Giorno: 10 novembre 2014

10 novembre 2014 0

Donna scomparsa a Sora, Procura apre fascicolo per sequestro di persona

Di admin
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Un fascicolo che ipotizza il reato di sequestro di persona contro ignoti è stato aperto dalla Procura di Cassino in merito alla vicenda di Gilberta Palleschi, l’insegnante 57enne di Sora scomparsa 10 giorni fa nelle campagne tra Fontechiari e Broccostella, durante una passeggiata a piedi. Oggi i vertici di Carabinieri, vigili del Fuoco e polizia, impegnati nelle ricerche si sono incontrati in procura per fare un punto della situazione. Già in giornata una seconda squadra Saf dei vigili del fuoco, gli esperti per la ricerca fluviale, è entrata in azione scandagliando il fiume.

10 novembre 2014 0

Omicidio suicidio a Cisterna di Latina, agente della penitenziaria spara prima alla moglie poi a se stesso

Di admin

Omicidio suicidio a Cisterna di Latina. Il corpo di un uomo ed una donna, moglie e marito, sono stati rinvenuti in via Macchiavelli. L’allarme è stato lanciato alle 16.30 e sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato. Lui 38 anni, 35 anni lei. L’uomo, agente di polizia penitenziaria, avrebbe sparato con la sua pistola prima alla moglie sparandosi a sua volta. I motivi della tragedia sono legati agli equilibri della coppia che da tempo vacillava.

10 novembre 2014 0

Petrarcone ritira le dimissioni. Cambiamenti nella Giunta?

Di redazionecassino1

Sembra tornato il sereno, o quasi, nella maggioranza che sostiene il sindaco Petrarcone. Lo avevamo anticipato nei giorni scorsi, dopo il comunicato stampa del capogruppo del partito democratico in consiglio comunale, Anna D’Onofrio, in cui si manifestava l’intento di rinnovare la fiducia al Primo Cittadino di piazza De Gasperi. Nella nota, il Pd, infatti, dopo l’incontro avuto con il sindaco, aveva deciso di proseguire nel sostegno alla sua amministrazione fino alla fine naturale del mandato, condividendo i punti del programma di Bene Comune, che lo stesso primo cittadino intende realizzare insieme alla maggioranza, nei prossimi diciotto mesi. Questa mattina l’epilogo della vicenda con la conferenza stampa del sindaco, in cui ha annunciato di aver inoltrato al Prefetto il ritiro delle dimissioni dalla carica. Sembrerebbe, quindi, finita la crisi? In questi casi il ‘condizionale’ è d’obbligo, anche perché lo steso sindaco Petrarcone ha eluso le domande specifiche su eventuali cambi nella composizione della sua giunta ed i bene informati assicurano che non mancano, in queste ore, forti pressioni per le poltrone da assegnare. Il partito democratico, del resto, nel comunicato dei giorni scorsi aveva rimarcato la necessità di “un maggiore coinvolgimento” del gruppo. Che si tratti di una velata richiesta di poltrone in giunta di membri del pd? Forse, la cosa non è da escludere visto che al momento questo partito è quello che ha la componente maggiore a sostegno di Petrarcone & C. Occorrerà attendere le altre richieste che avanzeranno gli altri gruppi di maggioranza in tal senso. In ogni caso ora sarà inevitabile il “toto assessori”! F. Pensabene

10 novembre 2014 0

Ruba borsello al bar: denunciato un 41enne a Scauri di Minturno

Di admin

Ieri a Scauri di Minturno i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà, alla competente A.G., C. A., 41enne pregiudicato della provincia di Arezzo, per il reato di “furto”. Il predetto è ritenuto responsabile di aver trafugato un borsello, contenente la somma di euro 40,00 e documenti personali, lasciato incustodito, da un 23 del luogo, all’interno di un locale bar. L’uomo è stato rintracciato, successivamente, grazie alle testimonianze raccolte sul luogo del reato, mentre la refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

10 novembre 2014 0

Vola con i falchi, si lancia con il parapendio seguito dai suoi rapaci

Di admin

E’ una squadra di volo anomala quella costituita da Jenny, Jimmy, Luna-Shiem ed Elvio, molto disomogenea ma decisamente affascinante. I primi tre sono falchi harris, originari del centro America, appartenenti alla      famiglia delle poiane, Elvio, invece, è un pensionato 75enne appassionato di parapendio.

Uomo e falchi volano insieme già da quasi quattro anni anni e con risultati incredibili. Elvio Bernardi vive a San Clemennte, in provincia di Rimini, in una zona in cui non mancano colline da cui spiccare il volo. Padre di quattro figli, Istruttore di scuola guida in pensione, a 68 anni, quando ha smesso di lavorare, ha trovato il tempo per realizzare parte del suo grande sogno: volare con il parapendio. “Circa dieci anni prima, mentre ero su una pista da sci, ho visto un uomo salire fin dove ero io, aprire lo zaino, tirare fuori una vela, aprirla e dopo due o tre passi era già in volo. Mi sono detto, questo lo devo fare anche io. Circa dieci anni dopo, non appena pensionato, ho preso il brevetto di volo libero senza motore ed è stato bellissimo”. A 68 anni ha staccato i piedi dal suolo. “Quando sono lassù – spiega – provo sensazioni indescrivibili. Sento un grande senso di liberta, di gioia infinita che mi porta fuori dalla realtà. Nel silenzio assoluto, in armonia con l’universo. Tutti i sensi sono appagati”. Ma evidentemente si prova anche una gran voglia di condividere quelle sensazioni e per questo Elvio Bernardi ha deciso di trovare compagni di volo speciali e sono arrivati, quindi, Jenny, Jimmy e Luna-Shiem. “Sono due maschi ed una femmina – spiega sorridendo – Jenny, infatti, inizialmente sembrava una femmina ma si è rivelata poi un maschio. Il nome mi piaceva e ho continuato a chiamarlo così. A lui non dispiace”.

E’ incredibile vedere cosa fanno insieme. Quasi tutti i giorni, o comunque quando il tempo glielo permette, salgono sulla prima collina che hanno a disposizione, due passi per far gonfiare la vela e decollano alla ricerca delle correnti per salire di quota e lì sopra i falchi lo raggiungono adoperandolo come appoggio volante, atterrando su di lui. “Sono certo che a loro piace volare con me – dichiara Bernardi – Se non fosse altro perché è comodo. In volo loro si appoggiano su di me, su testa, spalle o sulle gambe e volano senza stancarsi, senza avere la necessità di tornare a terra per riposarsi. Anche per loro deve essere una bella esperienza che i loro simili non provano. Sono animali intelligentissimi, i più intelligenti tra i rapaci e sono certo che apprezzano quello che facciamo insieme”. La loro convivenza è cominciata circa quattro anni fa, quando Elvio ha realizzato un’altra sua passione, quella della falconeria. I falchi gli sono stati regalati da amici. “Erano ancora pulcini e ho provveduto ad allevarli e a cibarli con tantissimo amore imbeccandoli con pinzette ogni tre ore. Nel giro di due mesi hanno tirato fuori le piume ed hanno iniziato a volare. Lì è cominciato l’addestramento alla falconeria, o meglio, allo stare insieme all’uomo, a volare e a tornare sul suo pugno ad ogni richiamo”. A dargli consigli è stato un vero esperto di falconeria, Gugliemo Ventimiglia. “Guglielmo mi ha spiegato che posso insegnare tutto ai falchi, ma non a volare e a cacciare perché in questo sono maestri dalla nascita, quindi sono loro ad insegnare a me. Guardandoli bene ho capito delle cose che mi permettono di volare meglio”.

Dopo sei mesi di tentativi hanno iniziato a volare insieme ma non è stato facile. “E’ stato complicato far vincere loro la paura della vela. Quando la gonfiavo loro scappavano, strillavano terrorizzati pensando che fosse un grande uccello e che potesse aggredirli. Dopo sei mesi, hanno iniziato a venirmi dietro mantenendosi però a distanza. Quando atterravo mi raggiungevano. Finalmente, con tanta pazienza e lavoro, hanno preso coraggio e si sono avvicinati sempre di più. Alcune volte incespicavano alle funi del parapendio, ma poi sono diventati esperti e non è più accaduto. Adesso volano, non solo vicini, ma posandosi su di me mentre volo. Ormai sono uno del gruppo e anche che non volo bene come loro, dimostrano di avermi comunque accettato nello stormo”. Volare, però, non è un gioco. “Il parapendio è uno sport a tutti gli effetti. Purtroppo se ne parla solo quando accadono incidenti facendolo sembrare un’attività pericolosa. Non è così. Ci sono delle regole che vanno rispettate altrimenti, allora si, sono guai”. A 75 anni, quindi, Elvio ogni giorno decolla, guai a dire si lancia, con il suo parapendio e i suoi falchi. “Intendo volare fino a quando avrò le forze di fare quei due e tre passi di corsa necessari per gonfiare la vela e decollare”.

Ermanno Amedei

10 novembre 2014 0

Incidente sulle pareti di Monte Orlando a Gaeta, rocciatori soccorsi dalla Guardia Costiera alla Grotta del Turco

Di admin

Erano rimasti bloccati sulla parete rocciosa della Grotta del Turco di Monte Orlando di Gaeta quando sono riusciti a lanciare l’allarme alla Guardia Costiera. Brutta avventura oggi per tre scalatori, due uomini ed una donna, di 30 anni, originari di Roma. A causa di una caduta e di un imprevisto problema al sistema di “bloccaggio” durante le operazioni di risalita della parete rocciosa, in due rimanevano feriti. Uno cadendo, nel tentativo di aggrapparsi alla cima, riportava serie ustioni ad entrambe le mani. L’altro precipitava per diversi metri, urtando con la schiena contro la parete rocciosa sottostante. La donna, sebbene sotto shock non riportava alcuna ferita ed in assenza di copertura telefonica, riusciva a richiamare l’attenzione di una imbarcazione da diporto in transito che, non potendo intervenire direttamente a causa della pericolosità della situazione, allertava la Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta. La chiamata giungeva sul canale radio di emergenza (Ch 16) poco prima delle 15. Immediatamente partiva da Gaeta la motovedetta della Guardia Costiera specializzata nelle operazioni di ricerca e soccorso, CP 856. I militari, giunti sotto la parete rocciosa trovavano i tre giovani ancora sospesi sul mare, attaccati alle cime utilizzate per la scalata, impossibilitati a risalire sulla montagna.

Sotto il coordinamento della sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta la motovedetta riusciva a trarre in salvo i tre scalatori, ormai quasi finiti in mare, non senza difficoltà a causa della vicinanza della costa rocciosa e della presenza di scogli affioranti in zona. A bordo della motovedetta i tre rocciatori raggiungevano la banchina Caboto, dove erano presenti i sanitari del 118, precedentemente allertati dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta. Si ricorda che per le emergenze in mare è sempre attivo, 24 ore su 24, il “numero blu” gratuito della Guardia Costiera 1530.