Giorno: 20 ottobre 2014

20 ottobre 2014 0

Controlli alle rivendite di ortofrutta di Frosinone, sequestrati due quintali di frutta contaminata da smog

Di admin
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Due quintali di frutta ritenuta contaminata dagli scarichi delle automobili sono stati sequestrati nel corso di una operazione di controllo alle rivendite di frutta effettuati da un task force composta da agenti della questura, vigili urbani e ispettori della Asl. Tre sono stati gli esercizi passati al setaccio sia dal punto di vista igienico sanitario che dal punto di vista delle norme amministrative. Due le persone denunciate e tre le contravvenzioni elevate. In un caso, la frutta era esposta al di fuori dei locali su una strada densamente trafficata esposta in alle esalazioni dei fumi e dei gas di scarico delle auto. Le due denuncie riguardano in un caso la violazione della disciplina igienico alimentare e l’altro per truffa ai danni della Pubblica Amministrazione.

20 ottobre 2014 0

Donna investita da furgone ad Atina, è grave

Di admin

Grave incidente questa mattina ad Atina in località Ponte Melfa. Alle 11 circa una donna di 70 anni del posto è stata investita da un furgone,  rimanendo gravemente ferita. Tra i primi a prestare soccorso è stato il conducente del mezzo che ha allertato i soccorsi. Sul posto gli operatori del 118 i quali, viste le gravi condizioni della donna, hanno richiesto l’intervento di una eliambulanza per il trasferimento a Roma. I rilievi del caso sono affidati ai carabinieri della stazione di Atina.

20 ottobre 2014 0

Sequestrati a Gaeta due immobili nei pressi della spiaggia dell’Ariana

Di admin

Due immobili per un’area complessiva di 90 metri quadri sono stati sequestrati questa mattina nella prestigiosa località Ariana di Gaeta. La zona è considerata di altissimo pregio naturalistico e ad apporre i sigilli sono stati gli agenti della polizia municipale di Gaeta diretti dal vice comandante Mauro Renzi. Le due strutture erano realizzate senza alcuna autorizzazione, adiacenti ad un fabbricato che, invece non era abusivo. Sequestrato anche un muro di recinzione in cemento armato con colonne. Sequestrati anche alcuni scavi anch’essi abusivi.

20 ottobre 2014 0

Basket: N.B. Sora 2000 supera 70-60 la Fortitudo Viterbo

Di redazionecassino1

Nel turno infrasettimanale la Expert Lucarelli N.B. Sora 2000, supera Viterbo, rimanendo attaccata ai vertici della classifica. Una buona prova, dopo quella di Riano dei ragazzi di Polidori, giocando una gara molle sotto diversi punti di vista. La partenza dei sorani é stata molto positiva, come dimostrato dal +10 (13-3) maturato dopo 5′ minuti grazie ai canestri di Fiorini e Johnson. Viterbo però, ha tenuto bene il campo, nonostante l’assenza importante di Trame. Si è visto un Taraddei in crescita, che con Billi ha mantenuto la Nuova Fortitudo sula scia di Sora (21-14). Nel secondo quarto ancora i volsci a partire con le marcie giuste, complici le triple di Myers e Iannarilli (2), che spingono i biancocelesti fino al +11 (34-23). Vantaggio che i padroni di casa sembrano poter gestire, ma nel finale si rifanno sotto gli ospiti, con il -2 (36-34) di metà gara propiziato da Guadagnini e soprattutto Fois, un fattore in uscita dalla panchina. Al rientro dalla pausa lunga La Fortitudo Viterbo mette la freccia e sorpassa gli uomini di Polidori, sfruttando nel migliore dei modi un momento di confusione di Sora, soprattutto in attacco. Johnson rimane sempre il faro dei padroni di casa infatti viene cercato con troppa insistenza, e dopo le triple di Tola e Taraddei il tabellone recita il 40-42 Viterbo. A togliere le castegne dal fuoco ci pensano però Fiorini e soprattutto Mariani, che nel finale alzano notevolmente i giri del motore, piazzando il break che vale il +9 (55-46) Sora. Ultimo quarto con i padroni di casa che riescono a mantenere il vantaggio e il timone della gara, anche se il Viterbo non lasciava la morsa su i padroni di casa, arrivando , nuovamente al -4 (59-55) a 5′ minuti dalla fine. Ad ogni modo i padroni di casa non si fanno intimorire e con Johnson e Mariani, segnando con continuità, guidando Sora al secondo successo stagionale. Successo che comunque non convince del tutto lo staff tecnico biancoceleste, con una speranza che il futuro sia più proficuo. Coach Polidoi a fine gara: Partita sotto controllo per tutti e 40 i minuti ma mai chiusa definitivamente. Bravo Viterbo a rimanerci sempre a contatto . Onestamente mi aspettavo qualcosa di meglio dai miei ragazzi sia in attacco che in difesa. Nella meta campo avversaria facciamo troppa confusione usiamo troppo il palleggio e troppo poco i passaggi e diventiamo prevedibili . In difesa ostacoliamo poco il tiro da fuori e facciamo fatica a tenere 1c1. Non sono errori da poco quindi mi prendo i due punti che fanno terribilmente morale e classifica ma è evidente che dobbiamo lavorare sodo per crescere. I miei giovani fanno fatica ad interpretare la gara e quindi a giocarla come vorrei ma se metteranno la giusta voglia e determinazione presto cresceranno e diventeranno anche loro dei veri protagonisti. Oggi sta tutto sulle spalle dei 4 vecchietti della squadra che stanno rispondendo.

Parziali: 21-14 / 15-20 / 19-12 / 15-14 N.B. Sora 2000: Caldarozzi 0, Testa n.e., Myers 3, Mariani 17, Serra 0, Chiari 0, Polsinelli n.e., Fiorini 14, Iannarilli 7, Johnson 29; Coach: Polidori Fortitudo Viterbo: Guadagnini 10, Taraddei 16, Stomeo 0, Petronio n.e., Billi 12, Trame n.e., Poggioli n.e., Peroni 2, Fois 7, Tola 13; Coach: Carradore

20 ottobre 2014 0

Tragedia sulla via Appia a Latina, muore un 46enne

Di admin

Aveva 46 anni era originario di Roma ma da tempo viveva a Latina la vittima dell’incidente stradale avvenuto questa mattina alle 5.15 sulla strada Appia all’intersezione con la via Monti Lepini nel territorio di Latina. L’uomo viaggiava in sella ad un ciclomotore 125 quando, per cause ancora al vaglio della polizia stradale comandata dal vicequestore Francesco Cipriani, ha impattato contro un autocarro. L’uomo è morto sul colpo. Per circa mezzo’ra l’arteria è stata chiusa al traffico per permettere ai poliziotti di effettuare i rilievi ma pare si tratti di un mancato rispetto della precedenza.

20 ottobre 2014 0

Condanna dell’Unione Europea per la gestione dei rifiuti nel Lazio

Di admin

Da Raggio Verde, Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), Comitato Residenti Colleferro, Cittadini Liberi della Valle Galeria, Fermiamo Cupinoro, Comitato Malagrotta, Comitato Rifiuti Zero Fiumicino riceviamo e pubblichiamo:

La Corte di Giustizia Europea, con la sentenza per la causa C323/13, ha dichiarato l’inadempienza dell’Italia agli obblighi statuiti dalla direttiva comunitaria 1999/31 di trattare adeguatamente i rifiuti prima del loro conferimento nelle discariche di Malagrotta, Colle Fagiolara, Cupinoro, Inviolata e Fosso Crepacuore della Regione Lazio e ha altresì dichiarato l’inadempienza dell’Italia agli obblighi statuiti della direttiva comunitaria 2008/98 di dotarsi nella Regione Lazio di un’adeguata ed integrata rete di impianti di gestione dei rifiuti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili.

Per le nostre associazioni, che da anni si battono per tutelare l’ambiente e rappresentare gli interessi dei cittadini delle aree colpite dagli effetti di tali inadempimenti come Cupinoro, Malagrotta e Colle Fagiolara, si tratta di un importante fatto, che, ci si augura, venga preso in seria considerazione da Stato e Regione, per modificare le modalità con cui fino ad ora sono stati gestiti i rifiuti nel Lazio.

La Corte di Giustizia europea ha sancito che la tritovagliatura non costituisce un idoneo trattamento dei rifiuti. E’ da dire che sul punto si era pronunciato conformemente e in anteprima anche il TAR del Lazio, da ultimo anche a seguito di un ricorso proposto dalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco, dal Comitato Residenti Colleferro e da Raggio Verde avverso l’ordinanza contingibile ed urgente emessa pochi mesi fa dalla Regione Lazio, che consentiva, ancora, l’abbancamento del 65% del tritovagliato nella discarica di Colle Fagiolara senza ulteriore idoneo trattamento.

Desideriamo invece soffermarci sulla declaratoria di inadempimento dell’Italia a dotare la Regione Lazio di una rete adeguata di impianti per la gestione dei rifiuti. Dalla sentenza emerge che l’Italia avrebbe riconosciuto che la Regione Lazio non sarebbe dotata di un idoneo sistema di impianti TMB.

Ebbene, proprio il processo già citato avverso l’ordinanza contingibile ed urgente, emanata dalla Regione Lazio per una presunta insufficienza degli impianti TMB operanti nella Regione a trattare i rifiuti del bacino di Comuni afferenti alla discarica di Colle Fagiolara, ha invece evidenziato che tale insufficienza in realtà non sussisterebbe, tanto che la predetta ordinanza non è stata oggetto di proroga da parte della Regione Lazio. Ciò che è emerso nel processo dinanzi al TAR è una gestione del trattamento dei rifiuti certamente non improntata alla massima trasparenza ed efficienza, ma, nel complesso, tutti i rifiuti della Regione Lazio possono essere trattati al suo interno, riferendosi in particolar modo ai TMB, salvo poi essere smaltiti altrove.

E come mai i rifiuti vengono smaltiti altrove?

E’ questo l’effetto di anni di gestione emergenziale dei rifiuti, con Commissari che hanno consentito l’apertura di impianti di smaltimento, ad es. discariche in luoghi inidonei: a cominciare dalla discarica di Cupinoro, autorizzata con AIA dal Commissario emergenziale di turno in area adibita ad uso civico, zona ZPS e soggetta a vincoli, all’ultima autorizzazione emessa dal Commissario Sottile per la discarica di Monti dell’Ortaccio, oggetto poi di revoca da parte della Regione Lazio a seguito ed in virtù di quanto emerso in un complesso e ancora non esaurito processo di impugnazione della predetta A.I.A. promosso da Raggio Verde dinanzi al TAR del Lazio.

La declaratoria degli stati di emergenza rifiuti, talora – e ciò costituisce accertamento di un processo penale in corso – “creata ad arte”,  ha consentito ai Commissari di derogare a norme in realtà inderogabili e ad affrontare il tema della impiantistica nel Lazio in maniera scoordinata e non conforme a quanto prescritto dall’Unione europea.  Ed ora ne paghiamo tutti le conseguenze in termini di danni ambientali, alla salute e al patrimonio.

E’ bene che lo Stato e la Regione prendano atto del fallimento di simili gestioni e adottino i provvedimenti necessari al fine di conformarsi agli obblighi della direttiva 2008/98 e ciò non vale solo per la rete adeguata di impianti ma anche per il rispetto della gerarchia nella gestione dei rifiuti.

La gestione dei rifiuti nella nostra Regione è stata, in violazione della direttiva 2008/98, improntata allo smaltimento in discarica, anche se, per il futuro, se verrà convertito in legge il decreto “Sblocca Italia”, bisognerà attendersi un malaugurato proliferare di inceneritori, con la paradossale definizione di “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente.”

L’Unione Europea ci impone invece una gestione dei rifiuti che considera lo smaltimento – che sia in discarica o negli inceneritori- come la ultima ratio nella gestione dei rifiuti. Ebbene, a distanza di ben 6 anni dalla direttiva, l’Italia non ha ancora adottato un piano concreto ed efficiente di prevenzione nella formazione dei rifiuti. Nemmeno la proposta di legge del parlamentare on. Vignaroli del M5S sul “vuoto a rendere”  certamente utilissima al fine di prevenire la formazione dei rifiuti, ha avuto seguito in un Parlamento che appare, agli occhi dei cittadini, completamente esautorato dal suo ruolo da un governo, poco rappresentativo dei cittadini, che emana decreti a pioggia e che ha inserito la proposta di legge nel collegato ambiente che verrà approvato dopo lo “sblocca- Italia”.

Cambiano i Governi, non la logica. Si continuano a percorrere impegni programmatici di esclusivo favore alle lobby industriali, tralasciando le terribili conseguenze sanitarie che tali decisioni comporteranno, con inopportuna sfrontatezza nonostante i continui richiami sanzionatori dell’UE e le richieste di intere comunità che chiedono a gran voce di abbandonare tali propositi. Raggio Verde Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa) Comitato Residenti Colleferro Cittadini Liberi della Valle Galeria Fermiamo Cupinoro Comitato Malagrotta Comitato Rifiuti Zero Fiumicino