Formia, guardia alta della polizia su spaccio di droga oltre che a truffe e molestie sul web

4 ottobre 2014 0 Di admin

Il personale della Polizia di Stato in concomitanza con la riapertura delle scuole, ha effettuato una serie di controlli sul territorio di Formia e Minturno al fine di prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio di stupefacenti. Gli agenti del Commissariato di Formia avevano già rinvenuto e sequestrato nei giorni scorsi alcune piante di marijuana celate nella pineta di Marina di Minturno , alcuni giovani erano stati fermati altresì nella zona di Formia via Vitruvio, con dosi di hascisc per uso personale.
Nella giornata di ieri invece, con l’ausilio di una unità cinofila proveniente da Napoli sono state realizzate quattro perquisizioni domiciliari a carico di altrettante persone sospette . Nel corso delle stesse, per quanto non siano stati rinvenuti elementi utili per applicare provvedimenti restrittivi , sono stati trovati spunti di indagine e nuovi tasselli per avere un quadro quanto mai completo del panorama formiano, relativo allo spaccio di droga.

Sul fronte dei controlli in tema di armi, il personale del commissariato è altrettanto attivo. Nei giorni scorsi sono state verificate le posizioni di alcuni soggetti in possesso di provvedimenti autorizzatori in materia e non avendo verificato l’esistenza dei requisiti richiesti, si è avviata la procedura per il ritiro delle licenze. In particolare si è intervenuti d’urgenza nell’abitazione di A.C. di 46 anni a Formia, detentore di armi , che si era reso protagonista di minacce gravi nei confronti della consorte, giungendo in varie occasioni ad imbracciare il proprio fucile nei suoi confronti. Per questo gravissimo episodio è stata ritirata l’arma in via cautelativa ed il soggetto è stato denunziato all’A.G..

Sempre piu’ spesso , il commissariato raccoglie denunzie in ordine a reati commessi utilizzando strumenti elettronici: dalla truffa online che adopera messaggi di posta elettronica, riproducenti in tutto e per tutto loghi e indicazioni proprie di istituti di credito ed assicurativi. In tali casi si tenta di ingannare l’utente poco esperto, invitandolo a comunicare le proprie credenziali per via telematica. Di fatto il nome utente e la password richiesta, vengono registrate da malfattori, che poi riutilizzano il dato acquisito per prosciugare i conti correnti dei malcapitati. Numerosi sono altresì gli atti di diffamazione le molestie e i tentativi di adescamento da parte di malintenzionati in cerca di facili avventure anche a sfondo sessuale. Particolare attenzione dovranno pertanto esercitare i genitori, esercitando controlli sui collegamenti effettuati dai propri figli minori tramite le community online e sui cosiddetti programmi social, quali facebook, twitter istagramm etcetera. A riguardo sono state avviate approfondite indagini sui cui esiti si fa riserva di informare con successivi comunicati stampa.