Ipotesi omicidio per il caso Arduini, c’è un indagato. Il procuratore De Falco: “Non è l’unica pista”

18 ottobre 2014 0 Di admin

Marina Arduini sarebbe stata uccisa e il suo cadavere occultato. Questa è la pista investigativa battuta dalla Procura di Frosinone che indaga sulla scomparsa della donna avvenuta nel settembre del 2007 quando aveva 39 anni. Commercialista di Frosinone, aveva chiamato in ufficio per dire ai colleghi che sarebbe arrivata in ritardo quando, invece, in ufficio non è mai arrivata. In una anticipazione fatta dal quotidiano locale Il Nuovo Giorno, la procura avrebbe iscritto nel registro degli indagati, accusandolo per occultamento di cadavere, un noto imprenditore di Alatri, vicino alla donna scomparsa. Una anticipazione confermata dallo stesso procuratore capo Giuseppe De Falco che, però, tiene a precisare: “Sì, abbiamo un indagato, ma non è l’unica pista che stiamo battendo”. La ricostruzione degli ultimi momenti prima della scomparsa della donna diventano passaggi fondamentali. Lei aveva subito la visita di ignoti all’interno del suo ufficio che, però, non avevano portato via nulla. Quella mattina, il ritardo sul lavoro sarebbe servito per andare in Questura e sporgere la denuncia. Alla polizia la ragazza non è mai arrivata. Il suo telefono cellulare ha lasciato tracce fino a Salerno, la sua auto è stata ritrovata due anni dopo grazie ad una telefonata anonima nei pressi della stazione Termini di Roma. Nella vettura era stato prelevato un campione di dna diverso da quello della donna e ad Agosto sarebbero state consegnate le risultanze di quell’esame, poi l’iscrizione nel registro degli indagati dell’imprenditore. Non ci sono però conferme che i due passaggi investigativi siano collegati. Di certo cambia il convincimento degli investigatori sulle sorti della donna, inizialmente ritenuta volontariamente scomparsa, oggi si teme e si indaga per il suo omicidio. In questi giorni l’indagine ha ripreso vigore e sono circa 200 le persone ritenute informate sui fatti che stanno sfilando in procura per essere ascoltate.