo grande evento che ha segnato la gloriosa storia dell’Arma e che segna e può segnare la vita di ciascuno di noi”. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, i nipoti di due dei martiri di Fiesole Vittorio Marandola e Alberto La Rocca, detentori delle medaglie d’oro, i sindaci di Sora, S. Pietro Infine, Villa Santa Lucia, il Capitano della Compagnia dei Carabinieri di Cassino Silvio De Luca e il luogotenente della stazione di Cervaro Giuseppe De Biase. “Il ricordo dei tragici eventi di Fiesole – ha sottolineato il sindaco Angelo D’Aliesio – devono insegnare a noi e a quelli che verranno dopo di noi, che le guerre sono da evitare assolutamente e non importa di chi è la colpa, le colpe sono di tutti e tutti dovremmo dare non il possibile, ma l’impossibile perché non si verifichino”. A prendere la parola sono stati anche il presidente dell’Associazione nazionale Carabinieri – Sezione di Cervaro Daniele Pacitti e il Coordinatore provinciale della stessa associazione, Brigadiere Antonio Papa. Terzo e ultimo atto della cerimonia: l’intitolazione della Sala Consiliare a Vittorio Marandola. La giornata è stata scandita dalle note della Fanfara della Scuola Allievi Ufficiali di Napoli.

7 ottobre 2014 0

Assaltano la villa di una disabile a Veroli, arrestata banda di rumeni

Di admin

Si sono finti assistenti sociali per entrare nella casa di una disabile, picchiandola e rapinandola di poche decine di euro contante. L’atto criminale è stato messo a segno il primo ottobre in località Scifelli a Veroli. La donna ha aperto convinta che fossero operatori sociali, trovandosi davanti tre uomini che a calci e pugni, l’hanno costretta a consegnare i soldi che aveva in casa. Le indagini svolte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire l’organigramma della banda e arrestarli per rapina aggravata. Si tratta di quattro rumeni, tutti di circa 30 anni, tra cui anche una donna con funzioni di “palo”. Tre sono stati arrestati tra sabato e domenica su ordine del Gip di Frosinone, mentre il terzo, il capo della banda, è stato arrestato a Roma ieri mattina.

7 ottobre 2014 0

Tir urta carro di soccorso meccanico sull’A1 a Guidonia Monticelio, due morti

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che poco dopo le ore 8, all’altezza del km 531 dell’autostrada A1 Milano-Napoli, tra Guidonia Montecelio e Bivio A1/Diram. Roma Nord, verso Firenze, un mezzo pesante ha urtato un carro di soccorso meccanico che prestava assistenza ad un mezzo fermo in emergenza. Due persone sono decedute e tre risultano ferite. Sul luogo dell’incidente, dove il tratto è chiuso ed il traffico bloccato (ore 9), si registrano circa due chilometri di coda, sono intervenuti gli operatori della Direzione 5° Tronco di Fiano Romano, i soccorsi meccanici e sanitari, insieme alle pattuglie della Polizia Stradale. Autostrade per l’Italia consiglia di uscire al Bivio con la A1/A24, percorrere la A24 in direzione di Roma, immettersi sul Grande Raccordo Anulare ed infine percorrere la Diramazione Roma Nord in direzione di Firenze. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità e sui percorsi alternativi sono diramati tramite: i notiziari “my way” in onda sul canale 501 di SKY Meteo24; su RTL 102.5; su Isoradio 103.3 FM; attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.