Giorno: 5 novembre 2014

5 novembre 2014 0

Cane da caccia finisce nel dirupo a Civitanova del Sannio, salvato dal Soccorso Alpino

Di admin
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Nelle prime ore di questa mattina i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sono stati impegnati, affiancati anche dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato della stazione di Frosolone, in un singolare intervento di soccorso in agro Civitanova del Sannio. A rendere particolare l’intervento è stato il fatto che il soccorso era desinato al recupero di un cane da caccia finito in un dirupo. Il cane, uno spinone di nome “Linda”, durante una battuta di caccia, presumibilmente nel seguire la traccia di una preda, è scivolato nel dirupo rimanendo bloccato su una piccola cengia della parete rocciosa. L’impossibilità dei cacciatori di raggiungere il cane, ed il luogo particolarmente impervio ed esposto, ha reso necessario il coinvolgimento dei tecnici del CNSAS. Giunti sul posto insieme agli uomini della Forestale, i tecnici del Soccorso Alpino hanno quindi allestito un ancoraggio ed un sistema di calata su corda mediante tecniche alpinistiche. Questo ha consentito ad un operatore del CNSAS di raggiungere il cane spaventato e di imbragarlo. Solo a questo punto è stato possibile il recupero della cordata e, quindi, l’evacuazione e la messa in sicurezza del cane che è stato affidato alle cure di un medico veterinario del CNSAS presente sul posto. In breve tempo, anche se con non poche difficoltà dovute all’ambiente, il cane è stato riconsegnato, spaventato ma in buone condizioni, ai proprietari in ansia. Si è conclusa, quindi, a lieto fine questa singolare operazione di soccorso.

5 novembre 2014 0

Allerta meteo, numerose regioni in criticità rossa

Di admin

La perturbazione di origine atlantica annunciata nei giorni scorsi e già attiva su diverse regioni, continuerà a determinare condizioni di spiccato maltempo sulla nostra Penisola attraversandola da Nord a Sud.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalla mattina di domani, giovedì 6 novembre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e sui settori occidentali di Abruzzo e Molise.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

E‘ ancora valido comunque, fino alla giornata di domani, l’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso nella giornata di ieri per Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna.

Sempre dalla mattinata di domani inoltre, si prevendono sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, venti di burrasca in intensificazione fino a burrasca forte dai quadranti meridionali con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base delle precipitazioni previste e in atto è stata valutata per domani criticità rossa per rischio idrogeologico localizzato per buona parte del Friuli Venezia Giulia, per il Veneto centro- settentrionale, il levante ligure, la Versilia e la Toscana meridionale, l’Umbria, gran parte del Lazio, il versante ionico della Calabria e la Sicilia orientale.

La criticità sarà invece arancione per rischio idraulico diffuso per le pianure di Modena e Reggio Emilia in Emilia Romagna e per la Lombardia occidentale.

Criticità sempre arancione per rischio idrogeologico localizzato per la Lombardia centro-settentrionale, buona parte della Liguria, l’Emilia Romagna centro-occidentale, il Veneto meridionale, il Friuli Venezia Giulia meridionale, le restanti zone della Toscana, la provincia di Rieti nel Lazio, l’Abruzzo occidentale, la parte interna del Molise, la Campania, la Basilicata, parte della Puglia Ionica, la restante parte della Calabria, la Sicilia centrale e l’intera Sardegna.

La criticità sarà gialla per rischio idrogeologico localizzato per la Provincia autonoma di Trento, il ponente ligure, il Piemonte orientale e meridionale, le Marche, l’Abruzzo e Molise costieri, la Puglia e la Sicilia occidentale. Infine è prevista criticità gialla per rischio idraulico diffuso per la Lombardia sud-orientale e le Marche meridionali.

È utile ricordare che le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, in particolare, la criticità rossa indica la possibilità di: estese frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, anche profonde e di grandi dimensioni; possibile caduta massi. Ingenti ed estesi danni a edifici e centri abitati, infrastrutture, beni e servizi, sia prossimi sia distanti dai corsi d’acqua, o coinvolti da frane o da colate rapide. Grave pericolo per la pubblica incolumità.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

5 novembre 2014 0

Maltempo nel Frusinate, scuole chiuse anche nella Valle dei Santi – aggiornato alle 23.12

Di admin

I comuni della provincia di Frosinone stanno decidendo come comportarsi con le scuole. Alcuni decideranno per una chiusura anticipata, altri per la chiusura completa. Le amministrazioni che hanno ordinato la chiusura delle scuole, al momento sono: Amaseno, Aquino, Cassino, Castro dei Volsci, Ceprano, Frosinone, Piedimonte, Pico, Pofi, Ripi, Roccasecca, San Giorgio a Liri, Sant’Elia Fiumerapido, Sant’Ambrogio, Sant’Apollinare, Sant’Andrea, Vallemaio, Villa Santa Lucia… In aggiornamento.

I comuni che volessero comunicare la chiusura lo possono fare via Mail ermadei@libero.it

5 novembre 2014 0

Maltempo nel Frusinate, istituita unità di crisi in Prefettura, scuole chiuse a Frosinone, Cassino, Ceprano e Aquino

Di admin

Una unità di crisi per l’allarme è stata istituita all’interno della Prefettura di Frosinone e a presiederla è lo stesso prefetto Emilia Zarrelli. Secondo i modelli matematici con i quali si effettuano le previsioni meteo, in provincia di Frosinone l,allerta massima è fissata per le 12 di domani. Attualmente la stessa unità di crisi consiglia di non mettersi in viaggio se non strettamente necessario. Per quanto concerne invece la fruibilità delle scuole, la scelta di mantenerle aperte o chiuse spetta ai sindaci del Territorio. I Comuni di Cassino, Frosinone e Ceprano hanno già emesso ordinanze di chiusura per la sola giornata di domani. Altri comuni stanno valutando lo stesso provvedimento.

5 novembre 2014 0

Appello del Prefetto per donna scomparsa: ”Ogni indizio è utile alle indagini” e chiede più uomini per le ricerche

Di admin

A margine del vertice in Prefettura per fare il punto sulla vicenda della scomparsa di Gilberta Palleschi, l’insegnante 57enne di Sora, il prefetto Emilia Zarrelli ha fatto un appello alla cittadinanza: “Chiunque conosca dettagli in merito alla vicenda della persona scomparsa a Sora, lo segnali subito alle forze di polizia. Ogni dettaglio, anche quello che può sembrare più banale, può essere fondamentale per risolvere il mistero”.

Al vertice hanno partecipato i massimi livelli provinciali di carabinieri, questura, finanza, forestale e vigili del fuoco. Il prefetto Emilia Zarrelli ha chiesto più uomini e più mezzi per cercare la donna scomparsa sabato mattina tra Fontechiari e Broccostella dove la 57enne stava passeggiando. Fissando il punto in cui, sulla stradina, sono stati ritrovati alcuni suoi effetti personali, è stato deciso di allungare il raggio delle ricerche e per farlo il prefetto ha chiesto il massimo sforzo a tutte le forze di polizia e alle associazioni di protezione civile. A partire da domani, le ricerche saranno estese anche oltre i limiti raggiunti in questi giorni. Ermanno Amedei

foto Luca Rea

5 novembre 2014 0

Maltempo: Domani scuole chiuse a Cassino

Di redazionecassino1

“Alla luce del bollettino di allerta meteo (codice rosso) diramato dalla Regione Lazio con cui si invita a prestare particolare attenzione per le prossime 24/36 ore alla situazione metereologica sulla città di Cassino e l’intero territorio, abbiamo disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani, giovedì 6 novembre. Un provvedimento atto ad evitare eventuali problematiche legate alle forti precipitazioni che interesseranno il cassinate nelle prossime ore. Sempre per le stesse motivazioni, inoltre, abbiamo disposto la chiusura, a partire dalle ore 23 di oggi, di tutta via Lungofiume Madonna di Loreto da via Case Nuove incrocio con via Spineto (località Caira) a via Campo dei Monaci incrocio con via Appia. Si fa presente, inoltre, che lo stato di allerta meteo riguarda l’intero territorio comunale ed in particolare le zone della città comprese tra: via Caira e via Lungofiume Madonna di Loreto; Fiume Rapido e quartiere San Bartolomeo (comprese la Pescarola e San Pasquale); Fiume Rapido e via Campo dei Monaci/via Appia; Piazza Nicholas Green e Terme Varroniane (comprese via Volturno e via Garigliano). Si invitano pertanto tutti i cittadini ed in particolare quelli residenti nelle zone sopraelencate ad osservare strettamente alcune raccomandazioni. Per l’intero periodo di allerta se possibile non uscire e rimanere in casa, evitando scantinati o ambienti facilmente allagabili; evitare il transito su ponti e lungo i corsi d’acqua di qualsiasi tipo; evitare il passaggio in sottovia o sottopassi che a causa delle precipitazioni potrebbero risultare allagati. I cittadini, inoltre, le cui costruzioni si trovano in aree ove, causa le forti precipitazioni risulta difficile il deflusso delle acque meteoriche, in caso di principio di allagamento, oltre a portarsi ai piani più alti delle abitazioni, devono provvedere alla chiusura delle linee gas, elettriche e riscaldamento. Si fa presente, infine, che dalle ore 24.00 è istituito ed aperto il Coc (Centro Operativo Comunale) presso il Comune di Cassino. Pertanto in caso di necessità è a disposizione dei cittadini il Coc (al numero 0776.298499), la Sala Operativa Regionale (803555) ed i Vigili del Fuoco 115.” È quanto emerge in una nota a firma del sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

5 novembre 2014 0

Maltempo: Il Comune dirama l’allerta meteo per stanotte e per tutta la giornata di domani

Di redazionecassino1

“Si invita la cittadinanza, in presenza di forti precipitazioni, ad osservare particolare attenzione a partire dalle 18 di oggi fino alla mattinata di venerdì 7 novembre.” A darne notizia è l’assessore all’ambiente del Comune di Cassino, Riccardo Consales, dopo la diramazione, da parte della Regione Lazio, del bollettino di allerta meteo. “In questi casi – ha continuato Consales – è bene osservare alcune indicazioni per evitare ulteriori complicazioni. Innanzitutto è bene che chi è alla guida di automezzi e vetture, limiti la velocità di transito dal momento che l’asfalto viscido per la pioggia rappresenta un insidioso pericolo che riduce notevolmente sia la tenuta di strada quanto l’efficienza dell’impianto frenante; è bene evitare il passaggio in sottovia o sottopassi che a causa delle precipitazioni potrebbero risultare allagati e quindi creare problemi alle auto. Nel periodo di allerta se possibile sarebbe opportuno non uscire e rimanere in casa, evitando scantinati o ambienti facilmente allagabili. I cittadini, inoltre, le cui costruzioni si trovano in aree ove, causa le forti precipitazioni, risulta difficile il deflusso delle acque meteoriche, in caso di principio di allagamento, oltre a portarsi nei piani più alti delle abitazioni, devono provvedere alla chiusura delle linee gas, elettriche e riscaldamento. Particolare attenzione per chi risiede in prossimità dei corsi d’acqua che rappresentano in circostanza simili un’ulteriore criticità. Tuttavia in caso di necessità si ricorda di contattate immediatamente la Sala Operativa della Regione Lazio (803555) oppure Vigili del Fuoco 115. Infine per le prossimi ore è stata costituita task force tra Comune di Cassino, Protezione Civile e l’Ardis che da due giorni sta monitorando le criticità sui principali corsi fluviali del territorio. Già nella giornata di oggi, infatti, sono stati rimossi alcuni alberi, caduti nei mesi scorsi nell’alveo del Fiume Rapido, che rappresentavano un problema per il naturale deflusso delle acque”

5 novembre 2014 0

Rimosso l’albero nel fiume Rapido a Cassino. Ma tanto altro resta

Di admin

“È stato rimosso l’albero caduto nei mesi scorsi nell’alveo dei Fiume Rapido. – lo annuncia l’assessore Consales in una nota stampa – Un intervento necessario, soprattutto, in previsione delle avverse condizioni metereologiche che in questi giorni interesseranno la nostra città. L’Ardis, che già da diversi giorni sta monitorando le criticità sui principali corsi fluviali del nostro territorio, nel pomeriggio è intervenuta per rimuovere l’albero che ostruiva il normale corso del Fiume Rapido in prossimità del quinto ponte. Un ringraziamento va quindi al Geometra Carcione, presente sul posto con la squadra di intervento dell’Ardis, ed all’assessorato all’ambiente della Regione Lazio per essere intervenuti prontamente evitando ulteriori problemi che potevano scaturire dal maltempo di questi giorni. Nel frattempo continua l’attività di monitoraggio da parte della Task Force composta dal Comune di Cassino, la Protezione Civile e l’Ardis per affrontare questa ondata di maltempo.” Va anche detto però che tanto altro materiale vegetale resta ammassato sugli argini del Rapido e che un intervento più radicale andava fatto in tempi utili per non dover affrontare l’emergenza maltempo con il fiato sospeso. Ermanno Amedei

5 novembre 2014 0

Commercialista di Latina nella bufera, la Finanza gli sequestra 53 immobili

Di admin

Applicata misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un commercialista di Latina i finanzieri del comando provinciale di Latina, a conclusione di complessi ed estesi accertamenti di polizia tributaria e giudiziaria, coordinati dal procuratore aggiunto, dott.Ssa Nunzia D’Elia, e dal sostituto procuratore, dott.Ssa Luigia Spinelli, della procura della Repubblica di Latina, hanno dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale disposta dal tribunale di Latina, su proposta della stessa procura, nei confronti di C.P. Commercialista del capoluogo pontino.

In particolare, le fiamme gialle del nucleo di polizia tributaria hanno accertato che il predetto commercialista – da anni operante a Latina – pur avendo curato direttamente o tramite prestanome la gestione di numerose società, ha sottratto nell’ultimo decennio diversi milioni di euro all’imposizione, limitandosi a dichiarare al fisco modesti redditi di lavoro dipendente (figurando formalmente quale dipendente di uno studio commercialistico in realtà da lui stesso gestito). Grazie agli ingenti proventi derivanti dall’evasione fiscale, il professionista ha acquistato numerosissimi immobili situati su tutto il territorio nazionale, che ha, tuttavia, intestato a società e terze persone (familiari e prestanome) per preservarli da eventuali provvedimenti ablativi dell’autorità giudiziaria.

Gli elementi indiziari a carico del soggetto, già coinvolto in precedenti inchieste per truffe, reati fiscali e fallimentari, sono risultati tali da integrare i presupposti per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale, ai sensi dell’art. 17 comma 2 del d.Lgs. 159/2011.

Rientrando il soggetto nella categoria di “evasore fiscale socialmente pericoloso”, in quanto dedito a traffici delittuosi ovvero che vive col provento di delitti di evasione fiscale e delitti connessi (art. 1, lett. A) e b) e 4, lett. C) d.Lgs. N. 159/2011), su proposta della guardia di finanza di latina, l’autorità giudiziaria inquirente ha richiesto e ottenuto l’irrogazione della misura di prevenzione patrimoniale del sequestro anticipato, finalizzato alla successiva confisca, di tutto il patrimonio nella disponibilità diretta e indiretta del professionista, allo scopo di evitare una sua possibile dispersione.

Da stamattina circa 50 finanzieri stanno procedendo al sequestro di 53 immobili (fabbricati e terreni) siti a Roma, Vicenza, Venezia, Argelato (Bo), Barisciano (Aq), Mirabello (Fe), Sant’Agostino (Fe), Latina, Sabaudia, Cisterna di Latina, Cori, Norma, Sermoneta, Rocca Secca dei Volsci e Trevi nel Lazio (Fr), di 6 autovetture, dell’intero capitale sociale di due societa’ aventi sede a Latina nonché di conti correnti detenuti presso vari istituti di credito, tutti riconducibili al professionista, per un valore complessivo di 10 milioni di euro.

5 novembre 2014 0

Dissequestrata la montagna di materiale ferroso nel porto di Gaeta. Iniziate operazioni di imbarco

Di admin

Questa mattina potranno iniziare nel porto di Gaeta le operazioni di imbarco sulla Motonave Michelle 1, di bandiera maltese, del materiale ferroso che la Guardia Costiera di Gaeta, nel novembre 2013, ipotizzando una illecita gestione e traffico di rifiuti, oltre ad ulteriori ipotesi di reato in materia ambientale, aveva sottoposto a sequestro preventivo su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino.

Il dissequestro del materiale ferroso, concesso nel tardo pomeriggio di ieri dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cassino, è avvenuto al termine delle attività di “riprocessamento” (processo tecnico di selezione dei rottami di ferro e loro separazione dai prodotti non conformi, da considerarsi rifiuti).

9 (nove) le tonnellate di rifiuti speciali pericolosi rinvenute all’interno del grande ammasso ferroso, al termine delle operazioni, sulle quali hanno vigilato giornalmente i militari della Guardia Costiera, con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio, intervenuto anche per la classificazione dei rifiuti, necessaria per il loro successivo, corretto, smaltimento.

Il rinvenimento di rifiuti speciali pericolosi conferma le ipotesi di reato formulate sin dall’inizio dai militari della Guardia Costiera di Gaeta, che un anno fa diedero avvio ad una complessa ed approfondita attività d’indagine per violazione della normativa nazionale ed europea in materia di trattamento e gestione dei rifiuti.

Tra i rifiuti speciali pericolosi sono stati rinvenuti, tra l’altro, filtri d’ olio di autovetture non trattati, contenitori metallici sotto pressione, parti di circuiti elettrici ed elettronici, pneumatici d’auto fuori uso e parti di autoveicoli.

Sotto la vigilanza dei militari della Guardia Costiera di Gaeta, tali rifiuti sono stati avviati a regolare smaltimento presso centri autorizzati della provincia di Latina.

Solo il sequestro operato in porto un anno fa dalla Guardia Costiera di Gaeta ha impedito che tali rifiuti, raggiungessero illecitamente porti esteri a bordo di navi mercantili.

Il porto di Gaeta è stato così finalmente liberato da rifiuti speciali, pericolosi per il delicato ecosistema marino del Golfo nelle cui immediate vicinanze vennero depositati prima, in vista della loro spedizione a mezzo navi mercantili, e poi per le necessarie operazioni tecniche di “riprocessamento”.

I rottami ferrosi, “decontaminati” questa volta dai rifiuti speciali, potranno lasciare il porto di Gaeta per raggiungere via mare un porto estero e tornare a vivere in un nuovo ciclo di produzione.

Avendo sottoposto al vaglio l’intero processo di smaltimento dei rifiuti, la Guardia Costiera di Gaeta, in questa complessa attività d’indagine a tutela dell’ambiente, iniziata un anno fa, ha denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino diverse persone e società per i numerosi reati ambientali accertati, tra i quali la gestione e il traffico illecito di rifiuti, le false indicazioni fornite sulla natura, composizione e caratteristiche dei rifiuti, il danneggiamento ambientale nonché l’alterazione di luoghi soggetti a particolare tutela ambientale, come è il Golfo di Gaeta.

Nel corso dell’attività di indagine, sono stati riscontrati dai militari della Guardia Costiera anche gravi illeciti amministrativi connessi con i reati ambientali accertati”